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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

Rinomato clarinettista partenopeo Luca Luciano, residente a Londra, continua il suo “Poeta Tour 2017” presentando i suoi progetti solistici in Brasile ed in Italia assieme a rassegne e festival nel Regno Unito. A seguito del suo recente successo in Brasile presentando musica da camera e concerti solistici accompagnato da orchestra e suonando brani di Villa-Lobos, Pixinguinha, Hermeto Pascoal, Luciano ritornerà in Sud America a fine agosto per un tour dello Stato di San Paolo parte delle “Serie Internazionale” del SESI. Luciano sara’ in Italia a luglio per concerti ed eventi didattici dopo essere stato al Festival Internazionale della Cattedrale di St David (in Galles) a maggio, al Wym Festival in Inghilterra e alla Cattedrale di Sheffield a giugno. Il tour proseguirá poi con altre date in Inghilterra, concerti a Parigi ed in Portogallo. La musica eseguita durante il tour includerà in maniera amplia composizioni tratte dal suo ultimo disco “Poeta”, adesso disponibile su Soundset Recordings USA. Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
23
Mag
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Mercoledì 24 maggio 2017. ore 21 ingresso con offerta libera Chiostro della Scuola Sarti Faenza. Via Santa Maria dell'Angelo, 23 Mercoledì 24 maggio 2017, alle 21, il Chiostro della Scuola Sarti ospiterà il concerto finale del Gruppo laboratorio dedicato a Bill Evans, il percorso didattico svolto da Michele Francesconi durante l'anno accademico in corso. Il concerto è ad ingresso con offerta libera e sarà preceduto dalla breve presentazione di "In prima persona, Aldo Franceschini", il nuovo libro di Fabio Ciminiera. Il concerto finale del Gruppo laboratorio dedicato a Bill Evans rappresenta la conclusione del percorso didattico condotto da Michele Francesconi nel corso dell'anno accademico 2016/2017. Nel concerto finale che si svolge nel Chiostro della Scuola Sarti, i pianisti che hanno partecipato al corso - e vale a dire Corrado Calessi, Carlo Belli, Massimiliano Vidali, Nicolò Missiroli, Rossella Giannini, Alberto Gramellini, Lorenzo Antonelli, Alberto Fattori, Luigia Nigro, Simone Migani oltre a Michele Francesconi e a Massimiliano Rocchetta, docente di Pianoforte Jazz presso la Scuola Sarti - ripercorreranno la formazione più frequentata dal grande pianista statunitense, il piano trio, insieme a Paolo Ghetti al contrabbasso e a Giacomo Scheda alla batteria. L'appuntamento è inserito nella stagione 2016/17 dello Zingarò Jazz Club e rappresenta un altro momento importante nella collaborazione tra la Scuola Sarti e il club per fare emergere la musica di qualità nel nostro territorio e proporla al pubblico attraverso un percorso integrato. La Scuola Sarti è a Faenza in Via Santa Maria dell'Angelo, 23.
9
Mag
Jazz Convention Team::notizie
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Finalmente disponibile in formato fisico e acquistabile online il disco “Trouble No More… All Men Are Brothers” (etichetta Long Song Records, distribuzione Audioglobe) dell’acclamato batterista, compositore, arrangiatore e interprete Tiziano Tononi e del produttore Fabrizio Perissinotto. Un ispirato tributo e una reinvenzione creativa di classici della Allman Brothers Band, suonati con una inedita sensibilità avant jazz, ed eseguiti da alcuni dei migliori musicisti italiani e stranieri del genere: Piero Bittolo Bon (sax alto, clarinetto e flauti), Emanuele Passerini (sassofono tenore e soprano), Emanuele Parrini (violino e viola), il bassista newyorkese Joe Fonda (basso acustico ed elettrico), alle spalle anni da luminare della scena avant di New York con Braxton e mille altri; Carmelo Massimo Torre (fisarmonica) e Pacho (congas, bongos, percussioni) ex-allievo di Tononi. Infine Tononi e Perissinotto hanno deciso di ingaggiare, alla ricerca della diversificazione, una voce femminile bella, nobile e di sostanza: Marta Raviglia, che ha graziato col suo blues pezzi come “Whippin' Post”, “Midnight Rider”, “It's Not My Cross To Bear”, “You Don't Love Me”. Special guest invece Fabio Treves (armonica in “You Don’t Love Me”) e Daniele Cavallanti (solo di sax tenore in “Soul Serenade”). L’album è acquistabile, in formato fisico, sul sito dell’etichetta Long Song Record al seguente link http://www.longsongrecords.com/discography/trouble-no-more-all-men-are-brothers/ A quasi cinquant'anni dall'uscita dei primi dischi della Allman Brothers Band l'eredità lascia ancora il segno. La band ha creato un sound che affonda le proprie radici nel blues e nel rock per estendersi a lunghe improvvisazioni più vicine al jazz. In America, e non solo, il gruppo è una istituzione, specialmente nella sua prima incarnazione culminata con la pietra miliare “Live at Fillmore East”, uno dei più grandi dischi dal vivo di sempre. La loro musica è unica, e molti dei loro pezzi sono dei classici assoluti (come ad esempio “Ramblin' Man”, “Whippin' Post”). Tutto ciò rende “Trouble No More… All Men Are Brothers” di Tiziano Tononi & Southbound un successo ancora più sorprendente e particolare. E’ un tributo amorevole a questo gruppo fondamentale, e un innovativo viaggio musicale a sé stante, un'ibridazione unica tra elementi di musica roots/blues e la celebrazione del free jazz. Questo progetto nasce da una passione pluridecennale di Tononi e del produttore   Fabrizio Perissinotto, entrambi fan accaniti della musica degli Allman Brothers. Perissinotto desiderava fare un tributo agli Allman Brothers sin da quando ha fondato la Long Song Records (il nome stesso dell'etichetta è infatti un riferimento ai lunghi pezzi degli Allman), e Tononi gli è sempre sembrato la persona perfetta per questo progetto. Nel 2015 i piani per realizzare l'album hanno iniziato a prendere forma. Perissinotto e Tononi si trovavano entrambi a New York per la registrazione di The Brooklyn Express - No Time Left (con Tononi  affiancato da Steve Swell, Herb Robertson, Joe Fonda e Daniele Cavallanti), quando hanno cominciato a parlare della loro condivisa passione per la musica degli Allman Brothers con il bassista Joe Fonda, anche lui fan di vecchia data, nonché bassista talvolta per un side project di Jaimoe, uno dei due batteristi della ABB. In quel momento le idee hanno preso una prima forma nella testa di Tononi: il suono, la formazione, la strumentazione e gli arrangiamenti. Tuttavia questo progetto presentava una serie di sfide particolari: come indirizzare il proprio amore per la musica degli Allman omaggiandola, reimmaginandola, e riconcontestualizzandola allo stesso tempo anche nell'ambito dell'improvvisazione e del jazz e non solo. La soluzione più semplice è stata ripensare completamente la strumentazione coinvolta. Perissinotto spiega: "Il punto di svolta è arrivato quando ci siamo completamente dimenticati delle chitarre. Qualsiasi chitarrista sarebbe stato paragonato a Duane Allman o a Dickey Betts, o altri più recenti interpreti delle sei corde che sono passati nella band. E io volevo andare oltre questo. Quindi abbiamo optato per due sassofoni al posto delle chitarre e un violino al posto della famosa chitarra slide tanto parte del loro sound. Tiziano ha poi pensato alla fisarmonica per sostituire l'organo. Violino e fisarmonica hanno in qualche modo aggiunto un peculiare tocco "rootsy" al tutto”. Il cambio radicale degli strumenti coinvolti è stato fondamentale per dare una nuova identità originale alla musica, che non si limitasse semplicemente a creare delle “versioni jazz” fedeli agli arrangiamenti originali. Anche se molte delle tracce contenute nell'album suoneranno familiari ai fan della musica degli Allman, sicuramente nessuno le ha mai sentite reinterpretate in questo modo. L'album sembra infatti prendere uguale ispirazione sia dalla natura epica di un album come Ascension di Coltrane, che dalla fonte originale del materiale. E lo potrete chiaramente sentire nelle improvvisazioni dei sassofoni, nell'ottima tecnica esecutiva, e negli arrangiamenti sontuosi e a tratti epici. Per ulteriori info: http://www.longsongrecords.com/ info@longsongrecords.com http://www.longsongrecords.com/discography/trouble-no-more-all-men-are-brothers/
5
Mag
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Nuovo video promozionale per il trio Kuku formato da Sara Montagni (voce, flauto, sensori),  Martino Rappelli (chitarre) e Tommaso Rosati (electronic devices, live electronics, batteria). Si tratta di “God save the glitch” , settima traccia dell’album “Kuku” uscito a gennaio, in formato digitale, per l’etichetta Improvvisatore Involontario. Il trio, immerso nell'assenza di luce, su un pianeta senza nome, in un territorio incontaminato, perlustra nuovi spazi e destruttura il proprio bagaglio jazz creando nuove sonorità. L'incontro di più mondi è nell'attimo di una canzone: http://www.youtube.com/watch?v=Dgq_uGqD6pE Il cd è acquistabile, in formato digitale, sul sito dell’etichetta Improvvisatore Involontario http://www.improvvisatoreinvolontario.com/shop/65/kuku-del-trio-kuku e presto sarà disponibile anche in formato fisico su Jazzos. Per info: http://www.kukumusic.it http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCkv5eqwDed8sm5gjt4p5BbA Soundcloud https://soundcloud.com/kukumusic/ Pagina Facebook https://www.facebook.com/kukumusictrio/ Video teaser https://youtu.be/Ke2XOnz8dH4   Sara Montagni: cantante, flautista, compositrice, attrice di musical e insegnante di canto jazz e moderno. Studia musica classica e flauto traverso per poi dedicarsi interamente al jazz. Frequenta masterclass con: Mark Murphy, Sheila Jordan, Jay Clayton, Bruno Tommaso, Giancarlo Gazzani, Giancarlo Schiaffini, Stefano Zenni, Norma Winstone, Cinzia Spata, Susanna Stivali, Joey Calderazzo, Kurt Rosenwinkel, Scott Colley, Jeff Tain Watts, Paul McCandless, P.Swerts, Bob Stoloff, Paolo Silvestri, Ennio Nicotra, Mauro Tiberi, solo per citarne alcuni. Si è laureata con il massimo dei voti in Canto Jazz e in Arrangiamento e Composizione Jazz presso l’I.S.S.M. “P. Mascagni” di Livorno. Ha partecipato a varie rassegne e Festival tra cui International Jazz Day Unesco, Suoni Inauditi, Fara Music Festival, Suoni Mediterranei Jazz Festival. Vincitrice della borsa di studio “Nicola Paoli” (2013) per il miglior arrangiamento; ha vinto il premio Giovanni Finizii 2013 per il miglior brano inedito. Con il progetto Kuku ha vinto il premio al concorso “Julia… Jazz e non solo” (2013), è stata finalista al Premio Jazz Live (2013) e al concorso Internazionale di Arrangiamento e Composizione Jazz di Barga (2016). Tommaso Rosati: musicista elettronico, batterista jazz, compositore elettroacustico, si è diplomato in batteria jazz all’I.S.S.M. “P. Mascagni” di Livorno e in musica elettronica (MNT) al conservatorio Cherubini di Firenze con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Ha creato e seguito vari progetti che spaziano dalle installazioni d’arte alle performance di musica elettronica. Produce musica per cortometraggi e documentari. Si occupa di spazializzazione del suono e creazione di sistemi hardware-software per il controllo di live electronics (strumenti aumentati). Ha suonato in vari contesti tra cui l’Homework festival di Bologna e il Loewe Theater di New York; Ha collaborato con Nicoletta Andreuccetti, Riccardo Onori, Marco De Cotis, Piero Bittolo Bon, Elias Nardi, Carlo Failli, Teresa Paoli e molti altri. Martino Rappelli: inizia lo studio della chitarra da autodidatta proseguendo poi con Luigi Gagliardi, Alessio Menconi, Franco Ceccanti e Luigi Tessarollo. Partecipa a eventi e seminari incentrati sull’improvvisazione e la sperimentazione con il chitarrista Eugenio Sanna, il percussionista Mauro Orselli e il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza. Studia elementi di composizione per immagini con il M° Roberto Sbolci, il M° Ezio Bosso, il M° Stefano Zorzanello e il professor Sergio Miceli. Frequenta i corsi di jazz del M° Mauro Grossi presso l’I.S.S.M. “P. Mascagni” di Livorno diplomandosi col massimo dei voti in chitarra jazz e arrangiamento e composizione jazz. Ha partecipato a varie rassegne e festival internazionali tra cui, per citarne alcuni, l’International Jazz Day Unesco, Suoni Inauditi, Fara Music Festival, Suoni Mediterranei Jazz Festival. Nel 2014 ha vinto la borsa di studio “Nicola Paoli” per il miglior arrangiamento in forma classica e con strumenti acustici di un brano di musica rock/popolare.
2
Mag
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Si intitola “Check your Soul” ed è il  terzo progetto da solista per Massimo Spano, il secondo uscito con l’etichetta Improvvisatore Involontario. Si tratta di una nuova partenza per il contrabbassista cagliaritano che con i “Double Decker Quartet” ha voluto confrontarsi con un organico di musicisti più ristretto rispetto agli ultimi suoi lavori con la Rural Electrification. Questo lavoro vede il fortunoso incontro di esperti musicisti che riescono, fin dall’inizio, a consolidare un suono personale e compatto dove i ruoli e gli interventi sono definiti in maniera naturale. Nel progetto Massimo Spano e il suo contrabbasso sono affiancati da Achille Succi al clarinetto basso, Sebastiano Meloni al pianoforte e Roberto Migoni alla batteria e percussioni. Il disco è acquistabile da oggi, 28 aprile 2017, in formato digitale, sul sito di Improvvisatore Involontario al seguente link: http://www.improvvisatoreinvolontario.com/shop/66/check-you-soul e presto lo sarà anche in formato fisico. Per info: http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com Massimo Spano: diplomato con il massimo dei voti nel 2009 al “Corso Universitario Triennale  di Musica Jazz” presso il conservatorio di Cagliari “Pierluigi da Palestrina”, inizia la sua attività musicale negli anni ’80 come bassista elettrico suonando in diversi gruppi musicali di funky e jazz elettrico. Nel 1997 si avvicina al jazz acustico e allo studio del contrabbasso partecipando a diversi seminari dove ha occasione di affinare la propria tecnica strumentale e ampliare le conoscenze di armonia e arrangiamento. Negli anni seguenti svolge un’intensa attività compositiva esplorando nuove sonorità prendendo spunto dai vecchi esperimenti di C. Mingus, C. Haden  e O. Coleman sulla free improvisation. Suona con alcuni tra i più importanti musicisti isolani riuscendo a dare forma alle sue idee sulla libera improvvisazione sperimentando con organici inusuali sonorità particolari, riuscendo a svincolare il singolo musicista dagli schemi jazzistici tradizionali. Costituisce la “Rural Electrification Orchestra” con la quale nel 2009 registra il disco “Col Fiato Sospeso” curando personalmente le composizioni e gli arrangiamenti. Nel 2013 esce per l’etichetta “Improvvisatore Involontario” il secondo CD della medesima orchestra dal titolo The Sleepwalker. Nel 2014 esce per l’etichetta Clair de Lune il disco “Be Happy” del Quartetto Hard ‘Up di cui fa parte stabilmente come bassista e compositore. Nel 2017 esce il nuovo disco “Waves” dell’  Hard ‘Up Trio. Attualmente suona con il suo nuovo Double Decker Quartet con Achille Succi, Sebastiano Meloni e Roberto Migoni. Achille Succi: saxofonista, clarinettista e compositore è stato recentemente recensito da Bill Shoemaker nel “giornale della Musica” come uno dei musicisti Europei da seguire nei prossimi 10 anni mentre il giornalista Mario Gamba lo descrive come un genio del Jazz Italiano. Fra i molti artisti italiani e stranieri con cui ha collaborato ci sono Uri Caine, Ralph Alessi, Silvie Courvoisier, Steve Swell, Louis Sclavis, Ernst Reijseger, Pierre Dorge, David Liebman,  Franco DʼAndrea, Giorgio Gaslini, Ettore Fioravanti, Simone Guiducci e Giancarlo Tossani; con molti di questi ha anche preso parte alla realizzazione di numerose incisioni discografiche, tra cui due CD da leader: “Shivaʼs dance” e “ Terra” ed uno in duo con Salvatore Maiore “ Pequenas Flores do inferno”. Ha fondato con Fabrizio Puglisi e Alberto Capelli il gruppo “Atman” con cui ha realizzato due lavori discografici (“Atman” e “Puntolinea”), con il pianista Christopher Culpo ha realizzato i Cd “Fresh Frozen”, al quale ha partecipato anche il tubista Oren Marshall, e il recente “Thawing Mammoth”. Di recente pubblicazione anche “Three Branches” con l’omonimo trio e “Protection Sound” con il JuJu sound di Silvia Bolognesi, oltre a “Bach in Black”, un lavoro di ricerca su Bach e l’improvvisazione in duo con il sassofonista Mario Marzi. E’  molto attivo anche nel campo dell’alta formazione musicale sin dal 2006; attualmente è in cattedra di sassofono Jazz al Conservatorio di Cagliari, e dal 2012 è docente alla Siena Jazz University. Numerosi sono i workshop e masterclass di Jazz e improvvisazione in diversi conservatori e istituzioni musicali italiane ed estere, tra i quali i seminari estivi di Siena Jazz (dal 2001) e la “European Jazz School” a Marburg, Germania, oltre ad essere stato docente di tecniche di improvvisazione al Master annuale di clarinetto basso e musica elettronica del Conservatorio di Milano. Dal 2015 insegna presso il Conservatorio di Cagliari “Pierluigi da Palestrina”. Sebastiano Meloni: pianista, vive a Cagliari, dove ha conseguito il diploma accademico in jazz-pianoforte e ha studiato pianoforte classico, armonia e composizione. Insegna Lettere nella scuola secondaria. Ha suonato tra gli altri con Tony Oxley, Paul Dunmall, Roberto Dani, Mark Sanders, Achille Succi e i musicisti sardi Adriano Orrù, Roberto Pellegrini, Nicola Cossu, Massimo Maso Spano, Massimo Tore, Roberto Migoni, Simona Bandino, Sebastiano Dessanay e Alessandro Garau. Ha pubblicato vari CD, tra cui Improvised Pieces for Trio (Big Round/Parma Recordings - 2009) con Tony Oxley, Adriano Orrù; Dialogues (Slam Productions - 2010) con Roberto Dani, Nicola Cossu; Cut-Up (Ticonzero - 2011) con  Roberto Pellegrini, Simona Bandino, Massimo Tore; Pictures of a Quartet (Slam Productions - 2012) con Paul Dunmall, Mark Sanders, Sebastiano Dessanay e Moods and Sketches (Big Round/Parma Recordings - 2016), piano solo. Roberto Migoni: nato a Cagliari nel 1986, nel 2010 si diploma col massimo dei voti e la lode in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Cagliari col Mº Roberto Pellegrini. Si dedica dai primi anni Duemila allo studio del repertorio della musica contemporanea. Oltre all'attività solistica, è membro del MiniM Ensemble, del Modular Quartet e del Modular Ensemble, coi quali ha eseguito brani di Globokar, Aperghis, Xenakis, Scelsi, Cage e Reich tra gli altri e ha pubblicato il CD "Drumming" nel 2012. Dal 2014 è membro dell'Ensemble Spaziomusica. Si è esibito in numerosi festival e ha suonato e collaborato nel corso degli anni con figure di primo piano della scena musicale internazionale tra le quali David Cossin, Steven Schick, Markus Stockhausen, Michiko Hirayama, Henrik Strindberg, Tomas Ondrusek, François Bedel e Françoise Rivalland. È inoltre attivo in campo jazzistico a partire dal 2004. Suona in diverse formazioni jazzistiche isolane, e ha collaborato con importanti jazzisti quali Franco D'Andrea, Franco Cerri, Joe Locke, Paolo Fresu e Maurizio Giammarco, in diversi jazz-club e festival nazionali ed europei. È attualmente docente di strumenti a percussione e batteria e percussioni jazz presso il conservatorio di Cagliari.
28
Apr
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Ed Cherry Trio Italian Tour con Aldo Zunino al contrabbasso e Marco Tolotti alla batteria Ed Cherry, chitarrista statunitense dal talento strepitoso e dal tocco estremamente "soulful", sarà in Italia per un tour di 8 date affiancato da due straordinari musicisti: Aldo Zunino al contrabbasso, colonna portante del jazz italiano, e Marco Tolotti alla batteria. Sabato 1° aprile il trio debutterà al “Capolinea dell’8” a Torino, per proseguire il giorno successivo, domenica 2, all’Enosteria Jazz Club di Brescia; quindi lunedì 3 aprile, apertura straordinaria per il Bonaventura Music Club di Milano. Il trio dopo un day off, si sposterà a Roma per proseguire il tour, mercoledì 5 aprile al Gregory’s Jazz Club: giovedì 6 aprile appuntamento alla Cantina Bentivoglio Jazz Club di Bologna; quindi venerdì 7 aprile Workshop a Brescia; sabato 8 aprile concerto “Al Vapore” di Venezia. Il tour si concluderà domenica 9 aprile con un workshop a Treviso. Due I seminari previsti all’interno del tour che daranno la possibilità ai partecipanti di carpire i segreti del grande chitarrista e compositore americano che illustrerà, strumento alla mano, le varie tecniche di interazione con una sezione ritmica; tecniche che verranno subito sperimentate grazie al contributo del grande contrabbassista Aldo Zunino e del batterista Marco Tolotti sotto, naturalmente, la attenta direzione dello stesso Ed Cherry. Ecco le date e le location del tour: 1 Aprile - CAPOLINEA DELL'8 (Torino) 2 Aprile - ENOSTERIA JAZZ CLUB (Brescia) 3 Aprile - BONAVENTURA MUSIC CLUB (Milano) 5 Aprile - GREGORY'S JAZZ CLUB (Roma) 6 Aprile - CANTINA BENTIVOGLIO JAZZ CLUB (Bologna) 7 Aprile - WORKSHOP (Brescia) 8 Aprile - AL VAPORE (Venezia) 9 Aprile - WORKSHOP (Treviso) Ed Cherry, nato a New Haven, Connecticut, si è trasferito nel ’78 a New York. Vanta, tra le sue collaborazioni, 14 anni di militanza (dal 1978 al 1992) al fianco del gigante del jazz Dizzy Gillespie esibendosi nel suo quartetto, con le big band e con l’Orchestra delle Nazioni Unite e con cui ha registrato il famoso "Live at the Royal Festival Hall" (vincitore di un Grammy). Numerose le altre sue collaborazioni con musicisti del calibro di Ray Brown, Paquito Di Rivera, Freddie Hubbard, Carmen McRae, Elvin Jones, Jimmy Smith, Sarah Vaughan, Clark Terry, Max Roach, Roy Hargrove e molti altri. Aldo Zunino è una delle colonne portanti del jazz italiano, un contrabbassista stimato e acclamato in patria come all'estero con una carriera ultra trentennale. Musicista completo, dal fraseggio impeccabile, Zunino è da sempre distinguibile per il timbro meraviglioso del suo strumento, che ama suonare dovunque senza alcuna amplificazione. Le sue collaborazioni sono molteplici e blasonate: Benny Golson, Art Farmer, Jimmy Cobb, Tommy Flanagan, Joe Chambers, Gary Bartz, Harry Sweets Edison, Calrk Tery, Ben Rilley, Kenny Burrel, Lester Bowie, Cedar Walton, Tony Scott, Nat Adderley, solo per citarne alcune. Marco Tolotti ha condiviso il palco con delle leggende del jazz quali: Sonny Fortune, Sheila Jordan, Kevin Mahogany, Jimmy Cobb, Louis Hayes, Steve Nelson, Terrel Stafford, Curtis Lundy, Bob Cranshow, Franco Cerri. Ufficio stampa di Aldo Zunino: Top1 Communication Referente: Stefania Schintu +39 347 0082416 segreteria@top1communication.eu
1
Apr
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Il rinomato clarinettista partenopeo residente a Londra, Luca Luciano, ritorna in Brasile come parte del suo “Poeta Tour 2017” e presentando concerti solistici con orchestra, recital cameristici e masterclass. Dopo i recenti successi ottenuti alle prestigiose St Martin in the Fields e National Portrait Gallery di Londra assieme alla Cambridge University, Luciano presenterà un'altra prima mondiale di un brano del compositore francese Marc Kowalczyk (“Soly” per clarinetto e chitarra) al British Council a San Paolo culminando così il tour dopo aver presentato lezioni-recital e master-class di clarinetto in conservatori locali ed un concerto nella cittá di Bauru come solista accompagnato da orchestra suonando brani di Villa-Lobos, Pixinguinha, Hermeto Pascoal. Il tour proseguirá con altri festival in Galles ed in Inghilterra, concerti in Italia e di ritorno poi a Parigi alla Cattedrale Americana dopo l’estate. La musica eseguita durante il tour includerà in maniera amplia composizioni tratte dal suo ultimo disco “Poeta”, adesso disponibile su Soundset Recordings USA. Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
23
Mar
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4quArti Ass. Cult. in collaborazione con Libreria Marabuk è orgogliosa di presentare: “Il Jazz oggi – che razza di musica!” Incontro con Stefano Zenni, autore del volume ‘Che razza di Musica’ (EDT) e presentazione dal vivo del CD Moksha Pulse, di Umberto Tricca / Moksha Pulse (Workin’ Label). VENERDÌ 24 MARZO dalle ore 20 INGRESSO LIBERO Buffet e Apertivo di benvenuto Esiste una "musica nera"? E quale sarebbe la sua differenza rispetto a quella "bianca"? Sappiamo riconoscere un cantante africano americano al solo ascolto? Siamo abituati a pensare che la musica possa avere un carattere razziale, etnico o un "colore", e se vediamo un musicista nero statunitense immaginiamo che sappia swingare con più naturalezza di un bianco, o che intonerà le blue notes con sottigliezze inaccessibili a un europeo e le caricherà di un feeling, di un soul inimitabile. Ma tutto questo ha un fondamento scientifico, storico o culturale? Stefano Zenni affronta per la prima volta in campo aperto una materia così delicata, smontando con argomenti brillanti e aggiornati i molti pregiudizi che non solo infestano il discorso degli appassionati, ma trovano ancora ampio spazio nella critica musicale. Per farlo fa riferimento a concetti in apparenza lontani dalla musica, dal colorism al passing, e introduce stimolanti riflessioni sui rapporti fra le culture africano americana, ebraica e italiana. Attraverso un inedito approccio multidisciplinare che si muove con agilità fra i più diversi campi delle scienze storiche, biologiche e sociali, Zenni dimostra che la musica sa essere un esempio mirabile di collaborazione fra individui e comunità: uno scambio ininterrotto di idee e di risorse che trascende ogni barriera culturale o tentazione classificatoria. Umberto Tricca /Moksha Pulse (Diminished)  presenteranno il cd “Moksha Pulse” recentemente uscito per Workin’ Label (distribuzione I.R.D.). Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane, miscelati in un linguaggio di un jazz contemporaneo che, pur nel suo privilegiare la scrittura come traccia narrante, si apre a squarci improvvisati, spazi creativi di grande interesse. Nell' occasione si proporranno alcuni brani in una visone più "cameristica", nella versone Moksha Pulse Diminished con il vibrafonista Nazareno Caputo, Ferdinando Romano al contrabbasso e Giacomo Pertucci al sax baritono. info: http://bit.ly/2duBd5j Live Session 'Jhumra Tal' http://bit.ly/2lNUJ1j Maggiori Informazioni:  http://bit.ly/2exusST La libreria Marabuk, nata dall'impegno di sei ex librai della libreria Edison di Firenze, ha l'obiettivo di divenire polo di aggregazione e diffusione culturale nel quartiere, promuovendo la circolazione della cultura in ogni sua forma e aspetto. L'offerta è molto ampia: un catalogo di oltre 15.000 titoli, una rosa di eventi che spazia dalla narrativa alle presentazioni/laboratori per bambini, presentazioni musicali. Sulla base di queste premesse, i librai Marabuk cercano di tessere rapporti di collaborazione con partners presenti nel quartiere, nel caso specifico l'Associazione 4quarti perché credono fortemente che solo unendo le peculiarità di ognuno si può evitare l'appiattimento e l'omologazione dell'offerta culturale. 4quArti Art Music Lab è un nuovo spazio a Firenze É un luogo di incontro nell’ambito della musica, dell’artigianato, del teatro, del cinema, dell’espressione corporea e vocale. Ospita insegnanti di canto e di strumento, e attività di Coro. Propone Workshop, Laboratori ed Eventi. Espone lavori di artisti e artigiani. 4quARTI è dietro Piazza San Jacopino, al riparo delle rose di un cortile interno, in Via G. L. Spontini 47, a Firenze. www.4quarti.net info@4quarti.net
20
Mar
cinziaguidetti::eventi, notizie
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Sonic Latitudes Four Elements Franco Finucci: chitarra Marco Di Battista: pianoforte Giorgio Vendola: contrabbasso Roberto Desiderio: batteria Istanbul, Teatro della Casa d'Italia – mercoledì 22 marzo 2017, ore 19 Ankara, Metu Art Festival – giovedì 23 Marzo 2017, ore 20 Sonic Latitudes Four Elements, il gruppo di estrazione jazz fondato dal pianista Marco Di Battista e dal chitarrista Franco Finucci, sarà impegnato in una breve e importante tournée in Turchia nel mese di marzo. I palcoscenici che vedranno protagonisti i quattro musicisti sono di assoluto rilievo. Il primo concerto si terrà mercoledì 22 marzo ad Istanbul, presso il Teatro della Casa d'Italia, e si prosegue poi, il giorno successivo, con l'esibizione nell'ambito del prestigioso Metu Art Festival di Ankara, giunto alla sua diciottesima edizione. Il breve ciclo musicale del gruppo è stato promosso dal CIDIM in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul. I due musicisti, che con frequenza si esibiscono in formazione di duo, nell'occasione si avvalgono della solida e affiatata ritmica composta da Giorgio Vendola al contrabbasso e Roberto Desiderio alla batteria. Le composizioni originali dei due leader denotano una scrittura singolare, dagli slanci improvvisativi spiazzanti e al contempo avvincenti, il tutto realizzato attraverso una visione originale e moderna del quartetto jazz. Gli spunti lanciati da ogni musicista innescano un dialogo serrato, permeato da un linguaggio jazzistico esemplare, per coerenza e per concreta direzione musicale. La coesione del quartetto deriva dalle prolungate e mutue collaborazioni che hanno di volta in volta unito i musicisti coinvolti: contesti diversi, dove è maturata l’intesa e la reciproca conoscenza. Il repertorio eseguito nei concerti da Sonic Latitudes Four Elements proviene da diversi dischi pubblicati in passato e dal CD appena registrato e in procinto di essere immesso sul mercato. Il sodalizio musicale che unisce Marco Di Battista e Franco Finucci da vita ad una collaborazione stabile e duratura nel tempo. Oltre che il nome del loro incontro, Sonic Latitudes è anche il titolo del disco che i due musicisti hanno registrato nel 2013: un lavoro dedicato ai grandi esploratori che nelle varie epoche storiche hanno affrontato viaggi di scoperta e condotto l'uomo verso territori ignoti. Nell'estate del 2016, Di Battista e Finucci hanno dato vita a Sonic Latitudes Nordic Experience, insieme alla ritmica formata da Arild Andersen e Paolo Vinaccia: il quartetto, nell'ambito di un breve tour nel centro Italia, si è esibito anche sul prestigioso palco della Casa del Jazz di Roma. Sonic Latitudes in rete facebook. www.facebook.com/soniclatitudes twitter. www.twitter.com/SonicLatitudes soundcloud. www.soundcloud.com/soniclatitudes
11
Mar
Jazz Convention Team::notizie
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Venerdì 3 marzo alle ore 22, presso la Sala del Rosso di Firenze il sestetto del chitarrista Umberto Tricca presenterà il cd “Moksha Pulse” recentemente uscito per Workin’ Label (distribuzione I.R.D.). Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane. Un’occasione unica per avvicinare nel live, nella splendida realtà acustica della Sala del Rosso, i linguaggi di un jazz contemporaneo che, pur nel suo privilegiare la scrittura come traccia narrante, si apre a squarci improvvisati, spazi creativi di grande interesse. Tricca su questa strada si avvale di una formazione composta da protagonisti di rilievo del jazz italiano – i sassofonisti Achille Succi e Giacomo Petrucci, il vibrafonista Nazareno Caputo, il contrabbassista Ferdinando Romano e il batterista Bernardo Guerra – formazione che evidenzia una mirabile aderenza estetica alla poetica, alla scrittura di Moksha pulse. La Sala del rosso è a Firenze in via di Badia a Ripoli 5 Per informazioni e prenotazioni tel. 345 8253448 www.lasaladelrosso.it - info@lasaladelrosso.it MAGGIORI INFORMAZIONI http://bit.ly/2duBd5j LIVE SESSION VIDEO “JHUMRA TAL” > http://bit.ly/2lNUJ1j ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING http://bit.ly/2dqmdXH SITO UFFICIALE www.umbertotricca.it BIOGRAFIE Umberto Tricca nasce a Vimercate (Mi) nel 1973. Si specializza nello studio della chitarra jazz presso il Cemm di Milano diretto da Walter Donatiello e da docenti provenienti dalla Berklee School di Boston. Nel corso degli anni studia armonia jazz, composizione e arrangiamento con Giovanni Tommaso, Giancarlo Boselli, Stefano Franceschini, Tomaso Lama, John Abercrombie, David Linx e Paolo Fresu ai seminari di Nuoro Jazz. Ha condiviso con alcuni musicisti della scena fiorentina la ricerca e lo studio della forma compositiva di artisti contemporanei quali Dave Holland e Steve Coleman con approfondimenti sull’armonia e sulla conduzione ritmica. Ha sviluppato alcuni progetti musicali: The Dotters (Claudio Giovagnoli, sax tenore, Piero Spitilli, contrabbasso, Stefano Tamborrino batteria) con i quali affronta il repertorio di jazz contemporaneo con una ricerca sulla conduzione ritmica moderna; A.G.U.A. (Arianna Bucossi, voce, Gabriele Ungar Rampi, contrabbasso, Andrea Lovo, batteria, Damiano Niccolini al sax alto) con un repertorio di Samba e Bossanova rivisitate in chiave jazzistica. Parallelamente si dedica allo studio della musica Indiana presso l’associazione Saptak Indian di Nihar Metha ed in collaborazione con il tablista fiorentino Francesco Gherardi. Nel 2012 fonda il quintetto Open Baaj avviando la ricerca di un suono che accumuni la musica classica indiana alla musica contemporanea occidentale. Questi due mondi, rappresentati dalla Tabla e dalla chitarra, creano un ordito strutturato, insieme al contrabbasso, sax alto e sax baritono, che evolve in una tessitura inedita, in uno stile aperto (Open Baaj) che avvicini il jazz moderno alle sonorità indiane. Nel 2015 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio Statale “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Riccardo Fassi, Barend Middelhoff, Sandro Satta e Umberto Fiorentino, con una tesi sul compositore Steve Lehman. Achille Succi, sassofonista e clarinettista modenese, è stato definito uno dei musicisti tra i più geniali del Jazz italiano (Mario Gamba, Alias, 20/3/2010). Ha suonato in concerti in Europa e nel mondo con numerosissimi artisti italiani e stranieri del calibro di Uri Caine, Louis Sclavis, Ralph Alessi, Butch Morris, e prendendo parte alla registrazione di numerosi CD. Attivo anche come leader di formazioni proprie e progetti speciali coi quali ha realizzato svariati lavori discografici e una intensa attività concertistica. Intensa è anche la sua attività didattica presso la Siena Jazz University e la cattedra di sassofono Jazz presso il Conservatorio di Cagliari. Nel 2012 è stato votato dalla rivista “JazzIt” come migliore musicista nella categoria sax contralto. Sito ufficiale http://www.achillesucci.it/ Giacomo Petrucci, sassofonista toscano, ha iniziato i suoi studi musicali presso l'Istituto Comunale “P. Giannetti” di Grosseto, completandoli presso il Conservatorio Statale “L. Cherubini” di Firenze nel repertorio classico sotto la guida del M° Roberto Frati e laureandosi con il massimo dei voti. Ha proseguito gli studi in ambito Jazz presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo sotto la guida del M° Fabio Petretti. Ha seguito diversi seminari e masterclass tenuti da artisti di fama internazionale come F. Mondelci, H. de Jong, F. Moretti, J. Bloom, M. Tamburini, N. Gori. Si è esibito, sia come solista che come componente di ensemble cameristici, approfondendo la letteratura classica e contemporanea per sassofono sia in duo con il pianista Duccio Beverini (Duo “Girone XIV) che in quartetto (BE-FlatSaxophone Quartet). https://www.facebook.com/giacomo.petrucci1 Nazareno Caputo intraprende lo studio delle percussioni classiche al Conservatorio Gesualdo di Venosa di Potenza e prosegue gli studi al Conservatorio Statale “L. Cherubini”di Firenze, dove si diploma con il massimo dei voti e Lode. Debutta come solista nel concerto per Vibrafono e orchestra di Emmanuel Sejournè, eseguito nella Sala del Buonumore di Firenze. Ha preso parte a diverse masterclass tenute da batteristi e percussionisti, tra cui il vibrafonista David Friedman e seminari jazz (ha vinto una borsa di studio a Nuoro Jazz). Studia all'Accademia del Suono di Milano, dove segue i corsi di perfezionamento in vibrafono jazz con Andrea Dulbecco.           https://www.facebook.com/nazareno.caputo Ferdinando Romano inizia da giovanissimo lo studio della chitarra classica portandolo avanti per diversi anni. Successivamente si avvicina al basso elettrico e al contrabbasso e si diploma presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze studiando al contempo privatamente con il M. Riccardo Donati e a Fiesole con Alberto Bocini. Nello stesso conservatorio frequenta il corso di Composizione Sperimentale con il M. Paolo Furlani, conseguendo il compimento inferiore. Nel 2015 consegue il Master in Performance in contrabbasso con il M. Enrico Fagone presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Come jazzista svolge un’intensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale. Ha pubblicato a suo nome insieme al chitarrista Marco Poggiolesi il disco “Tandem” per la casa discografica Philology Records e il disco “Tandem. A Ruota Libera” per Dodicilune, riscuotendo un notevole successo da parte della critica. Il suo brano “Memories”, tratto dal primo disco, viene selezionato e inserito nella raccolta “Italian Jazz Vol. 1, le 50 migliori tracce”. Con il suo gruppo Tangle Quintet si è qualificato finalista all'European Jazz Award di Tuscia in Jazz. Ha partecipato come artista alla convention di contrabbasso Bass 2014, svoltasi ad Amsterdam nell’agosto dello stesso anno. sito ufficiale Bernardo Guerra batterista fiorentino, dopo una formazione che lo porta a studiare nei più importanti seminari italiani, come Siena Jazz, il festival di Sant'Anna Arresi, e a confrontarsi con insegnati del calibro di Steve Coleman, Fabrizio Sferra, Thomas Morgan, Jimmy Cobb, intraprende un percorso che gli permette di sviluppare un notevole linguaggio verso il jazz contemporaneo grazie alle numerose collaborazioni e registrazioni con i migliori jazzisti del panorama nazionale e internazionale. https://www.linkedin.com/in/bernardo-guerra-38791289
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