Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Nella puntata n° 835 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda MARTEDI 9 Ottobre alle 20,30, su PUNTORADIO, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu saranno protagonisti della serata, in ordine: 1 – BOB MINTZER Big Band / NEW YORK VOICES – CD “Meeting Of Minds” - “Weird Blues”; 1a foto a sinistra 2 – RALPH THOMAS – CD “Eastern Standard Time” - “E.S.T.” (BBE Records); 1a foto a destra 3 – JEREMY LEDBETTER – CD “Got A Light” - “Mais Um”; 2.a foto 1a fila sotto 4 –LARRY CARLTON - CD “Larry Carlton Plays The Sound Of Philadelphia” – “Bad Luck”; 3a foto 1a fila sotto 5 – HELGA PLANKENSTEINER PLANKTON – CD “Lieder/Songs” - “Die Wetterfahne/The Weathervane”; 2a foto 1a fila sotto 6 – TIZIANO TONONI and FUTURE ANCESTORS – CD ”Going For The Magic” - “Rainbow Of China Cymbals” (Splasch Records); 3a foto 2a fila sotto 7 – JUNGSU CHOI TINY ORKESTER – CD Tschuss Jazz Era” - “What If Ellington Didn’t Take The “A” Train?”; 1a foto 2a fila sotto "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com
8
Ott
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Sfidando i drastici tagli alla cultura, che feriscono e penalizzano gravemente la nazione, per eccellezza, delle Arti e della Cultura, e che può godere del turismo internazionale proprio per loro merito, il Festival “Lucca Jazz Donna” è arrivato alla sua quattordicesima edizione, alimentato dall'impavida, determinata e calda passione, che attanaglia da sempre il suo Direttore Vittorio Barsotti, presidente del “Circolo Lucca Jazz” e l'incredibile ed instancabile squadra di meravigliose donne che compongono lo staff operativo, dal quale spicca la bravissima Michela Panigada, presentatrice del Festival, con “storica esperienza” ed estrema padronanza del palco . La serata di presentazione organizzata nei locali di Palazzo Ducale del Festival, che è per definizione al Femminile e Jazz, ha subito sorpreso e spiazzato il pubblico con una prima esibizione musicale di un uomo e neppure jazzista: Giò Mannucci, cantautore/pianista, vincitore del “Premio Controradio”, che però è stato ritenuto in sintonia con il Festival per aver scritto una composizione sul tema della violenza sulle donne. La serata ha poi continuato a sorprendere le aspettative con Elettra Capecchi e Carlotta Forasassi, talentuose pianiste che si sono esibite in un concerto a “quattro mani” che ha manifestato apertamente la loro bravura tecnica e la coplicità di duo, attraverso ambientazioni classiche, appena profumate delicatamente di Jazz. L'esplosione della specificità Jazz e dell'estrema qualità si sono potute godere compiutamente poi nel set magistralmente proposto da Michela Lombardi e Riccardo Fassi Trio, featuring Nico Gori. Ricordo ancora quando sedici anni fà “tenevo a “battesimo” nel mio programma “Animajazz” i giovanissimi Michela Lombardi e Nico Gori con i loro primi demo, avendi intuito ed avvertito già da allora in loro il talento che poi li ha portati oggi ad essere tra i professionisti più importanti e preziosi del panorama jazzistico nazionale. Il progetto era sulla reinterpretazione in chiave Jazz delle canzoni di Madonna, protagonista di musica che proprio non è mai rientrata nella mia ammirazione, ma che reinventata con la magia del Jazz ispirato, ha saputo coinvolgermi pienamente. Confesso di essere rimasto affascinato e rapito delle felici intuizioni di arrangiamento che il gruppo ha saputo creare ed esibire con maestria, tanto da vivere forti e commoventi emozioni. Il progetto ci ha permesso di scoprire una diversa Michela Lombardi, che si è confermata artista ed interprete di grande spessore, e non solo per la sua convenzionale grazia, ma anche per la sua determinazione e la sua apertura interpretativa, in questo caso vitalizzata da nuovi colori vocali. I fraseggi pianistici di Fassi ci hanno ricordato quanto questo grande artista meriterebbe molte più chances di visibilità per capacità tecniche e sensibilità improvvisative. Nico Gori è tra i sassofonisti/clarinettisti che io ritengo più talentuosi del Jazz italianom ed in alcuni assoli di questo progetto è riuscito ad offrirci viaggi pulsanti di vibrazioni sonore dal grande spessore artistico ed improvvisativo. E certamente non è stata da meno la sezione ritmica, che grazie agli ispirati Luca Pirozzi al basso ed Alessandro Marzi alla batteria, hanno rappresentato un valore aggiunto al progetto per affidabilità, solidità ritmica e creatività. La serata si è conclusa poi con la performance cantautoriale di Eleonora Bianchini, artista d'esperienza e perfetta interprete delle scelte musicali crossover della Filibusta Records che l'ha proposta e che spesso rasentano soltanto il Jazz, addirittura fino ad eluderlo del tutto. La serata del 5 ottobre, avvenuta al Cinema/Teatro “Artè” di Capannori, che ha confermato la collaborazione del Festival con il comune della provincia lucchese, si è aperto con la vocalist e compositrice Gloria Trapani, un'altra giovane nella quale avevo riposto la mia fiducia e stima in passato, per la sua originalità e che ci ha confermato il coraggio e la determinazione nel suo nuovo percorso musicale, che riesce ad evitare sempre le ovvietà e le consuetudini interpretative, offrendo un progetto dalle particolarità morbidamente evocative e convincenti. Il solidale e qualitativo supporto della sua...“storica”...band rende evidenti la complicità artistica e la solidità del progetto condiviso, basato su atmosfere cantautoriali aperte, ariose e dal respiro poetico. Il secondo set, affidato al nutrito ensemble della giovanissima vocalist Francesca Gaza, costituito da altrettanti giovanissimi musicisti che con lei hanno condiviso i preziosi anni di formazione e specializzazione a “Siena Jazz”, ci ha proposto composizioni originali che, pur mettendo in risalto soprattuto la preparazione tecnica di tutti i componenti del gruppo, nessuno escuso, non sono riuscito ad accogliere con entusiasmo ed emozione. Il terzo set ha quindi poi visto protagonista l'atmosfera latin della vocalist Daniella Firpo, che ci ha riacceso l'ascolto con la sua sensuale e partecipata esibizione, capace di esaltare la grande tradizione musicale brasiliana, ma con preziosi accenti interpretativi vocali dalla spiccata personalità, “conditi” ad hoc dalle vivaci ed altamente professionali performances strumentali di Daniele Santimone alla chitarra el Alberto Rossi alla batteria e percussioni. Ed arriviamo alla serata del 6, che ha saputo immediatamente gonfiare il mio cuore di bellezza musicale attraverso l'incredibile performance della straordinaria violinista Anais Drago, con i suoi “Jellyfish”, formazione di grande livello, che prendendo liberamente spunto dall'immenso Frank Zappa, ha saputo reinventare musica di altissima qualità, che il Maestro avrebbe ascoltato, accolto ed “abbracciato” con un sorriso dilagante. La Drago è un altro caso di giovane che io avevo già esaltato con fervore quando, completamente sconosciuta, era stata chiamata ad esibirsi al Lucca Jazz Donna del 2014, nel gruppo capeggiato dal grande Giovanni Tommaso, tra l'altro anche attento ed infallibile scopritore di nuovi talenti. Anais Drago ci ha sorpresi per la sua nuova maturità di violinista, invadendo i nostri cuori con il suo ricco e vario repertorio sonoro, capace di passare dai più leggeri, raffinati ed impalpabili sfioramenti d'archetto, al pizzicato pulsante ed ironico, fino ai più impetuosi, virtuosi e travolgenti assoli degni dei più grandi esponenti del violino non solo Jazz internazionale. Un portento naturale che ha saputo anche espandersi attraverso le proprie composizioni ispirate ed i propri felici arrangiamenti, degni della genialità di un Frank Zappa, aleggiante, festosamente ed ironicamente presente, ma senza mai essere citato passivamente con inutile ed insulsa reverenza. Ma la sua bravura non è certo disgiunta da quella del suo straordinario ensembre “Jellyfish” (Andrea Beccaro alla batteria, Viden Spassov al contrabbasso, Gianpiero Malfatto al trombone, Riccardo Sala al sax tenore, Giulio Gianì al sax contralto, Gabriele Ferro alla chitarra elettrica) che ha offerto prestazioni davvero pregevoli, non solo per la sapiente e complice sonorità d'ensemble, ma anche per ognuna delle performances solistiche. Ironico e super creativo l'esperto trombonista Gianpiero Malfatto, sicuro e dinamico il drumming di Beccaro, ricchi di fraseggi colti e dinamici gli assoli del citarrista Gabriele Ferro, tocco chiaro, ben scandito ed incisivo quello del contrabbassista Viden Spassov, ed intensi, determinati ed appassionati i soli di sax di Riccardo Sala e Giulio Giani. Un progetto davvero importante e di grande livello tecnico ed espressivo che ha saputo emozionarci. Il secondo set non era facile da sostenere dopo un tale livello esplosivo, ma Chiara Padellaro vocalist equilibrata e gradevole, si è fatta rispettare ed apprezzare con il suo progetto cantautoriale originale, dai testi evocativi e dall'interpretazione professionale, vissuto con il suo trio di validi musicisti. La serata si è chiusa poi in bellezza, con il Joy Grifoni Pure Joy Quintet, che ha visto la leader Joy Grifoni impegnata al contrabbaso ed alla voce, oltre che nelle interessanti ed originali composizioni ispirate ad un armonioso rapporto con la natura, ma non posso lasciare certo in secondo piano la presenza del grandissimo Guido Bombardieri, stella assoluta del Jazz non solo nazionale, che con i suoi sax ha saputo liberare l'ascoltatore dal suo involucro fisico, catapultandolo nell'aperto universo dei cieli più azzurri della musica improvvisata, attraverso una creatività esplosiva ed una tecnica impeccabile che mi ha coinvolto apertamente e sfontatamente, facendomi ricordare che il Jazz, quando è suonato così, è inconfutabilmente la musica più bella del mondo. E come non citare Davide Bussoleni, rispettoso degli altri, senza mai “coprire” i colleghi con il suo sapiente drumming (capacità assai rara), fantasioso, imprevedibile ed originalissimo batterista che merita un'attenzione particolare. Ma non sono certo passate inosservate anche le performances di Francesco Baiguera, chitarrista estremamente raffinato e dal tocco sapiente ed ispirato e quelle pianistiche di Mattia Manzoni che ha saputo integrare il suo stile asciuto e sapiente nelle istanze musicali del progetto. Un finale quindi di gran livello che ci ha fatto apprezzare la prima parte di questo Festival, che tra “crossover” e preziosità del Jazz, riesce anche in questa edizione a regalare (...anche letteralmente, visti gli ingressi grtuiti...) grandi momenti di musica. E con positiva curiosità attenderemo l'appuntamento per le serate del 12 e 13 ottobre, al Real Collegio di Lucca. Bruno Pollacci “Animajazz”
7
Ott
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Autrici, oltre che interpreti e leader: Anaïs Drago, Chiara Padellaro e Joy Grifoni con i loro musicisti e progetti sul palco di Lucca Jazz Donna sabato 6 ottobre ad Arté Capannori, ore 21,15, ingresso libero Autrici, oltre che interpreti e leader: Anaïs Drago, Chiara Padellaro e Joy Grifoni con i loro musicisti e i loro progetti di contaminazione sabato 6 ottobre a Lucca Jazz Donna, al teatro Arté di Capannori, a ingresso libero. Prosegue con successo la 14ma edizione del festival dedicato ai talenti jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Alle 21,15 per primi sul palco Anaïs Drago & The Jellyfish per Another Music Records, con Anaïs Drago al violino, Giulio Gianì al sassofono contralto, Riccardo Sala al sassofono tenore, Gianpiero Malfatto al trombone, Gabriele Ferro alla chitarra elettrica, Viden Spassov al contrabbasso, Andrea Beccaro alla batteria. Anaïs Drago, già protagonista dell’immagine del festival 2015, è esploratrice di diversi mondi musicali, dal folk irlandese, pop e rock, al jazz. Vanta collaborazioni prestigiose quali Giovanni Tommaso, Pier Michelatti, Ellade Bandini, Cesareo, Gilson Silveira e tanti altri, oltre ad una notevole quantità di esibizioni in festival e rassegne. Quest’anno ha trascorso un periodo Bangkok in qualità di ambasciatrice italiana del jazz, vincitrice di una residenza artistica promossa dall'associazione MIDJ in collaborazione con il MIBACT e la SIAE. Il gruppo nasce nel 2017 sotto la guida della violinista, che imposta il lavoro sulla ricerca, la trascrizione e la rielaborazione della sterminata produzione di Frank Zappa, componendo inizialmente cinque brani originali. A seguito dell’esito estremamente positivo del lavoro di tesi il progetto diventa un programma da concerto con il nome di ''Anais Drago & The Jellyfish'': il repertorio viene arricchito da nuovi inediti e anche da arrangiamenti e rielaborazioni di alcuni dei più celebri brani di Zappa. Nel giugno del 2018 la band incide il primo omonimo album, prodotto dall'etichetta francese Another Music Records, che viene presentato a Lucca Jazz Donna. Nel secondo set, Chiara Padellaro con “Acqua” per Filibusta Records: Chiara Padellaro alla voce, Danilo Blaiotta alle tastiere, Giuseppe Salvaggio al basso elettrico, Marco Tardioli alla batteria. Chiara Padellaro esce con “Acqua” quest’anno, dopo l’uscita a giugno 2016 dell’Ep “Chiedimi chi sono”. Questo nuovo lavoro discografico vede dieci brani originali scritti prevalentemente dalla cantautrice. “Acqua” è un disco vario nel genere e negli stili: predomina la canzone d’autore impregnata di jazz, ma in grado si spaziare anche tra funk, soul e pop. Chiudono la serata i Pure Joy Quintet (Joy Grifoni) con “Spirit of the Wood”, Abeat Records: Joy Grifoni al contrabbasso e alla voce, Guido Bombardieri al sax alto soprano CL. Basso, Francesco Baiguera alla chitarra, Mattia Manzoni al pianoforte e synth, Davide Bussoleni alla batteria. Joy Grifoni ha ricevuto premi come musicista e compositrice quali 2008 Injazz, 2009 Note Scordate, 2010 Note di donna, 2011 Berklee Awards, 2016 European jazz award. “Pure Joy” è un progetto jazzistico di carattere strumentale teso alla ricerca di nuove sonorità strutturali che rappresentino una sinergia creativa fra spunti mutuati dalla tradizione jazzistica e dalla Third Stream europea. Il progetto ha giovato della partecipazione di importanti nomi del panorama jazzistico nazionale ed internazionale quali Fausto Beccalossi (side-man di Al Di Meola), Stefano D'Anna (side-man di Enrico Pieranunzi), Guido Bombardieri (collaborazioni con Enrico Rava, Paolo Fresu), Avishai Cohen.Il repertorio è interamente costituito da composizioni originali inedite. Nell’ingresso del teatro è visitabile il percorso di opere grafiche e pittoriche di Bruno Pollacci ("Animajazz" e "Blues Fires") dal titolo “I Segni della Musica” con ritratti di artisti di jazz, blues, rock e cantautoriale. Il festival prosegue il 12 e 13 ottobre al Real Collegio di Lucca e domenica 21 ottobre con Irene Grandi nella chiesa di San Francesco. Ingresso libero con la possibilità di sostenere l’associazione “Don Franco Baroni” onlus. Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30 al negozio Skystones&Songs, interviste con le artiste. Per informazioni: www.luccajazzdonna.it, pagina Facebook, account Instagram.
6
Ott
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Tre nuove proposte jazz per tre leader donne: Gloria Trapani, Francesca Gaza e Daniella Firpo sul palco di Lucca Jazz Donna, venerdì 5 ottobre ad Arté Capannori, ore 21,15, ingresso libero Gloria Trapani, Francesca Gaza e Daniella Firpo: tre nuove proposte jazz per tre leader donne, venerdì 5 ottobre a Lucca Jazz Donna al teatro Arté di Capannori. Prosegue anche questo fine settimana la 14ma edizione di Lucca Jazz Donna, festival dedicato ai talenti jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Venerdì 5 ottobre alle 21,15 Gloria Trapani presenta “Life is there and everywhere” per Filibusta Records. Con lei alla voce, pianoforte, chitarra, sul palco anche Luigi Di Chiappari al pianoforte e chitarre, Alessandro Del Signore al contrabbasso e basso elettrico, Mattia Di Cretico alla batteria, Davide Di Pasquale al trombone, Donato Cedrone al violoncello. Gloria Trapani ha collaborato con Aldo Fedele, Carl Potter, Aldo Bassi, Giampaolo Ascolese; è stata corista tastierista per Paolo Vallesi e presente in rassegne quali La Casa del jazz, “I concerti de La Sapienza”, “Roma Jazz’ Cool 2009”. Nel 2013 esce il primo disco per Terre Sommerse, con il trombettista Aldo Bassi. Il progetto è in varie rassegne tra cui Barga Jazz 2013, Lucca Jazz Donna 2014, le trasmissioni radiofoniche Anima jazz e Jazz La Premiere. Nel 2015 è in tour in Finlandia con il pianista Karry Luhtala. Nel 2018 esce l’album “Life is there and everywhere” che presenta in questa serata. Nel secondo set sul palco Francesca Gaza che con il suo ottetto presenta “Lilac for People”, con la leader che è compositrice, direttrice e interprete canora, accompagnata da Jacopo Fagioli alla tromba, flicorno e trombone, Francesco Panconesi al sassofono tenore, Federico D'Angelo al sassofono baritono e clarinetto basso, Lorenzo Pellegrini alla chitarra, Luca Sguera a tastiere, synth, live fx, Alessandro Mazzieri al basso e Mattia Galeotti alla batteria. Il racconto della voce di Francesca è sostenuto da un organico multiforme e cangiante. Le muse ispiratrici sono figure femminili orgogliosamente crossover e non etichettabili quali Bjork, Laura Mvula, Becca Stevens, Kimbra, Maria Schneider, My brightest Diamond. L’ottetto nasce nel 2017 ed è composto da amici e compagni di studi e riceve riconoscimenti da parte della critica specializzata (All About Jazz e Downbeat). Nel 2017 il progetto vince il primo premio nazionale di composizione del MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz), nel 2018 conquista il primo premio di JazzAlguer Mediterrani diretto da Paolo Fresu. “Lilac” è il singolo che precede l'album d'esordio in uscita nel prossimo inverno che verrà prodotto da Andrea Lombardini. Chiude la seratail Daniella Firpo Trio con "Vento di Bahia e nebbia" per AlfaMusic Records: la leader alla voce e chitarra, Daniele Santimone alla chitarra, Roberto Rossi alla batteria e percussioni. Daniella Firpo è nata in Brasile, da genitori musicisti e padre di origini italiane. In Brasile registra l’album ‘Espiral’ nel 2008, selezionato al “Premio da Musica Brasileira”. Rappresenta il Brasile al “Internacional Ferrara Buskers Festival 2006”. Tra 2009 e il 2010 realizza il ciclo di conferenze-concerto “Incontro com Brasil” e si stabilisce in Italia in prestigiosi festival nell’ambito del Jazz e della World Music che la proiettano nel panorama musicale nazionale. Nel 2016 registra "Vento di Bahia e Nebbia" (AlfaMusic), con musicisti come Roberto Taufic, Gabriele Mirabassi, Ares Tavolazzi e Roberto Rossi. Nel disco “Destino”, il primo singolo estratto entra a far parte delle canzoni finaliste al Premio Andrea Parodi 2017, facendo poi vincere il Premio Bianca D’Aponte Internazionale 2017. Nell’ingresso del teatro è visitabile il percorso di opere grafiche e pittoriche di Bruno Pollacci ("Animajazz" e "Blues Fires") dal titolo “I Segni della Musica” con ritratti di artisti di jazz, blues, rock e cantautoriale. Il festival prosegue sabato 6 ottobre ad Arté, il 12 e 13 al Real Collegio di Lucca e domenica 21 ottobre con Irene Grandi nella chiesa di San Francesco. Ingresso libero con la possibilità di sostenere l’associazione Unicef. Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30 al negozio Skystones&Songs, interviste con le artiste. Per informazioni: www.luccajazzdonna.it, pagina Facebook, account Instagram.
5
Ott
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Nella puntata n° 204 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda VENERDI 5 Ottobre alle 20,30 su PUNTO RADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm , saranno protagonisti, nell'ordine, i seguenti artisti: 1- PETER V BLUES TRAIN – CD “Running Out Of Time” - “WorriedLifeBlues”; 1a foto a sinistra 2- ONE DIME BAND – CD “Gonna Take Sweet Time” - “You Impress Me” (2017); 1a foto a destra 3- MYLES GOODWYN – CD “Myles Goodwyn And Friends Of The Blues” - “ I'll Hate You (Till Death Do Us Part) (2018); 1a foto 1a fila sotto 4- PETE GAGE – CD “Pete Gage & Juha Takanen” - “Born to roam” (2017); 3a foto 1a fila sotto 5- PETER GREEN – CD “The Very Best” - “Needs Must The Devil Drives” (2017); 2a foto 1a fila sotto 6- MATT ANDERSEN – CD “Honest Man” - “Let’s Get Back” (2016); 3a foto 2a fila sotto 7- PASQUALE LAURIOLA – CD “Pistoia Blues Compilation 3 Next Generation – 2017” - “All Night”; 1a foto 2a fila sotto 8- KRISSY MATTHEWS – CD “Scenes From A Moving Window” - “It Ain't Worth It” (2015); 2a foto 2a fila sotto 9- NDIDI O - CD “These Days” - “No Mercy” (2018); 1a foto 3a fila 10- GARY CAIN - CD “Guitar Collection 13” - “Twang Strut”; 2a foto 3a fila Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare VENERDI alle 20,30 in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu e sarà possibile fare il download dal sito di “Animajazz”, area podcasts. Buon ascolto. "BLUES FIRES" in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
4
Ott
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Giovedì 4 ottobre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con Love Sick Duo, la formazione composta da Francesca Alinovi al contrabbasso e alla voce e Paolo Roberto Pianezza alla voce, alla chitarra e alla lap steel. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Love Sick Duo porta al Rossini Jazz Club le atmosfere del rock'n'roll delle radici, del country e del bluegrass. Dopo diversi tour in Italia e in Europa, Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi decidono di approfondire la vecchia musica della tradizione, da Chuck Berry fino ad arrivare a Hank Williams passando per Buck Owens e Bob Wills e pescando nei "traditional" della musica di New Orleans, fulcro del groove e del sound della band e fonte di forte ispirazione. Improvvisazione e interplay sono fondamentali nell'economia del duo: sono gli elementi che connettono i musicisti e portano sempre qualcosa di nuovo e unico in ogni concerto. Un valore aggiunto, alla selezione dei brani della tradizione americana, sono i brani originali in lingua italiana: alcuni sono stati pubblicati nella "live session" registrata a New Orleans nel 2016 con la clarinettista di fama internazionale Chloe Feoranzo. Il 25 maggio 2018 è stato dato alle stampe La Valigia Di Cartone, il nuovo disco composto da tredici brani originali.. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. La stagione del Rossini Jazz Club presenta giovedì 11 ottobre il concerto "Opera Remix", il nuovo progetto di Sax Four Fun, quartetto di sassofoni composto da Stefano Menato, Fabio Petretti, Fiorenzo Zeni e Giorgio Beberi. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
4
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
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Nella puntata n° 834 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda GIOVEDI 2 Ottobre alle 20,30, su PUNTORADIO, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu saranno protagonisti della serata, in ordine: 1 – SERGIO PEREIRA – CD “Nu Brazil” - “Sambinha” (Zoho); 1a foto a sinistra 2 – CONVERGENZE PARALLELE – CD “Chi Tene 'o Mare” - “Sicily” (Dodicilune); 1a foto a destra 3 – PHRONESIS – CD “We Are All” -. “Emerald Horseshoe” (Edition); 2.a foto 1a fila sotto 4 – DOCTOR IN JAZZ – CD “I'll Remember Bird” - “Confirmation” (Splasch); 3a foto 1a fila sotto 5 – CHRIS MONSON – CD “Seldom in the Well” - “The Passing Through”; 2a foto 1a fila sotto 6 – FABRIZIO ALESSANDRINI – CD “Blu Notte” - “Florence” (No Voices Records); 3a foto 2a fila sotto 7 – SEAN NOONAN – CD “The Aqua Diva” - “As The World Spins Around Me”; 1a foto 2a fila sotto 8 – AYN INSERTO JAZZ ORCHESTRA – CD “Down A Rabbit Hole” - “Part II_ And Me”; 2a foto 2a fila sotto 9 – THE AULT SISTERS – CD “Sisters In Song” - “Blue Skies”; 3a foto 2a fila sotto Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare GIOVEDI alle 19,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ", area podcasts. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
1
Ott
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4 mani per un pianoforte, Madonna in jazz, una divinità solare che unisce tutto e un messaggio contro la violenza. Questo sabato 29 settembre alle 21 a Palazzo Ducale, nella serata di apertura della 14ma edizione di Lucca Jazz Donna, festival dedicato ai talenti jazz al femminile organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca. 6 le date a ingresso libero, a Lucca e Capannori, con la possibilità di dare un contributo ad una associazione di volontariato. La musica inizia un po’ prima del solito, alle 21, con Gio Mannucci, covincitore del concorso di Controradio “Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere”. Per il primo set, sul palco le Mad Emoiselle Sarabande Elettra Capecchi & Carlotta Forasassi per un pianoforte a 4 mani. Suonano così dal 2007, hanno conseguito master di specializzazione con importanti maestri e portano a Lucca Jazz Donna il loro ultimo progetto: un cd in coproduzione con Enrico Pieranunzi, per Alfa Music Records. Nel secondo set Michela Lombardi & Riccardo Fassi Trio feat. Nico Gori in “Live to tell: le canzoni di Madonna in jazz” con la casa discografica Dot Time Records. Michela Lombardi (voce), Riccardo Fassi al pianoforte, Luca Pirozzi al basso e Alessandro Marzi alla batteria interpretano in chiave jazz la musica di un’‪icona pop come Madonna: può sembrare un curioso paradosso, poiché gli arrangiamenti con sonorità elettroniche ed il sound commerciale di tanti suoi brani sembrano lontani anni luce dal suono acustico e raffinato di un quartetto jazz, ma proprio da un accostamento così insolito scaturisce quella particolare sinergia che rende questo progetto intrigante. Il vasto repertorio di Madonna viene qui affrontato con intelligenza ed ironia, riscoprendo i lati inediti e insospettabili di alcune songs, che rivelano – se suonate in versione acustica – la mano felice di un’equipe di compositori ed arrangiatori sempre molto efficaci. Da un’idea del produttore romano Alfredo Saitto, il pianista e arrangiatore Riccardo Fassi (creatore della Tankio Band e noto per i suoi dischi dedicati ai brani di ‪Frank Zappa) ha dato vita – con la voce della cantante versiliese Michela Lombardi – a questo lavoro dedicato alle canzoni dell’icona del pop Louise Veronica Madonna Ciccone, ambizioso progetto sfociato nel disco “LIVE TO TELL”, uscito lo scorso anno per l’etichetta americana Dot Time Records (distribuito da Egea entro la fine del 2018). Il disco vede la presenza di guest stars del calibro di Steven Bernstein e Don Byron. Michela Lombardi, amica del festival sin dalla prima edizione, ha all’attivo due dischi con ‪Phil Woods (nei quali, oltre a cantare, è coautrice dei brani insieme al grande sassofonista), due col ‪Renato Sellani trio e tre con Nico Gori (è anche la voce del Nico Gori Swing 10tet, la band con cui ha cantato insieme a ospiti del calibro di ‪Fabrizio Bosso e ‪Renzo Arbore). Ha firmato un brano con il grande ‪Burt Bacharach. Chiude la serata Eleonora Bianchini con “Surya”, Filibusta Records. “Surya”, il lavoro che Bianchini presenta al festival e che nella mitologia indiana è il Dio del sole, contiene esperimenti d’incontro ed unione tra vari stili musicali, dal pop al jazz, dal latino a quello africano. La formula è essenziale, quella di un trio acustico con Marco Siniscalco al basso, Alessandro Marzi alla batteria ed Enrico Zanisi al piano ed elettronica. È la continuazione di un viaggio principalmente interiore in cui si spalancano gli occhi e si afferrano nuove possibilità, cambiano le prospettive, si trasforma l’ispirazione. Eletta nel 2016 dai lettori di “Jazzit” una tra le migliori voci femminili nel jazz, Bianchini riceve nel 2002 una borsa di studio per il Berklee College of Music Boston e partecipa all'Umbria Jazz Winter. Collabora con molti artisti quali Danilo Perez, Oscar Stagnaro, Mark Walker e nel corso della carriera mantiene collaborazioni importanti. Nel 2008 il suo primo cd “Como Un Aguila En Lo Alto”. In Ecuador ha insegnato musica all'Universidad San Francisco di Quito e pubblicato il cd "Esperare". A Roma con Enzo Pietropaoli forma il duo “DOS”, registrano "Dos" e "In Sight" con l'etichetta Fone Jazz Records. Ingresso liberocon la possibilità di sostenere il Centro antiviolenza LUNA. Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30 al negozio Skystones&Songs, interviste con le artiste. Per informazioni: www.luccajazzdonna.it, pagina Facebook, account istagram.
28
Set
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Nella puntata n° 203 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda VENERDI 28 Settembre alle 20,30 su PUNTO RADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm , saranno protagonisti, nell'ordine, i seguenti artisti: 1- COLIN JAMES – CD “Miles To Go” - “Soul of a Man” (True Noth Records) ; 1a foto a sinistra 2- JOANNE SHAW TAYLOR – CD “Wild” - “Nothin to Lose”; 1a foto a destra 3- JONATHON LONG – CD “Jonathon Long” - “Pray For Me” (Wild Heart); 1a foto 1a fila sotto 4- LYNDA CARTER – CD “Red Rock N' Blues” - “Take Me To The River” (2018); 3a foto 1a fila sotto 5- OUT OF FAVOR BOYS – CD “Out Of Favor Boys” – “Best Choice” (2017); 2a foto 1a fila sotto 6- DEBORAH COLEMAN – CD “Soul Be It!” - “I Believe”; 3a foto 2a fila sotto 7- 091 BLUES – CD “Pistoia Blues Compilation 3 Next Generation – 2017” - “Annagghia”; 1a foto 2a fila sotto 8- MITCH LADDIE BAND – CD “Another World” - “Portfolio” (2018); 2a foto 2a fila sotto 9- DETONICS – CD “Raise Your Bet” - “Bullet Through My Heart” (2018); 1a foto 3a fila 10- RICK VITO – CD “Guitar Collection 13” - “Change Is Gonna Come”; 2a foto 3a fila Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare VENERDI alle 20,30 in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu e sarà possibile fare il download dal sito di “Animajazz”, area podcasts. Buon ascolto. "BLUES FIRES" in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
27
Set
animajazz::blues fires
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Giovedì 27 settembre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con "L'urlo dell'Africanità", il nuovo progetto del Lisa Manara Quartet. Insieme alla cantante saranno sul palco del Bistrò Rossini anche Aldo Betto alla chitarra, Federico Squassabia al Fender Rhodes e Youssef Ait Bouazza alla batteria. La rassegna è diretta da Michele Francesconi e in questa stagione si presenta con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. "L'urlo dell’Africanità" è un progetto che si allarga e introduce brani originali in equilibrio tra echi africani, suggestioni capoverdiane e note blues per portare la forma canzone in una dimensione più istintiva e libera. Lisa Manara, voce potente e graffiante, nasce nel 1992 in un piccolo paese della Romagna, si avvicina alla musica all’età di 4 anni giocando con la tastiera del pianoforte. La passione per la musica black la porta a vincere nel 2011 il concorso “Donne Jazz & Blues” di Bertinoro che le permette di partecipare ad un workshop sulla voce presso la Venice Voice Academy di Los Angeles. Corista nel tour 2018 di Gianni Morandi, ha calcato i palchi più prestigiosi d’Italia, come ad esempio l’Arena di Verona. «Non è facile incontrare una voce che metta insieme grinta, intonazione e una vigorosa interpretazione, soprattutto se si ha poco più di vent’anni - scrive di lei Alceste Ayroldi, giornalista della prestigiosa rivista Musica Jazz - Chapeau, quindi alla nuova interprete della musica afroamericana "targata" Italia». Lisa Manara ha scelto una formazione ben equilibrata per questo progetto. Alla chitarra, troviamo Aldo Betto, musicista eclettico e curioso, capace di amalgamare perfettamente melodia e ritmo nella voce del suo strumento. Il tastierista Federico Squassabia ha sviluppato un sound moderno e del tutto personale che fa viaggiare questa musica in altre dimensioni temporali e spaziali. Youssef Ait Bouazza, batterista musicista di etnia berbera, porta nel quartetto la vera essenza della musica africana con i suoi ritmi ancestrali e ipnotici. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. La stagione del Rossini Jazz Club prosegue giovedì 4 ottobre con il concerto del Love Sick Duo, la formazione composta da Francesca Alinovi al contrabbasso e alla voce e Paolo Roberto Pianezza alla voce, alla chitarra e alla lap steel. e perduto, caldo e ruvido, ritmicamente pulsante e allo stesso tempo dolce e romantico. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
26
Set
Fabio Ciminiera::notizie
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
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      03/09/2018: blues fires 200
      20/09/2009: Speciale 1