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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

La stagione 2017/18 dello Zingarò Jazz Club di Faenza Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social network: www.facebook.com/zingaro.jazzclub ; www.twitter.com/zingarojazzclub Mercoledì 27 settembre 2017, con il concerto del duo The Godivas, prende il via la nuova stagione di concerti dello Zingarò Jazz Club di Faenza. Come di consueto, i concerti sono tutti ad ingresso libero e si terranno di mercoledì, con inizio alle 22, nella splendida sala al numero 11 di Via Campidori. Una stagione di trenta appuntamenti con un filo narrativo in grado di affiancare espressioni più canoniche e formazioni maggiormente rivolte alla sperimentazione: un risultato conseguito grazie alla varietà stilistica delle scelte di Michele Francesconi, direttore artistico della rassegna. Saranno presenti, oltre ai concerti, anche diversi incontri con i protagonisti del panorama jazzistico nazionale: una peculiarità ormai caratteristica che rende lo Zingarò Jazz Club una realtà conosciuta ed apprezzata su tutto il territorio italiano. Nel prossimo cartellone, in particolare, saranno ospiti Enrico Bettinello per la presentazione del suo libro Storie di Jazz e Luca Bragalini con il suo lavoro dedicato alla dimensione sinfonica dell'opera di Duke Ellington. La stagione si apre con la performance estroversa e irriverente di The Godivas, il duo formato da Messalina Fratnic e Silvia Wakte. E si prosegue, poi, con un mosaico vario e particolareggiato del jazz italiano: gli appassionati ascoltatori dello Zingarò Jazz Club avranno modo di ascoltare tanto la musica dei protagonisti presenti sui palchi dei festival più importanti che quella dei talenti emergenti. E, naturalmente, ci sarà modo di dare visibilità alle formazioni nate sul territorio e di esplorare i territori sonori vicini al jazz. Dalle sonorità sperimentali di Vale & The Varlet alla ricerca libera di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci, passando attraverso l'omaggio a Burt Bacharach di Laura Avanzolini e quello a Horace Silver di Fabrizio Gaudino e attraverso le tensioni elettriche di New Magazine, Jano e Stefano Coppari New Quartet, il programma approda alle escursioni espressive in altri contesti stilistici proposte da Quartetto K, da Roberto Formignani, da Il Quinto Elemento, dai Vai Mo' e dal Giacomo Toni Trio. Si torna in modo più “sicuro” nel campo del jazz con i concerti di Luca Di Luzio, Double Tower Stompers, Jazz Inc., Quai Des Brumes, Mauro De Federicis, Massimo Valentini, Gian Maria Randi Open Collective e Schtop-In Trio. Una menzione particolare va fatta per Paolo Di Sabatino - che porterà sul palco del club faentino il percorso consolidato del suo trio italiano e presenterà inoltre anche il suo recente libro “Tienimi dentro te” - e per Secondo, il progetto voluto da Claudio Zappi per rileggere i celeberrimi brani firmati da Secondo Casadei. E inoltre vanno sottolineati “Schubert In Love”, la rilettura dei lieder del compositore tedesco proposta dal sestetto internazionale guidato dalla sassofonista Helga Plankensteiner e sostenuto per meriti artistici dalla Provincia Autonoma di Bolzano, e “Seasons”, il nuovo progetto in piano trio di Michele Francesconi: il pianista ha “convocato” altri tre pianisti - Luca Dell'Anna, Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini oltre allo stesso Francesconi - per comporre i brani che costituiscono un ciclo musicale dedicato al tema delle Stagioni. Sara Jane Ghiotti sarà protagonista, infine, del concerto condiviso dallo Zingarò Jazz Club con la rassegna Fiato al Brasile, organizzata dalla Scuola Sarti e pronta a vivere nel 2018 la sua settima edizione, oltre naturalmente alla festa conclusiva in programma lunedì 12 febbraio 2018. L'appuntamento conclusivo, quest'anno, sarà programmato sempre allo Zingarò Jazz Club, giovedì 17 maggio 2017, e vedrà come protagonista Luca Bragalini e il suo lavoro dedicato all'Ellington Sinfonico: il musicologo torna nella stagione del club faentino per la presentazione del suo libro dedicato a questo particolare aspetto del repertorio del Duca e, nella seconda parte della serata, si terrà il concerto finale del laboratorio dedicato al piano trio coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. Zingarò Jazz Club - Stagione 2017/18 programma dei concerti Mercoledì 27 Settembre 2017 The Godivas Messalina Fratnic. voce, beatbox, sintetizzatore, tastiere Silvia Wakte. voce, chitarra, sintetizzatore, tastiere Mercoledì 4 Ottobre 2017 Quartetto K Stefano Martini. violino Matteo Salerno. flauto Egidio Collini. chitarra Fabio Gaddoni. contrabbasso Mercoledì 11 Ottobre 2017 Luca Di Luzio Blues Room Trio special guest Alessandro Fariselli Luca di Luzio. chitarra Sam Gambarini. organo Hammond Max Ferri. batteria Alessandro Fariselli. sax tenore Mercoledì 18 Ottobre 2017 Laura Avanzolini sings Bacharach Laura Avanzolini, voce Giacomo Uncini, tromba e flicorno Antonangelo Giudice, sax tenore Paolo Del Papa, trombone Walter Pignotti, chitarra Tiziano Negrello, contrabbasso Michele Sperandio, batteria Mercoledì 25 Ottobre 2017 Paolo Di Sabatino Trio Paolo Di Sabatino. pianoforte Daniele Mencarelli. basso elettrico Glauco Di Sabatino. batteria Presentazione del libro "Tienimi dentro te" di Paolo Sabatino Mercoledì Primo Novembre 2017 Mauro De Federicis Smile "Guitar Solo Live Experience" Mauro De Federicis. chitarra Vale & The Varlet Valentina Paggio. pianoforte, voce, batteria elettronica Valeria Sturba. violino, theremin, sample keyboards, effetti Mercoledì 8 Novembre 2017 Fabrizio Gaudino Silver Trio special guest Mauro Negri Fabrizio Gaudino. tromba Marcello Abate. chitarra Riccardo Di Vinci. contrabbasso Mauro Negri. clarinetto Mercoledì 15 Novembre 2017 Gianna Montecalvo/Gianni Lenoci Gianna Montecalvo. voce Gianni Lenoci. pianoforte Mercoledì 22 Novembre 2017 Roberto Formignani "The Bluesmen" Roberto Formignani. chitarra, voce, armonica Massimo Mantovani. pianoforte, organo Roberto Poltronieri. basso, contrabbasso, banjo, pedal steel Roberto Morsiani. batteria Mercoledì 29 Novembre 2017 Gian Maria Randi Open Collective Gian Maria Randi. sax alto Paolo Raineri. tromba Daniele Santimone. chitarra Tiziano Negrello. basso Giacomo Scheda. batteria Mercoledì 6 Dicembre 2017 Enrico Bettinello. Storie di jazz Presentazione libro Schtop-In Trio Alessandro Fabbri. batteria Franco Nesti. contrabbasso Jacopo Martini. chitarra Mercoledì 13 Dicembre 2017 Massimo Valentini Jumble Music Massimo Valentini. sax soprano, sax baritono, voce Andres Eduardo Langer. pianoforte Paolo Sorci. chitarre Filippo Macchiarelli. basso fretless Gianluca Nanni. batteria Mercoledì 10 Gennaio 2018 New Magazine Basilio Dalmonte. tastiere Danile Corraro. sassofoni Mirko Guerra. chitarra Niko Rivola. basso elettrico Fabio Sartoni. batteria Mercoledì 17 Gennaio 2018 Jano Emiliano D'Auria. piano, elettronica Alessia Martegiani. voce Gianluca Caporale. sassofoni Maurizio Rolli. basso elettrico Alex Paolini. batteria Mercoledì 24 Gennaio 2018 Stefano Coppari New Quartet Stefano Coppari. chitarra Nico Tangherlini. pianoforte Lorenzo Scipioni. contrabbasso Jacopo Ausili. batteria Mercoledì 31 Gennaio 2018 Double Tower Stompers Debora Bettoli. voce Andrea Ferrario. sax tenore, sax soprano Salvatore Vaccaro. trombone Daniele Dall'Omo. chitarra Luca Dalpozzo. contrabbasso Dario Mazzucco. batteria Mercoledì 7 Febbraio 2018 Sara Jane Ghiotti Group (apertura Fiato al Brasile 2018) Sara Jane Ghiotti. voce Andrea Taravelli. basso Simone Migani. pianoforte Pasquale Montuori. batteria Lunedì 12 Febbraio 2018 Chiusura Fiato al Brasile 2018 Mercoledì 14 Febbraio 2018 Helga Plankensteiner "Schubert In Love" (Progetto sovvenzionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano) Helga Plankensteiner. sax baritono, voce Matthias Schriefl. tromba Gerhard Gschlössl. trombone Michael Lösch. organo Hammond, pianoforte Enrico Terragnoli. chitarra, banjo Nelide Bandello. batteria Mercoledì 21 Febbraio 2018 Jazz Inc. Alessandro Fariselli. sax tenore Giacomo Uncini. tromba Massimiliano Rocchetta. pianoforte Mauro Mussoni. contrabbasso Fabio Nobile. batteria Mercoledì 28 Febbraio 2018 Il Quinto Elemento Irene Giuliani, Mya Fracassini, Elisa Mini, Paola Rovai, Stefania Scarinzi. voce Mercoledì 7 Marzo 2018 Michele Francesconi Seasons Michele Francesconi. pianoforte Giulio Corini. contrabbasso Luca Colussi. batteria Mercoledì 14 Marzo 2018 Quai Des Brumes Federico Benedetti. clarinetto Tolga During. chitarra Roberto Bartoli. contrabbasso Mercoledì 21 Marzo 2018 Vai Mo' (Tributo a Pino Daniele) Nello De Leo. chitarra, voce Alessandro Lapia. basso Vincenzo Fabbri. tastiere Roberto "Granito" Morsiani. batteria Mercoledì 28 Marzo 2018 Secondo Claudio Zappi. clarinetto Alessandro Petrillo. chitarra Milko Merloni. contrabbasso Enrico Guerzoni. violoncello Mercoledì 4 Aprile 2018 Giacomo Toni Trio Giacomo Toni. voce Roberto Villa. contrabbasso Marco Frattini. batteria Mercoledì 11 Aprile 2018 Allievi Scuola Sarti Giovedì 17 Maggio 2018 Luca Bragalini Ellington Sinfonico presentazione libro Concerto finale Laboratorio dedicato al piano trio coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria
14
Set
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Mercoledì 24 maggio 2017. ore 21 ingresso con offerta libera Chiostro della Scuola Sarti Faenza. Via Santa Maria dell'Angelo, 23 Mercoledì 24 maggio 2017, alle 21, il Chiostro della Scuola Sarti ospiterà il concerto finale del Gruppo laboratorio dedicato a Bill Evans, il percorso didattico svolto da Michele Francesconi durante l'anno accademico in corso. Il concerto è ad ingresso con offerta libera e sarà preceduto dalla breve presentazione di "In prima persona, Aldo Franceschini", il nuovo libro di Fabio Ciminiera. Il concerto finale del Gruppo laboratorio dedicato a Bill Evans rappresenta la conclusione del percorso didattico condotto da Michele Francesconi nel corso dell'anno accademico 2016/2017. Nel concerto finale che si svolge nel Chiostro della Scuola Sarti, i pianisti che hanno partecipato al corso - e vale a dire Corrado Calessi, Carlo Belli, Massimiliano Vidali, Nicolò Missiroli, Rossella Giannini, Alberto Gramellini, Lorenzo Antonelli, Alberto Fattori, Luigia Nigro, Simone Migani oltre a Michele Francesconi e a Massimiliano Rocchetta, docente di Pianoforte Jazz presso la Scuola Sarti - ripercorreranno la formazione più frequentata dal grande pianista statunitense, il piano trio, insieme a Paolo Ghetti al contrabbasso e a Giacomo Scheda alla batteria. L'appuntamento è inserito nella stagione 2016/17 dello Zingarò Jazz Club e rappresenta un altro momento importante nella collaborazione tra la Scuola Sarti e il club per fare emergere la musica di qualità nel nostro territorio e proporla al pubblico attraverso un percorso integrato. La Scuola Sarti è a Faenza in Via Santa Maria dell'Angelo, 23.
9
Mag
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Sonic Latitudes Four Elements Franco Finucci: chitarra Marco Di Battista: pianoforte Giorgio Vendola: contrabbasso Roberto Desiderio: batteria Istanbul, Teatro della Casa d'Italia – mercoledì 22 marzo 2017, ore 19 Ankara, Metu Art Festival – giovedì 23 Marzo 2017, ore 20 Sonic Latitudes Four Elements, il gruppo di estrazione jazz fondato dal pianista Marco Di Battista e dal chitarrista Franco Finucci, sarà impegnato in una breve e importante tournée in Turchia nel mese di marzo. I palcoscenici che vedranno protagonisti i quattro musicisti sono di assoluto rilievo. Il primo concerto si terrà mercoledì 22 marzo ad Istanbul, presso il Teatro della Casa d'Italia, e si prosegue poi, il giorno successivo, con l'esibizione nell'ambito del prestigioso Metu Art Festival di Ankara, giunto alla sua diciottesima edizione. Il breve ciclo musicale del gruppo è stato promosso dal CIDIM in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul. I due musicisti, che con frequenza si esibiscono in formazione di duo, nell'occasione si avvalgono della solida e affiatata ritmica composta da Giorgio Vendola al contrabbasso e Roberto Desiderio alla batteria. Le composizioni originali dei due leader denotano una scrittura singolare, dagli slanci improvvisativi spiazzanti e al contempo avvincenti, il tutto realizzato attraverso una visione originale e moderna del quartetto jazz. Gli spunti lanciati da ogni musicista innescano un dialogo serrato, permeato da un linguaggio jazzistico esemplare, per coerenza e per concreta direzione musicale. La coesione del quartetto deriva dalle prolungate e mutue collaborazioni che hanno di volta in volta unito i musicisti coinvolti: contesti diversi, dove è maturata l’intesa e la reciproca conoscenza. Il repertorio eseguito nei concerti da Sonic Latitudes Four Elements proviene da diversi dischi pubblicati in passato e dal CD appena registrato e in procinto di essere immesso sul mercato. Il sodalizio musicale che unisce Marco Di Battista e Franco Finucci da vita ad una collaborazione stabile e duratura nel tempo. Oltre che il nome del loro incontro, Sonic Latitudes è anche il titolo del disco che i due musicisti hanno registrato nel 2013: un lavoro dedicato ai grandi esploratori che nelle varie epoche storiche hanno affrontato viaggi di scoperta e condotto l'uomo verso territori ignoti. Nell'estate del 2016, Di Battista e Finucci hanno dato vita a Sonic Latitudes Nordic Experience, insieme alla ritmica formata da Arild Andersen e Paolo Vinaccia: il quartetto, nell'ambito di un breve tour nel centro Italia, si è esibito anche sul prestigioso palco della Casa del Jazz di Roma. Sonic Latitudes in rete facebook. www.facebook.com/soniclatitudes twitter. www.twitter.com/SonicLatitudes soundcloud. www.soundcloud.com/soniclatitudes
11
Mar
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Il programma dello Zingarò Jazz Club di Faenza prevede cinque appuntamenti per il mese di marzo. Come di consueto, il direttore artistico Michele Francesconi ha selezionato per l'affezionato pubblico del club un cartellone che affianca esponenti di altissimo livello della scena nazionale e giovani talenti emergenti in grado di imporsi in brevissimo tempo nel panorama italiano. Tutti i concerti avranno inizio alle 22 e sono ad ingresso libero. Si parte mercoledì primo marzo, con un appuntamento doppio. La serata si apre con la presentazione del libro “Conversazioni con Steve Lacy”, curata da Francesco Martinelli, e prosegue con il concerto del Tino Tracanna Double Cut, formazione composta da Tino Tracanna al sax soprano, al sax tenore e al sax baritono, Massimiliano Milesi al sax tenore e al sax soprano, Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alle percussioni. Double Cut è un insolito quartetto formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria. Il confronto generazionale tra Milesi e Tracanna fa da catalizzatore alle differenti visioni, idee ed esperienze musicali dei componenti del gruppo e offre il destro per incontrare elementi appartenenti a mondi musicali diversi. Nella prima parte della serata, Francesco Martinelli, curatore della edizione italiana, presenta il volume "Conversazioni con Steve Lacy" (ed. ETS, Pisa 2016) in un dialogo con il sassofonista Tino Tracanna. Le trentaquattro interviste raccolte nel volume coprono l’intero arco della carriera di Steve Lacy e illustrano la straordinaria evoluzione della carriera e del suo pensiero musicale. Minavagante porta sul palco dello Zingarò Jazz Club un omaggio alla grande ed inimitabile Mina, in programma mercoledì 8 marzo. Il quartetto affronta gli innumerevoli brani scritti appositamente per lei e le tante canzoni di Battisti & Mogol da lei reimpreziosite, le sue collaborazioni artistiche con i grandi cantautori e gli standard d'oltreoceano con cui frequentemente le piace misurarsi. Alla base del progetto, un attento e costante riarrangiamento musicale, volto ad estrapolare una sonorità originale ed omogenea, a cavallo tra il jazz e la bossa-nova, il funk ed il lounge. Mercoledì 15 marzo è il turno del Saxea 4tet. Quartetto formato da soli sassofoni, il Saxea 4et coniuga l'allegria di una marchin' band di stile New Orleans al rigore esecutivo di un quartetto d'archi. Il repertorio spazia infatti dai brani tradizionali New Orleans alla rivisitazione di tarantelle italiane, dal jazz contemporaneo composto dai quattro solisti all'arrangiamento di canzoni celebri degli anni quaranta. Massimo Manzi, Daniele Di Gregorio e Giacomo Dominici saranno i protagonisti del concerto di mercoledì 22 marzo. Di Gregorio e Manzi si erano incontrati più volte negli anni Ottanta e Novanta in numerosi contesti jazzistici: recentemente hanno deciso di formare un quartetto stabile assieme a Maurizio Marrani al pianoforte ed al contrabbassista Giacomo Dominici. Basato sull'esecuzione di brani originali (composti per l'occasione dai due leader del gruppo), il progetto di Manzi e Di Gregorio spazia dal latin jazz al moderno, pur non trascurando impulsi del jazz tradizionale. Mercoledì 29 marzo, si torna al classico formato del piano trio con il Max Rocchetta Rocky Trio. Insieme a due musicisti esperti come Paolo Ghetti al contrabbasso e Stefano Paolini alla batteria, Massimiliano Rocchetta si misura con un formato classico e ne esplora le possibili espressioni sonore. Il canone dello standard jazz, le incursioni nel mondo della musica classica, l'omaggio alla spiritualità indiana e, per finire, le incursioni pop sono gli spunti di partenza per un racconto tratteggiato attraverso le immagini sonore proposte dal trio. La stagione dello Zingarò Jazz Club è accompagnata dalla nuova installazione fotografica di Lorenzo Gaudenzi dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. Zingarò Jazz Club. Programma Marzo 2017 web: www.twitter.com/zingarojazzclub Mercoledì 1 Marzo 2017 Francesco Martinelli presenta il libro “Conversazioni con Steve Lacy” Tino Tracanna Double Cut Tino Tracanna. sax soprano, sax tenore, sax baritono Massimiliano Milesi. sax tenore, sax soprano Giulio Corini. contrabbasso Filippo Sala. percussioni Mercoledì 8 Marzo 2017 Minavagante Michela Pedrini. voce Antonio Amabile. pianoforte Giorgio Santisi. basso Christian Rovatti. batteria Mercoledì 15 Marzo 2017 Saxea 4tet Diego Mascherpa. sax soprano, sax alto, clarinetto Gianni Virone. sax alto Diego Borotti. sax tenore, sax soprano, EWI, loop station Marco Tardito. sax baritono, clarinetto basso Mercoledì 22 Marzo 2017 Manzi/Di Gregorio/Dominici Trio Daniele Di Gregorio. marimba Massimo Manzi. batteria Giacomo Dominici. contrabbasso Mercoledì 29 Marzo 2017 Max Rocchetta Rockytrio Massimiliano Rocchetta. pianoforte Paolo Ghetti. contrabbasso Stefano Paolini. batteria
23
Feb
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Fabio Ciminiera In prima persona, Aldo Franceschini un racconto musicale Fabio Ciminiera pubblica il suo nuovo libro, In prima persona - Aldo Franceschini, un racconto dedicato alle avventure musicali di Aldo Franceschini, protagonista appunto degli episodi narrati nel volume. In prima persona completa il percorso avviato da Il tempo di un altro disco e proseguito con La musica non è scontata. Tre prospettive differenti per raccontare i cambiamenti nell'approccio alla musica e per ragionare sulle conseguenze - positive e negative - di ogni evoluzione tecnologica o umana sulla curiosità e sullo sviluppo dei nostri gusti. Ascoltatore appassionato, contrabbassista dei Nassa, promoter per case discografiche, uomo di palco e di diplomazia per Pescara Jazz. Aldo Franceschini vive ed ha vissuto sempre in mezzo alla musica. Nelle maniere più disparate e sorprendenti, in situazioni eroiche e del tutto diverse da quelle di oggi. In prima persona rappresenta una riflessione possibile, condotta attraverso i suoi ricordi. Il risultato è un breve e partecipato racconto musicale sul filo degli aneddoti, delle esperienze e delle riflessioni, uno sguardo tra passato, presente e futuro per cogliere differenze e similitudini nel modo di vivere la musica - ma anche la letteratura o l'arte - con passione, un invito divertente e divertito a non accontentarsi di quello che passa il convento. In prima persona raccoglie perciò una vicenda caratterizzata da una serie di incontri con musicisti di altissimo livello, incontri dal taglio molto particolare: vissuti in prima persona, appunto, e secondo modalità mai scontate o prevedibili. Una storia irripetibile per l'incrocio di combinazioni e, soprattutto, per l'atteggiamento scanzonato del protagonista. Un racconto in equilibrio sul filo del gioco e della memoria. Trattenere gli episodi vissuti da Aldo Franceschini consente di non disperdere un patrimonio davvero prezioso di ricordi. La vitalità e lo spirito con cui sono stati vissuti e raccontati spogliano, poi, la narrazione della patina normalmente associata ad ogni lavoro basato sulla memoria. In prima persona completa il percorso avviato da Il tempo di un altro disco e proseguito con La musica non è scontata. Tre prospettive differenti per raccontare i cambiamenti nell'approccio alla musica e per ragionare sulle conseguenze - positive e negative - di ogni evoluzione tecnologica o umana sulla curiosità e sullo sviluppo dei nostri gusti. Fabio Ciminiera fa parte, dal 2002, del team di Jazz Convention (www.jazzconvention.net) e autore dei programmi di Jazz Convention on TV, si occupa di jazz e, in generale, di musica in ruoli diversi: conduttore radiofonico e televisivo, redattore e critico, ufficio stampa e organizzatore di concerti. Dal 2007 al 2016 ha fatto parte dello staff del Pescara Jazz Festival. Nel 2014, ha pubblicato Il tempo di un altro disco e, nel 2015, La musica non è scontata, i due volumi che insieme a In prima persona costituiscono un percorso unitario, una riflessione sfaccettata e plurale sul rapporto attuale tra ascoltatori e musica. In precedenza, nel 2009, aveva dato alle stampe, per Ianieri Edizioni, il libro Le Rotte della musica, dedicato ai suoni e ai protagonisti della vita musicale del Mediterraneo. Ha collaborato con Mediterranea on line e Strumenti & Musica. Ha condotto, insieme a Ferruccio Benvenuti, la trasmissione televisiva Jazz-a-Like in onda su TV6 e ha fatto parte della giuria di critici della trasmissione Saranno Calibri, condotta da Ilaria Cappelluti su Radio Delta Uno. Nel 2016 ha curato #playlist, la sezione dedicata a libri e musica del FLA Pescara Festival. Pagina Ufficiale su Lulu.com: https://t.co/9hYdTbxm4m Pagina Ufficiale su Facebook: www.facebook.com/iltempodiunaltrodisco
2
Feb
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I concerti di febbraio 2017 dello Zingarò Jazz Club di Faenza. Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 web: www.twitter.com/zingarojazzclub Cinque gli appuntamenti per il mese di febbraio con lo Zingarò Jazz Club di Faenza: l'ormai tradizionale appuntamento con il concerto finale di Fiato al Brasile si aggiunge ai concerti del mercoledì, selezionati dal direttore artistico Michele Francesconi per il pubblico del club faentino. Tutti i concerti avranno inizio alle 22 e sono ad ingresso libero. Si parte mercoledì primo febbraio con Rainbow Nation, una rilettura del jazz sudafricano e lo sguardo verso nuovi possibili orizzonti musicali. Ritmi straripanti, una vitalità contagiosa e melodie indimenticabili sono l'emblema della musica sudafricana e della sua storia. Rainbow Nation, gruppo diretto da Gaspare De Vito e Federico Squassabia, rende omaggio a questa grande narrazione e a molti dei suoi protagonisti, spesso inevitabilmente profughi in altre nazioni come la Gran Bretagna. Mercoledì 8 febbraio, sarà invece la volta del Gianni Azzali Quartet. Gianni Azzali, sassofonista e organizzatore ormai noto sulla scena jazzistica italiana, guida un quartetto dal grande affiatamento e con un repertorio vario e decisamente fruibile anche ad un pubblico poco avvezzo alla frequentazione jazzistica. Brani della tradizione "mainstream" si alternano a composizioni originali dei componenti dell'ensemble e alle melodie di De Andrè, Modugno e altri cantautori, "rubate" e trasformate in suggestive ballate jazz o vestite di ritmi latin o funk. Il duo formato da Joe Pisto e Fausto Beccalossi sarà protagonista mercoledì 15 febbraio sul palco del club faentino. Tango, jazz, musica mediterranea. La tavolozza musicale del duo si apre alle due Americhe, si anima di lirismo passionale e ritmo impetuoso e trascina l'ascoltatore verso una dimensione fortemente evocativa. Il duo propone le composizioni originali contenute nel loro ultimo lavoro discografico, Interplay, in uscita all'inizio del 2017: il risultato di un incontro tra due poetiche diverse unite dall'amore verso la melodia e il dialogo musicale. Relendo Villa-Lobos è il concerto che lo Zingarò Jazz Club presenta mercoledì 22 febbraio in collaborazione con la rassegna Fiato al Brasile. Cristina Renzetti, Michele Francesconi, Gabriele Zanchini, Emilio Galante e Davide Bernaro interpretano in chiave moderna e jazzistica l'opera del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos. Un viaggio a doppio senso tra Europa e Brasile, un rinnovato e moderno dialogo tra la musica colta e la musica popolare, caratteristica peculiare della sua produzione musicale. Nel repertorio, la formazione inserisce anche brani di Jobim, guarda allo choro di inizio novecento e alla musica popolare nordestina. Lunedì 27 febbraio, come si diceva in apertura, lo Zingarò Jazz Club ospita il concerto finale della rassegna. La stagione dello Zingarò Jazz Club è accompagnata dalla nuova installazione fotografica di Lorenzo Gaudenzi dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. Zingarò Jazz Club Programma Febbraio 2017 Mercoledì 1 Febbraio 2017 Rainbow Nation Gaspare De Vito. sax alto Francesco Bucci. trombone Federico Squassabia. Fender Rhodes Pierluigi Mingotti. basso Youssef Ait Bouazza. batteria Mercoledì 8 Febbraio 2017 Gianni Azzali Quartet Gianni Azzali. sassofoni, flauto Mario Zara. pianoforte Mauro Sereno. contrabbasso Luca Mezzadri. batteria Mercoledì 15 Febbraio 2017 Joe Pisto & Fausto Beccalossi “Interplay” Joe Pisto. chitarra Fausto Beccalossi. fisarmonica, arrangiamenti Mercoledì 22 Febbraio 2017 Relendo Villa Lobos Cristina Renzetti. voce, chitarra, percussioni Michele Francesconi. pianoforte Gabriele Zanchini. fisarmonica, arrangiamenti Emilio Galante. flauto, ottavino Davide Bernaro. percussioni Lunedì 27 Febbraio 2017 Fiato Al Brasile VI Edizione Fiato al Brasile: Concerto Finale
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Gen
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Zingarò Jazz Club: i concerti di gennaio 2017 Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 web: www.twitter.com/zingarojazzclub Mercoledì 11 Gennaio 2017 Vince Vallicelli Project Vince Vallicelli. batteria, voce, percussioni Andrea Costa. violino Gionata Costa. violoncello Roberto Villa. contrabasso Mercoledì 18 Gennaio 2017 Havona Paolo Sorci. chitarra Filippo Macchiarelli. basso Massimo Morganti. trombone, effetti Marco Postacchini. sassofoni, flauto, effetti Luca Luzi. batteria Mercoledì 25 Gennaio 2017 Chiara Pancaldi Trio "Songs don't grow old alone" Chiara Pancaldi. voce Giancarlo Bianchetti. chitarra Stefano Senni. contrabbasso La seconda parte della stagione dello Zingarò Jazz Club di Faenza si apre mercoledì 11 gennaio con il Vince Vallicelli Project. Un "motore inarrestabile" del blues contaminato dalle sonorità della musica classica, per valorizzare la musicalità di una lingua, il romagnolo, e farla diventare internazionale. La batteria di Vince Vallicelli si unisce al trio d'archi composto da Andrea Costa, Gionata Costa e Roberto Villa per dar vita al progetto "Colpa del blues", dove il blues si intreccia a digressioni etniche e a linee classiche, in un mondo sonoro ricco di sorprese e "senza confini". Si prosegue poi, mercoledì 18 gennaio, con gli Havona. Negli alambicchi della formazione esalano i vapori della contaminazione e del complice sperimentalismo timbrico e compositivo, che si fondono e si esaltano nell'esibizione dal vivo. Nel linguaggio del gruppo convergono idee e spunti personali: composizione e arrangiamento distillano le intenzioni dei cinque componenti in una sintesi che attraversa jazz, funk e R&B. Un cantiere sempre aperto dove si integrano timbri degli strumenti e influenze musicali. Il terzo concerto del mese ha come protagonista, mercoledì 25 gennaio, la voce di Chiara Pancaldi. e il suo progetto in trio "Songs don't grow old alone". Le canzoni non maturano da sole, hanno bisogno di essere condivise. Chiara Pancaldi costruisce un concerto intimo e delicato, cerca nella comunicazione intensa e coinvolgente tra i musicisti ed il pubblico l'ingrediente segreto che permette alle canzoni di svilupparsi e maturare. Musica brasiliana, songs della tradizione jazzistica e brani originali vengono interpretati con freschezza e con la spiccata attitudine verso l'interplay e l'improvvisazione.
2
Gen
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Andrea Pozza & Mattia Cigalini Andrea Pozza. pianoforte Mattia Cigalini. sassofoni Mercoledì 7 dicembre 2016. ore 22 Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 web: www.twitter.com/zingarojazzclub Mercoledì 7 dicembre 2016, lo Zingarò Jazz Club conclude la prima parte della stagione 2016/2017 con il concerto di un duo di assoluto prestigio nel panorama nazionale: il palco del club faentino ospiterà infatti Andrea Pozza e Mattia Cigalini, rispettivamente al pianoforte e al sassofono, in un dialogo musicale di grande classe e spessore intepretativo. Gli i concerti riprenderanno mercoledì 11 gennaio 2017 con il Vince Vallicelli Project. Il concerto avrà inizio alle 22 con ingresso libero. Un duo consolidato e capace di utilizzare al meglio la grande intesa che naturalmente unisce Andrea Pozza e Mattia Cigalini. Un incontro di alto livello - e, forse, inevitabile - trova senza dubbio terreno fertile nella letteratura degli standard del jazz e si manifesta anche nei brani originali composti dai due musicisti. Mattia Cigalini è, infatti, uno dei più acclamati giovani talenti degli ultimi anni, Andrea Pozza è un pianista di grande esperienza, riconosciuto come uno degli interpreti più solidi dell'intero panorama europeo come testimonia la sua carriera ultraventennale, che l’ha visto suonare e confrontarsi con i massimi jazzisti dei due continenti. Nel loro incontro si rivela l'ispirazione che entrambi raccolgono dai padri nobili del jazz e si manifesta l'intenzione di sviscerare i linguaggi della tradizione, l'attitudine swing e il senso profondo del bop per arrivare a mostrare la propria voce personale. Una prova che accosta il gusto e l'equilibrio dell'esposizione con una pronfonda cultura jazzistica. Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Il pianista genovese è riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, Luciano Milanese e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in tutta Europa alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome: tra questi, l’album più recente si intitola “Siciliana”, realizzato in trio con Andrew Cleyndert e Mark Taylor, preceduto, nel 2014, dai lavori incisi in duo con Scott Hamilton, vale a dire “I Could Write a Book” e “Who cares?”. Ha un trio a suo nome ed è leader dell’European Quintet, in cui ha modo di sfoggiare una scrittura originale e creativa, legata alla tradizione con un occhio verso il futuro. Mattia Cigalini, per la critica europea specializzata, è uno degli interpreti più interessanti della nuova generazione. La sua fluidità nel fraseggio e la sonorità di notevole impatto hanno già trovato nei pubblici di tutto il mondo, specialmente in Giappone, degli entusiasti ammiratori. Conta prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Tom Harrell, Uri Caine, Randy Brecker, Stefano Bollani e molti altri con cui si è esibito nei più famosi teatri, festival e sale da concerto in Italia, in Europa e nel mondo. Incide per la prestigiosa etichetta CAM Jazz. La stagione dello Zingarò Jazz Club è accompagnata dalla nuova installazione fotografica di Lorenzo Gaudenzi dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra. Lo Zingarò Jazz Club ritorna dopo la pausa natalizia. Come si accennava in apertura, il concerto di Andrea Pozza e Mattia Cigalini conclude, infatti, la prima parte della stagione: la rassegna riprenderà mercoledì 11 gennaio 2017 con il Vince Vallicelli Project, formato dal batterista Vince Vallicelli insieme a Andrea Costa al violino, Gionata Costa al violoncello e Roberto Villa al contrabasso. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
2
Dic
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Greg Burk Expanding Trio @ Zingarò Jazz Club, Faenza Greg Burk Expanding Trio Greg Burk. pianoforte, Moog Stefano Senni. contrabbasso Enzo Carpentieri. batteria Mercoledì 30 novembre 2016. ore 22 Zingarò Jazz Club Faenza (RA). Via Campidori, 11. web: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.ristorantezingaro.com Mercoledì 30 novembre 2016, lo Zingarò Jazz Club ospita il Greg Burk Expanding Trio con Greg Burk al pianoforte e al Moog, Stefano Senni al contrabasso e Enzo Carpentieri alla batteria. Il concerto avrà inizio alle 22 con ingresso libero. Greg Burk ha scelto il contrabbassista Stefano Senni e il batterista Enzo Carpentieri, due tra i musicisti più interessanti del panorama italiano, per dare vita ad un trio che si espande verso direzioni espressive meno consuete rispetto alle solite dinamiche del piano trio jazz. La loro collaborazione comincia nel 2011 e, sin da subito, il trio acustico “aumenta” grazie all'inserimento del Moog da parte del pianista e grazie, soprattutto, alla capacità di interplay e di dialogo che i tre fanno nascere sul palco e che utilizza tutte le potenzialità e le sfaccettature contenute nella loro musica. Tra i più raffinati pianisti della sua generazione, Greg Burk unisce l'attitudine dello "sperimentatore" con la serena sicurezza del suono mainstream: nella sua musica mantiene un profondo rapporto con la tradizione degli anni '50 e con le avanguardie degli anni '60 sulle quali costruisce il proprio linguaggio. Burk, pianista e compositore di Detroit, proviene da una famiglia di musicisti classici: il padre, figlio di immigrati russi e polacchi, era un direttore d’orchestra e la madre, di origine italiana, una cantante lirica. Questa educazione musicale è talmente radicata nel suo DNA musicale ed emerge spesso tanto nelle sue composizioni e improvvisazioni quanto nell'idea complessiva dei progetti guidati dal pianista. La stagione dello Zingarò Jazz Club è accompagnata dalla nuova installazione fotografica di Lorenzo Gaudenzi dedicata al jazz: gli scatti hanno anche una valenza ecologica, in quanto Gaudenzi ha utilizzato un particolare cartoncino riciclato sia per la stampa che per la confezione della mostra. Mercoledì 7 dicembre 2016, lo Zingarò Jazz Club conclude la prima parte della stagione 2016/2017 con il concerto di un duo di assoluto prestigio nel panorama nazionale: il palco del club faentino ospiterà infatti Andrea Pozza e Mattia Cigalini, rispettivamente al pianoforte e al sassofono, in un dialogo musicale di grande classe e spessore intepretativo. I concerti riprenderanno, dopo la pausa natalizia, mercoledì 11 Gennaio 2017 con il Vince Vallicelli Project. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
25
Nov
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Giovedì 10 novembre è uscito in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “I’m All Smiles” della cantante Laura Avanzolini. Prodotto dall’etichetta Dodicilune nella collana editoriale Koinè, il disco contiene otto standard, firmati tra gli altri da Arthur Altman, Herbert Martin, George e Ira Gershwin, Billy Strayhorn, Paul Quinichette, Thelonious Monk e Duke Ellington, eseguiti da Fabio Petretti (sax tenore) e Daniele Santimone (chitarra 7 corde). «Per ogni musicista che si confronta con il jazz esiste una questione sempre aperta, vale a dire, come affrontare gli standard. Un terreno tanto esteso e accogliente che diventa però immediatamente infido per chi lo percorre dando per scontato il valore e il significato dei vari brani», sottolinea il critico e scrittore Fabio Ciminiera nelle note di copertina. «Laura Avanzolini sceglie, per il suo disco di esordio come leader, di affrontare il punto senza maschere né stilemi. E lo fa mettendo a fuoco alcuni punti essenziali: l'arrangiamento dei brani, grazie ad un lavoro curato; la presenza nel trio di due musicisti, come Fabio Petretti e Daniele Santimone, esperti e solidi nel loro approccio al linguaggio; la necessità di far passare nella voce complessiva del trio l'attenzione costante al tessuto ritmico e armonico dei brani», prosegue. «E se la questione non si esaurisce mai, come si diceva all'inizio, la risposta arriva nella pratica dai tanti piccoli tasselli con cui la cantante affronta e supera di fatto i vari rischi che si incontrano nel mettere mano al repertorio degli standard. Una sintesi fatta di impasti timbrici, di incroci melodici , una continua applicazione nel dare forza e risalto alle attitudini del trio e alle inclinazioni dei suoi singoli componenti».
22
Nov
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