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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

La stagione dello Zingarò Jazz Club si concluderà giovedì 17 maggio 2018: nella prima parte della serata, Luca Bragalini presenterà il suo nuovo libro, intitolato «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington», dedicato alle pagine sinfoniche del grande compositore e musicista statunitense. A seguire, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 21.30. Luca Bragalini studia da tempo la musica che Duke Ellington ha scritto per orchestra sinfonica, un ambito spesso ingiustamente dimenticato. Il musicologo ha presentato i suoi studi nei più prestigiosi convegni internazionali ed ha pubblicato di recente il libro "Dalla Scala ad Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington" (EDT) dove riassume le ricerche svolte. Bragalini presenta l'"Ellington Sinfonico" attraverso ascolti inediti, immagini mai rivelate, preziosi video per dare vita ad un racconto coinvolgente. Luca Bragalini è docente di Storia e Analisi del Jazz al Conservatorio de l’Aquila, collabora anche con i conservatori di musica de La Spezia, Brescia e Trento; ha tenuto, in Italia e all’estero, corsi e masterclass in 13 conservatori. È stato direttore di tre seminari di musica e docente in 25 edizioni di sette diversi workshop. Ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali di musicologia e, nel 2015, è stato invitato come Distinguished Scholar al Reed College di Portland (Oregon) per un ciclo di conferenze su Ellington rivolto ad allievi e docenti. Ha scoperto l’ultima opera sinfonica di Ellington di cui ne ha curato la Prima Registrazione Mondiale, che verrà discussa nel suo libro «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington» (EDT). Ha scoperto opere inedite di Luciano Chailly (di cui ha curato la world premiere) e ha riportato alla luce dei manoscritti inediti di Chet Baker con un progetto che ha coinvolto Paolo Fresu. La sua pubblicazione precedente «Storie poco standard» (EDT), in questi giorni in ristampa, è diventata un format radiofonico ed uno spettacolo teatrale. È un apprezzato divulgatore della storia del musical e della cultura musicale afroamericana. Nella seconda parte della serata, invece, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Nel concerto, si alterneranno al pianoforte colleghi musicisti e allievi dei corsi tenuti da Francesconi per dare vita e sostanza al percorso compiuto durante l'anno accademico: un ragionamento divulgativo, appassionante e appassionato intorno ad uno dei formati - il piano trio, appunto - più amati e frequentati nel jazz moderno. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
14
Mag
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THE EVOLUTION OF SOLO JAZZ PIANO una lezione concerto sul lavoro di Bill Dobbins progetto ideato da Michele Francesconi Mercoledì 20 giugno 2018 Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila Direttore Giandomenico Piermarini Mercoledì 20 giugno 2018, il Dipartimento di Jazz del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, coordinato da Paolo Di Sabatino, presenta The Evolution of Solo Jazz Piano, progetto ideato da Michele Francesconi, docente di pianoforte jazz, e ispirato al celebre libro di Bill Dobbins, "Contemporary Jazz Pianist". Al progetto parteciperanno la classe di pianoforte jazz, Massimiliano Coclite (docente di canto jazz) e Massimiliano Caporale (docente di composizione e arrangiamento jazz). Nella stessa giornata, sarà possibile visitare in anteprima la mostra curata da Luca Bragalini (docente di storia del jazz) insieme al collezionista Vittorio Castelli: un vero e proprio racconto dell’evoluzione del disco, dai 78 giri ai Long Playing a 33 giri, passando per i V-Disc della Seconda Guerra Mondiale e numerose rarità. La mostra verrà inaugurata giovedì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, ed è allestita nell'Auditorium del Conservatorio. Sarà possibile visitare l'esposizione fino ai primi di settembre. La lezione-concerto prende in esame il quarto volume del "Contemporary Jazz Pianist" di Bill Dobbins, metodo pubblicato nel 1988 in quattro volumi. In questo volume vengono presentate 24 variazioni dello stesso tema (costruito sulle armonie dello standard All of Me) come potrebbero suonarlo, in piano solo, 24 pianisti della storia del jazz, da Scott Joplin a Richie Beirach. Dobbins divide il lavoro in due parti, usando come spartiacque il bebop: i primi dodici, quindi, considerati pre-bebop vengono ascritti ai Traditional Styles, mentre i secondi dodici vanno sotto la definizione di Modern Styles. Bill Dobbins insegna Composizione e Arrangiamento jazz e dirige l'Eastman Jazz Ensemble e l'Eastman Studio Orchestra. Come pianista si è esibito con orchestre classiche e ensemble da camera sotto la direzione di Pierre Boulez, Lukas Foss e Louis Lane, tra gli altri, e ha suonato e registrato con musicisti come Clark Terry, Phil Woods, Dave Liebman e Peter Erskine. Nel 1972, ha vinto l'International Gaudeamus Competition per interpreti di musica contemporanea ed ha vinto numerosi concorsi di composizione jazz tra cui l'Ohio Arts Council e il National Endowment for the Arts. Dal 1994 al 2002, Dobbins è stato direttore principale della WDR Big Band di Colonia, in Germania. Nel 2002 è tornato ad Eastman, pur continuando a lavorare come direttore ospite della WDR Big Band e della Metropole Orchestra di Hilversum. Le scuole di jazz di tutto il mondo hanno adottato i suoi volumi di trascrizioni di assoli di piano jazz e i suoi libri didattici. Il lavoro effettuato da Michele Francesconi, insieme alla classe di pianoforte jazz, vuole indagare i processi stilistici, compositivi, di fraseggio e di forma che Dobbins ha mutuato dai grandi pianisti della storia del jazz. Le variazioni sono interamente scritte e per questo possono essere suonate da pianisti che non improvvisano. L'obiettivo si sposta così su quella che Dobbins, nella sua prefazione al lavoro chiama “convincing rhythmic feeling”, più che sulla perfezione o sulla velocità dell'esecuzione. Dal lavoro portato avanti nel “laboratorio” emerge un concetto importante, vale a dire, il jazz e l'evoluzione degli stili pianistici sono spesso frutto di una crescita collettiva, il risultato degli interventi di molti artisti, più o meno noti, che hanno tramandato e modificato il modo di suonare e di improvvisare negli anni. La lezione è naturalmente anche l'occasione per un confronto informale. Nel corso della giornata, il pubblico avrà modo di intervenire per discutere insieme. Successione degli interventi Ore 10.30 SCOTT JOPLIN. suona FRANCESCO DI MARCO JELLY ROLL MORTON. suona JACOPO PAOLUCCI JAMES P. JOHNSON. suona MICHELE FRANCESCONI WILLIE “THE LION” SMITH. suona MASSIMILIANO CAPORALE EARL HINES. suona ALBERTO BIANCHI FATS WALLER. suona MATTIA PARISSI TEDDY WILSON. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI DUKE ELLINGTON. suona MASSIMILIANO COCLITE Ore 13.30 ART TATUM. presenta MICHELE FRANCESCONI MEADE LUX LEWIS. suona ELEONORA LA PROVA PETE JOHNSON. suona GIANCARLO GREGORI JIMMY YANCEY. suona TIZIANO PATACCHINI THELONIOUS MONK. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI BUD POWELL. presenta MASSIMILIANO COCLITE OSCAR PETERSON. suona MASSIMILIANO CAPORALE ERROLL GARNER. presenta MATTIA PARISSI Ore 16.30 LENNIE TRISTANO. presenta ALBERTO BIANCHI BILL EVANS. suona JACOPO PAOLUCCI CLARE FISCHER. suona MICHELE FRANCESCONI JIMMY ROWLES. suona MATTIA PARISSI CECIL TAYLOR. presenta MICHELE FRANCESCONI CHICK COREA. suona SEBASTIAN GIOVANNUCCI KEITH JARRETT. suona GIANCARLO GREGORI RICHIE BEIRACH. suona TIZIANO PATACCHINI
16
Apr
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La stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue, mercoledì 4 aprile 2018, con il concerto del Giacomo Toni Trio, formato dal cantante e musicista Giacomo Toni insieme a Roberto Villa al contrabbasso e a Marco Frattini alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Giacomo Toni è pianista, autore e compositore. La sua musica spazia dal piano punk al jazz, dal pop-rock alla canzone d'autore. Chi segue i suoi concerti, consoce il suo utilizzo paradossale del lessico e i suoi monologhi improvvisati che legano un brano all'altro. Il suo ultimo lavoro si intitola Nafta è stato pubblicato nello scorso ottobre per Brutture Moderne. Maturate con la band durante i live e i viaggi in furgone, le canzoni del disco somigliano ai paesaggi agrodolci e ai personaggi stralunati e imprevedibili, presenti nei territori della provincia. Girone dopo girone, si affronta l'emarginazione, la solitudine, la velocità, la prostituzione, il lavoro, l'insolenza, l'eroina, la polizia, fino alla chiusura, in piano e voce, dove si ritorna al suono classico e si parla, appunto, di assenza di amore, che metaforicamente è applicabile anche alla società, al pericolo del disinteressamento sociale, del nichilismo individualista, che probabilmente oggi riguarda un po' tutti. Un album sporco, grezzo, verace: nessun suono di plastica, ma suoni di trivelle e rombi di marmitte. Una serie di storie che raccontano le vicissitudini di diversi personaggi che si possono incontrare in qualsiasi provincia italiana. Nell'ultimo decennio, Giacomo Toni si è imposto nel panorama indipendente come cantautore contemporaneo. Le sue canzoni sono a tratti serie e a tratti comiche, ma più spesso serie e comiche insieme. Dietro la scorza strafottente, Toni è tra quelli ancora abili e attenti a giocare con le parole: le sceglie con cura sorprendente, le tratta come se fossero uno strumento musicale. Una maturità nell'approccio stilistico che sapranno accontentare tanto gli intenditori e appassionati del genere quanto i fruitori più liberi, arrivati ad incontrare le sue canzoni in modo casuale e fortuito. Ha frequentato il Conservatorio Maderna di Cesena per poi dedicarsi allo studio del linguaggio jazz. Nel corso degli anni è stato invitato alle rassegne più prestigiose della nuova musica italiana, come tra gli altri il Premio Tenco e il Pistoia Blues, ed è stato il vincitore di Hitweek nel 2013. Mercoledì 11 aprile 2018, torna il tradizionale appuntamento dedicato agli Allievi della Scuola Sarti: lo Zingarò Jazz Club offre la sua ribalta ai talenti più interessanti del territorio e guarda a quelli che saranno i protagonisti della nostra scena jazzistica nelle prossime stagioni. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
30
Mar
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Mercoledì 28 marzo 2018, la stagione dello Zingarò Jazz Club presenta Secondo, il progetto ideato da Claudio Zappi come tributo alla musica di Secondo Casadei. Insieme al clarinettista Claudio Zappi, si esibiranno Alessandro Petrillo alla chitarra, Milko Merloni al contrabbasso ed Enrico Guerzoni al violoncello. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Secondo è un progetto ideato da Claudio Zappi come tributo alla musica di Secondo Casadei. Il folk della Romagna si intreccia con il jazz, tradizionale e moderno, con l'etno jazz, con il rock, con echi classici, soprattutto negli arrangiamenti per gli archi. Trasversale è l'aggettivo che meglio descrive il progetto Secondo. I famosi brani di Casadei sono stati riarrangiati da Claudio Zappi seguendo il suo eclettismo musicale e la sua inclinazione per il jazz, il latin, il funk e la musica popolare. Si è poi unito l'amico e chitarrista Alessandro Petrillo, la cui esperienza passata è legata al rock progressivo e contaminato del gruppo Transgender, la sua predilezione per le commistioni di genere e la conoscenza del jazz rientrano perfettamente nel progetto. Petrillo ha anche collaborato agli arrangiamenti. Il quartetto è completato da Milko Merloni al contrabbasso - altro musicista eclettico che spazia dalla classica al jazz al rock - e da Enrico Guerzoni al violoncello - attivo in molteplici ambiti, dalla musica barocca e classica al rock, jazz, pop e etnica e collaboratore per molti anni di Zucchero con cui ha intrapreso anche il suo ultimo World Tour. Secondo ha vinto il Premio Imola in musica che valorizza «la contaminazione tra le tradizioni popolari emiliano-romagnole e forme contemporanee di musica.» Il disco della formazione è stato pubblicato da Incipit Records ad aprile 2017 con una formazione ampia: oltre ai musicisti già citati, ci sono Gianluca Nanni alla batteria, Luisa Cottifogli alla voce e come ospite Simone Zanchini alla fisarmonica. La stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue, mercoledì 4 aprile 2018, con il concerto del Giacomo Toni Trio, formato dal cantante e musicista Giacomo Toni insieme a Roberto Villa al contrabbasso e a Marco Frattini alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
23
Mar
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Mercoledì 21 marzo 2018, la stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue con il tributo alla musica di Pino Daniele proposto dai Vai Mo', vale a dire Nello De Leo alla chitarra e alla voce, Alessandro Lapia al basso, Vincenzo Fabbri alle tastiere, Roberto "Granito" Morsiani alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. I Vai Mo' rileggono la voce unica di Pino Daniele e, in particolare, lo sguardo della formazione si concentra sui primi lavori, i dischi che hanno visto il grande cantante e chitarrista collaborare con Tullio De Piscopo, James Senese, Rino Zurzolo, Tony Esposito e Joe Amoruso. Una formazione capace di miscelare jazz, fusion e blues con la tradizione folkloristica partenopea e con lo spirito dell'improvvisazione. La stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue, mercoledì 28 marzo 2018, sul palco dello ospiterà Secondo, il progetto dedicato alla musica di Secondo Casadei dal clarinettista Claudio Zappi. Insieme al clarinettistsa, si esibiranno Alessandro Petrillo alla chitarra, Milko Merloni al contrabbasso ed Enrico Guerzoni al violoncello. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
20
Mar
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Mercoledì 14 marzo 2018, il palco dello Zingarò Jazz Club ospita il trio Quai Des Brumes, formato da Federico Benedetti al clarinetto, Tolga During alla chitarra e Roberto Bartoli al contrabbasso. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Il trio Quai des Brumes esplora le contaminazioni tra musica gipsy, atmosfere balcaniche e klezmer, canzone francese e, naturalmente, il jazz. La città di Parigi diventa il crogiuolo per le atmosfere musicali del trio, uno stimolo per l'immaginazione, un invito a ridare vita ai nostri sogni. Parigi è una delle capitali culturali europee e, negli anni Venti e Trenta, è stata uno dei centri vitali del jazz europeo: musicisti fondamentali come Django Reinhardt e Stephane Grappelli hanno saputo rendere reale e concreta una possibile "via europea al jazz". Nella musica del trio, quindi, ritroviamo tanto la realtà di una metropoli quanto la città immaginaria e creatrice di miti, come quello del "fantastico sociale" dei romanzi di Pierre Mac Orlan e soprattutto dei film di Marcel Carné. E il suo "Quai des brumes" (in italiano "Il porto delle nebbie") è uno dei luoghi in cui i sogni e i drammi del proletariato urbano parigino assurgevano a dimensione di mito o addirittura di epopea. Musica di atmosfere, stimolo per un immaginazione oggi spesso addormentata, invito ad reinventare un mondo che non c'è più o che forse non c'è mai stato perchè, come diceva Shakespeare, «siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.» Il primo lavoro discografico di Quai des Brumes è stato pubblicato di recente dall’etichetta italiana ToBeJazz ed è stato presentato nel 2017 nella trasmissione "La stanza della musica" in onda su Rai Radio Tre. La stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue, mercoledì 21 marzo 2018, con il tributo alla musica di Pino Daniele proposto dai Vai Mo', vale a dire Nello De Leo alla chitarra e alla voce, Alessandro Lapia al basso, Vincenzo Fabbri alle tastiere, Roberto "Granito" Morsiani alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
13
Mar
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Accordi Disaccordi è un progetto italiano - nato nel 2012 - molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. Il suo genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni 30. Allo stesso modo vengono scritti numerosi inediti e riarrangiamenti di alcuni brani più moderni, anche pop e non propriamente jazz, secondo una personalissima interpretazione che la band stessa ama definire “hot Italian swing”, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt. Il trio ha all'attivo due album, “Bouncing Vibes” del 2013 e “Swing Avenue” del 2015 nei quali si trova il miglior resoconto del loro repertorio e della loro inedita produzione. Il primo è interamente suonato in trio, mentre il secondo vede la presenza, in alcuni brani, anche di un violoncello, di un sassofono e di un clarinetto. In concerti live vantano diverse collaborazioni con artisti del calibro di Florin Niculescu, Gonzalo Bergara, Adrien Moignard, Jérémie Arranger, Matt Holborn e numerosi altri. A metà̀ 2016 hanno prodotto un nuovo CD dal titolo “Live Tracks”: una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio. In soli quattro anni hanno suonato in più̀ di 400 concerti, compresa la partecipazione alle ultime quattro edizioni di Umbria Jazz Festival e Torino Jazz Festival, a due edizioni del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato in oltre 70 diverse città̀ e location, durante quattro differenti tour. A novembre 2016 son stati ospiti dell'Antibes Jazz Festival - Jammin' Juan in rappresentanza dell'Umbria Jazz Festival e della IJFO, come una delle più̀ promettenti giovani promesse europee. Nei prossimi mesi è prevista l'uscita del quarto album di soli brani originali eseguiti dal vivo. In questi quattro anni hanno riscosso un incredibile successo di vendite, con tutti e tre i CD giunti alla seconda ristampa, e ricevuto ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non hanno mancato di indicarli come giovane promessa dello swing italiano ed europeo.
23
Feb
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Mercoledì 21 febbraio 2018, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà Jazz Inc., quintetto formato da Alessandro Fariselli al sax tenore, Giacomo Uncini alla tromba, Massimiliano Rocchetta al pianoforte, Mauro Mussoni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Jazz Inc. è un vero e proprio contenitore musicale che, negli anni ha collaborato, con alcuni degli interpreti più celebri del panorama jazz italiano ed internazionale. Una formazione versatile e capace di un linguaggio moderno: l'eclettico ensemble romagnolo spazia dall'hard-bop al soul-jazz e si colloca tra le band più in vista del panorama jazzistico grazie alla presenza nei più prestigiosi club e festival internazionali insieme ad artisti quali Mario Biondi, Gegé Telesforo, Joyce E. Yuille, Rosalia De Souza, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Marco Tamburini e Nicola Conte. Nell'album pubblicato nel 2016, Jazz Inc. riprende con energia e vitalità tutto il senso del blues e la forza espressiva che contraddistingue le atmosfere e i brani del genere. Nel disco, tutto questo passa attraverso l'omaggio reso ai musicisti che hanno dato lustro all'hard bop negli anni Sessanta, con l'esecuzione dei loro brani più celebri, e si consolida con i brani originali, del tutto coerenti nello stile e nell'approccio, composti dai membri della formazione. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è in programma mercoledì 28 febbraio 2018 con il concerto del quintetto vocale Il Quinto Elemento composto da Irene Giuliani, Mya Fracassini, Elisa Mini, Paola Rovai e Stefania Scarinzi. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
16
Feb
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Mercoledì 14 febbraio 2018, la stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue con "Schubert In Love" il nuovo progetto di Plankton, il sestetto guidato da Helga Plankensteiner e composto da Helga Plankensteiner al sax baritono e alla voce, Matthias Schriefl alla tromba, Gerhard Gschlössl al trombone, Michael Lösch all'organo Hammond e al pianoforte, Enrico Terragnoli alla chitarra e al banjo e Nelide Bandello alla batteria. Il progetto è sovvenzionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Plankton è il sestetto internazionale guidato dalla sassofonista e cantante altoatesina Helga Plankensteiner e si muove sul crinale tra tradizione e modernità. Il nuovo progetto della formazione si misura con arrangiamenti nuovi e sorprendenti di alcuni Lieder di Schubert. Un nome a metà strada tra il gioco di parole - il nome del gruppo fonde assieme il cognome della sassofonista animatrice di questo sestetto con "ton", che in tedesco sta per "suono" - e la metafora di una musica che fluttua tra vari stili come il plancton si lascia trasportare dalle onde. Plankton dimostra, ancora una volta, il talento sfaccettato di Helga Plankensteiner, sassofonista, cantante, bandleader e compositrice. Soprattutto dal vivo, la musica di Plankton si libera con energia deflagrante, merito anche dei due fiati tedeschi: Matthias Schriefl e Gerhard Gschlössl, solisti visionari e pronti a mandare in frantumi ogni prevedibilità musicale. La musica del sestetto conferma i gusti eclettici della Plankensteiner: nella sua musica, ritroviamo sia la tradizione jazzistica che la canzone d'arte mitteleuropea, gli arrangiamenti fanno lo slalom tra il retrò e l'avveniristico, la scrittura rimanda al sound delle big band ed è sempre pronta all'esplosione dinamica. Prima di Plankton, Helga Plankensteiner aveva dato vita a numerose formazioni tutte assai peculiari, dal gruppo El Porcino Organic all'orchestra Sweet Alps. A dimostrazione della sua enorme caratura musicale, nel 2009 è stata chiamata da Carla Bley per fare parte della sua big band. Il primo disco, omonimo, del sestetto Plankton è stato pubblicato nel 2013 per l'etichetta berlinese Jazzwerkstatt. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è in programma mercoledì 21 febbraio 2018: sul palco del club faentino si esibirà Jazz Inc., quintetto formato da Alessandro Fariselli al sax tenore, Giacomo Uncini alla tromba, Massimiliano Rocchetta al pianoforte, Mauro Mussoni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
11
Feb
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Jazz. Un disco al giorno un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART Il titolo rivela già tutto. Ogni giorno, su RadiostART, Fabio Ciminiera presenta una novità discografica legata al mondo del jazz. Ogni puntata dura venti minuti e saranno tre i brani proposti dal disco scelto. Nella maggior parte dei casi, si tratterà di lavori pubblicati di recente, in modo da esplorare insieme agli ascoltatori il panorama del jazz dei nostri giorni. Di tanto in tanto, però, ci concederemo degli excursus nel passato o in territori musicali altri: se per i grandi capolavori della storia del jazz non c'è bisogno di troppe spiegazioni, gli "sconfinamenti" verso linguaggi diversi ci condurranno verso dischi che possono essere, a ragione o a torto, secondo prospettive dirette o trasversali, annoverati tra le ispirazioni dei jazzisti che troviamo oggi sui palchi dei festival e negli scaffali dei negozi di dischi. Il programma va in onda ogni giorno, alle 18, dal lunedì al venerdì. Per ascoltare RadiostART, ci sono diverse modalità: - collegarsi al sito radiostart.it - andare sulla pagina facebook.com/radiostart.it/app/337680106275807/ e avviare il player - scaricare la App gratuita Tunein (Android / iOS) Naturalmente, sul sito di RadiostART, saranno disponibili tutte le puntate in podcast. La pagina di riferimento del programma è facebook.com/iltempodiunaltrodisco e l'hashtag è #jazzundiscoalgiorno
6
Feb
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
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      14/05/2018: blues fires 184
      10/05/2018: animajazz 813
      07/05/2018: blues fires 183
      03/05/2018: animajazz 812
      30/04/2018: blues fires 182
      26/04/2018: animajazz 811
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      19/04/2018: animajazz 810
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      12/04/2018: animajazz 809
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      29/03/2018: animajazz 807
      20/09/2009: Speciale 1  
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