FINALE SCINTILLANTE PER IL FESTIVAL LUCCA JAZZ DONNA

tommaso01angelucci01 Ancora una volta il prestigioso contrabbassista e compositore Giovanni Tommaso ha chiuso il Festival “Lucca Jazz Donna” non solo “non sbagliando un colpo”, ma sorprendendo per le stimolanti e coraggiose particolarità proposte. Quest'anno Tommaso ha presentato sul palco del Teatro San Girolamo il "New Generation" Original Project con Nastja Nina alla voce ed al pianoforte, Sade Mangiaracina al pianoforte, Anais Drago al violino, e Nicola Angelucci alla batteria. Nicola Angelucci è uno dei più bravi batteristi italiani della (ex)giovane generazione; musicista che ha da anni ha anche un rapporto di felici partecipazioni al Lucca Jazz Donna come membro di diverse formazioni, e, tra l'altro, membro dell'ottimo “Consonanti Quartet” costituito proprio da Giovanni Tommaso, (e del quale fanno parte anche straordinari performers quali Mattia Cigalini al sax ed Enrico Zanisi al pianoforte) che ha dato vita all'ultimo bellissimo CD del Maestro lucchese: "Conversation With My Soul", pubblicato da “Parco Della Musica Records”. Angelucci ha sostenuto con la consueta sicurezza la sezione ritmica, affiancando con precisione e grande attenzione il Maestro al contrabbasso, ma offrendo anche performances solistiche di gran pregio, vivace energia e stimolante creatività improvvisativa. Shade Mangiaracina si è manifestata come pianista dalla grande energia, dal piglio sicuro e dal tocco pianistico straordinariamente vivace, capace di dar vita ad assoli fantasiosi, ma anche di accompagnare e sottolineare con estrema sensibilità i momenti più poetici, delicati e “sospesi” del progetto. Una coinvolgente e preparata pianista che meriterebbe molta più attenzione solistica nel panorama delle manifestazioni festivaliere almeno di respiro nazionale. E veniamo alle artiste che non conoscevamo e che ci hanno favorevolmente impressionato. Partiamo dalla brava violinista Anais Drago, che pur avendo comunque, indipendentemente dalla giovane età, già un ricco e variegato bagaglio di esperienze musicali che vanno dalla tosta e coraggiosa esperienza della “musica di strada” ai “viaggi indagatori” nella musica folk irlandese, in questi anni si stà concentrando sulla sua preparazione specifica in ambito Jazz (...seminari a Siena Jazz e borsa di studio per il Berkelee College of Music di Boston...!!!) e si è presentata al “Lucca Jazz Donna” con una varietà espressiva ed un'ampiezza di performances sonore da “consumata star”. La Drago accarezza, gratta, pizzica e frusta il suo violinomangiaracina01drago01 come una indiavolata amazzone conduce il suo cavallo con la criniera al vento in una corsa inebriante tra i profumi di boschi, imprevedibili sentieri di montagna e morbide colline dalle sinuose e dolci forme. Una violinista di gran pregio che riesce ad offrire il valore aggiunto della sensibilità e dell'umiltà, perchè la Drago si esprime e si armonizza al percorso del progetto prima di tutto “ascoltando ed ascoltandosi” ed offrendo in tempo reale il massimo del suo magistrale contributo d'ensemble e solistico. Una violinista già in possesso di così tanta tecnica da permettersi anche qualche prezioso virtuosismo strappapplausi, comunque mai vissuto con la superficialità dell'esibizionismo fine a se stesso, ma sempre “giustificato” dal contesto espressivo del pezzo e dell'intensità comunicativa del momento. Ed eccoci alla giovanissima Nastja Nina, che ci ha regalato interpretazioni davvero intense e partecipate di arie estrapolate dalla tradizione della musica popolare russa, arrangiata con sapiente rispetto, pur in un contesto delicatamente e discretamente Jazz. Una performer atipica, originale, che ha già in sé la “varietà dei colori” dell'espressività, e l'accativante fisicità di una “protagonista della scena”, ma anche in questo caso, non una fisicità “recitata, costruita a tavolino”, ma spontanea e naturale manifestazione della partecipazione interiore a ciò che stà cantando, a ciò che stà esprimendo. Anche in questo caso un'interprete sensibile, già ben impostata tecnicamente, capace di esprimere l'estro dell'improvvisazione, e di coinvolgere con le sue modulazioni vocali, che non sono solo “figlie” di equilibri architettonici tra diaframma e corde vocali, ma anche del cuore e della “pancia”, sempre presenti in ogni performance. Giovanni Tommaso ha confermato le sue poliedriche doti di nina01ledonne01 contrabbassista d'eccezione, garantendo non solo un perfetto supporto ritmico a tutto il progetto, ma esibendosi anche in performances solistiche pizzicate e con l'archetto da grande performer dal calibro internazionale , il quale è da sempre. Simpatico presentatore e giocoso compagno/organizzatore di progetto, ha saputo trasformare dialoghi interni all'ensemble in pubbliche simpatiche “gags”, ed a lui, ancora una volta, il ringraziamento per aver “scoperto” ed offerto al “Lucca Jazz Donna” giovani musicisti dall'evidente talento e dalla grande sensibilità. E la serata ha offerto anche momenti di originale approccio ad alcuni storici “standards”, che hanno potuto manifestarsi sotto la nuova luce di arrangiamenti vivaci e creativi, che solo musicisti di grande esperienza e sensibilità possono offrire, regalando al pubblico straboccante ed entusiasta del San Girolamo un finale scintillante ed all'insegna della qualità. Le serate sono state condotte da Michela Panigada, straordinaria presentatrice ed animatrice di spettacolo, sempre sicura "padrona" del palco in ogni sitruazione, disincantata e divertita "maestra di cerimonia" e simpatica ed appassionata conduttrice. Possiamo quindi affermare che i “primi” 10 anni del “Lucca Jazz Donna” sono stati festeggiati all'insegna del “quasi miracolo”, in un momento economico/politico nel quale anche se non sentiamo più offenderci da ministri capaci di affermare che “in Italia con la Cultura non si mangia”, alle nuove parole di valorizzazione e sostegno del nuovo Ministro alla Cultura, mancano, almeno per ora, i fatti in concreto, che nel presente rendono sempre più precaria e davvero “miracolosa” l'attività culturale sostenuta dalle associazioni desiderose ed appassionate dell'essere e del fare come il “Circolo Lucca Jazz”, che attraverso il lavoro del suo Presidente Vittorio Barsotti, del Direttore Artistico del “Lucca Jazz Donna” Patrizia Landi e di tutto l'enorme lavoro volontario dello staff, offre a Lucca, alla Toscana ed all'Italia, un prestigioso punto di riferimento di Musica di qualità e di Cultura.
Bruno Pollacci
“Animajazz”

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26
Ott
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