Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

T&nCò Alan Bedin. voce, elettronica Marco Ponchiroli. pianoforte Luigi Sella. sassofoni, clarinetto, flauto barocco Rossini Jazz Club Faenza. Piazza del Popolo, 22 Giovedì 18 ottobre 2018. ore 22 ingresso libero web: www.bistrorossini.it social network: www.facebook.com/rossini.jazzclub; www.twitter.com/rossinijazzclub; www.instagram.com/rossinijazzclub Giovedì 18 ottobre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza presenta T&nCò, il progetto di Alan Bedin dedicato alla musica di Luigi Tenco. Il trio è composto da Alan Bedin alla voce e all’elettronica, Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella ai sassofoni, al clarinetto e al flauto barocco. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. T&nCò è il progetto creato dal cantante e performer Alan Bedin per fare risaltare la figura poetica e musicale di Luigi Tenco. Un approfondimento musicale curato insieme al pianista Marco Ponchiroli e al sassofonista Gigi Sella che analizza sotto diversi punti di vista il cantautorato, la primigenia formazione e l'ambizione jazz dell'artista Tenco. I tre musicisti provenienti da sfere musicali profondamente diverse creano una miscela esplosiva e intensa in grado di esaltare l'universo musicale del cantautorato italiano con l'aspetto più nobile e libero del jazz intrecciando magistralmente una voce eclettica, un'ancia di esperienza e un pianoforte ispirato. Dal soffio sonoro del fiato alla voce potente ed istrionica accompagnata dal piano che trasforma le parole di Tenco in poesia armoniosa, sonora. Un progetto made in Italy con un'identità molto marcata che si allarga fino ad arrivare ad altre composizioni di altri contemporanei dell'artista, come Fred Bongusto o Lucio Dalla, e alle collaborazioni più rinomate della canzone italiana. Il linguaggio del Jazz per oltrepassare la musica leggera e far brillare i testi dei grandi autori sessanta, ancora oggi invalicabili. Un progetto svolto con classe ed eleganza e con una giusta dose di ironia. In T&nCò, Alan Bedin fa incontrare Luigi Tenco con Demetrio Stratos: un paragone iperbolico, utile per riassumere l'essenza di un progetto realizzato senza la minima soggezione. Il canto di Alan Bedin si arrampica e scava tra le note, mentre i suoi compagni di avventura carezzano la sua voce con un risultato emozionante, complesso e coraggioso. Dal cantautorato al jazz, fino alle derive più moderne e contemporanee. Cantante, autore, performer, insegnante, ricercatore e promoter. Dopo una fortunata esperienza pop, Alan Bedin decide di dedicarsi alla ricerca e all'utilizzo della voce sia in ambito artistico-performativo, che di ricerca. Dal canto difonico al canto indiano per esprimersi diversamente nel canto moderno e contemporaneo. Ha lavorato come direttore artistico per l'etichetta Cramps Records. Dirige e collabora in diversi progetti musicali utilizzando la sua vocalità in diversi stili: dal jazz al progressive, dalla declamazione futurista del primo decennio al cantautorato più ricercato. Inventa e segue come direttore la prima scuola di musica e danza indiana, Hanuman. Insegna e realizza laboratori sull'utilizzo ed il perfezionamento vocale. Come Steve Lacy, Gigi Sella ha da tempo scelto di dedicarsi totalmente ad un unico sassofono, il soprano – ed i risultati si fanno sentire – pur non disdegnando pregnanti escursioni con il clarinetto, suo strumento di nascita. Il suo suono è unico: tra sogno e realtà. Personaggio musicale chiamato in orchestre e gruppi alternativi tra jazz e fusion. Riconosciuto nel panorama musicale nazionale come Gigi, che per la sonorità e il fraseggio del suo sax ricordano però più Wayne Shorter che Lacy. Marco Ponchiroli, eclettico artista veneziano, si diploma con lode in pianoforte presso il conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Intraprende ben presto un percorso di ricerca che lo porta a contaminare tra loro vari generi musicali e varie forme di esperienza artistica. Conosce il blues, il pop, il reggae, collabora a vari progetti discografici, collabora e compone la musica per lo spettacolo teatrale “ Il Grigio” di Giorgio Gaber. Mantiene viva la passione per il jazz, il suo principale genere di riferimento, e suona con musicisti noti nel panorama jazzistico italiano. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 25 ottobre, sempre alle 22, il Rossini Jazz Club ospita il nuovo progetto di Michele Francesconi e Francesca Bertazzo, dedicato al SongBook di Jimmy Van Heusen. Il quartetto è formato da Michele Francesconi al pianoforte, Francesca Bertazzo alla voce, Stefano Colpi al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
18
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
9 letture - Share

Giovedì 11 ottobre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza presenta "Opera Remix", il nuovo progetto di Sax Four Fun, quartetto di sassofoni composto da Stefano Menato, Fabio Petretti, Fiorenzo Zeni e Giorgio Beberi. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Opera Remix è viaggio nella musica delle più significative arie d'opera dell'Ottocento e Novecento italiano ed europeo, il progetto nasce in occasione dell'invito ad esibirsi in Oman per alcuni concerti dalla "Royal Opera House – ROHM" di Muscat. Sax Four Fun prendono spunto da alcune tra le opere più importanti presenti nel cartellone della prestigiosa stagione per rileggere alcune delle pagine più celebri e per prendere spunto e ispirazione dalle armonie e dalla forza intrinseca delle melodie d'opera. Il risultato è un susseguirsi di musiche con sonorità che spaziano dalle atmosfere classiche, al jazz, alle sonorità più contemporanee, dove il dialogo fra i quattro sax è fonte di ispirazione per liriche improvvisazioni. Nasce così un omaggio, che è anche uno stimolo, attraverso gli arrangiamenti originali del gruppo, verso questa musica sempre in “movimento” e fonte di ispirazione in tutto il mondo per un movimento vastissimo di musicisti, dando nuova linfa ed interesse sia per gli esecutori che per il pubblico. Nel programma proposto da Sax Four Fun, ritroviamo arie celebri e scolpite nell'immaginario di tutti gli amanti della musica come "Un bel di vedremo" dalla Madama Butterlfy di Puccini, "Barcarola" da Una notte a Venezia di Strauss e le Polovetsian Dances dal Principe Igor di Borodin oltre a composizioni originali dei componenti del quartetto. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 18 ottobre, il Rossini Jazz Club ospita il concerto T&nCò, il progetto di Alan Bedin dedicato alla musica di Luigi Tenco. Il trio è composto da Alan Bedin alla voce e all’elettronica, Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella ai sassofoni, al clarinetto e al flauto barocco. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
9
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
17 letture - Share

Giovedì 4 ottobre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con Love Sick Duo, la formazione composta da Francesca Alinovi al contrabbasso e alla voce e Paolo Roberto Pianezza alla voce, alla chitarra e alla lap steel. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Love Sick Duo porta al Rossini Jazz Club le atmosfere del rock'n'roll delle radici, del country e del bluegrass. Dopo diversi tour in Italia e in Europa, Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi decidono di approfondire la vecchia musica della tradizione, da Chuck Berry fino ad arrivare a Hank Williams passando per Buck Owens e Bob Wills e pescando nei "traditional" della musica di New Orleans, fulcro del groove e del sound della band e fonte di forte ispirazione. Improvvisazione e interplay sono fondamentali nell'economia del duo: sono gli elementi che connettono i musicisti e portano sempre qualcosa di nuovo e unico in ogni concerto. Un valore aggiunto, alla selezione dei brani della tradizione americana, sono i brani originali in lingua italiana: alcuni sono stati pubblicati nella "live session" registrata a New Orleans nel 2016 con la clarinettista di fama internazionale Chloe Feoranzo. Il 25 maggio 2018 è stato dato alle stampe La Valigia Di Cartone, il nuovo disco composto da tredici brani originali.. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. La stagione del Rossini Jazz Club presenta giovedì 11 ottobre il concerto "Opera Remix", il nuovo progetto di Sax Four Fun, quartetto di sassofoni composto da Stefano Menato, Fabio Petretti, Fiorenzo Zeni e Giorgio Beberi. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
4
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
17 letture - Share

Giovedì 27 settembre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con "L'urlo dell'Africanità", il nuovo progetto del Lisa Manara Quartet. Insieme alla cantante saranno sul palco del Bistrò Rossini anche Aldo Betto alla chitarra, Federico Squassabia al Fender Rhodes e Youssef Ait Bouazza alla batteria. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. "L'urlo dell’Africanità" è un progetto che si allarga e introduce brani originali in equilibrio tra echi africani, suggestioni capoverdiane e note blues per portare la forma canzone in una dimensione più istintiva e libera. Lisa Manara, voce potente e graffiante, nasce nel 1992 in un piccolo paese della Romagna, si avvicina alla musica all’età di 4 anni giocando con la tastiera del pianoforte. La passione per la musica black la porta a vincere nel 2011 il concorso “Donne Jazz & Blues” di Bertinoro che le permette di partecipare ad un workshop sulla voce presso la Venice Voice Academy di Los Angeles. Corista nel tour 2018 di Gianni Morandi, ha calcato i palchi più prestigiosi d’Italia, come ad esempio l’Arena di Verona. «Non è facile incontrare una voce che metta insieme grinta, intonazione e una vigorosa interpretazione, soprattutto se si ha poco più di vent’anni - scrive di lei Alceste Ayroldi, giornalista della prestigiosa rivista Musica Jazz - Chapeau, quindi alla nuova interprete della musica afroamericana "targata" Italia». Lisa Manara ha scelto una formazione ben equilibrata per questo progetto. Alla chitarra, troviamo Aldo Betto, musicista eclettico e curioso, capace di amalgamare perfettamente melodia e ritmo nella voce del suo strumento. Il tastierista Federico Squassabia ha sviluppato un sound moderno e del tutto personale che fa viaggiare questa musica in altre dimensioni temporali e spaziali. Youssef Ait Bouazza, batterista musicista di etnia berbera, porta nel quartetto la vera essenza della musica africana con i suoi ritmi ancestrali e ipnotici. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. La stagione del Rossini Jazz Club prosegue giovedì 4 ottobre con il concerto del Love Sick Duo, la formazione composta da Francesca Alinovi al contrabbasso e alla voce e Paolo Roberto Pianezza alla voce, alla chitarra e alla lap steel. e perduto, caldo e ruvido, ritmicamente pulsante e allo stesso tempo dolce e romantico. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
26
Set
Fabio Ciminiera::notizie
23 letture - Share

Il Rossini Jazz Club raccoglie il testimone dello Zingarò di Faenza La rassegna diretta da Michele Francesconi si apre giovedì 20 settembre con Banana Boat Giovedì 20 settembre 2018, si apre una stagione importante per la rassegna musicale diretta da Michele Francesconi. Dopo oltre dieci anni, i concerti cambiano sede e si spostano al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Banana Boat, il progetto di Bruno Orioli e Francesco Plazzi, è la formazione scelta per un'apertura dedicata alle sonorità ancora estive e rilassate del soul, del reggae e del calypso, un viaggio musicale verso i Caraibi e l'America Latina. Come di consueto, secondo le linee seguite dalle scelte di Francesconi, sarà possibile ascoltare alcuni tra i progetti più interessanti sulla scena nazionale a fianco dei musicisti che animano la vita jazzistica del territorio, si alterneranno formazioni che affrontano il jazz nella maniera più tradizionale e gruppi che attraversano i confini tra i generi musicali per portare altre sonorità e grammatiche nel linguaggio del jazz. E quindi si passa dall'attenzione per la vocalità con la presenza in cartellone, ad esempio, di Francesca Bertazzo, Tati Valle, Stevie Biondi, Lisa Manara e Francesca Ajmar alle aperture contemporanee della musica di Carla Bley riletta da Andrea Massaria e Bruce Ditmas, dall'incrocio con il mondo classico e con la world music proposto da Trio Eccentrico, Tango Minas, Giò Belli Jazz Manouche Trio e Luca Ciarla Solorchestra alle linee più squisitamente jazz delle formazioni capitanate da Emilio Marinelli, Alessandro Scala, Beppe Di Benedetto e Paolo Ghetti. Si aggiunge inoltre anche lo sguardo alle nuove generazioni e alla didattica con i due appuntamenti previsti nella parte finale della stagione con il Laboratorio sul Piano Trio e la serata dedicata agli Allievi della Scuola Sarti. Tutti i concerti si terranno il giovedì con inizio alle 22 e con ingresso libero. Il Bistrò Rossini è a Faenza in Piazza del Popolo, 22. web: www.bistrorossini.it social: facebook.com/rossini.jazzclub; twitter.com/rossinijazzclub; instagram.com/rossinijazzclub Rossini Jazz Club, Faenza programma dei concerti Giovedì 20 Settembre Banana Boat Giovedì 27 Settembre Lisa Manara Quartet "L'urlo dell'Africanità" Giovedì 4 Ottobre Love Sick Duo Giovedì 11 Ottobre Sax Four Fun "Opera Remix" Giovedì 18 Ottobre Alan Bedin. T&nCò Giovedì 25 Ottobre Michele Francesconi & Francesca Bertazzo Quartet "The Jimmy Van Heusen Songbook" Giovedì 1 Novembre Stevie Biondi "Modern Vintage Trio" Giovedì 8 Novembre Trio Eccentrico Giovedì 15 Novembre Tango Minas Giovedì 22 Novembre Emilio Marinelli Dope 3 Giovedì 29 Novembre Luca Ciarla Solorchestra Giovedì 6 Dicembre - doppio concerto Mattia Parissi Trio Oligo Giovedì 13 Dicembre Andrea Massaria & Bruce Ditmas "The Music of Carla Bley" Giovedì 10 Gennaio Alessandro Scala Groovology Trio Giovedì 17 Gennaio - doppio concerto Yuri Ciccarese & Pepe Medri "Migrazioni Musicali" Silvia Wakte "Solo Act" Giovedì 24 Gennaio Musicanti Di Braina Giovedì 31 Gennaio Diego Frabetti Quartet Giovedì 7 Febbraio Daniele Ciuffreda Organ Trio Lunedi 11 Febbraio Concerto Di Chiusura di Fiato al Brasile Giovedì 14 Febbraio San Valentino Tati Valle Solo Giovedì 21 Febbraio Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani Giovedì 28 Febbraio Giò Belli Jazz Manouche Trio Giovedì 7 Marzo Sleego Giovedì 14 Marzo Beppe Di Benedetto Concept Quartet Giovedì 21 Marzo Paolo Ghetti Melody Quartet Giovedì 28 Marzo Laboratorio Piano Trio feat. Walter Paoli & Stefano Senni Giovedì 4 Aprile The Latin Quarters Giovedì 11 Aprile Allievi Scuola Sarti
16
Set
Fabio Ciminiera::notizie
28 letture - Share

Giovedì 30 agosto 2018, alle 19.30, Aldo Franceschini e Fabio Ciminiera presentano "In prima persona, Aldo Franceschini" al Pala Dean Martin di Montesilvano, nell'ambito della Rassegna "Cinema è Cultura" organizzata da Mondo Raro. L'incontro è ad ingresso gratuito. Uomo di palco e di diplomazia per Pescara Jazz, contrabbassista dei Nassa, promoter per case discografiche, ascoltatore appassionato. Aldo Franceschini vive ed ha vissuto sempre in mezzo alla musica. Nelle maniere più disparate e sorprendenti, in situazioni eroiche e del tutto diverse da quelle di oggi. "In prima persona, Aldo Franceschini" rappresenta una riflessione possibile, condotta attraverso i suoi ricordi. Il risultato è un breve e partecipato racconto musicale sul filo degli aneddoti, delle esperienze e delle riflessioni, uno sguardo tra passato, presente e futuro per cogliere differenze e similitudini nel modo di vivere la musica - ma anche la letteratura o l'arte - con passione, un invito divertente e divertito a non accontentarsi di quello che passa il convento. "In prima persona, Aldo Franceschini" raccoglie perciò una vicenda caratterizzata da una serie di incontri con musicisti di altissimo livello, incontri dal taglio molto particolare: vissuti in prima persona, appunto, e secondo modalità mai scontate o prevedibili. Una storia irripetibile per l'incrocio di combinazioni e, soprattutto, per l'atteggiamento scanzonato del protagonista. Un racconto in equilibrio tra memoria, spensieratezza e musica. Trattenere gli episodi vissuti da Aldo Franceschini consente di non disperdere un patrimonio davvero prezioso di ricordi. La vitalità e lo spirito con cui sono stati vissuti e raccontati spogliano, poi, la narrazione della patina normalmente associata ad ogni lavoro basato sulla memoria. "In prima persona, Aldo Franceschini" completa il percorso avviato da Il tempo di un altro disco e proseguito con La musica non è scontata. Tre prospettive differenti per raccontare i cambiamenti nell'approccio alla musica e per ragionare sulle conseguenze - positive e negative - di ogni evoluzione tecnologica o umana sulla curiosità e sullo sviluppo dei nostri gusti. Fabio Ciminiera fa parte, dal 2002, del team di Jazz Convention (www.jazzconvention.net) e autore dei programmi di Jazz Convention on TV, si occupa di jazz e, in generale, di musica in ruoli diversi: conduttore radiofonico e televisivo, redattore e critico, ufficio stampa e organizzatore di concerti. Dal 2007 al 2016 ha fatto parte dello staff del Pescara Jazz Festival. Nel 2014, ha pubblicato Il tempo di un altro disco e, nel 2015, La musica non è scontata, i due volumi che insieme a In prima persona costituiscono un percorso unitario, una riflessione sfaccettata e plurale sul rapporto attuale tra ascoltatori e musica. In precedenza, nel 2009, aveva dato alle stampe, per Ianieri Edizioni, il libro Le Rotte della musica, dedicato ai suoni e ai protagonisti della vita musicale del Mediterraneo. Ha collaborato con Mediterranea on line e Strumenti & Musica. Ha condotto, insieme a Ferruccio Benvenuti, la trasmissione televisiva Jazz-a-Like in onda su TV6 e, dal 2018, presenta la trasmissione quotidiana "Jazz. Un disco al giorno", dedicata alle novità discografiche del mondo del jazz, su RadiostART (www.radiostart.it). Dal 2016, infine, cura #playlist, la sezione musicale del FLA Pescara Festival.
29
Ago
Fabio Ciminiera::notizie
37 letture - Share

Nella notte tra sabato 18 e domenica 19 agosto, a partire dalla mezzanotte, RadiostART presenta la Maratona Notturna di Jazz. Un disco al giorno con la replica di alcune delle puntate andate in onda negli scorsi mesi Jazz. Un disco al giorno è un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 18. Il link per ascoltare tutti i podcast è radiostart.it/blog/2017/08/27/jazz-un-disco-al-giorno/ Per ascoltare il programma basta andare su radiostart.it oppure utilizzare il player disponibile sulla pagina facebook.com/radiostart.it o la app Tunein, gratuita sia per i dispositivi Apple che Android #jazzundiscoalgiorno #maratonanotturna #jazz #RadiostART #18Agosto #mezzanotte twitter.com/fabiociminiera facebook.com/iltempodiunaltrodisco soundcloud.com/fabiociminiera instagram.com/iltempodiunaltrodisco
18
Ago
Fabio Ciminiera::notizie
39 letture - Share

Dal 26 al 29 luglio 2018, si terrà a Celano la prima edizione di Celano Jazz Convention. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, ha scelto una strada doppia per lanciare questa nuova iniziativa: da una parte con i concerti che si terranno sul palco di Piazza San Giovanni e, dall'altra, con le Masterclass dedicate ai giovani jazzisti. In entrambi i casi, la linea tracciata da Finucci propone un percorso di altissimo livello con la presenza di alcuni tra i nomi più eccellenti del panorama jazzistico italiano. Inoltre va sottolineata la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. Si comincia giovedì 26 luglio con Triology, concerto che vedrà impegnati Paolo Damiani, Rosario Giuliani e Francesco Merenda. Triology Il repertorio si basa quasi interamente sulle composizioni dei tre solisti, andando a riprendere sia brani giù pubblicati nei lavori dei tre musicisti che inediti nati appositamente per la formazione. Pur essendo fortemente strutturate, le copmosizioni scelte permettono ai musicisti di generare spazi sonori aperti e flessibili grazie alle linee del contrappunto: in questo modo, il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente. Si crea così un territorio di confine in cui la cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione e stupore. Paolo Damiani e Rosario Giuliani collaborano da tempo in duo ed entrambi hanno già avuto modo di collaborare con Francesco Merenda, batterista classe 1987, considerato senz'altro tra i giovani talenti più interessanti del panorama europeo. Venerdì 27 luglio sarà il turno del trio guidato dal pianista Luca Mannutza. Il percorso disegnato da Mannutza affianca composizioni originali e standard riletti secondo una visione moderna del piano trio, insieme a Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Il pianista si è avvicina al jazz nel 1990, assecondando una naturale predisposizione all'improvvisazione e alla creatività. Sin dalle prime collaborazioni con il sassofonista argentino Hector Costita e il trombettista statunitense Andy Gravish e dai concerti tenuti al fianco dei migliori jazzisti italiani - tra cui Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra - si riconosce uno stile sempre elegante e ricercato. Mannutza è tra i pianisti più in vista sul panorama italiano e internazionale come attestano gli incontri musicali con Max Ionata, Lorenzo Tucci, Luca Bulgarelli, Nicola Angelucci, Roberto Gatto, Mario Biondi, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Rosario Bonaccorso, Jeremy Pelt, Steve Grossman e moltissimi altri, sia nelle formazioni guidate da lui che come sideman. Sabato 28 luglio con il concerto del chitarrista Umberto Fiorentino in trio con Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Umberto Fiorentino, chitarrista e compositore, ha esordito negli anni settanta al fianco dei suoi coetanei dell'area romana come Roberto Gatto e Danilo Rea. Negli anni ottanta partecipa, soprattutto con la formazione Lingomania, a una innumerevole quantità di concerti, rassegne internazionali ed esibizioni radiofoniche e televisive italiane ed estere, riscuotendo grandi riscontri di pubblico e critica. In veste di Leader e side man ha avuto collaborazioni con grandi nomi quali: Paolo Fresu, Enrico Rava, Mike Stern, Manu Roche, Rita Marcotulli e moltissimi altri. Ha anche occasione di partecipare ad alcune importanti produzioni nell'ambito della musica pop e, in particolare, nei lavori di Mina. Ha pubblicato diversi libri, video e metodi di didattica musicale, ha collaborato alla rivista "Chitarre" pubblicando più di 80 articoli di carattere didattico e insegna da molti anni presso le più prestigiose scuole di musica italiane. Celano Jazz Convention si concluderà infine, domenica 29 luglio, con l'esibizione di Sonic Latitudes, il duo formato da Marco Di Battista al pianoforte e Franco Finucci alla chitarra. L'esplorazione musicale di Finucci e Di Battista passa attraverso la conoscenza reciproca, la pratica del duo, l'interesse comune per la melodia: i due musicisti disegnano la tessitura di un dialogo maturo, coinvolgente dal punto di vista ritmico, sempre ricco di soluzioni armoniche raffinate. Il senso melodico si riflette in brani dalla concezione personale dove si uniscono gli spunti provenienti dal jazz contemporaneo e dall'attualità musicale con le necessità del supporto ritmico, dell'incrocio armonico, del sostegno alle improvvisazioni, delle questioni poste da una formazione esigente e scarna come il duo. Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. Come si diceva sopra, a fianco dei concerti delle jam session e delle attività collaterali, si sviluppa il percorso didattico voluto da Franco Finucci: tutti i musicisti presenti nel programma, infatti, condurranno masterclass di strumento e seminari sull'improvvisazione. In questo modo, durante i tre giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La squadra dei docenti è di assoluto livello e annovera la presenza di Paolo Damiani, Marco Di Battista, Rosario Giuliani, Marcello Di Leonardo, Luca Mannutza, Umberto Fiorentino e Gabriele Pesaresi. Una prima edizione di grande spessore. Il disegno del direttore artistico Franco Finucci di un punto di partenza sul quale costruire un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio. Celano Jazz Convention il programma dei concerti giovedì 26 luglio Paolo Damiani/Rosario Giuliani/Francesco Merenda. Triology 27 luglio 2018 Luca Mannutza Trio 28 luglio 2018 Umberto Fiorentino Trio 29 luglio 2018 Marco di Battista & Franco finucci. Sonic Latitudes
19
Lug
Fabio Ciminiera::notizie
64 letture - Share

La seconda parte del SaxArts Festival 2018 si terrà dal 19 al 21 luglio e avrà come protagonista il celebre sassofonista statunitense Russ Peterson, un gradito ritorno per la ventesima edizione del festival diretto da Marco Albonetti. Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Faenza, del Comune di Tredozio, del Comune di Russi, di Romagna Acque, di Confcooperative e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna. Sono tre gli appuntamenti in programma a luglio, tutti ad ingresso libero. Si comincia giovedì 19 con American Funky Pants. Il concerto, in programma al Giardino della Rocca di Russi, vedrà Russ Peterson impegnato con la ritmica formata da Alessandro Altarocca alle tastiere, Marcello Sutera al basso e Filippo Mignatti alla batteria. Un concerto pieno di travolgente energia dove si intrecciano i suoni del jazz e i ritmi del funk sotto la guida coinvolgente di un vero e proprio funambolo della “pipa di nichel”. Si prosegue poi a Faenza, venerdì 20 luglio, con il concerto in programma presso la Bottega Bertaccini - Libri e Arte. Saranno di scena i musicisti del SaxArts Ensemble promosso da Marco Albonetti che avranno l’onore e la responsabilità di confrontarsi con un solista della levatura di Russ Peterson, uno dei maggiori e più apprezzati interpreti del panorama musicale mondiale. La formazione presenta quest’anno una particolarità molto intrigante: nel suo organico saranno presenti tutti i componenti della famiglia del saxofono, dal sopranino al basso, passando per i più “abituali” soprano, alto, tenore e baritono. L’ultimo della ventesima edizione del SaxArts Festival è in programma al Palazzo Fantini di Tredozio per una serata dedicata alla musica americana, dove Peterson potrà condividere con i giovani musicisti del Concordia College Saxophone Quartet e del SaxArts Ensemble la sua grande esperienza musicale: sarà un concerto diretto con la consueta simpatia, con la verve e la maestria che da sempre sono una vera e propria firma del Maestro statunitense. La direzione del SaxArts Festival ringrazia l’avvocato Gian Franco Fontaine per ospitare come ormai felice abitudine gli appuntamenti della manifestazione. La prima parte della rassegna si era svolta a giugno e aveva ospitato un musicista di prestigio internazionale: il grande pianista argentino Pablo Ziegler, recente vincitore del Grammy Award per il Best Latin Jazz Album, è stato infatti il protagonista del concerto tenuto al Ridotto del Teatro Masini di Faenza insieme al Marco Albonetti Trio e di un incontro pubblico, condotto da Fabio Ciminiera, presso il Palazzo Fantini di Tredozio.
6
Lug
Fabio Ciminiera::notizie
87 letture - Share

Improvvisazione jazz consapevole (Volume 3), il nuovo libro del pianista jazz, compositore e didatta Marco Di Battista, non è un semplice manuale ma un saggio che offre al musicista utili strumenti per entrare nel mondo dell'improvvisazione e all'insegnante jazz un efficace mezzo di supporto alla didattica. L'autore, in 240 pagine corredate da circa 165 esempi, affianca nozioni tecniche rigorose e innovative al contesto storico che le ha prodotte. Il volume, il terzo della serie, continua cronologicamente il discorso avviato nei due precedenti libri per arrivare, nel corso del piano completo dell'opera, all'oggi, alla libertà di concedersi il lusso di poter scegliere attraverso la conoscenza. Il terzo volume è stato pubblicato per la casa editrice statunitense Lulu Enterprise Inc. ed è già disponibile nelle principali librerie e online nel formato cartaceo. Il libro può acquistare in rete - su Amazon.com, su BarnesandNoble.com e su altri siti di vendita al dettaglio online. Inoltre, il lavoro è inserito tra i titoli di Ingram Book Company e può essere ordinato, quindi, nelle librerie tradizionali. Marco Di Battista, pianista jazz, compositore e didatta, è diplomato in jazz e popular music e ha frequentato, nel triennio 1993-1995, i corsi invernali di Siena Jazz. È docente presso il conservatorio L. D'Annunzio di Pescara dove insegna: “Storia del jazz”, “Storia delle musiche afroamericane” e “Analisi delle forme interpretative e performative del jazz”. Inoltre, nel 2016, è stato titolare della cattedra di “Tecniche d'improvvisazione musicale” presso il conservatorio N. Rota di Monopoli. Nello stesso conservatorio, nel 2012, ha rivestito il ruolo di contitolare della cattedra di “Storia del jazz”. Marco Di Battista svolge regolare attività concertistica suonando in Italia e all'estero e ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana ed internazionale. Ha registrato diversi album a suo nome ed è presente come "sideman" in molti lavori discografici. Nel 2000 ha fondato il web magazine Jazz Convention, che dirige tuttora, e, per la tv, ha curato diversi programmi riguardanti il jazz come autore e come conduttore. Ha scritto testi e musica per spettacoli teatrali di jazz. Nel 2012 ha pubblicato “Lennie Tristano, C-Minor Complex”, volume dedicato al celebre brano del pianista statunitense, libro che ha portato il pianista a tenere alcuni seminari presso istituzioni pubbliche e private sia italiane sia estere.
29
Giu
Fabio Ciminiera::notizie
67 letture - Share


In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      19/10/2018: blues fires 206
      16/10/2018: animajazz 836
      12/10/2018: blues fires 205
      09/10/2018: animajazz 835
      05/10/2018: blues fires 204
      02/10/2018: animajazz 834
      28/09/2018: blues fires 203
      25/09/2018: animajazz 833
      21/09/2018: blues fires 202
      18/09/2018: animajazz 832
      13/09/2018: animajazz 831
      10/09/2018: blues fires 201
      06/09/2018: animajazz 830
      03/09/2018: blues fires 200
      20/09/2009: Speciale 1