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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

Mercoledì 21 febbraio 2018, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà Jazz Inc., quintetto formato da Alessandro Fariselli al sax tenore, Giacomo Uncini alla tromba, Massimiliano Rocchetta al pianoforte, Mauro Mussoni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Jazz Inc. è un vero e proprio contenitore musicale che, negli anni ha collaborato, con alcuni degli interpreti più celebri del panorama jazz italiano ed internazionale. Una formazione versatile e capace di un linguaggio moderno: l'eclettico ensemble romagnolo spazia dall'hard-bop al soul-jazz e si colloca tra le band più in vista del panorama jazzistico grazie alla presenza nei più prestigiosi club e festival internazionali insieme ad artisti quali Mario Biondi, Gegé Telesforo, Joyce E. Yuille, Rosalia De Souza, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Marco Tamburini e Nicola Conte. Nell'album pubblicato nel 2016, Jazz Inc. riprende con energia e vitalità tutto il senso del blues e la forza espressiva che contraddistingue le atmosfere e i brani del genere. Nel disco, tutto questo passa attraverso l'omaggio reso ai musicisti che hanno dato lustro all'hard bop negli anni Sessanta, con l'esecuzione dei loro brani più celebri, e si consolida con i brani originali, del tutto coerenti nello stile e nell'approccio, composti dai membri della formazione. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è in programma mercoledì 28 febbraio 2018 con il concerto del quintetto vocale Il Quinto Elemento composto da Irene Giuliani, Mya Fracassini, Elisa Mini, Paola Rovai e Stefania Scarinzi. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
16
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Due appuntamenti chiudono la  rassegna Metjazz 2018:  Unica data in Italia, Venerdì 16 febbraio alle ore 21.15, nella del Sala Vanni Musicus Concentus a Firenze  dalla Svezia arriva FIRE!, il supergruppo eccitante e distorto del jazz contemporaneo,composto da Mats Gustafsson (sassofoni, elettronica), Johan Berthling (basso elettrico)e Andreas Werliin(batteria e percussioni). Un trio carico di energia, che smonta le tradizioni classiche, inserendo nuove sfumature di suoni e soprattutto freschi approcci nella musica improvvisata – approcci provenienti in egual muisura dal garage punk, dai suoni della heavy indusrty e dall’elettronica. Lunedì 19 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Metastasio chiude la rassegna il concerto Una festa cubana della violinista cubana YILIAN CAÑIZARES con il suo quintetto “INVÓCACION”, formato dal pianoforte di Daniel Stawinski, il contrabbasso di David Brito, la batteria di Frank Durand, le percussioni di Inor Sotolongo. La vicenda personale e artistica di Yilian Cañizares è esemplare dei percorsi musicali nell’era della globalizzazione. Ha iniziato a studiare violino all’Avana, la sua città natale, e si è formata alla grande scuola didattica russa, che domina la scena cubana classica. Nel 1997 studia in Venezuela ma tre anni dopo emigra in Svizzera per studiare al Conservatorio di Friburgo. Ed è qui, in Svizzera, che la violinista, il cui obbiettivo è diventare una musicista classica, scopre il jazz e comincia anche a cantare. Il suo idolo è Stéphane Grappelli, sul cui virtuosismo agile e cantabile modella il suo stile. Presa la cittadinanza svizzera, la Cañizares inizia una carriera da solista jazz, con gruppi che mescolano le tradizioni afrocubane con la musica statunitense: prima il trio Ochumare (“arcobaleno” in yoruba), e poi l’attuale quintetto. Dunque la mescolanza di lingue è la cifra della sua musica: non solo perché canta in spagnolo, yoruba e francese, ma perché nella sua musica con grande senso dello spettacolo e impeccabile rigore della forma si mescolano stili diversi senza scadere in soluzioni più facili. Al contrario, il senso dello spettacolo, la brillantezza inventiva e il gioco d’assieme dei suoi gruppi producono un jazz di ispirazione cubana in chiave contemporanea. E il fatto che quell’allieva della scuola russa all’Avana oggi sia un’insegnante di violino e improvvisazione all’Ecole de jazz et des musiques actuelles di Losanna dimostra ancora una volta che i percorsi delle migrazioni e dei meticciati musicali possono raggiungere esiti tanto felici quanto imprevedibili.
15
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
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All’interno di Metjazz 2018, giovedì 15 febbraio ore 21.00 al Teatro Politeama Pratese il jazz incontra la musica classica nel concerto in PRIMA ASSOLUTA Blues on Bach. John Lewis e il Modern jazz Quartet. Coprodotto da Metjazz e Camerata Strumentale “Città di Prato”, questo concerto nasce dall’idea del compositore e arrangiatore Michele Corcella di omaggiare uno dei più importanti esponenti della musica afro-americana: John Lewis, leader e fondatore del celebre Modern Jazz Quartet, il primo a tentare di conciliare il jazz con la musica classica europea. Protagonista di questa produzione originale è il grande pianista Enrico Pieranunzi, accompagnato dal contrabbasso di Luca Bulgarelli e dalla batteria di Mauro Beggio e affiancato dall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato. Il rapporto tra jazz e musica classica europea è uno dei temi più dibattuti tra storici, critici e appassionati, ed è ancora oggi oggetto di incomprensioni, visioni storiche distorte e terreno di scontro ideologico. In verità si tratta di una relazione complessa, a tratti contraddittoria, una sorta di incontro-scontro tra culture che si nutre tanto di diffidenze quanto di scambi autentici e fecondi. Di certo esistono delle difficoltà a conciliare linguaggi di provenienza storica così diversa, ma esistono anche molti elementi compatibili che consentono una feconda mescolanza di idee. Nel mondo del jazz è stato il compositore e pianista John Lewis a produrre le opere più belle e importanti. In particolare con il suo Modern Jazz Quartet, tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, Lewis ha risolto problemi musicali impervi, come la creazione di fughe jazz (anche triple, come Three Windows), strutture a sviluppo con improvvisazione, apertura della forma, strutture tonali ispirate al nome “Bach” e così via, salvaguardando lo swing e un intenso blues feeling, con risultati di eccezionale valore. Essendo fuori dalle categorie compositive tradizionali, la musica di Lewis e del MJQ ha subìto le accuse più assurde, compresa quella di tradire la spontaneità del jazz. Per introdurre il concerto con una preziosa guida all’ascolto, alle ore 19.00 presso il Ridotto del Politeama Pratese, Michele Corcella, affiancato da Stefano Zenni, spiega il suo lavoro di studio e arrangiamento della musica di John Lewis ripensata per Enrico Pieranunzi e orchestra da camera, con ascolti, confronti e riflessioni su come adattare una musica già di per sé sfaccettata e ricca di influenze.
13
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
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Mercoledì 14 febbraio 2018, la stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue con "Schubert In Love" il nuovo progetto di Plankton, il sestetto guidato da Helga Plankensteiner e composto da Helga Plankensteiner al sax baritono e alla voce, Matthias Schriefl alla tromba, Gerhard Gschlössl al trombone, Michael Lösch all'organo Hammond e al pianoforte, Enrico Terragnoli alla chitarra e al banjo e Nelide Bandello alla batteria. Il progetto è sovvenzionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Plankton è il sestetto internazionale guidato dalla sassofonista e cantante altoatesina Helga Plankensteiner e si muove sul crinale tra tradizione e modernità. Il nuovo progetto della formazione si misura con arrangiamenti nuovi e sorprendenti di alcuni Lieder di Schubert. Un nome a metà strada tra il gioco di parole - il nome del gruppo fonde assieme il cognome della sassofonista animatrice di questo sestetto con "ton", che in tedesco sta per "suono" - e la metafora di una musica che fluttua tra vari stili come il plancton si lascia trasportare dalle onde. Plankton dimostra, ancora una volta, il talento sfaccettato di Helga Plankensteiner, sassofonista, cantante, bandleader e compositrice. Soprattutto dal vivo, la musica di Plankton si libera con energia deflagrante, merito anche dei due fiati tedeschi: Matthias Schriefl e Gerhard Gschlössl, solisti visionari e pronti a mandare in frantumi ogni prevedibilità musicale. La musica del sestetto conferma i gusti eclettici della Plankensteiner: nella sua musica, ritroviamo sia la tradizione jazzistica che la canzone d'arte mitteleuropea, gli arrangiamenti fanno lo slalom tra il retrò e l'avveniristico, la scrittura rimanda al sound delle big band ed è sempre pronta all'esplosione dinamica. Prima di Plankton, Helga Plankensteiner aveva dato vita a numerose formazioni tutte assai peculiari, dal gruppo El Porcino Organic all'orchestra Sweet Alps. A dimostrazione della sua enorme caratura musicale, nel 2009 è stata chiamata da Carla Bley per fare parte della sua big band. Il primo disco, omonimo, del sestetto Plankton è stato pubblicato nel 2013 per l'etichetta berlinese Jazzwerkstatt. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è in programma mercoledì 21 febbraio 2018: sul palco del club faentino si esibirà Jazz Inc., quintetto formato da Alessandro Fariselli al sax tenore, Giacomo Uncini alla tromba, Massimiliano Rocchetta al pianoforte, Mauro Mussoni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
11
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Jazz. Un disco al giorno un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART Il titolo rivela già tutto. Ogni giorno, su RadiostART, Fabio Ciminiera presenta una novità discografica legata al mondo del jazz. Ogni puntata dura venti minuti e saranno tre i brani proposti dal disco scelto. Nella maggior parte dei casi, si tratterà di lavori pubblicati di recente, in modo da esplorare insieme agli ascoltatori il panorama del jazz dei nostri giorni. Di tanto in tanto, però, ci concederemo degli excursus nel passato o in territori musicali altri: se per i grandi capolavori della storia del jazz non c'è bisogno di troppe spiegazioni, gli "sconfinamenti" verso linguaggi diversi ci condurranno verso dischi che possono essere, a ragione o a torto, secondo prospettive dirette o trasversali, annoverati tra le ispirazioni dei jazzisti che troviamo oggi sui palchi dei festival e negli scaffali dei negozi di dischi. Il programma va in onda ogni giorno, alle 18, dal lunedì al venerdì. Per ascoltare RadiostART, ci sono diverse modalità: - collegarsi al sito radiostart.it - andare sulla pagina facebook.com/radiostart.it/app/337680106275807/ e avviare il player - scaricare la App gratuita Tunein (Android / iOS) Naturalmente, sul sito di RadiostART, saranno disponibili tutte le puntate in podcast. La pagina di riferimento del programma è facebook.com/iltempodiunaltrodisco e l'hashtag è #jazzundiscoalgiorno
6
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Mercoledì 28 Marzo 2018, il pianista Andrea Pozza terrà una masterclass presso il Conservatorio Antonio Buzzolla di Adria Nel corso della mattina (dalle 10 alle 13) ascolterà i pianisti; mentre nel pomeriggio (dalle 14 alle 17) si concentrerà sui cantanti e sugli altri strumentisti Per gli allievi del Conservatorio, la partecipazione alla Masterclass è gratuita, per gli esterni invece, il costo è di 30 euro L'iscrizione va comunicata all'ufficio produzione del Conservatorio entro una settimana prima. Le istruzioni per fare il versamento sull'iban sono al seguente link (dove viene spiegata anche la procedura per avere l'attestato): http://www.conservatorioadria.it/wp-content/uploads/2016/02/Regolamento-Masterclass-e-Seminari-1.pdf
1
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Sara Jane Ghiotti Group @ Zingarò Jazz Club, Faenza Sara Jane Ghiotti Group (apertura Fiato al Brasile 2018) Sara Jane Ghiotti. voce Andrea Taravelli. basso Simone Migani. pianoforte Pasquale Montuori. batteria Mercoledì 7 febbraio 2018. ore 22 ingresso libero Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.facebook.com/zingaro.jazzclub La stagione dello Zingarò Jazz Club di Faenza prosegue, mercoledì 7 febbraio 2018, con il Sara Jane Ghiotti Group, composto da Sara Jane Ghiotti alla voce, Andrea Taravelli al basso, Simone Migani al pianoforte e Pasquale Montuori alla batteria. Il concerto fa parte anche del cartellone di Fiato al Brasile 2018. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Sara Jane Ghiotti affronta in questo sua nuova formazione la musica di tre grandi compositori - Edu Lobo, Milton Nascimento e Guinga - per un vero viaggio nella Musica Popolare Brasiliana, dallo Choro, alla Bossa Nova e al Samba. Ne risulta un suono jazzistico che non snatura l'anima popolare del progetto e ne rivela la chiave della contaminazione, vero cuore vibrante di questa musica. La cultura musicale del Brasile è il risultato di un melting pot stratificato nel corso dei secoli: una terra che ospita un popolo variegato trova altrettante sfumature nella sua musica. Gli arrangiamenti dei brani, interamente curati da Sara Jane Ghiotti, riflettono in modo naturale questa varietà di stili e accenti espressivi. Il concerto del Sara Jane Ghiotti Group fa parte anche del cartellone di Fiato al Brasile 2018, il festival dedicato alla musica e alla cultura del Brasile, fortemente voluto dalla Scuola di Musica Sarti di Faenza. Anche quest'anno, inoltre, la rassegna si concluderà allo Zingarò Jazz Club con il Concerto Finale in programma lunedì 12 febbraio 2018. Mercoledì 14 febbraio 2018, la stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue con "Schubert In Love" il nuovo progetto di Plankton, la formazione guidata dalla sassofonista Helga Plankensteiner. Il progetto è sovvenzionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Plankton è un sestetto composto da Helga Plankensteiner al sax baritono e alla voce, Matthias Schriefl alla tromba, Gerhard Gschlössl al trombone, Michael Lösch all'organo Hammond e al pianoforte, Enrico Terragnoli alla chitarra e al banjo e Nelide Bandello alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
1
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Tra  venerdì   2 e lunedì 5 febbraio , la rassegna  METJAZZ   2018 , organizzata dal  Teatro Metastasio di Prato con la direzione artistica di  STEFANO ZENNI , fissa quattro appuntamenti, con due concerti a Firenze e una conferenza e un concerto a Prato.  Venerdì 2 febbraio alle ore 21.15, al Musicus Concentus di Firenze, va in scena Sfueâi, il concerto di ELSA MARTIN e STEFANO BATTAGLIA, omaggio in musica a poeti del Friuli contemporaneo quali Pier Paolo Pasolini, Novella Cantarutti, Pierluigi Cappello, Amedeo Giacomini e Federico Tavan, che attraverso le loro opere hanno recuperato e reinventato la lingua friulana, nelle diverse varianti dei luoghi di provenienza. La poesia friulana che diviene musa, quella di autori del passato e del presente, dove emerge naturale il senso del sacro, la vita e i suoi valori più profondi e reali, la natura, l’amore per la bellezza e le persone, spesso attraverso una semplicità e un senso della verità disarmanti. La lingua friulana come recupero e ricerca, non solo come sopravvivenza di ciò che è puro e incontaminato, ma come possibile ponte tra origine e futuro, lingua di terra e di metafore, di radici e simbolismi, che comprende al contempo la purezza rustica del mondo contadino e le diversità della sperimentazione letteraria, ma anche una sorta di laboratorio linguistico che porta le tradizioni trecentesche in una dimensione del tutto emotiva, al di là del significato stretto della parola stessa. Le musiche di Sfueâi, scritte da entrambi, sono per lo più composizioni inedite ispirate a poesie quali L’Aunar o Cjampanis di Pasolini, Canaa su la puarta della Cantarutti, Elementare di Cappello, Prejere di Giacomini, accanto a rivisitazioni di brani quali Anìn a grìs di Maria Di Gleria, di cui si ricorda una magica interpretazione di Alice. Sabato 3 febbraio alle ore 22, presso Il Pinocchio Jazz di Firenze, con DI VI KAPPA, Il rock duro diventa (jazz) acustico, tra psichedelia, jazz, improvvisazione, avanguardia e, qualche volta, retroguardia… Il trio presenta il nuovo disco “Oxymoron”, un viaggio visionario e improvvisato, fatto di soste malinconiche, di sguardi e di racconti che sfociano in un abbraccio segreto tra i Beatles e i Rolling Stones. Domenica 4 febbraio ore 11.00, presso la Scuola di musica Verdi, in un appuntamento di METJAZZ OFF, nella conferenza L’incontro tra Bach e il jazz: Concorde del Modern Jazz Quartet, per indagare i punti di contatto tra jazz e tradizione classica europea, STEFANO ZENNI guida passo passo nell’ascolto di Concorde, capolavoro di John Lewis, magnifico prototipo di fughe jazz. Lunedì 5 febbraio alle ore 21.00, al Teatro Fabbricone va in scena un concerto che indaga La nuova lingua del jazz italiano proponendo due diverse formazioni: la prima, SIMONE GRAZIANO SNAILSPACE è un trio classico che affianca il pianista Simone Grazianocon il basso di Francesco Ponticelli e la batteria di Enrico Morello, ma con un ripensamento sostanziale dei ruoli e un gusto per la cantabilità più calda; la seconda vede il sassofonista DAN KINZELMAN espandere il suo consueto trio Hobby Horse nel sestetto GHOST HORSE (con il trombone e le percussioni di Filippo Vignato, l’euphonium, la tuba e le percussioni di Glauco Benedetti, la chitarra baritono di Gabrio Baldacci, il contrabbasso di Joe Rehmer e la batteria di Stefano Tamborrino), per lavorare su elementi minimali che poi si espandono in strutture policrome di grande respiro Per tutta la durata della rassegna, prosegue inoltre la mostra fotografica  NOTE IN CHIAROSCURO  di  Marco Benvenuti , con fotografie che trasmettono la profonda passione e il legame intimo tra il musicista e il suo strumento, che cercano di amalgamare gesti ed espressioni con luci ed ombre, che esplicitano la completa fusione tra note e luce, che suonano imprigionando i magici istanti di un concerto jazz.
1
Feb
cinziaguidetti::notizie
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BIA’ JAZZ FESTIVAL 2018 – XII edizione Direttore Artistico: Massimo Coop Rinascita – Via Novara, 2 Abbiategrasso (MI) info@arcipelagoarci.it www.facebook.com/BiaJazz/ 339/5710042 Sabato 10 marzo h 21,30 TOMMASO STARACE organ trio plays Cannonball Anche quest’anno Bià Jazz ospita uno dei protagonisti della scena londinese. Da oltre 20 anni stabilmente nella capitale britannica, Tommaso Starace ha raccolto unanimi consensi da parte della stampa specializzata per la qualità del suo linguaggio post-bop. Un insieme di lirismo mediterraneo e visceralità afroamericana connotano in modo originale il suono del sassofonista italo-australiano che, anche grazie alla partecipazione ad importanti Festivals, gode oramai di una solida reputazione nel panorama jazz inglese. Nella data abbiatense Starace omeggerà uno dei più grandi contraltisti della storia del jazz: Julian Cannonball Adderley. Con lui nel progetto dedicato al gigante dell’età dell’oro dell’hard bop, due musicisti di notevole esperienza e solida preparazione; SAM GAMBARINI all’organo e MATTIA BARBIERI alla batteria. Un organ trio d’eccezione per un concerto dal fortissimo swing, ricco di idee e privo di cliché. Proprio come la musica di Cannonball. INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro) ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro Sabato 17 Marzo h 21,30 MONDAY ORCHESTRA “Ellington Project” La Monday Orchestra è diretta da Luca Missiti, è composta da 19 musicisti che vantano numerosi anni di esperienza in ensemble consolidati su tutto il territorio nazionale (Orchestra Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Festival di Sanremo, Demo Morselli Big Band, Jazz Company Big Band,Montecarlo Nights Orchestra di Nick The Nightfly, Civica Jazz Band di Enrico Intra, Civica Orchestra di fiati del comune di Milano…). Il progetto è nato nella primavera del 2006, da un’idea dello stesso Luca Missiti e di Pietro Squecco, con l’obiettivo di mettere insieme i migliori musicisti disponibili e la prospettiva di creare un organico capace di rivisitare i classici dello swing e gli standard del jazz, ma anche brani pop o funk. La Big Band, negli anni, ha collaborato con musicisti di fama internazionale e nazionale e partecipato a numerosi Festival tra cui il Torino Jazz Festival 2015, in cui ha presentato il disco con Randy Brecker come solista ospite, davanti a 19.000 persone, e il bFlat Jazz Festival 2012, con solisti Randy Brecker e Bob Mintzer. Da tre anni è orchestra resident del Festival Area M, all’interno del quale hanno collaborato con solisti quali, per citarne alcuni: Randy Brecker, Mike Mainieri, Sarah McKenzie, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Gianluigi Trovesi, Pietro Tonolo, Maurizio Gianmarco, Rosario Giuliani… È in registrazione il loro quarto disco. Il Progetto Duke Ellington consiste nella rivisitazione del repertorio della Big Band di Duke Ellington. I brani ripercorrono l’intera storia dell’orchestra: dal periodo del Cotton Club; passando per le più celebri song ellingtoniane, scritte in collaborazione con Billy Strayhorn; fino ai brani tratti dalle composizioni più estese, come le Suite “Such Sweet Thunder”, i Sacred Concerts o i brani dello “Schiaccianoci” di Tchaikovsky, proposti con gli arrangiamenti originali di Ellington. INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro) ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro Venerdi 23 Marzo h 21,00 LORENZO LOMBARDO Qtet Quartetto di stampo post-bop, con un repertorio di brani poco battuti di alcuni miti della scuderia Blue Note quali H. Hancock, W. Shorter, J. Henderson. Assieme a LORENZO LOMBARDO, apprezzatissimo batterista veterano della scena jazz milanese, saranno tre giovanissimi talenti già possesso di una notevole perizia strumentale e stilisticamente perfetti per il progetto: NAZZARENO BRISCHETTO – tromba, CARLO BAVETTA_basso elettrico, GIUSEPPE VITALE_pianoforte + BEPPE ALIPRANDI “Jazz Academy New Quartet” E’ un onore celebrare i sessant’anni di attività concertistica di un’artista come BEPPE ALIPRANDI. Attivissimo nelle stagioni più felici e creative del jazz nostrano ed europeo, il saxofonista e flautista milanese può essere considerato tra i maggiori protagonisti dell’evoluzione del genere in Italia. Ancora giovanissimo, è tra i primi musicisti italiani ad emanciparsi dall’influenza del “west coast jazz” e, a partire dai primi anni ’60, mette a frutto le importanti collaborazioni con i jazzisti europei più innovativi del periodo (Karl Berger Philip Catherine Bent Jaedig ecc..) per portare avanti progetti originali, sempre accolti entusiasticamente dalla critica (tra i pochissimi italiani recensiti dalla “Penguin Guide). Il suo è un linguaggio musicale che ha assimilato perfettamente la tradizione swing (ha suonato ed inciso con leggende del jazz di New Orleans come Louis Nelson, Kid Sheik, Capt. John Handy, Barry Martin, Rudy Balliou e Freddy Kolman) per fonderla con quelle avanguardie jazz europee che ha contribuito a far crescere. Ha iniziato ad indagare i rapporti tra Jazz e musiche popolari molto prima che diventasse una moda; ha accolto nel suo personalissimo stile compositivo, elementi dalla musica da camera, dalla musica classica indiana oltre che dalle musiche popolari africane, arabe, balcaniche e caraibiche. A Bià Jazz lo vedremo con la sua creatura prediletta: il JAZZ ACADEMY NEW QUARTET a proporre brani originali e classici d'autore (Bud Powell, Thelonious Monk). La formazione, che nel corso degli anni ha riunito il meglio del jazz italiano ed ha pubblicato diversi CD, è entrata, unica italiana, nella classifica 2002 del prestigioso Jazz Journal International con la pubblicazione di“Duke, I Love You Madly”. Insieme ad Aliprandi l’attuale organico comprende tre musicisti già affermati ed apprezzati a livello europeo come il pianista MICHELANGELO DECORATO, il contrabbassista VALERIO DELLA FONTE, e il percussionista MARCO ZANOLI, presente già nella prima edizione di questo gruppo e nel CD“”Natura morta con flauto”. INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro) ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro
30
Gen
biajazz::notizie
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Mercoledì 31 gennaio 2018, La stagione dello Zingarò Jazz Club di Faenza prosegue con il concerto dei Double Tower Stompers, formazione composta da Debora Bettoli alla voce, Andrea Ferrario al sax tenore e soprano, Salvatore Vaccaro al trombone, Daniele Dall'Omo alla chitarra, Luca Dalpozzo al contrabbasso e Dario Mazzucco alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. La Double Tower Stompers è la swing band di Bologna, nata in collaborazione con la Bologna Swing Dance Society, per ricreare le atmosfere del Cotton Club e dei locali da ballo della prima metà del Novecento. La formazione riprende i classici delle grandi orchestre storiche con sonorità che spaziano dallo stile New Orleans ai grandi classici delle big band della Swing Era e ripercorrono brani di autori come Benny Goodman, Duke Ellington e Count Basie e gli evergreen cantati da Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Nina Simone. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
25
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      19/02/2018: blues fires 172
      15/02/2018: animajazz 801
      12/02/2018: blues fires 171
      08/02/2018: animajazz 800
      05/02/2018: blues fires 170
      01/02/2018: animajazz 799
      29/01/2018: blues fires 169
      25/01/2018: animajazz 798
      22/01/2018: blues fires 168
      18/01/2018: animajazz 797
      15/01/2018: blues fires 167
      11/01/2018: animajazz 796
      08/01/2018: blues fires 166
      04/01/2018: animajazz 795
      01/01/2018: blues fires 165
      28/12/2017: animajazz 794
      20/09/2009: Speciale 1