Benvenuto su .
AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

La seconda parte di Jazz 'n Fall 2017 si terrà giovedì 23 e venerdì 24 novembre 2017 al Teatro Massimo di Pescara. Dopo lo strepitoso concerto di Richard Galliano e Ron Carter, la diciottesima edizione della rassegna, organizzata dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" di Pescara per la direzione artistica di Lucio Fumo, prosegue con il Cyrille Aimée Quintet e con il Pescarajazz Ensemble, giovedì 23 novembre, e si conclude, venerdì 24 novembre 2017, con con le esibizioni del Melissa Aldana Quartet e del Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò. New Bottle Old Wine è il titolo di un disco del grande Gil Evans, pubblicato nel 1958. La scelta di questo "motto" evidenzia il carattere essenziale del festival autunnale: proporre artisti dalla carriera più consolidata a fianco di vere e proprie "scommesse" e, allo stesso modo, guardare tanto alle tradizioni sviluppate negli Stati Uniti e in Europa quanto ai talenti emergenti e ai musicisti in grado di evocare il futuro del jazz. Cresciuta in Francia, da padre francese e madre domenicana, Cyrille Aimée ha sempre tenuto presente nella costruzione del suo percorso tanto la tradizione che le tendenze più moderne, le derive elettroniche e gli spunti della world music. Arrivata all'attenzione generale sin dai suoi esordi con la vittoria in alcuni prestigiosissimi premi internazionali - come la Montreux Jazz Festival's Vocal Competition e Sarah Vaughn International Jazz Vocal Competition, ha consolidato la sua figura artistica con coerenza e senza strappi, grazie ad una discografia che conta già diversi titoli e, soprattutto, ad una musica eseguita con grande convinzione. Il Pescarajazz Ensemble è una delle positive conseguenze della presenza di Jazz'n Fall, del festival estivo e delle rassegne invernali della Società del Teatro e della Musica: si è prodotto il terreno ideale per far fiorire una quantità di musicisti di jazz nella nostra città - e, in generale, in Abruzzo - capaci di affermarsi a livello italiano ed internazionale. Questa formazione - dalla line up aperta - raccoglie alcuni tra i rappresentanti di questa scena e, negli ultimi anni, grazie alla programmazione del CIDIM, si è esibita con grande riscontro di critica e di pubblico in giro per il mondo nei concerti organizzati dagli Istituti di Cultura Italiani all'Estero e nelle rassegne più prestigiose in Italia e fuori dai confini. Melissa Aldana è ormai una figura di assoluto rilievo nel panorama della nuova generazione. Come nel caso di Cyrille Aimée, la sua storia non parte dagli Stati Uniti: la sassofonista è infatti nata in Cile ed è arrivata al jazz, sviluppando passo dopo passo una parabola artistica dove il riferimento alla storia si combina con la propria personalità ed alcuni "esotismi", si rafforza grazie alle collaborazioni con i grandi nomi e si conferma con la presenza ormai sicura e in prima fila nei più importanti festival internazionali. Il grande sassofonista Sonny Rollins ha avuto parole davvero speciali: «Melissa is the best young jazz saxophone player I've heard in a very long time.» Dopo aver suonato nel 2011 a Pescara Jazz con Cassandra Wilson, Gregoire Maret torna a Pescara con il suo Omaggio a Toots Thielemans insieme ad una formazione europea che vede all'opera i nostri Antonio Faraò al pianoforte e Roberto Gatto alla batteria e il contrabbassista polacco Robert Kubiszyn: un progetto nato proprio grazie all'invito rivolto all'armonicista da Jazz 'n Fall. Un programma, dunque, tutto da scoprire: Maret unisce nella sua musica espressione e tecnica in una simbiosi espressiva perfetta con lo strumento che lo rende uno tra i più importanti eredi del grande Toots Thielemans e, di sicuro, quello in grado di proiettare l'armonica verso il futuro. Tutti i concerti si svolgeranno al Teatro Massimo di Pescara. I biglietti di ingresso ai singoli concerti hanno il prezzo di 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara") e si possono acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria.
16
Nov
Fabio Ciminiera::notizie
16 letture - Share

Mercoledì 22 novembre 2017, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà il quartetto The Bluesmen, capitanato da Roberto Formignani: la formazione è composta da Roberto Formignani alla chitarra, alla voce e all'armonica, Massimo Mantovani al pianoforte e all'organo, Roberto Poltronieri al basso, al contrabbasso, al banjo e alla pedal steel guitar, e Roberto Morsiani alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. La passione per il blues spinge da sempre Roberto Formignani a misurarsi con i classici del genere e le sue sonorità. Una storia musicale che parte dagli anni ottanta - insieme al compianto Antonio D'Adamo - e si sviluppa, fino ai giorni nostri, grazie a numerose collaborazioni artistiche tra le quali spicca l'incontro musicale con Dirk Hamilton. Alternando la dimensione elettrica e quella acustica, la band rilegge le pietre miliari del blues e aggiunge una prospettiva personale attraverso i brani originali. Una visione partecipe e convinta di cui il blues rappresenta la cifra stilistica e che viene rinvigorita ogni volta dalla sincera schiettezza con cui Roberto Formignani e i suoi musicisti hanno guardato ai suoni e ai linguaggi che appartengono al genere per consolidare la radice essenziale della propria musica. Il lavoro discografico più recente della band, Find Yourself, è uscito nell'aprile 2015 e contiene nove brani originali ed una cover, How Long Blues di Leroy Carr. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è per mercoledì 29 novembre 2017, con il concerto del Gian Maria Randi Open Collective, formato da Gian Maria Randi. al sax alto, Paolo Raineri alla tromba, Daniele Santimone alla chitarra, Tiziano Negrello al basso e Giacomo Scheda alla batteria. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
16
Nov
Fabio Ciminiera::notizie
31 letture - Share

Mercoledì 15 novembre 2017, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà il duo formato dalla cantante Gianna Montecalvo e dal pianista Gianni Lenoci. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci esplorano le musiche di Duke Ellington, Steve Lacy, Mal Waldron, Ornette Coleman e le intrecciano con le composizioni originali di Gianni Lenoci in un percorso libero e aperto ad una ampia possibilità di soluzioni, grazie alla presenza di energia e romantico abbandono, al senso profondo dell'inno e all'enfasi del blues. Diplomata in pianoforte, canto lirico e musica jazz, Gianna Montecalvo spazia dalla canzone del novecento di tradizione americana al jazz d’avanguardia e all’improvvisazione radicale. Il suo disco più recente, While we're young, è dedicato alle musiche composte da alec Wilder ed è stato pubblicato da Dodicilune Dischi. Didatta attiva sul territorio nazionale ed esperta in Vocologia Artistica, è spesso relatrice in convegni sulla Foniatria Artistica e docente in Corsi di formazione per docenti di canto. Gianni Lenoci si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, ove ha conseguito anche il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman. Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley. Ha collaborato con alcuni tra i più importanti musicisti internazionale di jazz e musica improvvisata e ha, inoltre, tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach. Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali".
14
Nov
Fabio Ciminiera::notizie
11 letture - Share

La diciottesima edizione di Jazz'n Fall, il festival jazz d'autunno di Pescara organizzato dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara", si apre con l'incontro sul palco di due veri e propri mostri sacri del jazz mondiale. Ron Carter e Richard Galliano saranno infatti i protagonisti del primo concerto della rassegna che si terrà, lunedì 6 novembre 2017, alle ore 21, presso il Teatro Massimo di Pescara. Dopo qualche anno di assenza, Jazz 'n Fall torna all'insegna del motto "New Bottle Old Wine", voluto dal direttore artistico Lucio Fumo per esplicitare la filosofia che da sempre ha caratterizzato la rassegna: mettere artisti dalla carriera più consolidata a fianco di vere e proprie "scommesse" e, allo stesso modo, guardare tanto alle tradizioni sviluppate negli Stati Uniti e in Europa quanto ai talenti emergenti e ai musicisti in grado di evocare il futuro del jazz. Un carattere presente sin dalle prime edizioni di Jazz 'n Fall: la presenza di artisti dalla storia monumentale come Ornette Coleman o il Modern Jazz Quartet o Sonny Rollins si è affiancata con l'invito rivolto ai musicisti come Tim Berne, Dave Douglas, Bobby Previte o Vijay Iyer, capaci di diventare i riferimenti riconosciuti in questo inizio di secolo. Il programma della nuova edizione si misura su questo doppio fronte. L'apertura di lunedì 6 novembre 2017, avrà come protagonisti Ron Carter e Richard Galliano, due figure estrememante conosciute e amate dal pubblico, due storie di altissimo profilo come testimoniano il valore dei dischi realizzati e l'elenco davvero sterminato e prezioso delle loro collaborazioni. Si incontrano sul filo delle melodie, affrontano standard e canzoni in una dimensione cameristica attenta a cogliere tutte le sfumature del repertorio, mettono insieme libertà espressiva, curiosità e senso della storia. Tutti i concerti si svolgeranno al Teatro Massimo di Pescara. I biglietti di ingresso ai singoli concerti hanno il prezzo di 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara") e si possono acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria, 6.
3
Nov
Fabio Ciminiera::notizie
25 letture - Share

Mercoledì 8 novembre 2017, la stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue con il Fabrizio Gaudino Silver Trio con Mauro Negri come ospite speciale: la formazione è composta da Fabrizio Gaudino alla tromba, Marcello Abate alla chitarra, Riccardo Di Vinci al contrabbasso e da Mauro Negri al clarinetto. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Il trombettista Fabrizio Gaudino presenta il Silver Trio, un progetto interamente dedicato al pianista Horace Silver. I brani, rivisitati in chiave più cameristica ed eseguiti senza l'ausilio della batteria, assumono sonorità del tutto particolari senza perdere l'energia, il brio e la vitalità che caratterizzano la scrittura del grande pianista, autore di brani come Song For My Father, Opus de Funk, Peace, The Preacher e Nica's Dream. Il clarinettista Mauro Negri sarà l'ospite speciale del trio per il concerto allo Zingarò Jazz Club. Casertano di origine ma da anni residente in Trentino Alto Adige, Fabrizio Gaudino si è diplomato in musica jazz presso il conservatorio "Dall'Abaco" di Verona per poi specializzarsi presso il conservatorio "Bonporti" di Trento. Grazie ad un suono raffinato e ad un fraseggio energico, il trombettista riesce a legare in modo efficace il rispetto per la tradizione con una visione personale, come testimoniano i suoi progetti dedicati a Kenny Wheeler, apparso su disco per Abeat Records nel 2013, e questo nuovo percorso dedicato ad Horace Silver. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è per mercoledì 15 novembre 2017. con il duo formato dalla cantante Gianna Montecalvo e dal pianista Gianni Lenoci. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. Fabrizio Gaudino Silver Trio special guest Mauro Negri Fabrizio Gaudino. tromba Marcello Abate. chitarra Riccardo Di Vinci. contrabbasso Mauro Negri. clarinetto Mercoledì 8 novembre 2017. ore 22 ingresso libero Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.facebook.com/zingaro.jazzclub
3
Nov
Fabio Ciminiera::notizie
22 letture - Share

Lo Zingarò Jazz Club presenta, mercoledì primo novembre 2017, un appuntamento doppio: Guitar Solo Live Experience è il titolo della prima parte della serata, con il chitarrista Mauro De Federicis che presenta Smile, il suo disco in solo; a seguire, il duo Vale & The Varlet formato da Valentina Paggio al pianoforte, alla voce e alla batteria elettronica e Valeria Sturba al violino, al theremin e all'elettronica. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22. Con Guitar Solo Live Experience, Mauro De Federicis affronta il terreno del concerto in solo: il chitarrista traccia in questo modo un panorama delle sue esperienze, del suo modo di intendere il jazz e del suo stile espressivo. L'improvvisazione diventa perciò il filo conduttore per legare tra loro le piccole miniature scelte da Mauro De Federicis: un percorso formato da brani originali e da temi di autori come Charlie Chaplin, Heitor Villa-Lobos, Chico Buarque e Thelonious Monk, un messaggio positivo sintetizzato dal titolo scelto per il progetto, Smile. La dimensione essenziale e ridotta del solo consente a De Federicis di mettere a disposizione degli ascoltatori una voce versatile, sempre riconoscibile e arricchita dalle collaborazioni con artisti diversi - tra gli altri Milva, Giorgio Albertazzi, Dee Dee Bridgewater, Paolo Fresu, Bob Mintzer, Fabio Concato, Fabrizio Bosso e Marco Tamburini. Vale & The Varlet - ovvero Valentina Paggio (Duodeno) al pianoforte e Valeria Sturba (OoopopoiooO, John De Leo) al violino, theremin, sample keyboards, effetti - è un'orchestra tascabile, che si muove tra imprevedibili derive fresche, verdi e colorate per raccontare storie vere e sgangherate, storie di insonnie e di nuovi amori. Vale & The Varlet si conoscono a Bologna seguendo un seminario del pianista Fabrizio Puglisi. Nel febbraio 2016, dopo una lunga strada fatta di tanti concerti, è uscito Believer, un disco dove si intrecciano intensità e istinto, cura per i dettagli e freschezza. Un mondo sonoro che vive nella particolare e accattivante miscela di ricerca elettronica, visioni retrò, strumenti giocattolo e oggetti creata da Valentina Paggio e Valeria Sturba. Il prossimo appuntamento con la stagione dello Zingarò Jazz Club è per mercoledì 8 novembre 2017. Sul palco del club faentino si esibirà il Fabrizio Gaudino Silver Trio con Mauro Negri come ospite speciale: la formazione è composta da Fabrizio Gaudino alla tromba, Marcello Abate alla chitarra, Riccardo Di Vinci al contrabbasso e da Mauro Negri al clarinetto. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
29
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
23 letture - Share

Fa caldo questo autunno. Venerdì 27 ottobre alle 22,15 all’Orso Grigio a Lucca i Tropical Mood suonano Brazilian jazz. Sono Piero Gaddi (tastiere), Marco Cattani (chitarra), Michele Vannucci (batteria), da sempre suggestionati e appassionati di ritmi sudamericani. Venerdì propongono un repertorio internazionale ed eclettico, oltre ad alcuni brani originali degli stessi Cattani e Gaddi. Marco Cattani, diplomato in chitarra, in composizione e arrangiamento jazz, in didattica della musica, ha suonato e collaborato con Bruno Tommaso, Gabriele Mirabassi, Paul McCandless, Kenny Wheeler, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Nile Rodgers. Chitarrista, arrangiatore e compositore, ha scritto le musiche dello spettacolo “Le città e la memoria” ispirato al capolavoro “Le città invisibili” di Italo Calvino, l’album “West Coast” con Andrea Pellegrini e con la partecipazione del polistrumentista leader del famoso gruppo “Oregon” Paul Mc Candless, e nel 2015 è autore delle musiche dell’opera per ragazzi “Il tamburino magico” su testo di Gianni Rodari commissionata da Teatro Del Giglio di Lucca. Nello stesso anno esegue le musiche per la rassegna Puccini Days al Teatro del Giglio (Lucca) con “Marco Cattani Group&Stefano Bollani”. Nel 2016 scrive gli arrangiamenti dell’orchestra sinfonica per lo spettacolo commissionato da Radio Capital, di e con Nile Rodgers e gli Chic, tenutosi in Piazza del Popolo a Roma. Piero Gaddi, pianista e compositore jazz, collabora e suona con numerosi artisti e nel 1998 ha fondato il quartetto “Inter Nos” per il quale compone insieme Fabrizio Desideri, si esibisce in numerosi festival ed incide due cd (“Por Rufina Amaya” e “Figure sullo sfondo”). Dal 2003 è il direttore organizzativo del festival internazionale di musica da camera “International Academy of Music” (edizione italiana) che riunisce artisti da tutto il mondo. Fonda nel 2007 lo Jubilum Jazz Chorus nel quale rielabora il repertorio liturgico, pop e rock in chiave jazz-gospel e con cui incide due cd per la “Vinile” (“Amazing Grace” e “Jubilum Jazz Christmas”) ospite Fabrizio Desideri al sax. Dal 2017, in duo con Daniele Paoletti, esplora le possibilità dell'elettronica nel Jazz con l’Electronic Jazz Activity (EJA), dove sviluppa ricerche timbriche e formali inconsuete, che rivolge anche nell’ ambito della produzione teatrale. Mauro Avanzini è stato ospite del progetto. Michele Vannucci, batterista eclettico, ha collaborato con Sting, Stefano Bollani, Giorgio Moroder, Nile Rodgers, Morgan, Francesco Renga, Paul McCandless, Scott Hamilton e come percussionista con le principali orchestre sinfoniche italiane. L’Orso Grigio è in via Barsanti e Matteucci, 178 e il concerto è alle 22,15. Per info: 348 353 6803 https://www.facebook.com/events/1750646888564393/?ti=icl
26
Ott
annabenedetto::notizie
24 letture - Share

Amii Stewart interpreta Lady D per Lucca Jazz Donna Dopo l’intervista con Ilaria Lonigro e prima di “Around Gershwin” insieme a Giovanni Tommaso, Rita Marcotulli e Alessandro Paternesi Domenica 22 ottobre ore 21,15 chiesa di San Francesco Biglietti disponibili dalle 16 presso la chiesa Amii Stewart diventa Lady D per Lucca Jazz Donna. È domenica 22 ottobre alle 21,15 nella chiesa di San Francesco la serata finale del festival giunto alla 13ma edizione, che fa parte delle Conversazioniin San Francesco ed è realizzata grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Amii Stewartè una grande interprete che ha più volte prestato la sua voce al cinema e che ha recentemente ideato, interpretato e co-prodotto lo spettacolo“Lady Day- La Vita Di Billie Holiday”. Cantante pop e disco, ambasciatrice Uniceff, è stata protagonista e vincitrice della trasmissione “La Pista” di Rai1. Nella prima parte della serata, la cantante statunitense che da anni ha scelto l’Italia (e la Sardegna in particolare) come sua casa, viene intervistata dalla giornalista Ilaria Lonigro, collaboratrice di testate femminili tra le quali D.repubblica.it e Donna Moderna. A seguire, Amii interpreta “Lady D”: un estratto dal musical dedicato a Billie. Poi, con Giovanni Tommaso al contrabbasso, Rita Marcotulli al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria, presenta “Around Gershwin”. Rita Marcotulli è una elegante pianista dalla grana melodica e dalla voce strumentale molto esclusiva. L'intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni. Presenta Michela Panigada. Ingresso libero: i biglietti sono ritirabili domenica 22 ottobre a partire dalle 16 alla chiesa di San Francesco fino a esaurimento posti. La serata è dedicata alla Croce Verde. Lunedì 23 ottobre alle 21 proiezione del film “Lunàdigas: esplorare il mondo delle donne senza figli”, alla presenza delle autrici, organizzata dall’associazione “La Città delle Donne”. Appuntamento al cinema Astra a ingresso libero. Lunàdigas è ambientato in Italia e racconta le storie di donne celebri e anonime, incontrate da sole e in gruppo, single e in coppia; le donne nate prima, durante e dopo la guerra, ma anche le trentenni e le ventenni di oggi, determinate nella scelta di non avere figli. Progetto realizzato con il contributo di Cesvot, in collaborazione con Cineforum Cinit Ezechiele, Coordinamento Donne S.P.I. CGIL Lucca e Pescaglia, Arci Solidarietà, Circolo Arci Laboratorio Sociale Piazzale Sforza, Ass. Compartecipo, APS Sofa Shared Office for the Art, Comune di Capannori, Comune di Lucca, Provincia di Lucca. La XIII edizione di Lucca Jazz Donna è organizzata dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio delle Pari Opportunità della Regione Toscana. Informazioni su www.luccajazzdonna.it.
21
Ott
animajazz::notizie
29 letture - Share

Paolo Di Sabatino Trio Paolo Di Sabatino. pianoforte Daniele Mencarelli. basso elettrico Glauco Di Sabatino. batteria Mercoledì 25 ottobre 2017. ore 22 ingresso libero Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.facebook.com/zingaro.jazzclub Mercoledì 25 ottobre 2017, il palcoscenico dello Zingarò Jazz Club ospiterà il Paolo Di Sabatino Trio con Paolo Di Sabatino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Glauco Di Sabatino alla batteria. Prima del concerto, Paolo Di Sabatino presenterà il suo recente libro "Tienimi dentro te". Il concerto è ad ingresso libero con inizio alle 22. Paolo Di Sabatino è da sempre legato al piano trio. La sua prima incisione in questo formato risale al 1996, con il disco Foto Rubate realizzato con Massimo Moriconi e Massimo Manzi. A pèartrie da quella esperienza si è trovato a suonare e a registrare in trio a suo nome con diversi musicisti, portando avanti in contemporanea un "doppio binario": da una parte, un progetto internazionale dove hanno trovato posto musicisit del calibro di John Patitucci, Horacio "El Negro" Hernandez, Gary Willis, Peter Erskine, Janek Gwizdala, JoJo Mayer, Christian Galvez e Dennis Chambers e, dall'altra, un trio italiano composto, da alcuni anni, dal fratello Glauco Di Sabatino alla batteria e con bassisti quali Daniele Mencarelli e Marco Siniscalco. Il trio italiano ha registrato e prodotto lavori anche in ambito pop: è stato al fianco di Antonella Ruggiero, Grazia Di Michele e Fabio Concato. Con Glauco Di Sabatino e Marco Siniscalco, inoltre, ha inciso diversi cd per l’etichetta giapponese Atelier Sawano, uno dei quali - Luna del sud - è stato tra i dischi scelti di Billboard Japan. Il repertorio si compone di brani originali dove è sempre salda la connotazione melodica e che permettono al trio di esplorare diversi aspetti ritmici del jazz. La stagione dello Zingarò Jazz Club prosegue, mercoledì primo novembre 2017, con un appuntamento doppio: Guitar Solo Live Experience è il titolo della prima parte della serata, con il chitarrista Mauro De Federicis che presenta Smile, il suo disco in solo; a seguire, il duo Vale & The Varlet formato da Valentina Paggio al pianoforte, alla voce e alla batteria elettronica e Valeria Sturba al violino, al theremin e all'elettronica. Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11.
21
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
32 letture - Share

Al Brasile saranno “fischiate le orecchie” per tutte le volte che ieri sera, al Teatro San Girolamo di Lucca, per la 5a serata del Festival “Lucca Jazz Donna”, è stato citato il suo nome ed omaggiata la sua cultura musicale, e credo che l'intensità e la sincerità degli amorevoli e qualificati omaggi abbiano potuto oltrepassare idealmente l'Oceano ed arrivare come un vero atto d'amore dilagante verso il grande Paese del Samba e della Bossanova, da sempre nei cuori degli italiani. Con le sue proverbiali capacità di freschezza, accoglienza e dinamismo professionale, la presentatrice Michela Panigada ha condotto una serata musicale più decisamente improntata all'idea popolare del concetto di Jazz, con interessanti varietà di linguaggi e la collaborazione di una delle case discografiche nazionali più rappresentative e serie del settore: la “Alfamusic” di Roma. Nel primo set abbiamo potuto godere della performance della vocalist e compositrice Letizia Felluga, che si è avvalsa di due prestigiosi “compagni d'avventura”, come il pianista e compositore Giovanni Ceccarelli, maestro di fama internazionale e leader di importanti progetti discografici personali, e Alessandro Marzi, uno tra i più conosciuti e validi batteristi del panorama jazzistico nazionale. Molte le composizioni originali della Felluga, scritte anche con Ceccarelli, che hanno manifestaato un ottimo esempio di come si possa rispettare, amare ed omaggiare la grande tradizione del Jazz pur senza rinunciare ad una creativa e melodica contemporaneità. Le felici intuizioni espresse dai testi e dalla musica hanno rappresentato una gustosissima nota di originalità supportata dal bel timbro vocale e dalla proprietà tecnica della Felluga, che ha vissuto con sincera partecipazione emotiva ogni sua performance. Ceccarelli e Marzi si sono distinti per i loro interventi di gran classe che per la loro natura mi facevano venire in mente una sorta di titolo: “La Discrezione dei Grandi”. Sottolineature, piccoli accenti, fraseggi sempre raffinati e mai solo “estetici”, ma pregni di profonda intensità, che ci hanno sempre convinto. Il secondo set ha visto come protagonista quella che a mio avviso è da considerarsi ormai a pieno titolo una delle più prestigiose grandi “Signore del Jazz Italiano”: la pianista e compositrice Stefania Tallini, che è tornata al “Lucca Jazz Donna” con una performance per piano solo. La “tavolozza” sonora in questi casi ha solo un colore, quello del piano, e non molti pianisti riescono a “reggere” tale prova ed a tenere interessati e partecipi all'ascolto durante questa impegnativa scommessa, ma la professionalità ed il genio creativo della Tallini fanno il miracolo e riescono ad incollare all'ascolto attento anche il più superficiale degli ascoltatori, esclusi solo i non udenti. Nessun celebrato pianista americano potrebbe suonare come la Tallini, perchè questo straordinario talento naturale ha incorporato nella sua musica anche tutto il background della più maestosa e storica cultura musicale nazionale ed europea. Un patrimonio sentito, assimilato e digerito dalla nostra artista che riesce a gestirne l'enorme preziosità inondandola della sua inventiva jazzistica, arricchita da una sensibilità poetica e da un talento tecnico da far venire i brividi. Una prova esaltante per la compiutezza sonora, per la varietà espressiva, per i voli poetici e per ogni straordinario fraseggio pianistico che non è mai, nemmeno per un attimo, mera esibizione tecnica da ”strappapplausi”, ma è solo e sempre fantasia, esperienza e sensibilità al servizio dell'espressività ed in esclusiva funzione del fine comunicativo. Un'artista da considerare tra i più preziosi e lucenti diamanti del Jazz Italiano. E dopo tutta questa “luce” e questa esaltazione delle emozioni ci siamo ritrovati a dover ascoltare la modestissima prova della terza ed ultima proposta della serata, costituita dalla pianista e vocalist Claudia Bardagi, in trio con il chitarrista Jurandir Santana ed il batterista Reinaldo Santiago, questi ultimi, davvero sprecati in un simile progetto musicale, che non è mai stato capace di decollare e di coinvolgere. Claudia Bardagi ci è apparsa priva del minimo carattere e della minima personalità, incapace di una sufficiente e decorosa coloritura espressiva, sia sul piano vocale che pianistico. Ripetitiva, statica, neutra ed incolore in ogni pezzo, non ha mai raggiunto né i sensi né il cuore degli ascoltatori, con una prova davvero di una pochezza sconvolgente. Il chitarrista Jurandir Santana, nella prima parte del set è stato quasi del tutto azzerato nella sua espressività da almeno apparenti problematiche tecniche, ma sembrava anche coinvolto da un insulso torpore musicale dilagante, fino a che, per una jam collaborativa temporanea, non è stata invitata a tornare sul palco la pianista Stefania Tallini, che appena si è seduta a fianco della Bardagi ed ha iniziato a muovere le sue dita sul piano, tutto come per magia è ritornato a prendere vita e senso musicale, favorendo anche ed almeno il determinante risveglio di Santana, che da quel preciso istante è stato l'unico vero protagonista di quest'ultimo imbarazzante set, offrendo anche preziose performances solistiche che hanno rivelato preparazione tecnica e funamboliche doti improvvisative. Reinaldo Santiago è un bravo e vitale batterista che ha disperatamente tentato di tenere vibrante ed acceso il “reparto di rianimazione” ma ci è rimasta la curiosità di poter gustare le sue performances e quelle di Santana in un contesto veramente di maggior spessore e più stimolante di quello nel quale sono stati pietosamente coinvolti. Bruno Pollacci “Animajazz”
15
Ott
animajazz::notizie
86 letture - Share


In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      20/11/2017: blues fires 159
      16/11/2017: animajazz 788
      13/11/2017: blues fires 158
      09/11/2017: animajazz 787
      06/11/2017: blues fires 157
      02/11/2017: animajazz 786
      26/10/2017: animajazz 785
      23/10/2017: blues fires 155
      19/10/2017: animajazz 784
      16/10/2017: blues fires 154
      12/10/2017: animajazz 783
      09/10/2017: blues fires 153
      05/10/2017: animajazz 782
      20/09/2009: Speciale 1