domenica 16 Marzo 2014 ore 15:00
JAM DAY per JAZZ A MIRA 2014

JAM Day
ore 15.00-20.00
Auditorium della Biblioteca di Oriago (VE), Ex Cinema Italia

ore 15.00-17.00
Allievi della scuola Thelonious Monk di Mira

MONK INDIGO
diretto da
MAURO BORDIGNON

Michele Miranese, sax
Giuseppe Martinato, chitarra
Francesco Torricelli, chitarra
Davide Gavagna, basso
Alessandro Aviazzi, contrabbasso
Giovanni Mantineo, batteria

THE GEORGE SEPTET
diretto da
ALESSANDRO FEDRIGO

Elena Bottaro, voce
Daniel Salinas, sax
Alessandro Ligorio, tromba
Marco Sandano, piano
Enrico Antonello, chitarra
Alessandro Fiori, contrabbasso
Nicola Spangaro, batteria

THE RIVIERA'S METRONOMES
diretto da
ALESSANDRO FEDRIGO

Luciano Canton, tromba
Roberta Doni, sax
Diego Cabrele, sax
Lionello Negri, chitarra
Nicola Novello, basso
Jacopo Matteucci, batteria

THE YOUNG CLUSTERS
diretto da
NICOLA PRIVATO

Anna Bacciolo, sax
Matteo Zennaro, chitarra
Simone Martini, basso
Tommaso Bobbo, batteria
Filippo Pesce, batteria

*

ore 17.00-19.00

Ensemble Elettrofoscari - Università Ca' Foscari di Venezia
Prof. Daniele Goldoni, tromba
Jacopo Giacomoni, sassofono
Eleonora Del Grosso, tastiera
Massimiliano Cappello, chitarra elettrica
Carlo Siega, chitarra elettrica
Marco Centasso, contrabbasso
Raul Catalano, batteria


Big Band UniPd - Università degli Studi di Padova
Maestro/Direzione
Alessandro Fedrigo

Trombe
Ludovico Rinco Dimitri Tormene, Giovanni Vettore, Benedetto Ruperti, Riccardo Vidotto
Sassofoni
Giacomo Gasparotti, Simone Silvestrini, Carlo Bravin, Ezio Torassa, Mattia Soloperto, Roberto Raga, Luigi Quintieri, Francesco Guidolin, Alessandro Dotto
Tromboni
Marco Convertino, Mattia Zago, Davide Costantini

Pianoforte
Giordano Giordani

Basso elettrico/contrabbasso
Alessandro Arcuri
Batteria
Benedetto Frizziero

Ingresso libero e gratuito.


*

ore 22.00
Ostaria “Dai Kankari” di Marano di Mira (VE)

Open live set + jam session
Moment’s Notice
Fabio Perina, sax
Umberto Basili, piano
Stefano Scandolaro, basso/contrabbasso
Enrico Fabris, batteria

Ingresso libero e gratuito.

Auditorium della Biblioteca di Oriago e Ostari Dai Kankari di Marano
Oriago (VE), e Marano (VE)

Biblioteca di Oriago, Ex Cinema Italia, via Venezia 171/172, 30034 Oriago (VE) – tel. 041429394 Ostaria “Dai Kankari”, via Fossa Donne 93, 30034 Marano di Mira (VE) – tel. 041 479594

La rassegna si chiude domenica 16 marzo con il “JAM Day” con due appuntamenti a ingresso libero e gratuito.
La scuola di musica Thelonious Monk, cuore e anima del ‘Jazz a Mira’, conosciuta in tutta Italia come uno dei centri più importanti dedicati al jazz, festeggia il decennale attraversando la storia della musica del Novecento; quattro formazioni coordinate da tre docenti saliranno sul palco presso l’auditorium della Biblioteca di Oriago (dalle 15.00 alle 17.00): “Monk Indigo” diretta da Mauro Bordignon, “The George Septet” e “The Riviera’s Metronomes” dirette da Alessandro Fedrigo, infine “The Young Clusters” diretta da Nicola Privato.
A seguire (dalle 17.00 alle 19.00), l’ensemble Elettrofoscari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; coordinato dal professor Daniele Goldoni, il gruppo è costituito da studenti-musicisti e propone un repertorio originale in cui non manca l’approccio improvvisativo. Infine, la Big Band UniPD dell'Università degli Studi di Padova, progetto diretto dal bassista e compositore Alessandro Fedrigo, è formato da studenti, personale docente e amministrativo. Il loro repertorio comprende brani con arrangiamenti originali, tra gli altri di Ettore Martin, Daniele Santimone e Marcello Tonolo.
La programmazione di JAM chiuderà presso Ostaria “Dai Kankari” di Marano di Mira (ore 22.00); il quartetto “Moment’s Notice” con Fabio Perina (sax), Umberto Basili (piano), Stefano Scandolaro, (basso/contrabbasso)e Enrico Fabris (batteria) proporrà un live set cui seguirà una jam session aperta al pubblico.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO A TUTTI GLI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA.

Info: 3460809542

*

Info
www.jazzamira.it
www.facebook.com/jazzamira
info@jazzamira.it

Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Nella puntata n° 891 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda MARTEDI 5 Novembre alle 20,30, su PUNTORADIO, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu saranno protagonisti della serata, in ordine: 1 – ERGIO VALENTE TRIO – CD “The Starter” - “The Real” (Emme Records); 1a foto a sinistra 2 – CAROLYN LEE JONES – CD “Close Your Eyes” - “I Was A Fool”; 1a foto a destra 3 – FABRIZIO SCIACCA QUARTET – CD “Gettin' It There” - “Zellmar's Delight” ; 2.a foto 1a fila sotto 4 – NOBORDERGROUP – CD “Il Viaggio” - “Alfonsina y el mar”; 3a foto 1a fila sotto 5 – BILL COLE & Untempered Ensemble – CD “Music For Yoruba Proverbs” - “One Should Not Go To Bed With The Roof On Fire”; 2a foto 1a fila sotto 6 – DANIELE CERVIGNI – CD “Emily Dickynsongs” - “I Never Felt” (Improvvisatore Involontario); 3a foto 2a fila sotto 7 – MICHEL REIS – CD “Short Stories” - “Gravity and Lightness” (CAM); 1a foto 2a fila sotto 8 – HEATHER BAMBRICK – CD “Fine State” - “Take The B Train”; 2a foto 2a fila sotto Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare MARTEDI alle 20,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dall'area podcasts. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com
2
Nov
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Nella puntata n° 260 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda VENERDI 1 Novembre alle 20,30 su PUNTO RADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm , saranno protagonisti, nell'ordine, i seguenti artisti: 1- TAJ MAHAL & KEB' MO' – CD “TajMo” - “Don't Leave Me Here” (2017); 1a foto a sinistra 2- WILLA – CD “Better Days” - “Hey Little Sister” (2017); 1a foto a destra 3- BEN HARPER – CD “Fight For Your Mind” - “Fight For Your Mind” (2016); 1a foto 1a fila sotto 4- SHANE HENRY – CD “Light in the Dark” - “Save Me” (2017); 3a foto 1a fila sotto 5- BARRELHOUSE CHUCK – CD “Remembering the Masters” - “How Much More” (2016); 2a foto 1a fila sotto 6- THE REVEREND SHAWN AMOS & THE BROTHERHOOD - (Blind Raccoon); Singolo: “Count Down The Days”; 3a foto 2a fila sotto 7- LIZANNE KNOTT – CD “Bones and Gravity” - “Lay Him Down”; 1a foto 2a fila sotto 8- REESE WYNANS And Friends – CD “Sweet Release” - “Crossfire” 2019; 2a foto 2a fila sotto 9- GABRIELE DUSI - CD "Startin' Point" - "Wildness"; 1a foto 3a fila sotto 10- PASQUALE APRILE - CD "Crossing My Mind" - "Smell You"; 2a foto 3a fila sotto Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare VENERDI alle 20,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu e sarà possibile fare il download gratuito della puntata dall' area podcasts. Buon ascolto. "BLUES FIRES" in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
28
Ott
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Nella puntata n° 890 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda MARTEDI 29 Ottobre, CHE PER LA CONCOMITANZA DI ORARIO CON UNA PARTITA DEL PISA (Punto Radio è la radio ufficiale del Pisa calcio), SARA' ECCEZIONALMENTE ASCOLTABILE SOLO IN PODCAST, DALLE 20,30 su www. animajazz.eu saranno protagonisti gli artisti, in ordine: "ANIMAJAZZ" nr. 890, the program conceived and conducted by Bruno Pollacci, broadcast TUESDAY OCTOBER 29, FOR THE TIME CONCOMITATION WITH A PISA MATCH (Punto Radio is the official radio of Pisa soccer club), IT WILL BE EXCEPTIONALLY LISTENABLE ONLY IN PODCAST, FROM 20.30 on www. animajazz.eu , will be protagonists the artists, in order: 1 – BENNETT PASTER – CD “Indivisible” - “Blues For Youse”; 1a foto a sinistra 2 – GARY DEAN SMITH PROJECT – CD “Awakening” - “This Yearning”; 1a foto a destra 3 – GREG SPERO's Spirit Fingers – CD “Spirit Fingers” - “You”; 2.a foto 1a fila sotto 4 – AKIKO TSURUGA / GRAHAM DECHTER / JEFF HAMILTON – CD “Equal Time” - “Moment's Notice”; 3a foto 1a fila sotto 5 – ROLE PLAY TRIO – CD “New Places” - “Easy Shower” (Filibusta); 2a foto 1a fila sotto 6 – FRANCESCO DIODATI – CD “Yellow Squeeds Never The Same” - “Never The Same” (Auand); 3a foto 2a fila sotto 7 – SATOKO FUJII – CD “Confluence” - “Asatsuyu”; 1a foto 2a fila sotto 8 – LUZ – CD “Encelado” - “Soyuz!” (Auand); 2a foto 2a fila sotto Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare MARTEDI alle 20,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dall'area podcasts. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com
25
Ott
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Nella puntata n° 259 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda VENERDI 25 Ottobre alle 20,30 su PUNTO RADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm , saranno protagonisti, nell'ordine, i seguenti artisti: 1- MIKE ZITO & Friends – CD “Rock 'N' Roll - A Tribute To Chuck Berry” - “Wee Wee Hours - feat. Joe Bonamassa” (RUF); 1a foto a sinistra 2- GILES ROBSON – CD “Don't Give Up On The Blues” - “Don't Give Up On The Blues” (American Showplace Music); 1a foto a destra 3- ROGER “HURRICANE” WILSON – CD “I Did What I Wanted To” - “I'm Through With The Blues”; 1a foto 1a fila sotto 4- COCO MONTOYA – CD “Suspicion” - “Beyond The Blues” (Alligator); 3a foto 1a fila sotto 5- CRISTINA RUSSO – CD “Energy” - “Energy”; 2a foto 1a fila sotto 6- EDDIE 9V – CD “Left My Soul in Memphis” - “Woke Up Sweatin'”; 3a foto 2a fila sotto 7- STEVE MARRINER – CD “Sean Costello Tribute” - “How In The Devil”; 1a foto 2a fila sotto 8- MISS BIX & THE BLUES FIX featuring Leslie Bixler – CD “We Don't Own The Blues” - “Gotta Get Off This Ride”; 2a foto 2a fila sotto 9- GLORIA TURRINI & MECCO GUIDI – CD “Damb Blues” – “Crumbs Of Life”; 1a foto 3a fila sotto Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare VENERDI alle 20,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu e sarà possibile fare il download gratuito dall'area podcasts. Buon ascolto. "BLUES FIRES" in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
24
Ott
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La Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" presenta, a novembre, la nuova edizione di Jazz 'n Fall: un programma di grande livello che si aprirà martedì 5 novembre con il Cross Currents Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussein, proseguirà mercoledì 6 novembre con il Linda May Han Oh Quintet e si concluderà lunedì 11 novembre con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio. I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso ai singoli concerti è di 20 euro. Anche nell'edizione 2019, Jazz 'n Fall rinnova il senso dato a questa nuova stagione della rassegna, un ponte, cioè, tra quanto prodotto da musicisti esperti, stimati e diventati grazie alle incisioni e alle esperienze dei veri e propri capiscuola, e i talenti delle nuove generazioni. Una staffetta tra generazioni e stili espressivi, tra intenzioni, riferimenti e provenienze geografiche. Raccogliere - e sviluppare secondo coordinate diverse - l'idea di una musica capace di sfuggire alle definizioni più stringenti per ritrovare le radici comuni nella condivisione e nell'improvvisazione: un approccio creativo e libero da troppi schemi precostituiti per dialogare con il mondo e raccontarne l'attualità. "New Bottle, Old Wine" è il motto scelto dal Direttore Artistico Lucio Fumo alla ripartenza di Jazz 'n Fall: è un modo per sottolineare proprio questo significato intimo. Ed è il senso del percorso che prende le mosse dal Cross Currents Trio - progetto che unisce tre personalità importanti come Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter - e arriva al nuovo lavoro della contrabbassista Linda May Han Oh, passando attraverso esperienze più vicine alle tradizioni del jazz come il piano solo di un Maestro di questo formato quale è Kenny Barron e il fluido organ trio di Daniele Cordisco. Dave Holland è un caposcuola indiscusso del jazz degli ultimi decenni. Se, giovanissimo, fu tra i protagonisti della svolta elettrica di Miles Davis, ha sempre cercato nuove strade e soluzioni espressive: il trio Gateway, con Jack DeJohnette e John Abercrombie, e il suo splendido quintetto di inizio secolo sono solo due tra le tante testimonianze di un percorso sempre attento nel combinare suggestioni diverse, sotto l'aspetto timbrico, melodico e armonico. Questo nuovo progetto collettivo coinvolge musicisti di spessore assoluto come Chris Potter ai sassofoni e Zakir Hussain alle tabla: Good Hope è il titolo del disco che hanno appena pubblicato e che stabilisce, ancora una volta, come la musica - e, in particolare, il jazz - sia un veicolo naturale di integrazione, costruita con rispetto e maestria da tre artisti versatili ma dalla forte personalità espressiva. Kenny Barron è tra i pianisti jazz più importanti del panorama attuale. Un vero e proprio maestro nel condurre lo strumento attraverso la sua storia e la sua letteratura in percorsi che tengano conto delle tradizioni senza rimanerne prigionieri. La sua musica sgorga dal pianoforte rispettosa della lezione dei grandi del passato e, allo stesso tempo, fresca e creativa. Il piano solo diventa una maniera ulteriore per affrontare l'essenza più intima di questo discorso: le mani sapienti di Kenny Barron è il modo più diretto per innescare un processo naturale e sempre capace di raccontare come il jazz sia una musica in grado rinnovarsi prendendo le mosse dalle sue radici e dalle sua stessa storia. La figura artistica di Linda May Han Oh racconta molto bene il percorso jazzistico delle nuove generazioni. Una sintesi tra riferimenti provenienti da contesti diversi e continuamente rimessi in gioco. È quanto emerge dai suoi lavori più recenti - Walk against the wind del 2017 e Aventurine, pubblicato quest'anno - e lo rivela la sua presenza al fianco di musicisti del livello di Pat Metheny e Dave Douglas, tanto per citarne un paio. La musica della contrabbassista è solida e senza compromessi, raccoglie il testimone dalle vicende più recenti del jazz per offrire una sintesi personale e un contributo personale alla scena musicale odierna. Una musica densa, animata da melodie frastagliate e strutture composite ma sempre controllate e ben dirette. Un ambiente sonoro tutto sommato acustico senza rinunciare alle manipolazioni sonore. Una sintesi articolata per confrontarsi con il mondo sempre più sfaccettato di oggi. Organ trio venato di blues, suonato con trasporto e condotto con grande rispetto per la tradizione: questa la ricetta di Daniele Cordisco, chitarrista dal percorso solido e già maturo, capace di far notare le sue qualità sin da giovanissimo con collaborazioni di sicuro livello e la vittoria nel Premio Internazionale Massimo Urbani. La musica del trio si muove tra standard, brani del songbook statunitense e temi originali con accento scanzonato e ironico, una dose equilibrata di virtuosismo e groove, un tocco romantico e il suono sempre seducente dell'organ trio. Con il chitarrista, suonano anche Pat Bianchi, grande inteprete statunitense dell'organo Hammond, e il batterista Giovanni Campanella.
22
Ott
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Mercoledì 6 novembre 2019, alle ore 19, la Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti ospita il primo appuntamento della nuova stagione di “Spunti di vista sul Jazz”, intitolato “Il jazz, perché non lo capisco?” “Spunti di vista sul Jazz” è la proposta didattico-divulgativa sulla musica jazz a più riprese promossa nel corso degli anni da Intercral Abruzzo e dal web magazine Jazz Convention affiancati, in questo nuovo ciclo, dal centro didattico L’Officina della Musica. Per partecipare agli incontri occorre prenotare entro il 4 novembre 2019. I numeri di riferimento per le prenotazioni e per tutte le informazioni sono i seguenti: 338 370 0792; 085 219 7893; Mario De Leonardis 328 025 9982; Stefano Marino 349 749 0368 Il progetto, per il suo svolgimento, utilizza la consueta formula della lezione-concerto, si divide in dieci appuntamenti, ciascuno della durata di un'ora e mezza, nei quali un trio di musica jazz suona, dibatte, interagisce con il pubblico seguendo una cronologia storica dei fatti e degli stili del jazz ben definita. I musicisti coinvolti sono Marco Di Battista, impegnato nel doppio ruolo di pianista jazz e relatore, Giorgio Pelagatti al contrabbasso e Aldo Leandro alla batteria. I tre artisti prendono per mano gli spettatori e li conducono, con musica e parole, alla scoperta del jazz un genere accessibile, trascinante e divertente. La Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti si trova a Pescara, in Lungomare Giacomo Matteotti, 79.
22
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
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SKYLINE MANAGEMENT PRESS & BOOKING AGENCY ha il piacere di annunciare l’uscita del terzo album del chitarrista, compositore e docente vicentino MAURIZIO MECENERO, dal titolo “INSIDE DREAMS”, per l’etichetta milanese Preludio Srl. Il nuovo album in quintetto verrà presentato in concerto al Teatro Comunale di Thiene (VI) venerdi 15 novembre 2019, alle ore 21.15. "INSIDE DREAMS", ovvero entrare nei sogni espressi in musica del Maurizio Mecenero Quintet. Progetto nato nel 2011 alla pubblicazione di " Upward ", seguito, nel 2015, da "Secrets Of Light" che tracciano il percorso di crescita musicale del quintetto e del suo autore Maurizio Mecenero, che affondando le sue radici nella musica fusion, portano l'orecchio attento dell'ascoltatore alle sonorità eteree ed eleganti del Pat Metheny Group quanto a Mike Stern, Weather Report, Four Play. Tastierista della formazione è Francesco Signorini che ha curato tutti gli arrangiamenti, donando un respiro internazionale a tutti i brani dell'album. Il gruppo è supportato dall'estrosa fantasia ritmica di Giulio Faedo, dalla world music di Valerio Galla alle percussioni e dal tocco British di Andrea Bevilacqua al basso elettrico. Importanti figure musicali hanno collaborato alla nascita di INSIDE DREAMS. L'album può vantare la collaborazione di Federico Malaman, Ricky Quagliato, Davide Pezzin , Davide Devito , Gianluca Carollo , Giovanni Forestan. MAURIZIO MECENERO QUINTET: Maurizio Mecenero, guitar Francesco Signorini, keyboards Andrea Bevilacqua, bass Giulio Faedo, drums Valerio Galla, percussions. SPECIAL GUESTS DELLA SERATA DI PRESENTAZIONE: Federico Malaman Gianluca Carollo BIOGRAFIA DI MAURIZIO MECENERO: All'età di 14 anni inizia a studiare la chitarra privatamente con un maestro di Arzignano, suo paese natale. Prosegue da autodidatta per tre anni avvicinandosi al mondo della chitarra rock, ascoltando e suonando il repertorio dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Queen, Dire Straits, Santana e suonando dopo due anni già in diverse formazioni rock della zona. All’età di 17 anni avviene l’incontro con la musica jazz. Frequenta la Scuola Thelonious di Vicenza studiando jazz per quattro anni con Michele Calgaro. Decide di perfezionarsi e studia per quattro anni a Milano con il maestro Danilo Minotti, fino all’età di 25 anni. Frequenta numerosi seminari (Chitarra acustica nel 2005, 2007, 2008 e 2009 con Franco Morone; Chitarra jazz nel 2007 con Tommaso Lama e Garrison Fewell. Nel 2009 frequenta un seminario dedicato all’uso e alla costruzione del suono e degli effetti con Massimo Varini; Due seminari di chitarra pop rock con Chicco Gussoni nel 2009 e 2010). Dal 2014 al 2015 studia regolarmente con Ruggero Robin. Dal 2018 studia ear training con Francesco Villa. Dal 2003 al 2010 svolge attività di insegnante presso la Dali Music School di Vicenza. Le sue collaborazioni sono molteplici, dividendo il palco con l’Orchestra Pop di Danilo Minotti, Elio, Paola Folli, Vittorio Matteucci, Ambra Marie Facchetti. Da notare in particolare due importanti esperienze con il gruppo rock Terzo Capitolo: la riproposizione del concerto eseguito dalla PFM con Fabrizio de Andrè e un progetto teatrale dedicato a Gaber. L’incontro con la musica di Pat Metheny Group, Mike Stern e con la fusion è amore al primo ascolto, il cambiamento e la scintilla che creano il desiderio di iniziare anche a comporre musica originale. Dal 2006 forma un trio jazz-fusion a suo nome, Mecetrio, riproponendo brani del repertorio jazz con pezzi di Wes Montgomery, Miles Davis e classici standard. Dal 2010 si aggiunge al trio un nuovo elemento al pianoforte e la formazione diventa Mecequartet, avvicinandosi sempre più allo stile fusion di Pat Metheny, John Scofield, Herbie Hancock e Chick Corea. E’ in questo periodo che Maurizio Mecenero inizia a comporre i suoi primi pezzi originali. Nel 2011 infatti esce il suo primo disco autoprodotto di musica jazz fusion strumentale intitolato UPWARD con otto tracce originali, album nel quale inizia a collaborare anche con il percussionista Valerio Galla. Dal 2012 forma un duo contrabbasso e chitarra classica con la contrabbassista Joy Grifoni, proponendo sia propri brani originali sia brani della contrabbassista umbra, sia reinterpretando pezzi tratti dal disco The Missouri Sky di Pat Metheny e Charlie Haden. Nel 2015 al Mecequartet si aggiungono stabilmente le percussioni di Valerio Galla, dando vita al definitivo Maurizio Mecenero Quintet”. Nel 2015 esce il suo secondo disco autoprodotto, SECRETS OF LIGHT. Nel mese di ottobre 2019 è appena stato pubblicato il suo terzo album, INSIDE DREAMS, per l’etichetta milanese Preludio Srl. La caratteristica principale del modo di suonare di Maurizio Mecenero è la versatilità e la fusione di molti stili e generi diversi: Mecenero suona con le dita alla Mark Knopfler passando per i fraseggi alla Pat Metheny e Mike Stern o al rock anni ’70, o ancora allo stile classico ad ottave di Wes Montgomery. “Per me il jazz non è una lezione di stile ma è come ce lo ha lasciato Davis, il suo suono e la sua improvvisazione in una mescolanza di culture e generi diversi”. (Maurizio Mecenero). CONTATTI: Maurizio Mecenero Cell. ++39 349 5439194 e-mail: mecequintet@gmail.com Website: www.mauriziomeceneroquintet.com Facebook: https://www.facebook.com/meceneroquintet MANAGEMENT & BOOKING: SKYLINE Management, Press & Booking Agency - Milano Rossella Del Grande e-mail: milani.gres@tiscali.it Tel.: ++39 02 58110517 Cell.: ++39 345 8861387 Twitter: @rossellaskyline
22
Ott
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Finalmente disponibile per l'acquisto l'attesissimo e rivoluzionario libro del professore Renzo Cresti "Musica presente, tendenze e compositori di oggi" che tratta una nuova metodologia per affrontare le musiche di oggi con oltre 2000 musicisti presi in esame (edito da LIM, Libreria Musicale Italiana, lim@lim.it). Il libro è disponibile per l'acquisto online sul sito della LIM,  nei negozi Ricordi, e nelle librerie fiduciarie della LIM riportate in elenco: • Libreria Musicale Ut Orpheus, Bologna Via Marsala, 31/e; Tel. 051239295 - info@libreriamusicale.com • Libreria Alfani, Firenze Via Alfani, 84/86 r; Tel. 0552398800 - info@librerialfani.it • Dischi Fenice, Firenze Via Santa Reparata 8/b; Tel. 0553928712 - info@dischifenice.it • Libreria Ubik, Lucca Via Fillungo, 139; Tel. 0583998041 - lucca@ubiklibri.it • Libreria Birdland, Milano Via Cosimo del Fante 16; Tel. 0258310856 - birdland@birdlandjazz.it • Magazzino Musica, Milano Via Soave, 3; Tel. 02 36686303 - mamu@magazzinomusica.it • Libreria Hoepli, Milano Via Hoepli, 5; Tel. 02864871 / 02 86487245 - p.gandin@hoepli.it • Le Note Colorate, Milano Via G. Donizetti 8; Tel. 0254120875 - info@lenotecolorate.it • Libreria Neapolis, Napoli Via San Gregorio Armeno, 4; Tel. 0815514337 / 3383160146 - info@librerianeapolis.it • Casa Editrice Simeoli, Napoli Via San Pietro a Majella 5; Tel. 081459885 - info@simeolimusica.com • Armelin Musica, Libreria Musicale Zanibon, Padova Riviera San Benedetto, 18; Tel. 049 8724 928 - info@armelin.it • Broadway Libreria dello Spettacolo, Palermo Tel. 0916090305 - staff@libreriabroadway.it • Azzali Editori, Parma Piazzale Boito, 5; Tel. 3470772391 - azzalieditori@gmail.com • La Stanza della Musica, Roma Via dei Greci, 36; Tel. 063218874 - ordini@lastanzadellamusica.com • Libreria già Nardecchia, Roma Via Pasquale Revoltella, 105-107; Tel. 06.5373901 - info@nardecchia.it • Auditorium Parco della Musica, Roma Viale Pietro de Coubertin, 30; Tel. 0680693461 - c.prodan@notebookauditorium.it • Libreria Umanistica, Rovereto TN Corso Verona 135f; Tel. 0464430841 - libreria-umanistica@seldati.net • Scritti sulla Musica di Demarie Fabrizio, Torino Via Ugo Foscolo 11/b; Tel. 011655951 - info@scrittisullamusica.it • Otto Harrassowitz, Wiesbaden Germania Kreuzberger Ring 7 B-D; Tel. 0049 611 530 0 - service@harrassowitz.de • Theodore Front, Santa Clarita Usa 26362 Ruether Avenue; Tel. 001 661 250 7189 - Music@Tfront.Com • Omi, New York NY Usa 226 E. 54 Street, Room 610; TEL. 001 212 7581946 - immels@earthlink.net Oggi si ascolta molta musica, canzoni e canzonette, in un sottofondo continuo, ma la musica di qualità è pressoché sconosciuta. Il libro mette a disposizione un’enorme quantità di notizie e riflessioni strutturate in modo che il volume sia leggibile anche come una enciclopedia. Chi sono i compositori di oggi? Raramente si ha la possibilità di ascoltare quelli di area classica, ma anche il jazz odierno è sopravanzato da quello che viene usato come sottofondo, e il rock che esce dagli stereotipi dove si ascolta e chi lo fa? Cosa scrivono i compositori di oggi? Cresti riflette su cosa può significare fare ricerca dopo le avanguardie e sulla rivalutazione dell’ascolto, sul pubblico e sul neo-romanticismo, facendo spesso ricorso alle testimonianze dirette dei compositori. Cosa vuol dire in musica post-verità e post-umano? Vengono inoltre esaminati i nuovi concetti di musica inclusiva, di intrecci stilistici, di area stilistica, di solchi sperimentali e molto altro. Ai compositori presi in esame vengono riservate approfondite pagine critiche, ad altri agili schede che mettono in risalto le caratteristiche tecniche ed espressive, altri ancora vengono citati per segnalarne la presenza nei vari contesti culturali. Il volume è formato da una premessa, suddivisa in 15 paragrafi, che contiene le riflessioni su una nuova metodologia e dal racconto di una storia ancora in atto. Seguono tre capitoli che analizzano altrettante generazioni di musicisti: quella nata negli anni Cinquanta; la successiva che prevede compositori di area classica e jazz, e l'ultima che esamina i musicisti delle ultime generazioni, compresi alcuni gruppi di rock progressive. Per ogni decennio si susseguono i compositori in ordine cronologico, intercalati da continue riflessioni sui testi poetici e musicali e sui contesti culturali e sociali. Ne scaturisce una mappatura viva e aggiornata, vista da più prospettive, di 920 pagine correlate da 1063 note che rimandano a ulteriori approfondimenti e a un bibliografia culturale, dove le difficoltà vengono sciolte in un linguaggio preciso che non perde mai di vista la comunicazione, realizzando così un’affascinante esposizione che rende possibile l’impossibile: ossia conoscere il mondo della composizione che, dopo questo studio-resoconto, diventa uno scrigno aperto di tesori. Unico libro del suo genere che, abbinato a Ragioni e sentimenti dello stesso autore (LIM, in seconda edizione 2017), va a completare un approfondito racconto della musica dall’inizio del Novecento all’inizio del Duemila, con rigore e partecipazione affettiva. Renzo Cresti è docente di storia della musica al conservatorio di Lucca (dove è stato anche direttore e dove tiene un corso di storia del jazz). Come musicologo ha scritto e curato oltre 40 libri, fra i quali si ricordano i più recenti, l’Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei (3 voll., 10 cd, Napoli 2000), l’ipertesto didattico La vita della musica (VI ed., Panzano in Chianti 2008), L’arte innocente (con cdrom - Milano 2004), Firenze e la musica italiana del secondo Novecento (Premio Firenze 2005), Puccini e il Postmoderno (con versione inglese) e in traduzione giapponese (2007), di Puccini ha curato anche le lettere ad Adami. Inoltre, una lunga serie di monografie sui grandi compositori italiani: da Franco Donatoni ad Aldo Clementi, da Niccolò Castiglioni a Giorgio Gaslini a molti altri. È stato direttore della rivista Il Pasquino Musicale e della collana I linguaggi della musica contemporanea (Milano 1990-2000, per la quale sono stati pubblicati 14 volumi). Collabora con molte riviste anche straniere (ha un rubrica fissa sulla rivista FaLaUt). Ha curato, insieme ad Antonello Cresti, il libro La scomparsa della musica (2019). Alcuni suoi testi sono stati tradotti in inglese, tedesco, francese, portoghese, spagnolo e giapponese. È stato consulente del teatro del Giglio di Lucca, ideando, fra l’altro, la rassegna musicale Anfiteatro jazz (1995 e ancora in corso). Ha lavorato per molte importanti istituzioni, per diverse università e con molti conservatori, per la Biennale di Venezia, per il Maggio Musicale Fiorentino, per la Chigiana di Siena, per la RAI, per la Radio Svizzera Italiana per citarne alcune. Fa parte di giurie di numerosi concorsi di composizione e di esecuzione (per molti anni è stato presidente del concorso Barga Jazz al quale ha dedicato anche un libro). Attivo conferenziere, è direttore artistico e consulente musicale di associazioni, rassegne e orchestre; è stato direttore artistico, per la provincia di Lucca, del progetto della Comunità europea Sonata di Mare e ora lo è dell’associazione Cluster di Lucca (ha curato il libro per i 10 anni di attività, 2019). Da oltre 20 anni fa parte del direttivo dell’UNIDEL di Lucca. Ha al suo attivo anche racconti letterari e saggi di critica d’arte (il romanzo La terra che canta è stato finalista al Premio Pisa 1998). Per la LIM sono uscite l’imponente monografia wagneriana Richard Wagner, la poetica del puro umano, Lucca 2012, pubblicata contemporaneamente anche in edizione inglese (seconda edizione 2016) e il suo ultimo libro, al quale questo si riallaccia, che si intitola Ragioni e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del Novecento a oggi, LIM (2015, seconda edizione 2017). Il suo sito web è www.renzocresti.com .
22
Ott
cinziaguidetti::notizie
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Nella puntata n° 889 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda MARTEDI 22 Ottobre alle 20,30, su PUNTORADIO, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu saranno protagonisti della serata, in ordine: 1 – BRANDON ROBERTSON – CD “Bass'd on a True Story” - “The Next Thing To Come” ; 1a foto a sinistra 2 – DAVID FINCK – CD “BASSically Jazz” - “Moment's Notice”; 1a foto a destra 3 – MICHELE GUAGLIO – CD “Lots Of Time” - “ (Abeat For Jazz); 2.a foto 1a fila sotto 4 – JOEL MILLER – CD “Unstoppable” - “Song Story 2. A Party”; 3a foto 1a fila sotto 5 – STRANAHAN – ZALESKI - ROSATO – CD “Live at Jazz Standard” - “On The Road” - ; 2a foto 1a fila sotto 6 – RICCARDO FEDERICI QUARTET – CD “Istante” - “Mr C box” (Alfamusic); 3a foto 2a fila sotto 7 – FLORIAN WEISS' WOODOISM – CD “Refugium” - “Lampenfieber” - ; 1a foto 2a fila sotto Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare MARTEDI alle 20,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dall'area podcasts. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com
21
Ott
animajazz::animajazz
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LUCCA JAZZ DONNA ed i “fuochi d'artificio” del finale Un ricco pubblico appassionato ed in attesa fuori dal palazzo del Real Collegio di Lucca ha riempito velocemente tutta la sala concerti che ha ospitato l'ultima serata del Festival “Lucca Jazz Donna” organizzato dal “Circolo Lucca Jazz”e che sabato sera, per l'imprevista indisposizione della cantante Barbara Eramo, ha offerto subito in apertura un “fuori programma” in sostituzione, proponendo il lucchese “Freekeysounds Duo”, formato da Daniela Acquaviva alla voce e Lucia Coli al pianoforte. Come ha prontamente ricordato la brava, vivace, intuitiva ed esperta presentatrice del festival Michela Panigada, comunemente e con un po' di superficialità, molti tendono a considerare gli artisti “locali” come se avessero sempre un po' meno valori e prestigio di altri venuti “da fuori”, ma in questo caso il pubblico ha potuto invece prendere atto immediatamente della professionalità espressa da questo duo, che ha saputo condurre l'ascoltatore in un fantastico viaggio internazionale e temporale, alla riscoperta di composizioni che hanno fatto la storia del '900, come “Lili Marlene” e “Besame Mucho”, ad esempio, reinterpretati con grazia e proprietà di linguaggio da Daniela Acquaviva, che ha esibito, con un buon timbro, una vocazione interpretativa morbida ed una sensuale partecipazione espressiva, e sottolineati con passione al pianoforte da una Lucia Coli preparata e visibilmente partecipe sul piano emotivo. Il secondo set ha visto protagonista la cantante Ileana Mottola, artista salernitana e presentata dalla casa discografica "Alfamusic", che ho avuto il piacere di proporre anche nel mio programma radiofonico “Animajazz” proprio con il progetto “All My Tomorrows” presentato al Festival, dedicato a grandi composizioni del passato amate particolarmente dalla leader, che ne ha saputo far rivivere l'essenza poetica ed i valori sonori, attraverso un'esibizione personale caratterizzata da esperienza tecnica, capacità reinterpretativa, partecipazione interiore e resa ancor più gradevole da un buon timbro vocale. La sorpresa di questo set è stata rappresentata dalla sola presenza d'accompagnamento strumentale affidata al contrabbassista Antonio De Luise, che ha saputo sorprendere il pubblico esibendosi per l'occasione al pianoforte, con spontanea naturalezza e felice disinvoltura, offrendo non solo “corretto accompagnamento”, ma anche significativi spunti improvvisativi solistici degni di un pianista di grande esperienza e di preziosa sensibilità. Lo show ha poi trovato il suo apice serale nel terzo set, che ha visto sul palco il duo de “Le Valentine”, anche loro ospiti gradite del mio programma "Animajazz" e presentate anche in questo caso dalla casa discografica "Alfamusic", due incredibili artiste che definire di livello mondiale, non può certo essere considerato una sorta di concessione di giudizio benevolo, per la loro caratura indiscutibile e per la loro esclusiva identità e potenzialità. Il progetto, dedicato alla ricerca ed alla valorizzazione delle più significative composizioni del tango internazionale, distillato attraverso una personale reinterpretazione in chiave Jazz, ha preso subito il volo, nel cielo del bello, attraverso le sapienti mani della fisarmonicista e bandoneonista Valentina Cesarini, che fin dal primo pezzo ha subito affermato una straordinaria sicurezza, una padronanza dello strumento ed una imprevedibile e gustosissima proprietà improvvisativa, capace di vivere di luce propria e potente, di primissima qualità e capace di sbalordire anche il più esperto, colto ed esigente ascoltatore. Il duo si completa meravigliosamente con la cantante Valentina Rossi, che ha fatto “spellare le mani” ad un pubblico in delirio, per gli applausi senza fine, che hanno accolto con elettrizzante entusiasmo la pura, potente, limpida, colta ed appassionata capacità vocale di questa preparatissima artista, che sa coniugare in modo impeccabile la tecnica più vasta e profonda con il cuore ed il calore passionale interpretativo. Due talenti assoluti che potrebbero mandare in visibilio il pubblico dei più prestigiosi teatri mondiali, se solo il nostro sistema artistico musicale nazionale fosse molto più attento a certe eccellenze italiane e capace a produrre la loro proposta internazionale. “Le Valentine”, non hanno solo offerto una performance nella luce eccelsa della perfezione artistica e del bello assoluto della musica, ma hanno anche saputo appassionare e coinvolgere per la loro profonda identità sincera e la loro potente proprietà di scena, che ha trascinato e commosso, portando quest'ultima serata ad un livello, a mio modesto giudizio, difficilmente ripetibile. Bruno Pollacci “Animajazz”
20
Ott
animajazz::notizie
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AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
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