Benvenuto su .
AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

L’etichetta  Improvvisatore Involontario  è felice di annunciare l’uscita di un nuovo disco: si tratta di  “Dissolvenze”  del sassofonista toscano  Giovanni Benvenuti . L’album, che vede la collaborazione di  Katia Moling  alla viola,  Andrea Libero Cito  al violino,  Francesco Pierotti  al contrabbasso e  Andrea Beninati  al violoncello e batteria, è composto da sette tracce tutte scritte e arrangiate da Benvenuti ed eseguite da lui al sax tenore e soprano. “Dissolvenze” è un disco nato dalla volontà di trascrivere in musica le influenze artistiche, musicali ed extramusicali, che il sassofonista di origini toscane ha avuto.  I brani contenuti nell’album, infatti, sono un sapiente mix di stili, che con la giusta scelta degli strumenti, riescono a creare una multiforme atmosfera: gran parte della musica contenuta nell'album è molto vicina a quella classica europea, in particolare a compositori come Ravel ed è eseguita dagli archi. Queste parti sono praticamente prive di improvvisazione e rispecchiano l’amore che Benvenuti ha per la musica classica ed il suo legame con la cultura classica europea. Ci sono però altri brani che, invece, sono più vicini al jazz contemporaneo, gli strumenti cambiano (contrabbasso e batteria) e risentono, invece, all’estrazione jazzistica dell’artista. Non manca, inoltre, qualche accenno al rock, altro amore di Benvenuti. Il titolo “Dissolvenze” è legato al mondo del cinema al quale il sassofonista si è ispirato nella composizione dei brani, in parte perché alcuni potrebbero essere colonne sonore, in parte per il metodo compositivo utilizzato. Invece i titoli sono in parte legati alla letteratura (per esempio “La Montagna” di Thomas Mann) o al mondo dei fumetti. Il disco è acquistabile da oggi,  18 settembre 2017 , in formato digitale, sul sito di  Improvvisatore Involontario  al seguente link: https://www.improvvisatoreinvolontario.com/shop/67/dissolvenze-giovanni-benvenuti E presto sarà disponibile anche in formato fisico su Jazzos. Per info: http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com http://www.giovannibenvenuti.com/ https://www.facebook.com/giovannibenvenutimusic/?ref=bookmarks https://www.youtube.com/channel/UCS9ApUWW056g66aet37HHbA Giovanni Benvenuti  (sassofonista tenore e soprano) nasce a Siena il 27 giugno 1989 e si diploma con 110 con lode e menzione accademica al conservatorio G.B.Martini di Bologna. Ha suonato nell’ Arbia big band diretta da Klaus Lessmann e nell’orchestra Labyrinto diretta da Roberto Nannetti, col quale ha inciso un disco uscito nel 2013 intitolato “Mi arrangio, suono e canto…” con la partecipazione di Ettore Buonafè, Barbara Casini, Mirco Mariottini e Gilson Silveira e con arrangiamenti di Marcello Faneschi e Roberto Nannetti. Ha frequentato quattro edizioni dei seminari estivi di Siena Jazz. E’ stato ammesso e ha frequentato, ottenendo il diploma, il master internazionale In.Ja.m. (International jazz master in tecniche dell’improvvisazione). Ha partecipato al festival Panama jazz 2010, nell’ambito del quale si è esibito in concerto con un gruppo formato da Luigi di Nunzio, Enrico Morello, Francesco Diodati, Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista, ed ha tenuto come insegnante una masterclass sempre nell’ambito del festival. Con questa formazione si esibisce al teatro dei Rinnovati di Siena, al Baluardo di Modena ed al Torrione jazz club di Ferrara, e successivamente rappresenta la Fondazione Siena Jazz in un meeting col conservatorio di Parigi e la Berklee Con lo stesso quintetto, con l’aggiunta di Achille Succi, si è esibito a Boston ed a New York. A Boston ha seguito lezioni di Danilo Perez, Ben Street ed altri musicisti internazionali all’interno del Berklee college. Ha suonato in concerto con John Taylor; col compositore brasiliano Guinga; con la cantante Barbara Casini; col pianista Danilo Perez. Ha composto le musiche per lo spettacolo teatrale “D’acqua e di sabbia” di Gloria Mugelli e Lorenzo Taccini. Collabora Roberto Spadoni, col quale si è esibito in big band al festival jazz di Comacchio nel 2011 con Marco Tamburini alla tromba. Si esibisce in numerosi Festival Jazz come quello di Terni, di Novara, il Grey Cat. Si esibisce in numerosi club come Torrione di Ferrara, un Tubo di Siena, Cantina Bentivoglio e Spazio in Due di Bologna, Ex Wide di Pisa, Nof di Firenze. Col Gaga quartet ha vinto il concorso T-rumors indetto dalla regione Toscana e nell’estate 2012 il concorso le Murate. Con questa formazione si esibisce in numerose rassegne prestigiose (come il festival del libro di Torino, il Grey Cat festival, il Mei a Faenza etc.) grazie alla collaborazione con Eventi Music Pool, con ospiti come Mirko Guerrini e Giovanni Falzone. Nell’estate del 2012 con il Gaga quartet apre il concerto al quartetto di Dave Holland tenuto nell’anfiteatro romano di Fiesole. Col Gruppo Redsolution incide un disco pubblicato da Irma Records intitolato “Invisible song”con la partecipazione di Humberto Amesquita, Federico Pierantoni, Yuri Goloubev, Germano Zenga e Luca Bortoluzzi. Ai seminari di Siena Jazz 2012 vince una borsa di studio grazie alla quale parteciperà al Iasj jazz meeting 2013 in Danimarca. Vince nell’ambito del festival di Bologna il premio Massimo Mutti, con giuria composta anche dai membri degli Opus Five. Sempre nel festival di Bologna suona sia con un gruppo di studenti selezionati dal conservatorio e diretti dagli Opus Five, sia con la Big band del conservatorio diretta da Massimo Morganti. Suona col Michele Pazzini quartet a San Marino nel Teatro Titano. Collabora con la Natural Revolution Orchestra diretta da Fabio Morgera, all'interno della quale collabora con numerosi musicisti come Dario Cecchini, Claudio Giovagnoli, Stefania Scarinzi, Nico Gori. E’ finalista al concorso Premio Massimo Urbani 2014. E' finalista del concorso Chicco Bettinardi 2015 nella categoria solisti. Tramite il conservatorio di Bologna ha la possibilità di seguire un seminario con John Taylor e Diana Torto. Registra un disco di sua musica originale in coproduzione con la Emme produzioni musicali dal titolo “Che fine ha fatto il signor Bowman”, con i musicisti Simone Graziano, Francesco Pierotti e Andrea Grillini, pubblicato nel mese di aprile 2015. Con questa formazione suona in numerose rassegne e festival come il Torrione jazz club, il festival jazz di Tarquinia, il festival jazz di Farfa, il teatro della Cittadella a Civitavecchia. Partecipa ad piccolo tour di tre concerti organizzati dall'Ismez (dentro i conservatori Santa Cecilia a Roma, G.B. Martini di Bologna e quello di Rovigo) insieme a musicisti come Salvatore Maiore e Diana Torto. Si esibisce con la Fragile Orchestra nell'ambito del festival Novementis a Modena. Si esibisce col Fuel Quartet in numerosi festival come Jazz on the Corner ad Arezzo, Fano Jazz festival, Fara Jazz festival. Con il duo StepTwo incide un disco, intitolato Binari, pubblicato dalla Abeatrecords. Con questa formazione si qualifica terzo al concorso del Festival Nazionale dei conservatori 2016 tenutosi a Frosinone. Collabora stabilmente con Francesco Cusa nell’ambito del gruppo Francesco Cusa & The Assassins. Con gli Assassins pubblica il disco Live a Collescipoli in allegato alla rivista Jazzit per l’etichetta Alfa Music. Pubblica per El Gallo Rojorecords il disco “Kind of Mosch” contenente composizioni di Riccardo la Foresta, formazione con la quale suona in numerose rassegne quali il Blue Noise di Reggio Emilia. Incide l’album di Elisa Mini “Beyond the Line” pubblicato per Nadir Music e suona in concerto con questo progetto alla Sala del Rosso di Firenze. Grazie all’associazione Ismazonlus partecipa ad un tour (comprendente anche la Casa del Jazz di Roma) con Diana Torto e Stefano Battaglia. Registra il disco della formazione Question Market per la Emme records. Ha collaborato con la cantante australiana Tamara Kuldin.
19
Set
cinziaguidetti::notizie
8 letture - Share

La stagione 2017/18 dello Zingarò Jazz Club di Faenza Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social network: www.facebook.com/zingaro.jazzclub ; www.twitter.com/zingarojazzclub Mercoledì 27 settembre 2017, con il concerto del duo The Godivas, prende il via la nuova stagione di concerti dello Zingarò Jazz Club di Faenza. Come di consueto, i concerti sono tutti ad ingresso libero e si terranno di mercoledì, con inizio alle 22, nella splendida sala al numero 11 di Via Campidori. Una stagione di trenta appuntamenti con un filo narrativo in grado di affiancare espressioni più canoniche e formazioni maggiormente rivolte alla sperimentazione: un risultato conseguito grazie alla varietà stilistica delle scelte di Michele Francesconi, direttore artistico della rassegna. Saranno presenti, oltre ai concerti, anche diversi incontri con i protagonisti del panorama jazzistico nazionale: una peculiarità ormai caratteristica che rende lo Zingarò Jazz Club una realtà conosciuta ed apprezzata su tutto il territorio italiano. Nel prossimo cartellone, in particolare, saranno ospiti Enrico Bettinello per la presentazione del suo libro Storie di Jazz e Luca Bragalini con il suo lavoro dedicato alla dimensione sinfonica dell'opera di Duke Ellington. La stagione si apre con la performance estroversa e irriverente di The Godivas, il duo formato da Messalina Fratnic e Silvia Wakte. E si prosegue, poi, con un mosaico vario e particolareggiato del jazz italiano: gli appassionati ascoltatori dello Zingarò Jazz Club avranno modo di ascoltare tanto la musica dei protagonisti presenti sui palchi dei festival più importanti che quella dei talenti emergenti. E, naturalmente, ci sarà modo di dare visibilità alle formazioni nate sul territorio e di esplorare i territori sonori vicini al jazz. Dalle sonorità sperimentali di Vale & The Varlet alla ricerca libera di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci, passando attraverso l'omaggio a Burt Bacharach di Laura Avanzolini e quello a Horace Silver di Fabrizio Gaudino e attraverso le tensioni elettriche di New Magazine, Jano e Stefano Coppari New Quartet, il programma approda alle escursioni espressive in altri contesti stilistici proposte da Quartetto K, da Roberto Formignani, da Il Quinto Elemento, dai Vai Mo' e dal Giacomo Toni Trio. Si torna in modo più “sicuro” nel campo del jazz con i concerti di Luca Di Luzio, Double Tower Stompers, Jazz Inc., Quai Des Brumes, Mauro De Federicis, Massimo Valentini, Gian Maria Randi Open Collective e Schtop-In Trio. Una menzione particolare va fatta per Paolo Di Sabatino - che porterà sul palco del club faentino il percorso consolidato del suo trio italiano e presenterà inoltre anche il suo recente libro “Tienimi dentro te” - e per Secondo, il progetto voluto da Claudio Zappi per rileggere i celeberrimi brani firmati da Secondo Casadei. E inoltre vanno sottolineati “Schubert In Love”, la rilettura dei lieder del compositore tedesco proposta dal sestetto internazionale guidato dalla sassofonista Helga Plankensteiner e sostenuto per meriti artistici dalla Provincia Autonoma di Bolzano, e “Seasons”, il nuovo progetto in piano trio di Michele Francesconi: il pianista ha “convocato” altri tre pianisti - Luca Dell'Anna, Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini oltre allo stesso Francesconi - per comporre i brani che costituiscono un ciclo musicale dedicato al tema delle Stagioni. Sara Jane Ghiotti sarà protagonista, infine, del concerto condiviso dallo Zingarò Jazz Club con la rassegna Fiato al Brasile, organizzata dalla Scuola Sarti e pronta a vivere nel 2018 la sua settima edizione, oltre naturalmente alla festa conclusiva in programma lunedì 12 febbraio 2018. L'appuntamento conclusivo, quest'anno, sarà programmato sempre allo Zingarò Jazz Club, giovedì 17 maggio 2017, e vedrà come protagonista Luca Bragalini e il suo lavoro dedicato all'Ellington Sinfonico: il musicologo torna nella stagione del club faentino per la presentazione del suo libro dedicato a questo particolare aspetto del repertorio del Duca e, nella seconda parte della serata, si terrà il concerto finale del laboratorio dedicato al piano trio coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. Zingarò Jazz Club - Stagione 2017/18 programma dei concerti Mercoledì 27 Settembre 2017 The Godivas Messalina Fratnic. voce, beatbox, sintetizzatore, tastiere Silvia Wakte. voce, chitarra, sintetizzatore, tastiere Mercoledì 4 Ottobre 2017 Quartetto K Stefano Martini. violino Matteo Salerno. flauto Egidio Collini. chitarra Fabio Gaddoni. contrabbasso Mercoledì 11 Ottobre 2017 Luca Di Luzio Blues Room Trio special guest Alessandro Fariselli Luca di Luzio. chitarra Sam Gambarini. organo Hammond Max Ferri. batteria Alessandro Fariselli. sax tenore Mercoledì 18 Ottobre 2017 Laura Avanzolini sings Bacharach Laura Avanzolini, voce Giacomo Uncini, tromba e flicorno Antonangelo Giudice, sax tenore Paolo Del Papa, trombone Walter Pignotti, chitarra Tiziano Negrello, contrabbasso Michele Sperandio, batteria Mercoledì 25 Ottobre 2017 Paolo Di Sabatino Trio Paolo Di Sabatino. pianoforte Daniele Mencarelli. basso elettrico Glauco Di Sabatino. batteria Presentazione del libro "Tienimi dentro te" di Paolo Sabatino Mercoledì Primo Novembre 2017 Mauro De Federicis Smile "Guitar Solo Live Experience" Mauro De Federicis. chitarra Vale & The Varlet Valentina Paggio. pianoforte, voce, batteria elettronica Valeria Sturba. violino, theremin, sample keyboards, effetti Mercoledì 8 Novembre 2017 Fabrizio Gaudino Silver Trio special guest Mauro Negri Fabrizio Gaudino. tromba Marcello Abate. chitarra Riccardo Di Vinci. contrabbasso Mauro Negri. clarinetto Mercoledì 15 Novembre 2017 Gianna Montecalvo/Gianni Lenoci Gianna Montecalvo. voce Gianni Lenoci. pianoforte Mercoledì 22 Novembre 2017 Roberto Formignani "The Bluesmen" Roberto Formignani. chitarra, voce, armonica Massimo Mantovani. pianoforte, organo Roberto Poltronieri. basso, contrabbasso, banjo, pedal steel Roberto Morsiani. batteria Mercoledì 29 Novembre 2017 Gian Maria Randi Open Collective Gian Maria Randi. sax alto Paolo Raineri. tromba Daniele Santimone. chitarra Tiziano Negrello. basso Giacomo Scheda. batteria Mercoledì 6 Dicembre 2017 Enrico Bettinello. Storie di jazz Presentazione libro Schtop-In Trio Alessandro Fabbri. batteria Franco Nesti. contrabbasso Jacopo Martini. chitarra Mercoledì 13 Dicembre 2017 Massimo Valentini Jumble Music Massimo Valentini. sax soprano, sax baritono, voce Andres Eduardo Langer. pianoforte Paolo Sorci. chitarre Filippo Macchiarelli. basso fretless Gianluca Nanni. batteria Mercoledì 10 Gennaio 2018 New Magazine Basilio Dalmonte. tastiere Danile Corraro. sassofoni Mirko Guerra. chitarra Niko Rivola. basso elettrico Fabio Sartoni. batteria Mercoledì 17 Gennaio 2018 Jano Emiliano D'Auria. piano, elettronica Alessia Martegiani. voce Gianluca Caporale. sassofoni Maurizio Rolli. basso elettrico Alex Paolini. batteria Mercoledì 24 Gennaio 2018 Stefano Coppari New Quartet Stefano Coppari. chitarra Nico Tangherlini. pianoforte Lorenzo Scipioni. contrabbasso Jacopo Ausili. batteria Mercoledì 31 Gennaio 2018 Double Tower Stompers Debora Bettoli. voce Andrea Ferrario. sax tenore, sax soprano Salvatore Vaccaro. trombone Daniele Dall'Omo. chitarra Luca Dalpozzo. contrabbasso Dario Mazzucco. batteria Mercoledì 7 Febbraio 2018 Sara Jane Ghiotti Group (apertura Fiato al Brasile 2018) Sara Jane Ghiotti. voce Andrea Taravelli. basso Simone Migani. pianoforte Pasquale Montuori. batteria Lunedì 12 Febbraio 2018 Chiusura Fiato al Brasile 2018 Mercoledì 14 Febbraio 2018 Helga Plankensteiner "Schubert In Love" (Progetto sovvenzionato dalla Provincia Autonoma di Bolzano) Helga Plankensteiner. sax baritono, voce Matthias Schriefl. tromba Gerhard Gschlössl. trombone Michael Lösch. organo Hammond, pianoforte Enrico Terragnoli. chitarra, banjo Nelide Bandello. batteria Mercoledì 21 Febbraio 2018 Jazz Inc. Alessandro Fariselli. sax tenore Giacomo Uncini. tromba Massimiliano Rocchetta. pianoforte Mauro Mussoni. contrabbasso Fabio Nobile. batteria Mercoledì 28 Febbraio 2018 Il Quinto Elemento Irene Giuliani, Mya Fracassini, Elisa Mini, Paola Rovai, Stefania Scarinzi. voce Mercoledì 7 Marzo 2018 Michele Francesconi Seasons Michele Francesconi. pianoforte Giulio Corini. contrabbasso Luca Colussi. batteria Mercoledì 14 Marzo 2018 Quai Des Brumes Federico Benedetti. clarinetto Tolga During. chitarra Roberto Bartoli. contrabbasso Mercoledì 21 Marzo 2018 Vai Mo' (Tributo a Pino Daniele) Nello De Leo. chitarra, voce Alessandro Lapia. basso Vincenzo Fabbri. tastiere Roberto "Granito" Morsiani. batteria Mercoledì 28 Marzo 2018 Secondo Claudio Zappi. clarinetto Alessandro Petrillo. chitarra Milko Merloni. contrabbasso Enrico Guerzoni. violoncello Mercoledì 4 Aprile 2018 Giacomo Toni Trio Giacomo Toni. voce Roberto Villa. contrabbasso Marco Frattini. batteria Mercoledì 11 Aprile 2018 Allievi Scuola Sarti Giovedì 17 Maggio 2018 Luca Bragalini Ellington Sinfonico presentazione libro Concerto finale Laboratorio dedicato al piano trio coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria
14
Set
Jazz Convention Team::notizie
9 letture - Share

La Music Instinct è una associazione culturale che opera nel settore della musica e del sociale. Si occupa di metodi didattici nell'ambito musicale, di realizzazione e produzioni audio/video, di musica creativa inerenti diversi stili e generi musicali e di produzione audio/video. Per saperne di più su corsi e lezioni puoi cliccare sul link che ti interessa di seguito chitarra http://www.musicinstinct.it/chitarra%20corso%20e%20laboratorio.html canto http://www.musicinstinct.it/canto.html tastiere/piano http://www.musicinstinct.it/tastiere-piano.html basso/contrabasso http://www.musicinstinct.it/basso-e.----contrabbasso.html batteria http://www.musicinstinct.it/batteria.html Oltre ai corsi di strumento, si praticano altri corsi, molti dei quali sono complementari allo strumento scelto Di seguito alcuni music skills http://www.musicinstinct.it/music-skills.html live performing http://www.musicinstinct.it/live-performing.html armonia http://www.musicinstinct.it/armonia.html improvvisazione http://www.musicinstinct.it/improvvisazione.html computer music http://www.musicinstinct.it/computer-music.html song writing http://www.musicinstinct.it/song-writing.html
7
Set
Music Instinct::notizie
14 letture - Share

La perfetta fusione tra lo swing – manouche o gipsy jazz e molte delle più belle canzoni e musiche internazionali di sempre, è ciò che caratterizza il progetto “PizzaManouche” Nato nel 2006 ad opera di Giuliana Pagano e Corrado Paonessa,, ha visto negli anni il coinvolgimento di vari musicisti. L'elettronica usata in tempo reale con l'ausilio di controller e software programmati per lo scopo, crea una fusione perfetta tra le tipiche sonorità acustiche del gipsy-jazz, e la dance moderna. La formazione di base è composta da voce, chitarre, basso/contrabasso. La performance non lascia dubbi sulla classe e l'originalità del progetto ed il virtuosismo esecutivo, soddisfa le aspettative degli ascoltatori più esigenti. Il repertorio vario, i ritmi accattivanti del gipsy-jazz, e le sonorità dell'electro-swing, bossa, latin e dance rendono il progetto collocabile sia nell'ambito concertistico che dell'intrattenimento. E' possibile farsi un idea su YouTube cercando Pizzamanouche. Oppure cliccando sul seguente link https://www.youtube.com/channel/UC8Ya2T1tcunMsq7RhJdtc9g sarete immersi nel mondo di Pizzamanouche. Enjoy the music!
7
Set
Nana::notizie
16 letture - Share

Tutto pronto per la XIII edizione di Lucca Jazz Donna, il festival dedicato ai talenti jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio delle Pari Opportunità della Regione Toscana. 6 date a ingresso libero, con la possibilità di dare un contributo ad una associazione di volontariato, e una Conversazione finale con Amii Stewart sono gli ingredienti di questa edizione, sotto la direzione artistica del Circolo Lucca Jazz. Si rinnova e raddoppia, dopo il successo dello scorso anno, la collaborazione con le case discografiche italiane: ad AlfaMusic Records, Filibusta Records e Philology Records, che hanno aderito nel 2016, si aggiungono quest’anno Dot Time Records, Max Sound Records e Nadir Music. Anche quest’anno è Laura Casotti a firmare la foto scelta per l’immagine 2017, elaborata da Ilaria Ferrari, dal 2005 responsabile del progetto grafico della manifestazione. Ritrae Dee Dee Bridgewater, che ha chiuso la scorsa edizione con un emozionante concerto. Sul palco, come gli scorsi anni, Michela Panigada presenterà le serate. Il programma inizia sabato 30 settembre e termina domenica 22 ottobre. I Concerti: Sabato 30 settembre alle 21,15 a Palazzo Ducale (Sala Ademollo, Lucca), apertura della 13ma edizione del festival con le case discografiche Nadir Music e AlfaMusic. Per il primo set, sul palco l’Elisa Mini Quintet con “Beyond the Line”: Elisa Mini alla voce, Miguel Magrini al piano, Francesco Pierotti al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria, Federico Pierfantoni al trombone. Nel secondo, la Cettina Donato Band presenta “Alle radice del jazz”: arrangiamenti e direzione d’orchestra di Cettina Donato, voci di Michela Lombardi ed Emiliano Loconsolo. Venerdì 6 ottobre alle 21,15 al teatro Artè di Capannori, Simona Parrinello Quartet e il suo “Con Alma”, accompagnata da Gianluca Di Ienno al piano, Giulio Conti al contrabbasso, Alessandro Rossi alla batteria, per Dot Time Records. Nel secondo set il talento emergente Valentina Bartoli (organo hammond) con “Radical Boo-Bish”, insieme a Cristiano Telloili al sax alto e Piero Borri alla batteria. Sabato 7 ottobre alle 21,15 serata Filibusta Records al teatro Artè di Capannori con Annalisa De Feo e DOS Duo Onirico Sonoro nel primo set, e il Diana Tejera Quintet nel secondo: Diana Tejera a voce, chitarra, piano; Fernando Pantini alla chitarra elettrica, Fabrizio Fratepietro alla batteria, Pietro Casadei al basso ed Ersilia prosperi alla tromba. Venerdì 13 ottobre alle 21,15 al teatro San Girolamo di Lucca, primi due set con la Filibusta Records che presenta il Francesca Fusco Quintet con “Oltre Project” e il Francesca Palamidessi Quintet con “Monkey Tempura”. Nel terzo set, della Max Sound Records, Mariella Pandolfi Quartet con “Bye Bach Blues”: Mariella Pandolfi al piano, François Derissen al violino, Massimo Mercogliano al contrabbasso e Giuseppe La Pusata alla batteria. Sabato 14 ottobre alle 21,15 al teatro di San Girolamo serata AlfaMusic Records con tre set: Stefania Tallinie il suo “Intimidade Piano solo”; il Letizia Felluga Trio con “Starting from tonight…”, accompagnata da Giovanni Ceccarelli al piano e Alessandro Marzi alla batteria; “Abaeté” con Claudia Bardagi (voce e piano) Reinaldo Santiago (batteria); alla chitarra Juarandir Santana. Domenica 22 ottobre alle 21,15 nell’auditorium di San Francesco Amii Stewart presenta “Lady D” e, con Giovanni Tommaso (contrabbasso), Rita Marcotulli (piano) e Alessandro Paternesi (batteria) presenta “Around Gershwin”. Per informazioni: Centro Pari opportunità della Provincia di Lucca, Cortile degli Svizzeri, 2 (0583.417.489, centro.po@provincia.lucca.it) e Comune di Lucca, Ufficio relazioni con il pubblico, via del Moro, 17 (0583.44.24.44, urp@comune.lucca.it). Calendario completo su www.luccajazzdonna.it
31
Ago
annabenedetto::notizie
50 letture - Share

BARGAJAZZ - 20/08/2017 - Centro Storico di Barga (dalle ore 17:00) BARGA IN JAZZ Domenica 20 agosto il caratteristico centro storico di Barga prenderà vita grazie a decine di strumentisti e cantanti che si alterneranno nelle varie piazze, ognuno con il suo gruppo, ognuno con la sua musica ed il suo linguaggio; sempre diversi, ma uniti dal filo rosso della ricca tradizione del jazz. Da Porta Reale, l’ingresso principale del castello, parte infatti alle ore 17 BargaINJazz: il tradizionale e festoso appuntamento che da anni accompagna con enorme successo il festival vero e proprio. Novità di quest’anno è la presenza di alcune importanti realtà didattiche come la Siena Jazz University ed i conservatori di Adria e Rovigo, con lo scopo di avvicinare un maggior numero di ragazzi alla pratica del jazz. Obiettivo che lo stesso BargaINJazz ha saputo perseguire in tutti questi anni, coinvolgendo decine di giovani (e meno giovani) al di fuori della schiera degli appassionati del genere. Il percorso inizia da Porta Reale con il Mountain Side Quartet di Nino Pellegrini, contrabbassista livornese e presenza costante a Barga con molteplici formazioni. In questa occasione si presenta in quartetto con altre vecchie conoscencenze del festival: Renzo Cristiano Telloli al sax alto, Andrea Garibaldi al pianoforte e Vladimiro Carboni alla batteria. Si prosegue poi i giovani, cominciando in piazza SS. Annunziata con la prima delle due formazioni provenienti dai corsi di Siena Jazz University: Giulio Ottanelli (sax alto), Emanuele Guadagno (chitarra), Marco Benedetti (contrabbasso) e Simone Brilli (batteria). Nel vicolo del Sole, poco prima della piazza del Teatro, spazio ad un duo di allievi dei corsi di Jazz del conservatorio "Antonio Buzzola" di Adria: i chitarristi Aurelio Doria e Alvise Lachin. In piazza Angelio, l'altro gruppo della Siena Jazz University: Jacopo Fagioli (tromba), Francesco Panconesi (sax tenore), Luca Sguera (pianoforte), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria). La "linea verde" si chiude in piazza Salvo Salvi (piazza del Comune) con il Danilo Cubuzio Quartet, formato da allievi dei corsi di jazz del conservatorio "Francesco Venezze" di Rovigo: Danilo Cubuzio (pianoforte), Alberto Paggin (contrabbasso), Benedetto Frizziero (batteria) e Francesco Giustini (tromba). Nel chiostro del conservatorio S. Elisabetta, infine, Federica Gennai (voce, kalimba, elettronica) e Filippo Cosentino (chitarra, elettronica) presenteranno il loro progetto discografico "Come Hell or High Water (Naked Tapes)", con un repertorio quasi interamente composto dai due musicisti: voce, chitarra e strumenti elettronici, sonorità ed armonie tipiche del mediterraneo, atmosfere del jazz europeo e della musica contemporanea. Al termine del percorso, il tradizionale momento di raccoglimento nel duomo di Barga (ore 18), quest’anno affidato alla voce di Martina Grossi ed al violoncello di Anselmo Pelliccioni, protagonisti del progetto “La Follia”: un suggestivo gioco di intrecci e rimandi portato avanti da due musicisti di primissimo piano, con la collaborazione in fase di scrittura di Bruno Tommaso, padre nobile del BargaJazz festival e autorità indiscussa nel campo della composizione e dell’arrangiamento jazz. Ad accompagnare la fiumana di gente per le strade del castello, con le doverose soste per quattro chiacchiere in musica con il gruppo incontrato in ogni piazza, la Large Street Band da San Miniato: 13 elementi fra fiati e percussioni, grande impatto sonoro e coreografico, i ritmi coinvolgenti del jazz e del funky mischiati con l’energia di rock’n’roll, twist e boogie woogie, il tutto condito in salsa swing con una costante vena latina. La giornata si chiuderà in piazzo del Teatro a partire dalle ore 21: jam session con gli interventi solisti dei musicisti presenti ed aperta a chiunque abbia con se uno strumento. La sezione ritmica è messa a disposizione e garantita dal Barga Jazz Club: Simone Venturi al pianoforte, Leonardo Gnesi al contrabbasso e Franco Mariani alla batteria. Sempre in piazza del Teatro, durante il pomeriggio, l’Associazione Manidoro penserà ad intrattenere e far partecipare anche i più piccoli con il laboratorio "La torta aristogatta jazz".
19
Ago
animajazz::notizie
67 letture - Share

Il clarinettista partenopeo Luca Luciano, residente a Londra, continua il suo “Poeta Tour 2017” presentando i suoi progetti solistici in Brasile poi a Parigi e a Cambridge University. A seguito dei recenti successi e riscontri conquistati nei festival internazionali tenuti in Inghilterra ed in Galles, Luciano ritornerà in Sud America a fine agosto per un tour dello Stato di San Paolo parte delle “Serie Internazionale” del SESI presentando un progetto tutto dedicato alla sua musica da camera per diversi formati (solo, duo e trio) assieme ad eventi didattici mostrando al pubblico il repertorio e la sua ricerca. Il tour proseguirà poi con concerti alla prestigiosa Cattedrale Americana di Parigi a settembre e poi all’Università’ di Cambridge ad ottobre. La musica eseguita durante il tour includerà in maniera amplia composizioni tratte dal suo ultimo disco “Poeta”, disponibile su Soundset Recordings USA e iTunes. Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
15
Ago
partenopeproductions::notizie
32 letture - Share

Venerdì 11 agosto alle ore 11, nella Sala Magri di Palazzo Pancrazi, sede del comune di Barga, il direttore artistico Alessandro Rizzardi ed il sindaco Marco Bonini hanno presentato alla stampa l'edizione 2017 del festival BargaJazz. Un'edizione particolare, per la prima volta senza il concorso di arrangiamento e composizione e per questo motivo non dedicata ad un personaggio o ad un tema specifico. Per illustrare il cambiamento, Rizzardi è partito dall'immagine scelta come simbolo del festival: "Il bar del Paolo", un dipinto del pittore barghigiano Alberto Magri (l'opera originale è conservata presso la Fondazione Ricci Onlus di Barga) che raffigura un musicista in cammino con lo strumento in spalla. Il titolo scelto per questa edizione è appunto "In cammino...", a sottolineare la fase di transizione che sta vivendo il festival. Il momento non è certo facile: i tagli ai fondi destinati alla manifestazione, soprattutto da parte della Regione Toscana (per anni il principale finanziatore) e del ministero preposto, hanno costretto gli organizzatori a ripensare il format, rinunciando dolorosamente per quest'anno al concorso di arrangiamento e composizione, elemento caratterizzante di BargaJazz fin dalla sua nascita (1986), ma anche capitolo di spesa più oneroso: mantenere viva per quasi una settimana un'orchestra di 18 professionisti costantemente impegnati in un lavoro di produzione fatto di prove e concerti, considerati anche i costi accessori quali vitto ed alloggio, è stato ritenuto un investimento non compatibile con le risorse attualmente a disposizione di BargaJazz. Piuttosto che riproporre un concorso non all'altezza della sua tradizione da un parte e rinunciare ad organizzare il festival dall'altra, si è preferito puntare su una serie di concerti di alto livello. Nel frattempo, BargaJazz guarda già all'immediato futuro: in concomitanza con l'edizione 2017 del festival, è stata infatti lanciata una raccolta di fondi destinata a riproporre il concorso di composizione ed arrangiamento nel 2018. La campagna si chiama "All I need is Jazz" e si può aderire dal sito www.bargajazz.it. Il sindaco di Barga Marco Bonini ha invece sottolineato la totale condivisione da parte dell'amministrazione comunale nei confronti della scelta strategica operata dall'organizzazione: la continuità del festival è garantita dal ciclo dei concerti in programma nei prossimi giorni (e lo stesso sindaco ha tenuto a complimentarsi per l'alta qualità dell'offerta), ma fin da adesso si lavora tutti insieme (organizzatori, amministrazione comunale e rappresentanti istituzionali a qualsiasi livello) per fare in modo di poter riproporre il concorso di composizione e arrangiamento per il 2018. Anzi – ha aggiunto Bonini – un eventuale scarso successo della campagna per la raccolta di fondi non deve comunque essere inteso come un alibi per giustificare un disimpegno delle istituzioni: l'interesse c'è ed è dimostrato ad esempio dall'afflusso di pubblico per la giornata di BargaINJazz (ed il sindaco si è rallegrato con l'organizzazione per esser comunque riuscita ad allestire la tradizionale festa della musica nel centro storico), tante volte però i semplici cittadini, pur apprezzando le iniziative, fanno un po' fatica ad impegnarsi in prima persona, preferendo lasciare ad altri il compito di organizzare ed investire. Come già per Opera Barga (l'altra manifestazione culturale di grande rilievo nel comune di Barga), l'amministrazione è riuscita a garantire gli stessi finanziamenti del passato: con i tempi che corrono è già molto, ma non abbastanza. I colloqui avuti con altri rappresentanti politici ad altri livelli, comunque, lasciano spazio ad un certo ottimismo in vista dell'edizione 2018. Ha quindi ripreso la parola Alessandro Rizzardi per illustrare nel dettaglio il programma di BargaJazz 2017. Si comincia il 18 agosto con una serata in collaborazione con i ristoratori locali: nelle tre più importanti piazze del centro storico verrà offerta la possibilità di cenare accompagnati dalla musica di tre gruppi di indiscusso valore. In piazza dell'Annunziata (Locanda di Mezzo/La Gelateria) sarà di scena il trio di Dimitri Grechi Espinoza, in piazza Angelio (L'Osteria) si esibiranno i Perlita's Pirates, mentre in piazza Salvo Salvi (piazza del comune, Da Aristo) sarà la volta dell'Organ Trio di Daniele Orselli. Così come la giornata di BargaINJazz, questa iniziativa ha lo scopo di portare BargaJazz fuori dal teatro e dentro le piazze, di aprirsi cioè alla comunità tutta nel nome di quell'interplay che è caratteristica peculiare di questo genere di musica. A proposito di BargaINJazz (20 agosto), la novità di quest'anno è la partecipazione di alcune importanti realtà didattiche del territorio nazionale: a partire dalla Siena Jazz University (con la quale è stato stipulato un apposito protocollo di convenzione con il festival), per proseguire con i gruppi messi in piedi dagli allievi dei conservatori di Adria e Rovigo. L'appuntamento con la perla nel duomo di Barga quest'anno sarà grazie a Martina Grossi (voce) e Anselmo Pelliccioni (violoncello) con il progetto "La Follia". E come al solito, a fine serata, jam session in piazza del Teatro con la sezione ritmica messa a disposizione dal BargaJazz Club. Fra i concerti, da segnalare la presenza dell'ospite internazionale Kurt Rosenwinkel il 19 agosto (fra i più promettenti chitarristi emergenti, statunitense di nascita e tedesco di adozione) e del prestigio italiano il 25 (il gruppo di Maurizio Giammarco: da sempre fra i portabandiera del jazz tricolore). Oltre all'esibizione del trio di Robert Boniscolo (sax tenore) accompagnato dal contrabbasso di Marc Abrams e dalla batteria di Mauro Beggio per l'esibizione del 23 agosto al chiostro del conservatorio Santa Elisabetta. Come da tradizione, non mancheranno le produzioni originali. Il 22 agosto al Teatro dei Differenti sarà la volta della BargaJazz Club Orchestra, la all star band delle eccellenze locali diretta dal maestro Rossano Emili. Il 24 agosto in piazza Angelio verrà invece proposto l'omaggio a Horace Silver realizzato dalla civica scuola di musica di Capannori Sinfonia: un progetto che vede coinvolti insegnanti ed allievi del corso propedeutico di jazz nel nome del grande pianista e compositore. Il sipario si chiuderà il 26 agosto, quando al teatro dei Differenti si esibiranno molte voci ben note a Barga per dar vita agli arrangiamenti su temi di Frank Zappa rielaborati e scritti da Massimo Morganti, egli stesso trombonista nell'orchestra di BargaJazz per diversi anni. A testimonianza della capacità di BargaJazz di parlare non solo agli appassionati del genere, ma anche ai giovani nel loro complesso, la Regione Toscana ha pensato di appoggiarsi al festival per promuovere la propria campagna di partecipazione al progetto Giovanisì (http://giovanisi.it). Al momento delle domande da parte della stampa, è stato chiesto se la campagna di finanziamento "All I Need Is Jazz" si fosse posta un obiettivo minimo da raggiungere. Rizzardi ha risposto che piuttosto che parlare di obiettivi, sarebbe più corretto ragionare in termini di segnali: l'importante sarebbe riuscire a far capire a cittadini e rappresentanti politici che per continuare sulla strada di BargaJazz (un percorso che va avanti da più di trenta anni), c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Bonini ha ribadito il concetto già espresso: indipendentemente dal risultato della campagna, le istituzioni ad ogni livello sono chiamate a sostenere il festival, esprimendo al contempo un moderato ottimismo sui possibili risultati di "All I Need Is Jazz". Rizzardi ha preso atto della difficoltà a coinvolgere soggetti molto eterogenei intorno ad un'iniziativa dai forti contenuti culturali come BargaJazz, ma ha insistito sulla necessità di far partire un'opera di sensibilizzazione in tal senso. — 18 agosto - ore 21:00 - Centro storico di Barga Jazz For Dinner Cene a ritmo di jazz nelle piazze Piazza SS Annunziata (Locanda di Mezzo/La Gelateria) – Dimitri Grechi Espinoza Trio Dimitri Grechi Espinoza – sax alto, Piero Frassi – pianoforte, Bernardo Guerra – batteria, Piazza Angelio (L’Osteria) – Perlita’s Pirates Elisabetta Maulo – voce, Eugenio Corsaro – pianoforte, Matteo Anelli – contrabbasso, Andrea Melani - batteria Piazza Salvo Salvi (Da Aristo/Caffé Capretz) – Daniele Orselli Organ Trio Daniele Orselli – chitarra, Simone Venturi – organo, Alessandro Del Bianco - batteria 19 agosto - ore 21:30 - Teatro dei Differenti Kurt Rosenwinkel Standards Trio Kurt Rosenwinkel – chitarra, Dario Deidda – basso, Marco Valeri - batteria 20 agosto - dalle ore 17:00 - Centro Storico di Barga BARGA IN JAZZ Jazz nelle piazze di Barga Vecchia con LARGE STREET BAND, allievi di Siena Jazz University e dei Conservatori di Rovigo e Adria. Animazione musicale per bambini a cura di Associazione Manidoro. Porta Reale - Nino Pellegrini Mountain Side Quartet Renzo Cristiano Telloli – sax alto, Andrea Garibaldi – pianoforte, Nino Pellegrini – contrabbasso, Vladimiro Carboni - batteria Piazza SS Annunziata - SienaJU #1 Giulio Ottanelli - sax alto, Emanuele Guadagno – chitarra, Marco Benedetti – contrabbasso, Simone Brilli - batteria Vicolo del Sole – Modular Duo Aurelio Doria – chitarra, Alvise Lachin - chitarra Piazza Angelio - SienaJU #2 Jacopo Fagioli – tromba, Francesco Panconesi - sax tenore, Luca Sguera – pianoforte, Alessandro Mazzieri – basso, Mattia Galeotti - batteria Piazza Salvo Salvi - Danilo Cubuzio Quartet Danilo Cubuzio - pianoforte, Alberto Paggin – contrabbasso, Benedetto Frizziero – batteria, Francesco Giustini - tromba Chiostro di S. Elisabetta - COME HELL OR HIGH WATER Federica Gennai - voce, kalimba, elettronica, Filippo Cosentino - chitarra, elettronica Piazza Garibaldi Animazione musicale per bambini a cura di Associazione Manidoro 20 agosto - ore 18:00 - Duomo di S. Cristoforo “La Follia” Martina Grossi – voce, Anselmo Pelliccioni, violoncello 20 agosto - ore 21:00 - Piazza del Teatro Open Jam Session con Simone Venturi – pianoforte, Piero Orsi - batteria, Leonardo Gnesi – contrabbasso e molti altri... 22 agosto - ore 21:30 - Teatro dei Differenti BJC Orchestra diretta da Rossano Emili Rossano Emili - sax baritono, Renzo Cristiano Telloli - sax alto/soprano, Moraldo Marcheschi - sax tenore, Alessandro Rizzardi - sax tenore/alto, Andrea Guzzoletti - tromba, Alessio Bianchi - tromba, Silvio Bernardi - trombone, Luca Giovacchini - chitarra, Simone Venturi - pianoforte, Nino Pellegrini - contrabbasso, Vladimiro Carboni - batteria, Federica Gennai – voce 23 agosto - ore 21:30 - Chiostro di S. Elisabetta Robert Bonisolo Trio Robert Bonisolo - sax tenore, Marc Abrams - contrabbasso, Mauro Beggio - batteria 24 agosto - ore 21:00 - Piazza Angelio EnoJazz Night Sinfonia Jazz Lab: Omaggio a Horace Silver. Serata abbinata alla degustazione di vini a cura di Lucca Biodinamica 25 agosto - ore 21:30 - Teatro dei Differenti MAURIZIO GIAMMARCO SYNCOTRIBE “SO TO SPEAK” Maurizio Giammarco - saxofoni, Luca Mannutza - organo, Enrico Morello - batteria 26 agosto - ore 21:30 - Teatro dei Differenti BargaJazz Ensemble plays the music of Frank Zappa Massimo Morganti - trombone/arrangiamenti, Nico Gori - sax alto/clarinetto, Alessandro Rizzardi - sax tenore, Rossano Emili - sax baritono, Andrea Guzzoletti - tromba, Mirco Rubegni - tromba, Angelo Lazzeri - chitarra, Stefano Onorati - pianoforte, Paolo Ghetti - basso, Stefano Paolini - batteria, Filippo Macchiarelli - voce
12
Ago
animajazz::notizie
35 letture - Share

Comparison DAL 2 al 10 agosto Organizzazione – Associazione Volterra Jazz Direzione Artistica - Giulio Stracciati 25 anni di Jazz. Ne è passato di tempo da quel lontano 1992 in cui ufficialmente l'Associazione Volterra Jazz si costitì con una decina di soci fondatori, anche se le origini sicuramente ci riportano al 1957 quando nella rivista “Musica Jazz” a pagina 37, nel Notiziario della Federazione Italiana del Jazz si legge “ Volterra (PI) - Ha aderito alla FIDJ il Club Amici del Jazz di Volterra”. Ad un anno di distanza, nel 1993 nacque così il Festival Volterra Jazz che compie quest'anno il suo ventiquattresimo compleanno. Da quel lontano 1993 è stato un susseguirsi di musicisti alcuni giovanissimi al tempo, diventati poi giganti del jazz, italiani e internazionali: Boltro, Cafiso, Cisi, Giuliani, Bosso, Fasoli, Ghiglioni, Bollani, Condorelli, Leveratto, Tamburini, Tessarollo, Negri, Cantini, Stracciati, Mariottini, Fabbrini, Bigliazzi, Corsi, Giachero, Tavolazzi, Rava, Gaslini, Fresu e tra i musicisti stranieri, Richard Galliano, George Cables, Terence Blanchard, Freddie Hubbard, Rachel Gould, Mike Stern, Charlie Mariano, Jim Snidero, Nir Felder, Glenn Ferris, solo per citarne alcuni. A distanza di ventiquattro anni il Festival Volterra Jazz non ha perso la sua principale aspirazione: ricerca del significato della parola “jazz” che si modella, si contamina e si evolve, ma non muore mai. Ed è per questo motivo che anche nell'edizione del 2017 si darà ancora una volta spazio ai giovani emergenti sia stranieri che italiani. Volterra Jazz ha il piacere di ospitare: il sassofonista Jerome Sabbagh, francese, trasferitosi nel 1995 a New York, una delle nuove promesse del jazz proveniente direttamente dalla fucina newyorkese in cui il jazz si incontra con il rock e con il pop per dare vita a nuovi colori, a nuovi sapori. Stefano Battaglia e Stefano Onorati, due pianisti d'eccezione. Perchè anche il jazz italiano ha una propria forza, più legata al jazz classico, più introspettiva e il Festival Volterra Jazz vuole in qualche modo metterla a confronto con quella d'oltreoceano; accreditato pianista a livello internazionale il primo; in fase crescente e di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossi anni, il secondo. Come spesso si fa nel jazz, abbiamo voluto giocare sull'improvvisazione e ai due pianisti abbiamo voluto affiancare due nostre conoscenze, Mirco Mariottini ai clarinetti e Giulio Stracciati alla chitarra: un mix esplosivo! Il Festival si conclude in bellezza ospitando sul palco Daniele Malvisi, musicista attento e aperto a vari stili e generi musicali come ad esempio la musica etnica, la jazz-fusion e la musica classica. La ricerca e il confronto accompagneranno quest'anno non solo la musica, ma anche l'arte pittorica. Ali Hassoun, artista libanese, dal 1982 in Italia oggi vive e lavora a Milano. L’artista con la sua mostra dal titolo Crossover, sarà a Volterra dal 3/8 al 10/8 nelle Logge di Palazzo Pretorio. Si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica è relativo al viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee. Invece del concetto di “scontro di civiltà”, semplificazione pericolosa e tuttavia molto diffusa oggi in Occidente, Hassoun propone un’idea di “umanità come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche. 2 AGOSTO – VOLTERRA JEROME SABBAGH QUARTET Jerome Sabbagh – sax Giulio Stracciati – chitarra Matteo Addabbo – organo hammond Giovanni Paolo Liguori – batteria 03 AGOSTO – 10 AGOSTO - VOLTERRA ALI HASSOUN CROSSOVER – MOSTRA DI PITTURA LOGGE DI PALAZZO PRETORIO 4 AGOSTO – VOLTERRA STEFANO BATTAGLIA & MIRCO MARIOTTINI IN CONCERTO Stefano Battaglia – piano Mirco Mariottini – clarinetti 5 AGOSTO – VOLTERRA STEFANO ONORATI & GIULIO STRACCIATI IN CONCERTO Stefano Onorati – piano Giulio Stracciati – chitarra 9 AGOSTO – VOLTERRA DANIELE MALVISI SEXTET
18
Lug
vj::notizie
145 letture - Share

Partendo dai quarantanove anni della mia esperienza artistica professionale nell'ambito delle Arti Figurative, che mi ha visto partire da una rigorosa e solida formazione classica, per poi vedermi sempre dedito alla sperimentazione ed alla ricerca, passando dalla “Nuova Figurazione” al “New Pop”, dal “New Dada” all'astrazione, all'arte povera ed alle istallazioni , per poi passare dalla “Poesia Visiva”, alla “Copy Art” ed approdare poi, dal 1994, alla “Computer Art”, oggi stò prendendo atto di un nuovo movimento, che grazie alla mia parallela attività critica in ambito musicale, nei settori del Jazz e del Blues, stò avvertendo come misteriosamente ma anche chiaramente interdisciplinare, vissuta da più artisti, contemporaneamente, senza averne coscienza collettiva. Nelle due ultime puntate di "Blues Fires" e di "Animajazz" ho accennato (molto brevemente, per oggettiva esigenza di dare spazio alla musica) proprio al fatto "misterioso" che in questi ultimi due anni stà accomunando alcuni artisti di Arti Figurative, di Jazz e di Blues che solitamente hanno interpretato e vissuto gran parte della propria attività professionale negli ambiti della "ricerca", della “sperimentazione” e della cosiddetta "avanguardia". Ciò che accomuna le esperienze di questi artisti è il piacere/bisogno di "riscoprire le "origini", di rivivere (chiaramente con la maturità e la coscienza esperienziale vissute negli ambiti di ricerca) con rinnovato entusiasmo, con sincero piacere, divertimento e giocosità, quelle aree e quelle esperienze artistiche dalle quali sono partiti. Nel caso di noi artisti figurativi, dal disegno e dalla figurazione, mentre per i musicisti Jazz e Blues una ripartenza generica dagli inizi del '900. Ed interessandomi anche di spiritualità, di crescita interiore, ma anche di psicologia, mi sono permesso di tentare una chiave di lettura di questo movimento/azione comportamentale, che ho ravvisato in una sorta di impellente "bisogno di far chiarezza", di ritrovare punti di riferimento solidi (che evidentemente non vengono ravvisati nella proposta contemporanea) e che furono quelli dei nostri inizi, quelli che ci fecero "innamorare", fantasticare, sognare, credere in un possibile percorso di vita, che poi abbiamo intrapreso con entusiasmo e passione. Ecco...sembra che alcuni di noi, nello stesso periodo storico ed in modo interdisciplinare, stiano sentendo proprio questo piacere del recupero del "da dove vengo", del "come, dove e perchè nacque il mio amore per...". Un'operazione di “centratura su se stessi”, di analisi profonda del nostro essere, anche in relazione al nostro fare. E questo nuovo operare si rivela azione sincera e liberatoria, vissuta con la massima “leggerezza” ma anche con la nostra solita massima serietà professionale, alla riscoperta di quel piacere che fù dei primi anni della scoperta del nostro primo amore per le Arti. Un atto anche "coraggioso" perchè molti "compagni d'avventura" che hanno condiviso con noi decenni di sperimentazione e di ricerca possono considerare questo nostro recupero come un "ritorno indietro" o peggio come un tentativo disperato di rendere più commerciale la nostra produzione artistica. Ed invece è un fatto straordinario ed epocale che alcuni noi, proprio negli stessi anni dello stesso periodo storico, stiano sentendo questo piacere/bisogno di recuperare le proprie origini, per fare chiarezza in se stessi e manifestare ancora una volta la sincerità del proprio percorso, mai viziato dal business, ma sempre vissuto in funzione dell'emozione, della congiunzione sincera e scoperta tra il proprio essere ed il proprio fare. E se io, dopo 23 anni di Computer Art ho sentito il piacere/bisogno di recuperare la sensualità del segno, e della pennellata con gli strumenti di base del nostro mestiere, così stò verificando che anche nel mondo del Jazz e del Blues, diversi artisti con esperienze avanzate alle spalle stiano avvertendo questo stesso bisogno/piacere (chiaramente rapportato ai loro strumenti ed al loro bagaglio di riferimenti artistici), contemporaneamente e con similari caratteristiche emozionali e di bisogno esistenziale. Non sono mai stato interessato a creare “movimenti artistici”, magari giusto per vantarsi di aver aver avuto per primi certe intuizioni culturali ed artistiche, ed essere ricordati nel tempo, ma questo contemporaneo ed interdisciplinare comportamento potrebbe essere davvero considerato come una sorta di nuovo "movimento artistico interdisciplinare" basato sul recupero del nostro "io artistico primordiale, giovanile", quell'identità entusiasta che ha vissuto il "primo amore" e che oggi, dopo decenni di percorsi infiniti, si manifesta per fare “pulizia interiore” con l'urgenza di recuperare un'insostituibile verità. Per azzerare e ripartire con un profondo, maggiore ascolto di se stessi, per vivere pienamente ciò che ci fa star bene sinceramente, sgombri da sovrastrutture culturali o pseudoculturali, e liberi da imbrigliamenti di “appartenenza intellettuale”, spesso manifestata in modo anche settario, nell'ottica di un recupero di quel sano, meraviglioso entusiasmo dell'essere e del fare che è specchio dell'amore per la vita. Bruno Pollacci “Animajazz” - Blues Fires”
29
Giu
animajazz::notizie
140 letture - Share


In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      21/09/2017: animajazz 780
      18/09/2017: blues fires 150
      14/09/2017: animajazz 779
      11/09/2017: blues fires 149
      07/09/2017: animajazz 778
      04/09/2017: blues fires 148
      31/08/2017: animajazz 777
      28/08/2017: blues fires 147
      24/08/2017: animajazz 776
      21/08/2017: blues fires 146
      17/08/2017: animajazz 775
      14/08/2017: blues fires 145
      10/08/2017: animajazz 774
      07/08/2017: blues fires 144
      04/08/2017: blues fires 148
      03/08/2017: animajazz 773
      20/09/2009: Speciale 1  
Prossimi eventi musicali: