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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

Made in Italy 3x1 Tenuta Dello Scompiglio | città di Lucca febbraio-luglio 2015 direzione artistica di Antonio Caggiano Il Made in Italy, uno dei marchi più importanti al mondo, è sicuramente l’elemento distintivo dell’Italia e un sinonimo di qualità e di eccellenza. È risaputo che in tempo di crisi, anche per i grandi marchi, si ricorre ai saldi per tentare di svuotare i magazzini strapieni di merce e per provare a rilanciare l’economia. In realtà nel settore dell’industria culturale italiana, in crisi perenne, si opera sempre in regime di saldi e gli addetti ai lavori sono costretti a fare i salti mortali per poter sopravvivere e promuovere l’immenso patrimonio artistico italiano. Made in Italy 3x1, provocatoriamente, vuole rimarcare la precarietà del settore artistico e l’eroicità di chi opera in questo campo, e contribuire alla ricerca e alla valorizzazione di artisti e realtà italiane musicali importanti, trascurate se non dimenticate. La rassegna prevede sei concerti di generi musicali differenti rappresentativi della creatività e della genialità italiana, alcune proiezioni e incontri con giornalisti, scrittori, registi e musicisti, esperti del settore. Ogni serata è concepita come un “espositore” virtuale che mostra le diverse sfaccettature dei “gioielli italiani”. A marcare il carattere di internazionalità della musica italiana è la presenza delle opere di grandi compositori stranieri che hanno avuto un rapporto privilegiato con i musicisti presenti in questa rassegna e con il mondo musicale italiano. 21 febbraio dalle ore 18.00 Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Lucca) SPE - Spazio Performatico ed Espositivo Omaggio a Massimo Urbani ore 18.00 Film-documentario Massimo Urbani - Nella fabbrica abbandonata di Paolo Colangeli documentario, 40’, Betacam SP, MEDIA MEDITERRANEA (1995) regia Paolo Colangeli; con Tony Scott; consulenza musicale Leonardo Gensini fotografia Marco Frattini; suono Julian Civiero; montaggio Luca Gazzolo a seguire Incontro coordinato da Paolo Carradori, con Paolo Colangeli, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Rosario Giuliani, Maurizio Urbani e Luigi Bonafede - pausa - ore 21.00 Concerto Around Massimo Rosario Giuliani sax alto Maurizio Urbani sax tenore Luigi Bonafede pianoforte Giovanni Tommaso contrabbasso Roberto Gatto batteria Prossimi appuntamenti 28 marzo dalle ore 19.00 Chiesa di San Cristoforo, Lucca Ensemble Odhecaton Polifonie notturne ore 19.00 Presentazione di Luca Della Libera ore 19.30 Concerto Alessandro Carmignani, Matteo Pigato, Andrea Arrivabene, Gianluigi Ghiringhelli controtenori Gianluca Ferrarini, Vincenzo Di Donato tenori Marcello Vargetto, Giovanni Dagnino bassi Manuel Tomadin organo Paolo Da Col direttore Musiche di Carlo Gesualdo da Venosa, Arvo Pärt, Alessandro Scarlatti 18 aprile ore 19.30 SPE - Spazio Performatico ed Espositivo Alter Ego Concerto-Portrait Manuel Zurria flauto Paolo Ravaglia clarinetto Aldo Campagnari violino Francesco Dillon violoncello Oscar Pizzo pianoforte Musiche di Alvin Lucier, Emanuele Casale, Salvatore Sciarrino, Fausto Romitelli, Stefano Scodanibbio, Riccardo Vaglini 23 maggio ore 21.00 SPE - Spazio Performatico ed Espositivo Voces Intimae Musicisti italiani a Londra e loro protégé Luigi De Filippi violino Riccardo Meo violoncello Riccardo Cecchetti pianoforte Musiche di Johann Nepomuk Hummel, Carlo Alfredo Piatti, Giovanni Battista Viotti, Muzio Clementi 13 giugno ore 21.00 SPE - Spazio Performatico ed Espositivo Aexionorchestra Aexion Ossatura Elio Martusciello computer (audiovideo e conduction) Luca Venitucci fisarmonica, pianoforte, oggetti elettroacustici Fabrizio Spera batteria, percussioni Giovanni Trovalusci flauti Crossroads improring Antonio Raia, Giuseppe Vietri, Pietro Santangelo sax Ciro Riccardi, Charles Ferris tromba Umberto Lepore, Ron Grieco contrabbasso Improvvisazioni ispirate alle musiche di Giacinto Scelsi 4 luglio dalle ore 18.00 Spazi esterni della Tenuta Ars Ludi Concerto-Portrait ore 18.00 Incontro coordinato da Mario Gamba; intervengono Alvin Curran, Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri ore 19.30 Concerto Alvin Curran tastiere ed elettronica Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri percussioni Musiche di Steve Reich, Luigi Ceccarelli, Giorgio Battistelli, Alvin Curran Biglietti adulti: € 12,00 ridotto bambini 3-12 anni, over 65, studenti universitari: € 7,00 Nel biglietto sono inclusi anche l'ingresso alla mostre “Dove il cielo è più vicino” di Moira Ricci e “N O T E S P A R S E” di Lelli e Masotti (visitabili prima dell’inizio e fino a mezz'ora dopo il termine degli spettacoli). ----------------------------------------------------------- Contatti e prenotazioni Tenuta Dello Scompiglio - Biglietteria SPE Via di Vorno, 67 – Vorno, Capannori (LUCCA) dal giovedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 18.00 | tel. +39 0583 971125 biglietteria@delloscompiglio.org Associazione Culturale Dello Scompiglio Via di Vorno, 67 – Vorno, Capannori (LUCCA) | tel. +39 0583 971475 info.ac@delloscompiglio.org www.delloscompiglio.org ----------------------------------------------------------- Cucina Dello Scompiglio La Cucina subito fuori le mura della Tenuta, sarà aperta sia prima che dopo gli spettacoli, dandovi la possibilità di fare uno spuntino, prendere l’aperitivo o cenare nei suoi spazi interni ed esterni. Per gli orari dettagliati della Cucina Dello Scompiglio visita il sito Informazioni e prenotazioni: 0583/971473 – 338 6118730 Sono previste riduzioni del 10% sul menu alla carta alla Cucina Dello Scompiglio presentando il biglietto degli spettacoli.
16
Feb
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Bollani, Rava, Petrella... ...da Febbraio a Maggio, ecco i concerti di PisaJazz Con l’arrivo del nuovo anno, e con il secondo tempo di Jazz Wide 2014/15, “PisaJazz” entrerà nel vivo della sua proposta artistica. Ancora tredici appuntamenti, da Febbraio a Maggio, con grandi nomi come Stefano Bollani e Antonello Salis (15 Aprile), Enrico Rava (07 Maggio), Lionel Loueke e Roberto Cecchetto (08 Febbraio) Rosario Bonaccorso, Fabrizio Bosso e Roberto Taufic (08 Marzo), Miguel Zenon (22 Febbraio), la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella (26 Marzo) e molti altri. Ampio spazio sarà dato ai giovani e ai progetti innovativi; è il caso della “Wide Orchestra” (12 Febbraio) un ensemble di jazz contemporaneo che mescola scrittura, improvvisazione e “conduction” alla Butch Morris, e che riunisce alcuni dei migliori giovani talenti della costa tirrenica. Sempre in tema di promozione di progetti innovativi e sperimentazione, il 22 Marzo sarà il “Fonterossa Day”, una giornata dedicata all’etichetta indipendente Fonterossa di Silvia Bolognesi, con incontri e concerti che si svolgeranno dal pomeriggio alla sera e che coinvolgeranno molti dei progetti editi da Fonterossa (Ju-Ju Sounds, Almond Tree, Marco Colonna, Tony Cattano Ottetto) Al club di via Franceschi si esibiranno inoltre i POLO di Paolo Porta, Valerio De Paola, Andrea Lombardini e Michele Salgarello (27 Febbraio), il quintetto Steveland di Claudia Tellini (27 Marzo), Barbara Casini col suo nuovo progetto Uma Mulher (10 Aprile) e il gruppo Astral Travel di Tommaso Cappellato, con il nuovo progetto dedicato allo spiritual jazz (24 Aprile). La rassegna chiuderà il 07 Maggio alla Città del Teatro di Cascina con un doppio appuntamento: la mattina i musicisti del progetto “Living Coltrane” (Stefano Cocco Cantini, Piero Borri, Francesco Maccianti e Ares Tavolazzi) suoneranno per gli alunni delle scuole in una lezione concerto, mentre la sera si esibiranno con un ospite d’eccezione, il trombettista Enrico Rava. Link al programma completo: http://www.pisajazz.it/eventi/
4
Feb
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“Waiting For Something Special” è il primo disco del DANNY BRONZINI TRIO, un’opera prima di soli brani originali composti da Daniele Bronzini con gli arrangiamenti di Daniele Bronzini, Carlo Romagnoli e Davide Malito, cantato interamente in inglese. Una produzione del Danny Bronzini Trio, Davide Mancini e Marco Sighieri e per la Musicastrada Records (registrazioni a cura di Giacomo Luporini c/o La Tana del Lupo, Lucca). Difficile definire o catalogare un disco cosí poliedrico. Nove canzoni, più una bonus track disponibile solo su CD, che spaziano da quello che potremo definire pop internazionale al rock esplosivo, con avvolgenti incursioni reggae, liriche sempre intense e un comune denominatore: un’inconfondibile attitudine soul, acquisita da Danny Bronzini nei suoi soli 19 anni, assieme ad una maturità artistica che impressiona già al primo ascolto.Convinti di proporre un prodotto artistico di altissima qualitá capace di abbracciare un pubblico variegato, dagli audiofili agli amatori, dai rocker ai fan della black music, il Danny Bronzini Trio e la Musicastrada Records lanciano la campagna di CROWDFUNDING, cioè di finanziamento collettivo dal basso, per coprire i costi di - mixaggio - masterizzazione - video-clip making - promozione del disco La cifra che vogliamo raggiungere è 3.000 Euro. Colletta? Questua? Molto di più! Acquistando in anteprima una quota delle spese che la band e i produttori dovranno affrontare, sarete co-produttori reali del progetto discografico e riceverete una ricompensa commisurata alla fiducia che intendete riporre nel disco di lancio del promettente Danny Bronzini Trio. Potete partecipare con qualsiasi carta di credito (anche postepay) in totale sicurezza (la transazione viene effettuata tramite PayPal) E se non riusciremmo a raggiungere la cifra che ci siamo prefissati, la quota donata verrá restituita. SCEGLI QUANTO DONARE, SCEGLI LA TUA RICOMPENSA! TERMINA IL 22 FEBBRAIO 2015! Potete partecipare con qualsiasi carta di credito (anche postepay), la transazione viene effettuata attraverso PayPal, che garantisce sulla sicurezza della stessa. Se non viene raggiunta la cifra desiderata allo scadere del periodo di crowdfunding la quota acquistata vi verrà riaccreditata. L’indirizzo che immetterete per la spedizione sarà utilizzato per recapitarvi i CD oppure la mail con la quale effettuate il pagamento per spedirvi il disco in formato digitale INFORMAZIONI: info@musicastrada.it – 3473381674
26
Gen
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Ancora una volta il prestigioso contrabbassista e compositore Giovanni Tommaso ha chiuso il Festival “Lucca Jazz Donna” non solo “non sbagliando un colpo”, ma sorprendendo per le stimolanti e coraggiose particolarità proposte. Quest'anno Tommaso ha presentato sul palco del Teatro San Girolamo il "New Generation" Original Project con Nastja Nina alla voce ed al pianoforte, Sade Mangiaracina al pianoforte, Anais Drago al violino, e Nicola Angelucci alla batteria. Nicola Angelucci è uno dei più bravi batteristi italiani della (ex)giovane generazione; musicista che ha da anni ha anche un rapporto di felici partecipazioni al Lucca Jazz Donna come membro di diverse formazioni, e, tra l'altro, membro dell'ottimo “Consonanti Quartet” costituito proprio da Giovanni Tommaso, (e del quale fanno parte anche straordinari performers quali Mattia Cigalini al sax ed Enrico Zanisi al pianoforte) che ha dato vita all'ultimo bellissimo CD del Maestro lucchese: "Conversation With My Soul", pubblicato da “Parco Della Musica Records”. Angelucci ha sostenuto con la consueta sicurezza la sezione ritmica, affiancando con precisione e grande attenzione il Maestro al contrabbasso, ma offrendo anche performances solistiche di gran pregio, vivace energia e stimolante creatività improvvisativa. Shade Mangiaracina si è manifestata come pianista dalla grande energia, dal piglio sicuro e dal tocco pianistico straordinariamente vivace, capace di dar vita ad assoli fantasiosi, ma anche di accompagnare e sottolineare con estrema sensibilità i momenti più poetici, delicati e “sospesi” del progetto. Una coinvolgente e preparata pianista che meriterebbe molta più attenzione solistica nel panorama delle manifestazioni festivaliere almeno di respiro nazionale. E veniamo alle artiste che non conoscevamo e che ci hanno favorevolmente impressionato. Partiamo dalla brava violinista Anais Drago, che pur avendo comunque, indipendentemente dalla giovane età, già un ricco e variegato bagaglio di esperienze musicali che vanno dalla tosta e coraggiosa esperienza della “musica di strada” ai “viaggi indagatori” nella musica folk irlandese, in questi anni si stà concentrando sulla sua preparazione specifica in ambito Jazz (...seminari a Siena Jazz e borsa di studio per il Berkelee College of Music di Boston...!!!) e si è presentata al “Lucca Jazz Donna” con una varietà espressiva ed un'ampiezza di performances sonore da “consumata star”. La Drago accarezza, gratta, pizzica e frusta il suo violino come una indiavolata amazzone conduce il suo cavallo con la criniera al vento in una corsa inebriante tra i profumi di boschi, imprevedibili sentieri di montagna e morbide colline dalle sinuose e dolci forme. Una violinista di gran pregio che riesce ad offrire il valore aggiunto della sensibilità e dell'umiltà, perchè la Drago si esprime e si armonizza al percorso del progetto prima di tutto “ascoltando ed ascoltandosi” ed offrendo in tempo reale il massimo del suo magistrale contributo d'ensemble e solistico. Una violinista già in possesso di così tanta tecnica da permettersi anche qualche prezioso virtuosismo strappapplausi, comunque mai vissuto con la superficialità dell'esibizionismo fine a se stesso, ma sempre “giustificato” dal contesto espressivo del pezzo e dell'intensità comunicativa del momento. Ed eccoci alla giovanissima Nastja Nina, che ci ha regalato interpretazioni davvero intense e partecipate di arie estrapolate dalla tradizione della musica popolare russa, arrangiata con sapiente rispetto, pur in un contesto delicatamente e discretamente Jazz. Una performer atipica, originale, che ha già in sé la “varietà dei colori” dell'espressività, e l'accativante fisicità di una “protagonista della scena”, ma anche in questo caso, non una fisicità “recitata, costruita a tavolino”, ma spontanea e naturale manifestazione della partecipazione interiore a ciò che stà cantando, a ciò che stà esprimendo. Anche in questo caso un'interprete sensibile, già ben impostata tecnicamente, capace di esprimere l'estro dell'improvvisazione, e di coinvolgere con le sue modulazioni vocali, che non sono solo “figlie” di equilibri architettonici tra diaframma e corde vocali, ma anche del cuore e della “pancia”, sempre presenti in ogni performance. Giovanni Tommaso ha confermato le sue poliedriche doti di contrabbassista d'eccezione, garantendo non solo un perfetto supporto ritmico a tutto il progetto, ma esibendosi anche in performances solistiche pizzicate e con l'archetto da grande performer dal calibro internazionale , il quale è da sempre. Simpatico presentatore e giocoso compagno/organizzatore di progetto, ha saputo trasformare dialoghi interni all'ensemble in pubbliche simpatiche “gags”, ed a lui, ancora una volta, il ringraziamento per aver “scoperto” ed offerto al “Lucca Jazz Donna” giovani musicisti dall'evidente talento e dalla grande sensibilità. E la serata ha offerto anche momenti di originale approccio ad alcuni storici “standards”, che hanno potuto manifestarsi sotto la nuova luce di arrangiamenti vivaci e creativi, che solo musicisti di grande esperienza e sensibilità possono offrire, regalando al pubblico straboccante ed entusiasta del San Girolamo un finale scintillante ed all'insegna della qualità. Le serate sono state condotte da Michela Panigada, straordinaria presentatrice ed animatrice di spettacolo, sempre sicura "padrona" del palco in ogni sitruazione, disincantata e divertita "maestra di cerimonia" e simpatica ed appassionata conduttrice. Possiamo quindi affermare che i “primi” 10 anni del “Lucca Jazz Donna” sono stati festeggiati all'insegna del “quasi miracolo”, in un momento economico/politico nel quale anche se non sentiamo più offenderci da ministri capaci di affermare che “in Italia con la Cultura non si mangia”, alle nuove parole di valorizzazione e sostegno del nuovo Ministro alla Cultura, mancano, almeno per ora, i fatti in concreto, che nel presente rendono sempre più precaria e davvero “miracolosa” l'attività culturale sostenuta dalle associazioni desiderose ed appassionate dell'essere e del fare come il “Circolo Lucca Jazz”, che attraverso il lavoro del suo Presidente Vittorio Barsotti, del Direttore Artistico del “Lucca Jazz Donna” Patrizia Landi e di tutto l'enorme lavoro volontario dello staff, offre a Lucca, alla Toscana ed all'Italia, un prestigioso punto di riferimento di Musica di qualità e di Cultura. Bruno Pollacci “Animajazz”
26
Ott
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Una serata all'insegna della varietà, la seconda del “Lucca Jazz Donna” Festival, che ha visto protagonisti artisti sia qualità internazionale che del “territorio nostrano”. Nel primo set abbiamo avuto il piacere di conoscere ed ascoltare la preparata sassofonista olandese Tineke Postma, che in questo periodo stà vivendo un felice “complice rapporto” di collaborazione con il consolidato e valido Daniele Gorgone Trio, formato dal bravo (...e sempre in crescita...) pianista toscano Daniele Gorgone, e da due ottimi professionisti di prestigio e grande esperienza internazionale come il contrabbassista Aldo Zunino (...che nella miriade di collaborazioni internazionali prestigiose può vantare quelle con artisti del livello di Benny Golson, Clark Terry, Kenny Barron, Nat Adderley, Cedar Walton, Gorge Cables, Lester Bowie, Tony Scott, Art Farmer, Lee Konitz, Irio De Paula e Steve Grossman...!!!...) ed il batterista Carlo Battisti (...batterista che ha studiato anche con il mitico Max Roach ed ha suonato con infinite “star” del calibro di Massimo Urbani, Lee Konitz, Joe Pass, Benny Golson, Wynton Marsalis e Tony Scott...!!!). Un trio quindi che con estrema naturalezza e scioltezza è stato capace di esprimere alti livelli di professionalità e che ha interagito con gradevole feeling con la sassofonista olandese che ha evidenziato un'eccellente preparazione tecnica, capace di offrirci il meglio delle “tonalità” espressive di certo “Jazz nordico” che da sempre ha delle proprie caratteristiche, naturalmente emerse ed evidenziate con indiscussa “particolarità”. Ed in un mondo nel quale ad ogni livello esistenziale si tende ad uniformare ed a “castigare” le “diversità” credo che sia interessante e positiva l'evidenza di un'“appartenenza geografica/culturale” che non appiattisca, ma anzi arricchisca la proposta musicale internazionale (...indipendentemente dal “mi piace/non mi piace”...). E quel che conta è che sul palco del San Girolamo abbiamo ascoltato una Tineke Postma che ha “giocato” in ogni caso “le sue carte”, eseguendo non solo composizioni originali, ma anche delle belle composizioni di Daniele Gorgone, ed in ogni occasione con temi esposti correttamente e performances solistiche eleganti e dall'equilibrata potenzialità espressiva. Una sassofonista dal taglio “classico” che ha offerto tutta la sua energia e la sua capacità tecnica per offrirci della buona musica, ben fatta, che mantiene salde le sue radici nel “Mainstream” e che avrà sicuramente accontentato chi ama la grande tradizione dei “binari ortodossi” del Jazz. Nel secondo set abbiamo avuto il piacere di rivedere sul palco una grande professionista del settore vocale del Jazz Italiano, la toscana Stefania Scarinzi, che oltre ad essere una tra le voci Jazz italiane più interessanti (...ed in un “bis” finale ce ne ha dato evidente esempio...), è anche una straordinaria “vocal-coach”, capace di sorprenderci con la presentazione di un ricco, variegato ed evidentemente preparato coro, tutto al femminile, accompagnato dal pianista ligure Gianluca Tagliazucchi (...che comunque ha vissuto importanti momenti di formazione proprio in Toscana frequentando i Seminari Senesi di musica jazz sotto la guida di due Maestri come Enrico Pieranunzi e Stefano Battaglia...!!!), e da una “sezione ritmica” di comprovata esperienza nazionale affidata al contrabbassista Filippo Pedol ed al batterista/percussionista Stefano Rapicavoli, sempre garanti della massima sicurezza nel supporto orchestrale. Stefania Scarinzi ha presentato quindi questo “Novo Grupo Vocal” che ha eseguito una sorta di “omaggio” al grande autore brasiliano di “Bossanova” Antonio Carlos Jobim, attraverso una gradevolissima carrellata di interpretazioni, in alcuni casi anche vivacizzate da un felice e riuscito tentativo di “piglio” personale, scaturito da un intenso, esperto ed ispirato lavoro di arrangiamento. Buone le performances solistiche e sicuramente apprezzabile l'impatto d'ensemble corale, sempre all'altezza della situazione. Il “pacchetto sonoro” è stato poi “confezionato” con un “nastrino” di simpatia e divertita autoironia, che ha regalato al pubblico, oltre alla fondamentale e necessaria buona musica, anche un sempre ben accetto sorriso. Bruno Pollacci - “Animajazz”
19
Ott
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Non potevano essere festeggiati in miglior modo i 10 anni del Festival “Lucca Jazz Donna “ se non con il volo creativo delle preziose vocalità di Petra Magoni, cantante tra le più originali del panorama alternativo italiano che in duo con il sempre più bravo Ferruccio Spinetti al contrabbasso forma il gruppo di “Musica Nuda”. Al Teatro San Girolamo di Lucca, quello che per molti poteva essere un tipico “venerdi 17” di cui aver timore per vecchi motivi di superstizione, si è rivelato un giorno di straordinaria esaltazione del bello e della forza positiva dell'Arte, appunto...quella con l'”A” maiuscola...quella che Petra Magoni ha donato ad un pubblico entusiasta ed incantato dalla sua bravura. Fin dal primo pezzo Petra ha lasciato fruire nell'aria le sue incredibili doti interpretative, capaci di modulazioni multitonali dai “colori infiniti” che forse nemmeno un Monet avrebbe potuto intuire. In ogni sua performance la Magoni esprime al meglio il felice ed equilibrato connubio tra irreprensibile preparazione tecnica ed improvvisazione, ma anche gioco recitativo e presenza scenica, manifestata con una corporeità ricca e varia di accenti espressivi. Ora languida e sinuosa nei suoi atteggiamenti teatralmente sensuali, e poi fremente e tesa come un cobra nel suo turgido piglio d'attacco dallo sguardo sfidante. Ed ancora...morbida, romantica e sussurrante fino al sospiro sospeso...per poi esplodere in comiche mimiche singhozzanti e cariche di tagliente ironia e spiazzante “spudoratezza infantile”. Una maturità artistica ed una tenuta del palco da grande diva che fanno di Petra Magoni una tra le più autentiche ed originali interpreti della musica a “tutto tondo”, che “viaggia al volo” con estrema naturalezza tra il Pop ed il Rock, ma anche tra il Jazz ed il cantautoriale e tra il Folk e la Classica, senza mai un “calo di tono qualitativo”, senza mai una “zona d'ombra”. Petra Magoni è una scintilla costante di grande professionalità e di incontenibile creatività, capace di sorprendere ed affascinare, in un panorama musicale vocale contemporaneo che da alcuni anni sembra saper offrire al pubblico sempre e solo la stessa “minestra riscaldata” di uno scontato Pop/Soul dalle strutture oramai logore e scontate. Ma “Musica Nuda” è anche Ferruccio Spinetti, contrabbassista in costante crescita che non ricopre “solo” il ruolo di straordinario “accompagnatore” ritmico/armonico della Magoni, ma si rivela sempre più solista dal tocco scandito con eccellenza di nettezza e pulizia sonora, ricco di varietà “cromatiche” davvero rare per un contrabbassista, ed in grado di offrire prestazioni di eleganza e raffinatezza mai disgiunte dalla vibrante vivacità improvvisativa. Un'”accoppiata vincente“ quella di Spinetti e Magoni, che fa di “Musica Nuda” un inno alla musica “libera”, senza etichette e senza limiti, ma specchio di una sensibilità capace di creare composizioni originali dalla poetica toccante e graffiante e di saper accogliere, elaborare e riproporre ambientazioni sonore provenienti da culture musicali diverse ed a volte estremamente lontane tra loro, accomunate poi da un filtro unitario, che è quello della felice intuizione artistica e della forte personalità propositiva. Un plauso speciale a Patrizia Landi, Direttore Artistico e “cuore pulsante” del Festival, che ha fortemente voluto questo progetto, per affermare l'idea di apertura artistica senza “chiusure parrocchiali” che il “suo” Lucca Jazz Donna vuole esprimere, mettendo avanti a tutto la qualità e l'intensità interpretativa espressa dagli artisti che fanno grande l'identità ed il percorso di questo Festival che impreziosisce sempre più il panorama musicale italiano. Bruno Pollacci - “Animajazz”
18
Ott
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E' arrivato il momento! Martedi 7 Ottobre, alle 20, in streaming su “PUNTORADIO”: www.puntoradio.fm e quest'anno anche in immediato podcast sul sito di “Animajazz”: http://animajazz.eu, si aprirà il “DUBIDUBIDU' 2014: 10° FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”, il primo e più grande Festival non competitivo, per numero di artisti e qualità, delle più valide ed interessanti voci del Jazz italiano. Come sempre, da 10 anni ad oggi, anche quest'anno sarà una straordinaria, unica occasione, per ascoltare 170 cantanti selezionati durante l'anno attraverso centinaia di progetti discografici. Dai nomi più prestigiosi, noti ed ormai “storicizzati”, ad emergenti ancora poco conosciuti ma di particolare talento e personalità. Un'unica, preziosa opportunità per avvicinarsi ed approfondire la conoscenza dello specifico e ricco settore del Jazz vocale italiano, che ogni anno rinnova l'offerta di ottimi valori, sia sul piano tecnico che su quello creativo ed interpretativo. Interessanti composizioni originali, appassionate ed originali interpretazioni degli storici “standards”, rivisitazioni Jazz della grande canzone italiana ed stimolanti fusioni tra culture musicali diverse. Un Festival che dalla sua prima edizione contribuisce ad evidenziare la qualità e la varietà del Jazz Italiano sempre più ai massimi livelli mondiali per preziosità qualitativa e varietà propositiva, anche nello specifico settore vocale. Il “DUBIDUBIDU'”, oltre a coinvolgere il pubblico degli appassionati, si è sempre rivelato uno speciale appuntamento per discografici,organizzatori, management, promoters, gestori di Jazz Clubs nazionali ed internazionali, che da questa selezione di cantanti possono scoprire nuovi talenti e ricevere conferme dagli artisti più conosciuti ed apprezzati del nostro Paese. Come da “tradizione” il Festival presenterà circa 10 artisti alla settimana, da Ottobre a Gennaio 2015, ed ogni serata, non solo potrà essere ascoltata in streaming in tutto il mondo, ma resterà anche in ascolto e download gratuito sul sito di “Animajazz”: http://animajazz.eu, per mesi, offrendo ai cantanti partecipanti la massima opportunità d'ascolto e visibilità, nazionale ed internazionale. Fin dalla prima edizione il Festival, ideato e condotto da Bruno Pollacci, si propone per evidenziare i valori dei protagonisti del Jazz vocale italiano, poco conosciuto all'estero ma anche nel nostro Paese, facendo così del “DUBIDUBIDU”, un prezioso e strategico show di promozione internazionale del Jazz italiano. Questi gli artisti selezionati per l'edizione 2014: ACUSTIKE', SILVIA ANGLANI, ELISABETTA ANTONINI, PAOLA ARNESANO, PAOLA ATZENI, LAURA AVANZOLINI, TIZIANA BACCHETTA, FEDERICA BAIONI, ANTONIO BARBAGALLO, JOE BARBIERI, GIORGIA BAROSSO, CAMILLA BATTAGLIA, KLAUS BELLAVITIS, PAOLO BELLI, EMANUELE BELLONI, SIMONA BENCINI, FRANCESCA BERTAZZO HART, FRANCESCA BIAGI, ILARIA BIAGINI, LILIANA BICIACCI, MARIA LAURA BIGLIAZZI, MARIO BIONDI, THE BLUE DOLLS, BLUE NAPOLI, ANNA BONOMOLO, MATTEO BRANCALEONI, ROSANNA BRANDI, CAROLINA BUBBICO, FRED BUCCINI, ELY BRUNA, SERGIO CAMMARIERE, CLAUDIA CANTISANI, ROMINA CAPITANI, TIZIANA CAPPELLINO, BARBARA CASINI, ANTONELLA CATANESE, ANDREA CELESTE, ANTONELLA CHIONNA, LORETTA CIMENTI, CIRANDA Quartet, MASSIMILIANO COCLITE, CARLO COLOMBO, BETTINA CORRADINI, ELEONORA D'ETTOLE, ANTONIO DE LILLIS, GIUSEPPE DELRE, ROBERTO DEMO, CARLO DE TOMA, JOE DE VECCHIS, MARIA PIA DE VITO, SILVIA DONATI, BARBARA ERRICO, NICOLETTA FABBRI, FLORA FAJA, LILIANA FANTINI, VERONICA FASCIONE, ROSANNA FEDELE, LUCIANO FEDERIGHI, DILENE FERRAZ, FONONAZIONAL, LORENA FONTANA, FEDERICA FOSCARI, LIGIA FRANCA, LARRY FRANCO, SARA FRENCH Quintet, ROBERTA GAMBARINI, I GATTI MEZZI, TIZIANA GHIGLIONI, ROBERTO GIORDI, ROSSELLA GRAZIANI, ANDREA GROSSI, RAPHAEL GUALAZZI, EBE GUERRA, GIANLUCA GUIDI, ELISABETTA GUIDO, CECILIA HERRERA, LARA IACOVINI, SILVIA INFASCELLI, CHIARA IZZI, GIULIANO LIGABUE, LALA & SADE, FRANCESCA LEONE, ANTONELLA LEOTTA, FABIO LEPORE, NIK LISCO, LAURA LITTARDI, EMILIANO LOCONSOLO, MICHELA LOMBARDI, DEBORA LOMBARDO, LOV'N JAZZ QUARTET, ANGELA LUGLIO, LARA LUPPI, ELISABETTA MANGANELLI, CARLA MARCOTULLI, LISA MARONI, MARTHA J, ALESSIA MARTEGIANI, DAVE MARTELLA Jr, ANNALISA MARTINISI, FABIANA MARTONE, ARIANNA MASINI, GAIA MATTIUZZI, ROBERTO MAZZOLI, LOREDANA MELODIA, CHIARA MINALDI, MISS TIA, GIANNA MONTECALVO, ADA MONTELLANICO, ANTONELLA MONTRASIO, MORE SUNDAYS, EUGENIA MUNARI, TITTA NESTI, MUSICA NUDA, NU DROP Quintet, PAOLO P, CHIARA PANCALDI, GRETA PANETTIERI, ELGA PAOLI, MARIA PATTI, MAURIZIO PETRELLI, PETRINA, LEO PIANOFORTE, JOE PISTO, PIERA PIZZI, BARBARA RAIMONDI, ENNIO REGA, CRISTINA RENZETTI, GAETANO RICCOBONO, MARIANNA RINALDI, CINZIA RONCELLI, FABIANA ROSCIGLIONE, GIORGIO ROSSINI, SAYA Quintet, VERONICA SBERGIA, ALAN SCAFFARDI, DANIELA SCHACHTER, ROBERTA SDOLFO, SIMONA SEVERINI, RAQUEL SILVA JOLY, EVA SIMONTACCHI, DORA SISTI, FRANCESCA SORTINO, CINZIA SPATA, CARMEN SPATAFORA, STAZIONI SONORE, SUSANNA STIVALI, FEDERICO STRAGA', SUGARPIE And The CANDYMEN, VANESSA TAGLIABUE YORKE, TAMANDUA', MAURIZIO TATALO, CINZIA TEDESCO, GEGE' TELESFORO, LETIZIA TOMASINO, AUGUSTA TREBESCHI, TRIO MARRANO, FABIOLA TRIVELLA, STEFANIA TSCHANTRET, DIANA TORTO, GLORIA TRAPANI, CLAUDIA VALTINONI, GRAZIELLA VENDRAMIN, MARIA VENTURA, FRANCESCA VIARO, VERONICA VISMARA, ANTONELLA VITALE, WAM TRIO, FEDERICA ZAMMARCHI, CRISTINA ZAVALLONI, NICOLETTA ZUCCHERI.
4
Ott
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Pochi giorni fa si è spento a Roma il grande trombettista, compositore e conduttore radiofonico Rai, Nunzio Rotondo, aveva 84 anni. Per anni ho condiviso con lui non solo la grande passione per il Jazz ma anche un'affettuosa amicizia ed a lui ho voluto dedicare un programma speciale, che andrà in onda DOMENICA 20 SETTEMBRE alle 21, su PUNTORADIO, anche in diretta web su www.puntoradio.fm. In estrema sintesi saranno trasmessi alcuni tra i suoi pezzi più significativi degli anni '50, '60, '70 ed '80, intervallati con interviste personali e testimonianze di Piero Angela, Franco D'Andrea e Romano Mussolini Nunzio Rotondo si è imposto all'attenzione internazionale fin da quando partecipò, in rappresentanza dell'Italia, al "Festival del Jazz" di Parigi e con il suo concerto ottenne il trionfo tra gli applausi di un pubblico colto (e anche diffidente) che affollava la Salle Pleyel. Di lui scrisse, in termini entusiastici, anche il critico musicale del "Figaro" che definì Rotondo "la risposta europea al jazz di Miles Davis". In effetti Rotondo ha da sempre trovato in Davis un punto di riferimento e gli stimoli per rintracciare un proprio personale percorso. Percorso che lo ha portato in giro per il mondo accanto ai più importanti solisti europei e statunitensi (citiamone due per tutti: Dizzy Gillespie , con lui nella foto in basso a sinistra, e Sonny Rollins, con lui nella foto centrale a destra). Anche il sommo Duke Ellington lo invitò a far parte della sua orchestra durante una tournée italiana. Rotondo ha inventato il jazz moderno, quello dei Gillespie, dei Davis, dei Konitz, Nunzio ha fatto studi regolari e si è diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, naturalmente a pieni voti. Le sue trasmissioni radiofoniche, nelle quali alternava alla musica lunghi e intelligenti monologhi colloquiali con il suo pubblico, erano seguite (anni Ottanta) anche dal presidente “partigiano” Sandro Pertini (con lui nella foto centrale a sinistra) . Nacque un’amicizia epistolare, poi finalmente Nunzio conobbe di persona il grande vecchio. Quando raccontava di Pertini si commuoveva: “Ma sapete che significa sentirsi elogiati (non dico ammirati) da un uomo di quel calibro, di quella cultura? Pertini era un uomo cordiale, profondamente gentile, aggiornato su tutto. Tra i suoi hobby c’era anche il football (ricordate il suo entusiasmo durante i campionati del mondo?) e infine il jazz, che forse aveva ascoltato quando negli anni della Resistenza seguiva le trasmissioni di Radio Londra, il colonnello Stevens, il premier Winston Churchill e talvolta l’orchestra di Glenn Miller”. La storia di Nunzio Rotondo si può ridurre, mi si conceda il luogo comune, in una frase, la solita ma la più efficace: “una vita per il jazz”. In realtà è proprio Rotondo che ha dato un indirizzo a tutto il jazz italiano dagli anni Cinquanta in poi. Decine di solisti, non solamente trombettisti, hanno tratto insegnamento da lui, cercando di imitarlo nel fraseggio, nel suono, nello stile. Qualcuno c’è quasi riuscito e ha fatto strada. Ma nessuno raggiungerà la sua classe inimitabile, nessuno riuscirà mai a riproporre quella vena poetica e lirica che fanno dello “stile Nunzio Rotondo” qualcosa di unico e irripetibile. (Ritratto di Nunzio Rotondo scritto da Franco Mondini). (Nunzio Rotondo nella foto in alto a sinistra - con Louis Armstrong nella foto in basso a sinistra e con i figlioletti nella foto in basso a destra) Alcuni anni fà curai, per "R.A.I.-RADIO 3" un programma diviso in 6 puntate serali dedicato a lui ed alla sua importante vita di musicista Jazz e per anni ho mantenuto con lui un rapporto di grande e sincera amicizia che si concretizzava in telefonate lunghissime ed intense, nelle quali gli eventi quotidiani della vita si fondevano con le appassionate discussioni su tutto ciò che poteva riguardare il Jazz. L'ho sempre promosso nel mio programma "Animajazz" ricordando al pubblico quanto Nunzio fosse un vero ed illuminato precursore dei tempi, capace d'intuire sonorità e strutture musicali di alto valore creativo ed artistico, rappresentando un vero e proprio "faro" per intere generazioni di musicisti. Sicuramente porterò sempre nel cuore anche la sua grande umanità e la sua dolcezza. In Nunzio Rotondo alloggiava l'eleganza dell'anima, la sensibilità più pura, la più gentile poesia e il vero amore indissolubile per la musica Jazz. Gli usignoli, nel quale cinguettìo Nunzio aveva spesso ravveduto la meraviglia e la magìa dell'improvvisazione Jazz, lo accompagneranno musicalmente in volo ed il loro ensemble farà da coro al suo ultimo assolo, che sarà, come sempre, "paradisiaco"... Ti sorrido, ti abbraccio forte e ti applaudo nel tuo ultimo show, mio grande Nunzio. Bruno Pollacci "Animajazz" - Pisa
18
Set
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