“Lucca Jazz Donna”: Una seconda serata di qualità e dalle plurime emozioni

Anche la seconda serata del Festival “Lucca Jazz Donna”, proposta al Teatro Artè di Capannori, comune alle porte di Lucca attivamente protagonista tra i preziosi collaboratori del Festival, si è rivelata “profumata” di qualità. Introdotti dall'ampia, accogliente, briosa ed esaustiva presentazione di Michela Panigada, siamo subito entrati nelle morbide atmosfere musicali della cantante Simona Parrinello, che con sicura proprietà di linguaggio, ha saputo esprimere un Jazz elegante e raffinato, capace di avvolgere con la leggerezza della profondità poetica, l'ascolto attento del pubblico in sala meritevole di aver preferito la musica e la cultura, alla nazionale di calcio, in gioco in tv negli stessi orari. La Parrinello ha saputo sicuramente offrire una bella varietà interpretativa, con grazia e professionalità, vivendo pienamente la sua statura di leader del progetto “Con Alma”, ma desidero anche sottolineare con determinazione la prestazione eccellente del suo gruppo. Il pianista Gianluca Di Ienno è uno straordinario performer e compositore che ho già avuto il piacere di proporre varie volte nel mio programma radiofonico “Animajazz” ed ogni volta riesce a stupirmi. Ieri all'Artè di Capannori Gianluca Di Ienno ci ha sorpresi e deliziati con vibranti fraseggi da grande star del piano, con una “tavolozza” espressiva che ha spaziato dall'astrazione più delicata alle più vitali e frementi pulsazioni della fuga. Eleganza, energia, sicurezza, naturalezza espressiva, ma anche straordinaria sensibilità creativa. Un'incredibile artista che meriterebbe un'attenzione mirata molto maggiore di quella che già gli viene riservata. Ma non sono rimasto certo “sordo” di fronte alle preziose performances della sezione ritmica, con il giovane contrabbassista Giulio Corini che anche se, oltre al suo impeccabile ruolo di accompagnatore, ha avuto un'unica occasione per esibirsi in un vero compiuto assolo, ha manifestato non solo grande sicurezza e viva scansione delle note (a volte proprietà non scontata tra i contrabbassisti) ma anche fantasiosa capacità improvvisativa. Ed Alessandro Rossi ha dimostrato di essere un batterista/percussionista di gran razza, capace di frizzanti intuizioni improvvisative, inserendo al volo elementi temporanei da coinvolgere sonoricamente nella fibrillazione percussiva delle sue magiche bacchette. Veramente un performer capace di coniugare eleganza ed estrema energia, con una preziosa dote dell'ascolto attento delle atmosfere del momento e di un'efficace protagonismo di rara intensità. Il secondo set ci ha catapultati nelle atmosfere Soul-Jazz del progetto “Radical Boo-Bish” creato dalla giovane organista Hammond Valentina Bartoli, una delle gemme nascenti più luminose del panorama musicale, per il momento toscano, ma presto sicuramente anche nazionale. Mia “vecchia” conoscenza degli ambienti Blues, nei quali ebbi l'opportunità, come membro di un'apposita giuria, di votarla come vincente nel concorso per la partecipazione al “Bluesacco Festival”, l'ho ritrovata “cresciuta” e dagli orizzonti sonori molto più ampi. Certo, la carica esplosiva e vitale che nelle sue accese “scorribande” Blues ci ha sempre esaltato e fatto vibrare, ha dovuto mediarsi con composizioni e strutture musicali molto più complesse e dalle caratteristiche d'immediatezza meno appariscenti, ma la sua passione viscerale, la sua voglia di crescere musicalmente, il coraggio di mettersi in gioco con nuove scommesse sonore e la sua sensibilita, sono alla fine risultate vincenti, mostrandoci un'artista capace di entrare ed uscire a piacimento dalle strutture conosciute e più frequentate, per viverne di nuove, con efficacia e felici intuizioni tecniche ed espressive. Ed anche in questo caso non posso non segnalare la straordinaria performance del sassofonista Renzo Cristiano Telloli, che in serata davvero ispirata, si è scatenato creativamente e ci ha saputo offrire degli assoli ricchi di tensioni vibranti dai colori intensi e dalla preziosa tecnica da grande performer, capaci di sorprendermi festosamente. Sempre attento, preciso ed equilibrato il grande Andrea Melani, che coinvolto nel progetto solo poche ore prima del concerto per vivere un'imprevista sostituzione, si è confermato ancora una volta come esperto musicista su cui si può sempre contare per la sua capacità d'intuito, d'ascolto e d'improvvisazione, come vero maestro della batteria. Una serata quindi dai colori differenziati e dalle plurime emozioni, che confermano l'ottima programmazione di un Festival, come il “Lucca Jazz Donna” sempre più protagonista tra i festival di spessore nazionale. Bruno Pollacci “Animajazz”

scarica quest'articolo in formato pdf
7
Ott
animajazz::notizie
134 letture - Share


In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      20/11/2017: blues fires 159
      16/11/2017: animajazz 788
      13/11/2017: blues fires 158
      09/11/2017: animajazz 787
      06/11/2017: blues fires 157
      02/11/2017: animajazz 786
      26/10/2017: animajazz 785
      23/10/2017: blues fires 155
      19/10/2017: animajazz 784
      16/10/2017: blues fires 154
      12/10/2017: animajazz 783
      09/10/2017: blues fires 153
      05/10/2017: animajazz 782
      20/09/2009: Speciale 1