Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Sold - out  all'auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca per la presentazione ufficiale del nuovo libro di  Renzo Cresti, “Musica presente, tendenze e compositori di oggi” (edizioni LIM) , che si è tenuta  sabato 9 novembre  per l'apertura della rassegna di Cluster davanti a un pubblico attentissimo. Grande successo anche per il firmacopie che ha visto il professore Cresti impegnato per oltre un'ora. Il libro, che risponde alla domanda chi sono e cosa fanno i compositori di oggi, prendendo in esame oltre 2000 compositori, è stato spiegato dallo stesso Cresti che ha magnetizzato la platea raccontando la nuova metodologia utilizzata e le scelta strutturale del libro. Infatti il libro, di 1000 pagine, è formato da una premessa, suddivisa in 15 paragrafi, che contiene le riflessioni su una nuova metodologia e dal racconto di una storia ancora in atto. Seguono tre capitoli che analizzano altrettante generazioni di musicisti: quella nata negli anni Cinquanta (224 compositori analizzati, 112 citati e autori in nota); la successiva che prevede compositori di area classica (260 compositori analizzati, 200 citati) e jazz (291 analizzati e 262 citati), e l'ultima che esamina i musicisti delle ultime generazioni, compresi alcuni gruppi di rock progressive (72 compositori analizzati, 180 citati e 38 musicisti ed ensemble di rock progressive). La presentazione è stata inoltre arricchita dalla performance del giovane sassofonista Lorenzo Simoni, che sta attualmente studiando jazz al conservatorio Cherubini di Livorno. Le presentazioni proseguiranno in tutta Italia con il seguente calendario: Napoli, 2 dicembre ore 17.30, Progetto Piano; Roma, 3 dicembre ore 19, Mattatoio, a cura di Nuova Consonanza e 5 dicembre ore 18, Conservatorio; Trento, 11 gennaio 2020 ore 16, Conservatorio; Genova, 25 gennaio ore 17.30, Circolo Jazz Il Luisiana; Treviso, 8 febbraio ore 18, Chez Donella;  Bergamo , 15 febbraio ore 16, Rassegna Musicale in Sala Piatti;  L’Aquila , 28 febbraio ore 17, Conservatorio;  Piacenza , 12 marzo ore 17, Conservatorio;  Avellino , 19 marzo ore 16, Conservatorio;  Milano , 9 giugno ore 17, Conservatorio. Inoltre, con date ancora da  definire, sarà presentato a  Venezia  e Torino  e al Conservatorio di  La Spezia,  Livorno  e Fermo. Nel libro vengono analizzate prevalentemente le tendenze e i compositori della musica contemporanea classica, con un grosso contributo anche al jazz e al rock progressive, ed è proprio per questo che le presentazioni si terranno sia in conservatori che in jazz club. Ulteriori info su www.lim.it lim@lim.it www.renzocresti.com  
12
Nov
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Giunge molto attesa la prima presentazione nazionale del nuovo libro di Renzo Cresti, “ Musica presente, tendenze e compositori di oggi”, che si terrà  sabato 9 novembre, alle  ore 17,  all' Auditorium della Fondazione Banca del Monte  di  Lucca , in piazza san Martino. Ancora prima che venga presentato ufficialmente decine sono state le richieste di recensioni e di presentazioni del libro in tutta Italia che testimoniano quanto l’uscita sia attesa. Il libro risponde a una domanda che in molti si fanno: chi sono e cosa fanno i compositori di oggi? Trattando ogni area stilistica, da quella della contemporanea colta al jazz, dalla musica elettronica a quella cinematografica, dalla musica neo-melodica al rock sperimentale, il libro riserva ai compositori approfondite pagine critiche, agili schede che mettono in risalto le caratteristiche tecniche ed espressive, o citazioni per segnalarne la presenza nei vari contesti culturali. Gli autori sono ordinati in modo tale che il volume possa essere utilizzato anche come enciclopedia. Sono circa 2000 i compositori citati nel libro, edito dalla LIM di Lucca,  lim@lim.it, e vanno a comporre un mosaico di diversificati tasselli sonori che Cresti tiene insieme attraverso varie riflessioni sulle tendenze estetiche, sui modi di scrittura, sulle finalità e funzioni. Ci sono anche molti musicisti toscani e lucchesi, del resto basti pensare ai giovani che escono dalle classi di composizione, ai tanti che suonano jazz o che si dirigono verso forme compositive che oggi sono davvero infinite. Nel libro vengono presi in considerazione i musicisti nati dopo gli anni '50 fino ad arrivare a qualche giovane trentenne. Nella premessa introduttiva si inquadrano le varie problematiche, in modo da guidare il lettore alla scoperta di questo mondo musicale attuale, poco conosciuto, ma molto ricco, interessante e affascinante. Il libro ha una scrittura molto scorrevole e si può leggere anche come un’enciclopedia. Un lavoro che mancava. Info su www.lim.it  lim@lim.it www.renzocresti.com  
6
Nov
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Finalmente disponibile per l'acquisto l'attesissimo e rivoluzionario libro del professore Renzo Cresti "Musica presente, tendenze e compositori di oggi" che tratta una nuova metodologia per affrontare le musiche di oggi con oltre 2000 musicisti presi in esame (edito da LIM, Libreria Musicale Italiana, lim@lim.it). Il libro è disponibile per l'acquisto online sul sito della LIM,  nei negozi Ricordi, e nelle librerie fiduciarie della LIM riportate in elenco: • Libreria Musicale Ut Orpheus, Bologna Via Marsala, 31/e; Tel. 051239295 - info@libreriamusicale.com • Libreria Alfani, Firenze Via Alfani, 84/86 r; Tel. 0552398800 - info@librerialfani.it • Dischi Fenice, Firenze Via Santa Reparata 8/b; Tel. 0553928712 - info@dischifenice.it • Libreria Ubik, Lucca Via Fillungo, 139; Tel. 0583998041 - lucca@ubiklibri.it • Libreria Birdland, Milano Via Cosimo del Fante 16; Tel. 0258310856 - birdland@birdlandjazz.it • Magazzino Musica, Milano Via Soave, 3; Tel. 02 36686303 - mamu@magazzinomusica.it • Libreria Hoepli, Milano Via Hoepli, 5; Tel. 02864871 / 02 86487245 - p.gandin@hoepli.it • Le Note Colorate, Milano Via G. Donizetti 8; Tel. 0254120875 - info@lenotecolorate.it • Libreria Neapolis, Napoli Via San Gregorio Armeno, 4; Tel. 0815514337 / 3383160146 - info@librerianeapolis.it • Casa Editrice Simeoli, Napoli Via San Pietro a Majella 5; Tel. 081459885 - info@simeolimusica.com • Armelin Musica, Libreria Musicale Zanibon, Padova Riviera San Benedetto, 18; Tel. 049 8724 928 - info@armelin.it • Broadway Libreria dello Spettacolo, Palermo Tel. 0916090305 - staff@libreriabroadway.it • Azzali Editori, Parma Piazzale Boito, 5; Tel. 3470772391 - azzalieditori@gmail.com • La Stanza della Musica, Roma Via dei Greci, 36; Tel. 063218874 - ordini@lastanzadellamusica.com • Libreria già Nardecchia, Roma Via Pasquale Revoltella, 105-107; Tel. 06.5373901 - info@nardecchia.it • Auditorium Parco della Musica, Roma Viale Pietro de Coubertin, 30; Tel. 0680693461 - c.prodan@notebookauditorium.it • Libreria Umanistica, Rovereto TN Corso Verona 135f; Tel. 0464430841 - libreria-umanistica@seldati.net • Scritti sulla Musica di Demarie Fabrizio, Torino Via Ugo Foscolo 11/b; Tel. 011655951 - info@scrittisullamusica.it • Otto Harrassowitz, Wiesbaden Germania Kreuzberger Ring 7 B-D; Tel. 0049 611 530 0 - service@harrassowitz.de • Theodore Front, Santa Clarita Usa 26362 Ruether Avenue; Tel. 001 661 250 7189 - Music@Tfront.Com • Omi, New York NY Usa 226 E. 54 Street, Room 610; TEL. 001 212 7581946 - immels@earthlink.net Oggi si ascolta molta musica, canzoni e canzonette, in un sottofondo continuo, ma la musica di qualità è pressoché sconosciuta. Il libro mette a disposizione un’enorme quantità di notizie e riflessioni strutturate in modo che il volume sia leggibile anche come una enciclopedia. Chi sono i compositori di oggi? Raramente si ha la possibilità di ascoltare quelli di area classica, ma anche il jazz odierno è sopravanzato da quello che viene usato come sottofondo, e il rock che esce dagli stereotipi dove si ascolta e chi lo fa? Cosa scrivono i compositori di oggi? Cresti riflette su cosa può significare fare ricerca dopo le avanguardie e sulla rivalutazione dell’ascolto, sul pubblico e sul neo-romanticismo, facendo spesso ricorso alle testimonianze dirette dei compositori. Cosa vuol dire in musica post-verità e post-umano? Vengono inoltre esaminati i nuovi concetti di musica inclusiva, di intrecci stilistici, di area stilistica, di solchi sperimentali e molto altro. Ai compositori presi in esame vengono riservate approfondite pagine critiche, ad altri agili schede che mettono in risalto le caratteristiche tecniche ed espressive, altri ancora vengono citati per segnalarne la presenza nei vari contesti culturali. Il volume è formato da una premessa, suddivisa in 15 paragrafi, che contiene le riflessioni su una nuova metodologia e dal racconto di una storia ancora in atto. Seguono tre capitoli che analizzano altrettante generazioni di musicisti: quella nata negli anni Cinquanta; la successiva che prevede compositori di area classica e jazz, e l'ultima che esamina i musicisti delle ultime generazioni, compresi alcuni gruppi di rock progressive. Per ogni decennio si susseguono i compositori in ordine cronologico, intercalati da continue riflessioni sui testi poetici e musicali e sui contesti culturali e sociali. Ne scaturisce una mappatura viva e aggiornata, vista da più prospettive, di 920 pagine correlate da 1063 note che rimandano a ulteriori approfondimenti e a un bibliografia culturale, dove le difficoltà vengono sciolte in un linguaggio preciso che non perde mai di vista la comunicazione, realizzando così un’affascinante esposizione che rende possibile l’impossibile: ossia conoscere il mondo della composizione che, dopo questo studio-resoconto, diventa uno scrigno aperto di tesori. Unico libro del suo genere che, abbinato a Ragioni e sentimenti dello stesso autore (LIM, in seconda edizione 2017), va a completare un approfondito racconto della musica dall’inizio del Novecento all’inizio del Duemila, con rigore e partecipazione affettiva. Renzo Cresti è docente di storia della musica al conservatorio di Lucca (dove è stato anche direttore e dove tiene un corso di storia del jazz). Come musicologo ha scritto e curato oltre 40 libri, fra i quali si ricordano i più recenti, l’Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei (3 voll., 10 cd, Napoli 2000), l’ipertesto didattico La vita della musica (VI ed., Panzano in Chianti 2008), L’arte innocente (con cdrom - Milano 2004), Firenze e la musica italiana del secondo Novecento (Premio Firenze 2005), Puccini e il Postmoderno (con versione inglese) e in traduzione giapponese (2007), di Puccini ha curato anche le lettere ad Adami. Inoltre, una lunga serie di monografie sui grandi compositori italiani: da Franco Donatoni ad Aldo Clementi, da Niccolò Castiglioni a Giorgio Gaslini a molti altri. È stato direttore della rivista Il Pasquino Musicale e della collana I linguaggi della musica contemporanea (Milano 1990-2000, per la quale sono stati pubblicati 14 volumi). Collabora con molte riviste anche straniere (ha un rubrica fissa sulla rivista FaLaUt). Ha curato, insieme ad Antonello Cresti, il libro La scomparsa della musica (2019). Alcuni suoi testi sono stati tradotti in inglese, tedesco, francese, portoghese, spagnolo e giapponese. È stato consulente del teatro del Giglio di Lucca, ideando, fra l’altro, la rassegna musicale Anfiteatro jazz (1995 e ancora in corso). Ha lavorato per molte importanti istituzioni, per diverse università e con molti conservatori, per la Biennale di Venezia, per il Maggio Musicale Fiorentino, per la Chigiana di Siena, per la RAI, per la Radio Svizzera Italiana per citarne alcune. Fa parte di giurie di numerosi concorsi di composizione e di esecuzione (per molti anni è stato presidente del concorso Barga Jazz al quale ha dedicato anche un libro). Attivo conferenziere, è direttore artistico e consulente musicale di associazioni, rassegne e orchestre; è stato direttore artistico, per la provincia di Lucca, del progetto della Comunità europea Sonata di Mare e ora lo è dell’associazione Cluster di Lucca (ha curato il libro per i 10 anni di attività, 2019). Da oltre 20 anni fa parte del direttivo dell’UNIDEL di Lucca. Ha al suo attivo anche racconti letterari e saggi di critica d’arte (il romanzo La terra che canta è stato finalista al Premio Pisa 1998). Per la LIM sono uscite l’imponente monografia wagneriana Richard Wagner, la poetica del puro umano, Lucca 2012, pubblicata contemporaneamente anche in edizione inglese (seconda edizione 2016) e il suo ultimo libro, al quale questo si riallaccia, che si intitola Ragioni e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del Novecento a oggi, LIM (2015, seconda edizione 2017). Il suo sito web è www.renzocresti.com .
22
Ott
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Finalmente disponibile anche in formato digitale il nuovo disco dell'etichetta Improvvisatore Involontario “Emily Dickinsongs” del chitarrista Daniele Cervigni dedicato alla poetessa Emily Dickinson, e registrato insieme a Anna Laura Alvear Calderon alla voce, Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Pako Montuori alla batteria. L'album già acquistabile in formato fisico su Jazzos adesso è disponibile anche in digitale sul sito di Improvvisatore Involontario e su cdbaby. Il progetto “Emily Dickinsongs” è interamente dedicato alla poetessa americana Emily Dickinson; la poesia della scrittrice è il filo conduttore e, sullo stile del concept album, i versi si fondono alla perfezione con le composizioni musicali, tutte del chitarrista Daniele Cervigni, dando vita così a brani con sonorità di confine fra jazz, soul, rock, pop e R&B. Per  ulteriori informazioni: http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com www.danielecervigni.com daniele.cervigni@gmail.com Instagram Facebook YouTube
24
Set
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Esce oggi, lunedì 9 settembre 2019, un nuovo disco dell'etichetta Improvvisatore Involontario: si tratta di “Emily Dickinsongs” del chitarrista Daniele Cervigni dedicato alla poetessa Emily Dickinson, e registrato insieme a Anna Laura Alvear Calderon alla voce, Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Pako Montuori alla batteria. Il progetto “Emily Dickinsongs” è interamente dedicato alla poetessa americana Emily Dickinson; la poesia della scrittrice è il filo conduttore e, sullo stile del concept album, i versi si fondono alla perfezione con le composizioni musicali, tutte del chitarrista Daniele Cervigni, dando vita così a brani con sonorità di confine fra jazz, soul, rock, pop e R&B. L’idea di questo lavoro nasce nel 2015 nel conservatorio Pergolesi di Fermo, quando il Maestro Fabrizio De Rossi Re incarica Cervigni, ancora studente, di scrivere liberamente una composizione per chitarra e voce su un testo di Emily Dickinson. “I See” viene poi eseguita dallo stesso Cervigni, e dalla cantante Anna Laura Alvear Calderon, nella rassegna “Invenzioni su una voce”organizzata dal conservatorio di Fermo. Da quell’evento Cervigni decide di scrivere altre composizioni seguendo il suo sentire e scegliendo altri testi della Dickinson. Nel 2017 il progetto diventa la sua tesi di laurea e da lì inizia a mettere le basi per un vero e proprio lavoro discografico che vede la sua forma nello studio di registrazione Marzi di Riccione. Il disco è acquistabile in formato fisico su Jazzos    Per info: http://improvvisatoreinvolontario.com www.danielecervigni.com Instagram  Facebook YouTube   Daniele Cervigni inizia a suonare la chitarra all’età di 8 anni. Inizialmente, ascoltando i dischi del fratello maggiore, si appassiona al cantautorato italiano per poi scoprire gruppi rock come Beatles e Led Zeppelin. Si avvicina alla musica jazz con il chitarrista Augusto Mancinelli e nel 2010 rende omaggio al Maestro scrivendo, in conclusione del triennio jazz al conservatorio Pergolesi di Fermo, la tesi biografica “La vita e le opere del chitarrista Augusto Mancinelli”. Perfeziona gli studi della chitarra jazz con Fabio Zeppetella; partecipa alle masterclass di Jonathan Kreisberg, Kurt Rosenwinkel, Franco Cerri, Franco D’Andrea, seminari di Siena, Nuoro Jazz, Perugia e Fara Sabina. Nel 2017 conclude, con il massimo dei voti, il biennio in musica jazz presso il conservatorio di Fermo. Nel 2018 incide il disco “Emily Dickinsongs”. Fra le collaborazioni più importanti quella con Fabrizio Bosso per il progetto ISMEZ. Anna Laura Alvear Calderon nasce nel 1990 da madre italiana e padre ecuadoriano. Inizia gli studi del canto, del pianoforte e della danza all’età di otto anni. Nel 2018 consegue la laurea di 1° livello in canto jazz al  conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Nel corso della sua formazione frequenta seminari e workshop con Susanna Stivali, Elisa Turlà, Judy Niemack, Joey Blake, Susanne Abbuehl, Amanda Tiffin. Attualmente è iscritta al biennio di canto jazz al conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Nell’estate 2018 vince la borsa di studio per il South African College of Music di Cape Town durante i corsi di Arcevia Jazz Festival. Viene selezionata come voce solista per un concerto in memoria di Alfredo Impullitti con l’orchestra del conservatorio di Pescara diretto da Luisella Chiarini; special guest dell'evento: Paolo Fresu, Tino Tracanna, Achille Succi e Pierre Favre. Nello stesso anno entra in studio per incidere un disco di musiche inedite sulle poesie di Emily Dickinson, composte dal chitarrista maceratese Daniele Cervigni. Si esibisce in diversi festival, tra i più importanti: Offida Jazz Festival, Jesi Jazz Festival, Jazz e non solo Jazz, Sibillini Swing Festival, Civitanova Jazz Festival, “Il jazz italiano per le terre del sisma”. Nel 2019 entra a far parte della big band del conservatorio di Pescara diretta da Mike Applebaum e Maurizio Rolli. Emanuele Evangelista: pianista, arrangiatore e compositore. Intraprende il percorso musicale all’età di 12 anni, avviandosi allo studio della fisarmonica strumento ancora prediletto per la composizione e l’esecuzione di lavori teatrali realizzati negli ultimi anni tra cui Rane – Tau Urbisaglia e Incanti e Disincanti. L’interesse per il pianoforte nasce in seguito all’incontro con il Maestro Ramberto Ciammarughi, di cui organizza per anni i seminari in territorio marchigiano; si viene così a creare un laboratorio di ricerca e di sperimentazione dove si incontrano vari musicisti disseminati nella regione. Approfondisce, quindi, lo studio del linguaggio jazzistico, frequentando pianisti come Greg Burk, Davide Santorsola e lo studio della composizione e dell’arrangiamento al conservatorio statale di musica "G.B. Pergolesi" di Fermo. È leader del progetto Vertex, quintetto con cui ha realizzato il disco "Fermata Obbligatoria" uscito nel 2012 per la Not.A.Mi.. Svolge attività concertistica in numerose rassegne e festival jazzistici nazionali ed internazionali tra cui Jazz Ethnic Festival Durazzo, Villa Celimontana Roma, MIFA Jazz Matera, Jazz Village Pesaro, Ancona Jazz, Julia Jazz, Fiorenza Jazz, TAM e Casa del Jazz per citarne alcuni. Suona in diverse formazioni jazz e sviluppa, parallelamente, in qualità di arrangiatore e compositore, differenti esperienze nell’ambito rock e pop a livello nazionale tra cui Tora Tora Festival, Hiroshima mon amour, Rock in the Casbah. È docente di pianoforte jazz, musica d’insieme jazz alla scuola “B. Padovano” di Senigallia, musica d’insieme rock-pop e pianoforte moderno alla Opus One di Pantiere. Lorenzo Scipioni: si diploma e consegue la laurea di secondo livello in contrabbasso classico col massimo dei voti e la lode al conservatorio "G.B.Pergolesi di Fermo" sotto la guida del Maestro Silvio Bruni. Ha suonato in importanti festival e jazz club italiani tra i quali Umbria Jazz Winter, Siena Jazz, Pisa Jazz, Roccella Jazz, Laurin Jazz, Pozzuoli Jazz, Zingaró jazzclub, Milleluci jazzclub per citarne alcuni. Tra le collaborazioni vanta quelle con Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Marco Tamburini, Massimo Manzi. Pubblicazioni discografiche: "One, two, three... Quartet!" Franco Cerri Quartet (Rararecords); "Chi Tene o'Mare" Convergenze Parallele (Dodicilune) e "Emily Dickinsongs" Daniele Cervigni Quintet (Improvvisatore Involontario). Pako Montuori: nasce nel 1986. Inizia a suonare la batteria da piccolissimo come autodidatta, per poi iniziare il suo percorso di studi sotto la guida di Paolo Clementi. Nel corso degli anni prosegue gli studi al Music Academy 2000 diplomandosi nel 2005. Finito il periodo scolastico decide di iniziare un percorso di perfezionamento sotto la guida di alcuni fra i suoi batteristi di riferimento: Fabio Nobile (M.Biondi, C.Baglioni) e Pier Foschi (Jovanotti). Nel corso degli anni, grazie proprio a questi ultimi, si avvicina al jazz e decide di approfondire il linguaggio intraprendendo un percorso di studi con il batterista americano Gregory Hutchinson; mentre per quanto riguarda la parte teorica e armonica si affida al sassofonista Simone La Maida. Inoltre partecipa a seminari e masterclass tenuti da Ellade Bandini, Christian Mayer, Jojo Mayer, Stevie Smith-Denis Chambres, Dawe Wackel. Attualmente divide la sua vita lavorativa tra insegnamento e musica dal vivo. Ha diversi progetti e collaborazioni come: Roberto Zechini “Il Chitarreto”, Stevie Biondi 4et, Daniele Cervigni “Emily Dickinsongs”, Whon Washington, Will Robertson, Marcello Sutera, Filippo Tirincanti, Simone La Maida, Roberto Monti. Con Sara Jane Ghiotti e il suo progetto latin-Jazz “In mancanza d'aria”, nell'estate 2018 collabora con la cantante inglese Joss Stone.  
10
Set
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Dopo che il vibrafonista inglese Roger Beaujolais è stato in Italia per presentare il suo disco "Barba Lunga" la tournée si sposta in Inghilterra. Le date da non perdere sono quattro: primo appuntamento venerdì 1 marzo ore 21 The Crypt chiesa di St. Giles a Londra; il tour prosegue con un concerto a favore dell'ospedale pediatrico di Birmingham sabato 2 marzo ore 19.30 all'Hilton St George's Park a Needwood (per i biglietti occorre telefonare al numero 01283 576696 o inviare un'e-mail a stgeorgespark.events@hilton.com. I biglietti sono disponibili anche all'Hilton St George's Park. Costo del biglietto £ 20 che include un bicchiere di prosecco e buffet). La tournée si conclude con due date nello stesso giorno: martedì 5 marzo alle ore 13.15 nel foyer del Rose Theatre a Kingston upon Thames a Londra, e alle ore 20 al Dave Knight's Swindon Jazz - Royal Oak a  Swindon. Beaujolais sarà affiancato dal giovane e talentuoso italiano Alessandro Pivi alla batteria e da Al Swainger al contrabbasso. Durante le serate verrà presentato il nuovo disco che raccoglie undici brani tutti firmati da Roger Beaujolais ad eccezione di The Wind Cries Mary (di Jimi Hendrix) e Faith (J. Lawrence, S. Freeman). Con il trio il vibrafonista inglese affronterà un repertorio di standard, arrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, e brani originali di grande fascino e estrema godibilità. L'album è acquistabile in formato fisico su http://www.rogerbeaujolais.com/shop/ e in formato digitale su https://rogerbeaujolaisitaliantrio.bandcamp.com/album/barba-lunga Maggiori info su www.rogerbeaujolais.com  e vibemeister52@gmail.com   Roger Beaujolais: ha iniziato a suonare il vibrafono da autodidatta quando aveva 24 anni, e ha fatto il suo primo concerto quattro anni dopo. Attualmente è professore di musica al conservatorio di musica e danza Trinity Laban di Londra. Ha fondato, nel 1982 insieme a Ray Gelato, gli Chevalier Brothers con cui ha girato il mondo per sei anni suonando in tre continenti e oltre 20 paesi. Successivamente si è unito alla pop band Fairground Attraction. Ha poi firmato per la Acid Jazz Records con cui ha pubblicato due album di latin jazz con il nome di Beaujolais Band e due album jazz funk soul con il nome di Vibraphonic. Una delle composizioni per vibrafono di Roger Beaujolais ha raggiunto nel 1995 il  primo posto nelle classifiche jazz americane, questo successo lo ha portato a firmare un contratto per la Hollywood Records a Los Angeles - la sezione audio della Disney. Ha poi inciso altri due album prima di decidere di passare a suonare un jazz più acustico.Ha inoltre pubblicato quattro album con quintetti acustici e due album con quartetti, tutti acclamati dalla critica con una band  con cui lavora regolarmente in tutto il Regno Unito. Inoltre ha anche realizzato alcuni album in collaborazione con altri musicisti come Robert Plant, Paul Weller, Fairground Attraction, Morrissey, Kirsty MacColl, Alison Limerick, Omara Portuondo, Tony Allen, Ed Motta, Blow Monkeys , Colin Vearncombe, D Influenza e Roni Size solo per citarne alcuni. Alessandro Pivi: nasce a Cattolica in provincia di Rimini nel 1982. Intraprende lo studio della batteria all’età di 7 anni. Dal 2002 al 2009 si reca a Milano per approfondire i propri studi con il M° Giorgio Di Tullio. Si perfeziona con Massimo Manzi, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Han Bennink, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Joe Farnsworth, Michele Rabbia e Al Foster per citarne alcuni. Seppure ancora un giovane svolge già una intensa attività concertistica esibendosi con numerose formazioni jazz, latin, funk, pop e rock collaborando con musicisti di prestigio. Nel 2010 si laurea al triennio superiore sperimentale di I livello in “Jazz, musiche improvvisate e musiche del nostro tempo”, al conservatorio di musica “G.B. Martini“ di Bologna con una tesi dal titolo “Max Roach biografia, stile musicale e impegno politico: una bacchetta contro il razzismo”. Nel 2012 sempre al conservatorio di Bologna consegue la laurea al biennio superiore sperimentale di II livello in “Discipline musicali. Musica Jazz” con una tesi dal titolo “Roy Haynes: il passato, presente e futuro del jazz”. Si aggiudica il primo premio del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” 2010 sezione B (gruppi) ed il secondo premio del “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz Gruppi” 2011 – V edizione, con il Michele Francesconi Vocal Quartet composto da Laura Avanzolini alla voce, Michele Francesconi al piano, Giacomo Dominici al contrabbasso. Con il gruppo Bologna Jazz Quartet, composto da Manuel Trabucco al sax alto, Federico Pierantoni al trombone, Sam Gambarini all’organo Hammond riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Nazionale Delle Arti 2010 – sezione interpretazione musicale jazz, “per l’importanza dello studio della tradizione jazzistica al fine sviluppare un proprio linguaggio musicale”. Nell’agosto 2010, a capo del gruppo Alessandro Pivi And The Organic Vibe (ex London Jazz Quartet), insieme a Roger Beaujolais, Tommaso Starace e Sam Gambarini, incide il suo primo disco da band leader. Il disco, dal titolo “Crossing Generations”, è stato prodotto e stampato nell’aprile 2011. Nell'anno accademico 2017/2018 insegna batteria e percussioni jazz (per i corsi propedeutici jazz) al conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna. Dal 2016 insegna batteria jazz e pop con incarico triennale assegnato dal conservatorio statale di Musica “B. Maderna” di Cesena tramite bando con graduatoria per titoli ed esami per i seguenti anni accademici svolgendo le lezioni presso la scuola di musica “Corelli” di Cesena. Impartisce inoltre lezioni di batteria e musica d’insieme jazz presso l’istituto musicale pareggiato “G. Lettimi” di Rimini. Al Swainger: bassista e contrabbassista, compositore, improvvisatore, produttore e appassionato di effetti speciali. I suoi gusti eclettici lo hanno portato a fare musica con centinaia di musicisti suonando un'ampia varietà di generi dal pop al progressive rock, dal tradizionale al jazz moderno fino alla world music. Oltre ai suoi progetti, tra cui spicca 'The Art Trip' con Alan Barnes, il Craig Milverton Trio e Tomasso Starace, Swainger  continua a esibirsi dal vivo regolarmente con Half Dozen di Digby Fairweather, il quartetto Annika Skoogh, Swing Machine di Ed Leaker, Kick Ass Brass e The Blue Vanguard House Trio.    
28
Feb
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Il vibrafonista inglese Roger Beaujolais arriva in Italia per presentare il suo ultimo disco "Barba Lunga". Saranno due i concerti imperdibili di questa mini tournée: il primo mercoledì 16 alle ore 20 a San Marino al Bar Guaita viale Antonio Onofri, 3 (evento Facebook: https://goo.gl/UApo32 e/o 0549.992521) e il secondo, il giorno dopo, giovedì 17, alle ore 21 a Pesaro al Circolo G. Rossini, piazza Europa 14 (evento Facebook https://goo.gl/aCphBW e/o 349 2984656 - 0721 1863926). Beaujolais sarà affiancato da due giovani e talentuosi musicisti italiani con cui ha inciso anche il disco: Giacomo Dominici al contrabbasso e  Alessandro Pivi alla batteria. Durante le due serate verrà presentato il nuovo disco che raccoglie undici brani tutti firmati da Roger Beaujolais ad eccezione di The Wind Cries Mary (di Jimi Hendrix) e Faith (J. Lawrence, S. Freeman). Con l'Italian trio il vibrafonista inglese affronterà un repertorio di standard, arrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, e brani originali di grande fascino e estrema godibilità. Le due date sono un'occasione per conoscere dal vivo i musicisti, sentirli suonare, acquistare il disco e farselo autografare. L'album è acquistabile in formato fisico su http://www.rogerbeaujolais.com/shop/ e in formato digitale su https://rogerbeaujolaisitaliantrio.bandcamp.com/album/barba-lunga Maggiori info su www.rogerbeaujolais.com  e vibemeister52@gmail.com Video promo data di Pesaro: https://goo.gl/LHkzTV Roger Beaujolais: ha iniziato a suonare il vibrafono da autodidatta quando aveva 24 anni, e ha fatto il suo primo concerto quattro anni dopo. Attualmente è professore di musica al conservatorio di musica e danza Trinity Laban di Londra. Ha fondato, nel 1982 insieme a Ray Gelato, gli Chevalier Brothers con cui ha girato il mondo per sei anni suonando in tre continenti e oltre 20 paesi. Successivamente si è unito alla pop band Fairground Attraction. Ha poi firmato per la Acid Jazz Records con cui ha pubblicato due album di latin jazz con il nome di Beaujolais Band e due album jazz funk soul con il nome di Vibraphonic. Una delle composizioni per vibrafono di Roger Beaujolais ha raggiunto nel 1995 il  primo posto nelle classifiche jazz americane, questo successo lo ha portato a firmare un contratto per la Hollywood Records a Los Angeles - la sezione audio della Disney. Ha poi inciso altri due album prima di decidere di passare a suonare un jazz più acustico.Ha inoltre pubblicato quattro album con quintetti acustici e due album con quartetti, tutti acclamati dalla critica con una band  con cui lavora regolarmente in tutto il Regno Unito. Inoltre ha anche realizzato alcuni album in collaborazione con altri musicisti come Robert Plant, Paul Weller, Fairground Attraction, Morrissey, Kirsty MacColl, Alison Limerick, Omara Portuondo, Tony Allen, Ed Motta, Blow Monkeys , Colin Vearncombe, D Influenza e Roni Size solo per citarne alcuni. Giacomo Dominici: nasce a Pesaro nel 1982. Inizia a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni. Un anno dopo inizia lo studio del contrabbasso, per poi diplomarsi presso il conservatorio di Pesaro con il M° Riccardo Donati. Successivamente si perfeziona ai corsi speciali della scuola di musica di Fiesole, studiando con il M° Alberto Bocini (titolare della cattedra di virtuosità al Conservatorio di Ginevra). Parallelamente agli studi classici coltiva la passione per la musica jazz; consegue così il diploma accademico di primo livello in jazz presso il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con votazione 110/110 con lode. Successivamente si perfeziona ottenendo il diploma accademico di II livello in musica jazz, con votazione 110/110 con lode, presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, studiando contrabbasso con Paolo Ghetti, arrangiamento, orchestrazione, composizione e big band con il M° Paolo Silvestri. In questi anni approfondisce lo studio del basso elettrico con vari Maestri tra cui Onorino Tiburzi, Stefano Travaglini, Maurizio Rolli, Dario Deidda e John Patitucci. I suoi studi sono integrati da numerosi seminari sia di musica classica, sia di musica jazz con importanti didatti di fama internazionale. Dal 2006  è docente di contrabbasso, basso elettrico e musica d’insieme per i corsi organizzati dall’associazione culturale "Libertas Arcobaleno" in collaborazione con la 1^ e la 7^ circoscrizione del comune di Pesaro. Dal 2013 svolge educazione musicale nelle scuole medie statali. Dal 2016 è docente di basso elettrico all’istituto musicale "Corelli" di Cesena, grazie al concorso per esami e titoli indetto dal conservatorio "B. Maderna" di Cesena. E’ attualmente presidente e socio fondatore dell’associazione “Pesaro Jazz Club”, e dal 2007 ne è direttore artistico. Alessandro Pivi: nasce a Cattolica in provincia di Rimini nel 1982. Intraprende lo studio della batteria all’età di 7 anni. Dal 2002 al 2009 si reca a Milano per approfondire i propri studi con il M° Giorgio Di Tullio. Si perfeziona con Massimo Manzi, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Han Bennink, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Joe Farnsworth, Michele Rabbia e Al Foster per citarne alcuni. Seppure ancora un giovane svolge già una intensa attività concertistica esibendosi con numerose formazioni jazz, latin, funk, pop e rock collaborando con musicisti di prestigio. Nel 2010 si laurea al triennio superiore sperimentale di I livello in “Jazz, musiche improvvisate e musiche del nostro tempo”, al conservatorio di musica “G.B. Martini“ di Bologna con una tesi dal titolo “Max Roach biografia, stile musicale e impegno politico: una bacchetta contro il razzismo”. Nel 2012 sempre al conservatorio di Bologna consegue la laurea al biennio superiore sperimentale di II livello in “Discipline musicali. Musica Jazz” con una tesi dal titolo “Roy Haynes: il passato, presente e futuro del jazz”. Si aggiudica il primo premio del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” 2010 sezione B (gruppi) ed il secondo premio del “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz Gruppi” 2011 – V edizione, con il Michele Francesconi Vocal Quartet composto da Laura Avanzolini alla voce, Michele Francesconi al piano, Giacomo Dominici al contrabbasso. Con il gruppo Bologna Jazz Quartet, composto da Manuel Trabucco al sax alto, Federico Pierantoni al trombone, Sam Gambarini all’organo Hammond riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Nazionale Delle Arti 2010 – sezione interpretazione musicale jazz, “per l’importanza dello studio della tradizione jazzistica al fine sviluppare un proprio linguaggio musicale”. Nell’agosto 2010, a capo del gruppo Alessandro Pivi And The Organic Vibe (ex London Jazz Quartet), insieme a Roger Beaujolais, Tommaso Starace e Sam Gambarini, incide il suo primo disco da band leader. Il disco, dal titolo “Crossing Generations”, è stato prodotto e stampato nell’aprile 2011. Nell'anno accademico 2017/2018 insegna batteria e percussioni jazz (per i corsi propedeutici jazz) al conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna. Dal 2016 insegna batteria jazz e pop con incarico triennale assegnato dal conservatorio statale di Musica “B. Maderna” di Cesena tramite bando con graduatoria per titoli ed esami per i seguenti anni accademici svolgendo le lezioni presso la scuola di musica “Corelli” di Cesena. Impartisce inoltre lezioni di batteria e musica d’insieme jazz presso l’istituto musicale pareggiato “G. Lettimi” di Rimini.    
14
Gen
cinziaguidetti::eventi, notizie
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E' uscito oggi  martedì 8 gennaio  "Barba Lunga" il nuovo disco del vibrafonista inglese  Roger Beaujolais  affiancato in questo progetto da due italiani:  Giacomo Dominici  al contrabbasso e   Alessandro  Pivi  alla batteria. Undici i brani contenuti nell'album, tutti firmati da Roger Beaujolais, che è anche produttore del disco, ad eccezione di The Wind Cries Mary (di Jimi Hendrix) e Faith (J. Lawrence, S. Freeman). Con l'Italian trio il vibrafonista inglese affronta un repertorio di standard, arrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, e brani originali di grande fascino e estrema godibilità. Roger Beaujolais, classe 1952, è un musicista molto noto e apprezzato in Inghilterra. Dopo varie esperienze in rock band a 28 anni, dopo aver ascolto tanto jazz che gli indica la strada principale da seguire, decide di dedicarsi esclusivamente al vibrafono. Trovata una propria voce stilistica, comincia a guidare gruppi spaziando tra la salsa, il bop, l'hard-bop, l'acid jazz (con i “Vibraphonic”) e il jump jive (con i “Chevalier Brothers”, band che includeva il poi famoso sassofonista Ray Gelato). La sua attività è tutt'ora allargata a collaborazioni anche nell’ambito del pop inglese, tra cui Robert Plant e Paul Weller, solo per citarne alcuni, e all’insegnamento del vibrafono al Trinity Laban di Londra. Grazie al background di Roger Beaujolais "Barba Lunga" risulta essere un progetto unico nel suo essere, arricchito da una giovane sezione ritmica di talento. L'album è acquistabile in formato fisico su http://www.rogerbeaujolais.com/shop/ e in formato digitale su https://rogerbeaujolaisitaliantrio.bandcamp.com/album/barba-lunga Roger Beaujolais sarà presto in Italia in tournée per presentare il suo disco. Maggiori info su www.rogerbeaujolais.com  e vibemeister52@gmail.com   Roger Beaujolais: ha iniziato a suonare il vibrafono da autodidatta quando aveva 24 anni, e ha fatto il suo primo concerto quattro anni dopo. Attualmente è professore di musica al conservatorio di musica e danza Trinity Laban di Londra. Ha fondato, nel 1982 insieme a Ray Gelato, gli Chevalier Brothers con cui ha girato il mondo per sei anni suonando in tre continenti e oltre 20 paesi. Successivamente si è unito alla pop band Fairground Attraction. Ha poi firmato per la Acid Jazz Records con cui ha pubblicato due album di latin jazz con il nome di Beaujolais Band e due album jazz funk soul con il nome di Vibraphonic. Una delle composizioni per vibrafono di Roger Beaujolais ha raggiunto nel 1995 il  primo posto nelle classifiche jazz americane, questo successo lo ha portato a firmare un contratto per la Hollywood Records a Los Angeles - la sezione audio della Disney. Ha poi inciso altri due album prima di decidere di passare a suonare un jazz più acustico.Ha inoltre pubblicato quattro album con quintetti acustici e due album con quartetti, tutti acclamati dalla critica con una band  con cui lavora regolarmente in tutto il Regno Unito. Inoltre ha anche realizzato alcuni album in collaborazione con altri musicisti come Robert Plant, Paul Weller, Fairground Attraction, Morrissey, Kirsty MacColl, Alison Limerick, Omara Portuondo, Tony Allen, Ed Motta, Blow Monkeys , Colin Vearncombe, D Influenza e Roni Size solo per citarne alcuni. Giacomo Dominici:  nasce a Pesaro nel 1982. Inizia a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni. Un anno dopo inizia lo studio del contrabbasso, per poi diplomarsi presso il conservatorio di Pesaro con il M° Riccardo Donati. Successivamente si perfeziona ai corsi speciali della scuola di musica di Fiesole, studiando con il M° Alberto Bocini (titolare della cattedra di virtuosità al Conservatorio di Ginevra). Parallelamente agli studi classici coltiva la passione per la musica jazz; consegue così il diploma accademico di primo livello in jazz presso il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con votazione 110/110 con lode. Successivamente si perfeziona ottenendo il diploma accademico di II livello in musica jazz, con votazione 110/110 con lode, presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, studiando contrabbasso con Paolo Ghetti, arrangiamento, orchestrazione, composizione e big band con il M° Paolo Silvestri. In questi anni approfondisce lo studio del basso elettrico con vari Maestri tra cui Onorino Tiburzi, Stefano Travaglini, Maurizio Rolli, Dario Deidda e John Patitucci. I suoi studi sono integrati da numerosi seminari sia di musica classica, sia di musica jazz con importanti didatti di fama internazionale. Dal 2006  è docente di contrabbasso, basso elettrico e musica d’insieme per i corsi organizzati dall’associazione culturale "Libertas Arcobaleno" in collaborazione con la 1^ e la 7^ circoscrizione del comune di Pesaro. Dal 2013 svolge educazione musicale nelle scuole medie statali. Dal 2016 è docente di basso elettrico all’istituto musicale "Corelli" di Cesena, grazie al concorso per esami e titoli indetto dal conservatorio "B. Maderna" di Cesena. E’ attualmente presidente e socio fondatore dell’associazione “Pesaro Jazz Club”, e dal 2007 ne è direttore artistico. Alessandro Pivi: nasce a Cattolica in provincia di Rimini nel 1982. Intraprende lo studio della batteria all’età di 7 anni. Dal 2002 al 2009 si reca a Milano per approfondire i propri studi con il M° Giorgio Di Tullio. Si perfeziona con Massimo Manzi, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Han Bennink, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Joe Farnsworth, Michele Rabbia e Al Foster per citarne alcuni. Seppure ancora un giovane svolge già una intensa attività concertistica esibendosi con numerose formazioni jazz, latin, funk, pop e rock collaborando con musicisti di prestigio. Nel 2010 si laurea al triennio superiore sperimentale di I livello in “Jazz, musiche improvvisate e musiche del nostro tempo”, al conservatorio di musica “G.B. Martini“ di Bologna con una tesi dal titolo “Max Roach biografia, stile musicale e impegno politico: una bacchetta contro il razzismo”. Nel 2012 sempre al conservatorio di Bologna consegue la laurea al biennio superiore sperimentale di II livello in “Discipline musicali. Musica Jazz” con una tesi dal titolo “Roy Haynes: il passato, presente e futuro del jazz”. Si aggiudica il primo premio del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” 2010 sezione B (gruppi) ed il secondo premio del “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz Gruppi” 2011 – V edizione, con il Michele Francesconi Vocal Quartet composto da Laura Avanzolini alla voce, Michele Francesconi al piano, Giacomo Dominici al contrabbasso. Con il gruppo Bologna Jazz Quartet, composto da Manuel Trabucco al sax alto, Federico Pierantoni al trombone, Sam Gambarini all’organo Hammond riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Nazionale Delle Arti 2010 – sezione interpretazione musicale jazz, “per l’importanza dello studio della tradizione jazzistica al fine sviluppare un proprio linguaggio musicale”. Nell’agosto 2010, a capo del gruppo Alessandro Pivi And The Organic Vibe (ex London Jazz Quartet), insieme a Roger Beaujolais, Tommaso Starace e Sam Gambarini, incide il suo primo disco da band leader. Il disco, dal titolo “Crossing Generations”, è stato prodotto e stampato nell’aprile 2011. Nell'anno accademico 2017/2018 insegna batteria e percussioni jazz (per i corsi propedeutici jazz) al conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna. Dal 2016 insegna batteria jazz e pop con incarico triennale assegnato dal conservatorio statale di Musica “B. Maderna” di Cesena tramite bando con graduatoria per titoli ed esami per i seguenti anni accademici svolgendo le lezioni presso la scuola di musica “Corelli” di Cesena. Impartisce inoltre lezioni di batteria e musica d’insieme jazz presso l’istituto musicale pareggiato “G. Lettimi” di Rimini.
7
Gen
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Esce oggi, lunedì 17 settembre 2018, un nuovo disco per l'etichetta Improvvisatore Involontario: si tratta di "Red&Blue" del contrabbassista Simone di Benedetto, affiancato da Achille Succi (sax alto e clarinetto basso), Giulio Stermieri (pianoforte) e Andrea Burani (batteria). Red&Blue nasce dal desiderio di Di Benedetto di confrontarsi con la tradizione jazzistica, scegliendo alcuni dei tanti linguaggi che il mondo del jazz può offrire. Ci sono, così, riferimenti alla musica di oltre oceano come il free jazz di matrice ornettiana, sonorità che richiamano il quartetto americano di Keith Jarrett o l’Art Ensemble di Chicago, ma anche spunti che riprendono la tradizione europea, in particolare della scuola scandinava. L’idea delle canzoni, una volta prese dal repertorio di Broadway, è proposta in chiave europea, come la melodia di tradizione svedese da cui nasce "Ballata Scandinava", o lo spunto extra-jazzistico da cui si sviluppa "Homage a Haydn". In questo Di Benedetto vuole proporre una faccia del jazz spesso in ombra, nonostante i tanti spunti che può ancora fornire. Nove le tracce contenute nell'album tutte firmate da Di Benedetto ad esclusione di "Vashkar" di Carla Bley. Il disco è acquistabile in formato digitale sul sito di Improvvisatore Involontario al seguente link: https://www.improvvisatoreinvolontario.com/shop/72/redblue-simone-di-benedetto E  su BandCamp al seguente link: https://simonedibenedetto.bandcamp.com/album/red-blue Prossimamente sarà disponibile anche su CD Baby. Inoltre il disco è disponibile in formato fisico su Jazzos https://www.jazzos.com/detail0.php?prod=II0055 Per info: http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com http://www.simonedibenedetto.com Youtube: https://www.youtube.com/user/simodiben Instagram: https://www.instagram.com/simodiben/ Soundcloud: https://soundcloud.com/simone-di-benedetto   Simone Di Benedetto: classe 1989, si diploma in contrabbasso col massimo dei voti, proseguendo poi negli studi di composizione, diplomandosi con lode e menzione d'onore con una tesi sul rapporto tra composizione e improvvisazione. Nel 2018 è vincitore del bando AIR per una residenza artistica a Copenaghen. Nel 2011 incide col trio Else! il disco “First degree”, edito da UltraSound records, mentre nel 2016 registra con Alberto Collodel ai clarinetti il disco “Il sistema periodico” (ispirato all’omonimo libro di Primo Levi) per la berlinese Aut Records. Nel 2017 incide a nome S.d.B. project il suo primo disco da solista, interamente di composizioni originali, e il disco d’esordio del progetto Archipelagos, vincitore del primo premio Stefano Cerri. Dal 2007 ha suonato con artisti quali Stefano Battaglia, Franco Cerri, Fred Hamilton, Achille Succi, Francesco Cusa, Piero Bittolo Bon; si è esibito in paesi come Belgio, Spagna, Svizzera e Slovenia, ed in festival quali Umbria Jazz, Jazz It Festival, Ravenna Festival, Barga Jazz, Tuscia in jazz Festival, Festival della Filosofia, Festival delle arti, Musicultura ed esibendosi in radio come Rai Radio3, Rai Radio1, Radio Kairos, Radio Moon, Radio Nazionale della Slovenia. Achille Succi: sassofonista e clarinettista modenese, è stato recentemente indicato come uno dei musicisti europei che verranno alla ribalta nei prossimi 10 anni (Bill Schoemaker, Giornale della Musica gennaio 2010), mentre Mario Gamba lo definisce come uno dei musicisti tra i più geniali del Jazz italiano (Alias, 20/3/2010). Tra i numerosi artisti con cui ha collaborato ci sono Uri Caine, Louis Sclavis, Ernst Reijseger, Pierre Dørge, Kenny Wheeler, Franco D'andrea, Sylvie Curvoisier, Ralph Alessi, Butch Morris, Ettore Fioravanti, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Simone Guiducci, Cristiano Calcagnile, Giancarlo Tossani, Vincenzo Vasi, Giovanni Falzone, Umberto Petrin. Ha preso parte, inoltre, alla registrazione di numerosi CD e concerti in Europa e nel mondo. Giulio Stermieri: votato tra i migliori tastieristi italiani agli ultimi Jazzit Awards. Laureato con lode presso il conservatorio di Parma con Alberto Tacchini, studia con Paolo Birro al conservatorio di Vicenza. Dal 2011 al 2014 è attivo con la band jazz-rock Foursome, con cui pubblica due album di sue composizioni.  Dal 2013 al 2017 suona Hammond e pianoforte negli Assassins di Francesco Cusa, registrando tre album ed esibendosi in Italia, Slovenia, Francia e Olanda. Dal 2015 guida lo Stopping Trio a suo nome, con Giacomo Marzi ed Andrea Burani, pubblicando con Auand nel 2017 l'album omonimo. Cristiano Arcelli, Massimiliano Milesi e Andrea Baronchelli completano lo Stopping Sextet. Altri progetti di rilievo sono il duo Mizar con Flavio Zanuttini, il trio Bred con Federico Negri e Martino De Franceschi e Aparticle, quartetto con Michele Bonifati, Cristiano Arcelli ed Ermanno Baron che pubblica nel 2018 “Bulbs” per UR Records. Tra le formazioni ora più attive in cui è sideman, il quartetto Rust di Luca Dalpozzo, con Matteo Sabattini e Marco Frattini, e il trio The Storytellers di Paolo Bacchetta, con Zeno De Rossi. Andrea Burani: inizia l’attività concertistica con la High Society Swing Orchestra partecipando a diverse rassegne e festival in ambito nazionale. Collabora con numerosi musicisti del panorama jazz sia a livello regionale che nazionale (P. Odorici, C. Atti, J. Villotti, G. Baiocco, H. Gualdi, G. Basso, F. Bosso, M.Murphy, B. Stoloff, F. Henke, L. Souza per citarne alcuni). Con il Maestro Giorgio Baiocco ha la fortuna di collaborare per parecchi anni, ed approfondire  il linguaggio hard bop, fino alla prematura scomparsa. Negli ultimi anni collabora con diverse formazioni, registrando diversi progetti originali, sia con piccoli organici che con big band. Attualmente fa parte dello “Stopping trio & sextet” con cui ha inciso un cd e ha ricostituito in quest’ultimo periodo il gruppo “PADMA” formatosi negli anni '90 con cui, oltre a rivisitare in maniera personale standard dell’era hard bop, propone brani originali.   18
17
Set
cinziaguidetti::notizie
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Altra nuova uscita per l'etichetta Improvvisatore Involontario: si tratta di "Meetings..." del Late Sense Quartet che esce ufficialmente oggi, lunedì 3 settembre 2018, in formato digitale. "Meetings..." è il primo disco del quartetto formato da Gaetano Santoro (sax baritono e tenore), Edoardo Ponzi (vibrafono e marimba), Francesco Marchetti (contrabbasso e basso elettrico) e Mauro Cimarra (batteria). L'album, già dal titolo, pone l'attenzione su quello che c'è di più bello nella vita di una persona: gli incontri; e proprio "Meetings..." è l’incontro fra sensibilità e vite diverse, alla ricerca di un minimo comun denominatore che sia il trampolino per creare una musica davvero condivisa. Ad arricchire l'album la presenza del colore sgargiante del trombone di Massimo Morganti e l’omaggio al grande genio di Bill Evans (in "Interplay" e "Nardis"). Col cuore diviso tra Fabriano, Reggio Emilia e Milano, il Late Sense Trio nasce nel 2015 dall'incontro fra Edoardo Ponzi, Francesco Marchetti e Mauro Cimarra per esplorare romantiche ballad e latin infuocati, il tutto avvolto nell’atmosfera eterea e sospesa che solo il vibrafono sa creare. Vibrafono, contrabbasso e batteria, basterebbero questi strumenti per scoperchiare un mondo di suoni, ma dal 2016 il trio si arricchisce del sassofono di Gaetano Santoro: una musica che diventa potente, a tratti spigolosa, ma sempre fedele a un’idea di melodia che nasce come risultante di più voci. Un intreccio costante fra mainstream e avanguardia, un equilibrio instabile, e proprio per questo bello e affascinante da esplorare. Il disco è acquistabile in formato digitale sul sito di Improvvisatore Involontario al seguente link: https://www.improvvisatoreinvolontario.com/shop/71/meetings-late-sense-quartet Prossimamente sarà disponibile su CD Baby e anche in formato fisico su Jazzos. Per info: http://improvvisatoreinvolontario.com info@improvvisatoreinvolontario.com Pagina Facebook Late Sense 4et https://www.facebook.com/latesensequartet Soundcloud: Elba https://soundcloud.com/user-416965286/elba-e-ponzi/s-PcoH9 Interplay https://soundcloud.com/user-416965286/interplay-bill-evans-arranged-by-m-cimarra/s-5e57k Gaetano Santoro (sassofonista e compositore) docente nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Reggio Emilia. Nel 1994 intraprende gli studi classici sotto la guida del M° Gianfranco Brundo.  Nel luglio del 2001 si diploma in sassofono presso il Conservatorio “B. Maderna“ di Cesena. Nell’aprile del 2014 consegue, con il massimo dei voti, il Diploma Accademico di Primo Livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Attualmente iscritto al Corso Accademico di Secondo Livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Nel corso di questi anni ha approfondito gli studi con i sassofonisti Barend Middelhoff e Fabio Petretti. Stretto collaboratore del trombettista Roy Paci per più di quindici anni, nel 1999 contribuisce alla nascita della band Roy Paci & Aretuska, formazione d’impronta ska-jazz tra le più attive in Italia e all’estero (Europa, Stati Uniti, Sud America e India), con la quale partecipa a tre edizioni della trasmissione televisiva Zelig. Dal 2000 al 2006 prende parte ai progetti Skrunch e Naked Musicians ideati dal batterista e compositore catanese Francesco Cusa, maturati all’interno del collettivo “Improvvisatore Involontario”. Ha suonato dal vivo e in studio, con: Anthony Braxton, Andy Sheppard, Michael Riessler, Ray Mantilla, Giorgio Conte, Vinicio Capossela, i Negrita, Colapesce, Tonino Carotone, i Macaco, Cristina Zavalloni, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Federico Squassabia, Pasquale Mirra, Gianni Gebbia, Tony Cattano, Fred Casadei, l’attrice Paola Pace, il narratore Alessio Di Modica, il dj e produttore brasiliano Ramilson Maia e l’umorista e pittore Alvalenti. Edoardo Ponzi (1990), inizia lo studio sotto la guida del M.Simone Beneventi. Nel 2012 si laurea in strumenti a percussioni con il massimo dei voti presso l’Istituto Superiore di Studi musicali Achille Peri di Reggio Emilia sotto la guida del M. Francesco Repola. Parallelamente al conservatorio si dedica anche allo studio della batteria con professionisti di fama internazionale. Si laurea in Batteria e Percussioni jazz presso la Scuola Civica di Milano Claudio Abbado nel 2016 sotto la guida del M. Tony Arco. Si perfeziona al corso quadriennale Mastering Jazz Vibraphone tenuto dal M. Andrea Dulbecco, considerato il miglior vibrafonista jazz italiano, presso l’Accademia del Suono di Milano. Ha vinto il concorso nazionale Mister Jazz 2016. Dal 2014 è percussionista della compagnia voluta da Dario Fo con la quale ha suonato in prima assoluta nello spettacolo Storia di Q al Piccolo di Milano e che l’ha visto attivo nel 2015 e nel 2016 in numerosissime repliche in Italia, e all’estero. Ha collaborato con l’Orchestra giovanile italiana Santa Cecilia, con Icarus Ensemble grazie al quale si è esibito in Italia e in Europa, con Adrian Ensemble, con il Re Percussio, IDML Ensemble, con il Time Percussion, con la Civica Jazz Band diretta dal M. Enrico Intra. Si esibisce come percussionista in diverse formazioni cameristiche e collabora come vibrafonista jazz in diversi gruppi musicali. Ha registrato per alcune etichette discografiche fra le quali l’Egea, Visage, Improvvisatore Involontario e Musica Ex Temporanea. Francesco Marchetti: frequentatore di frequenze gravi sin dall’infanzia non poteva che scegliere il basso come suo strumento musicale. Appassionato di musica rock e pop, studia basso elettrico nella scuola della sua città, Fabriano, e col tempo si avvicina alla musica jazz. Il passaggio al contrabbasso è naturale e Milano è la città giusta dove poter studiare e coltivare la sua musica. Si è laureato a pieni voti in contrabbasso jazz presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, studiando coi Maestri Lucio Terzano e Marco Vaggi. Nel 2015 conosce il contrabbassista statunitense Gerald Cannon, col quale intraprende un percorso di approfondimento che dura tuttora. Collabora con formazioni prestigiose come la Civica Jazz Band e la Monday Orchestra, partecipando a manifestazioni come Jazz al Piccolo, JazzMI, Area M, Il Ritmo delle Città e Iseo Jazz, dividendo il palco con musicisti quali Enrico Pieranunzi, Giovanni Mazzarino, Mario Rusca, Tony Arco, Emilio Soana, Giulio Visibelli, Roberto Rossi, Leonello Bionda, Paolo Tomelleri. Dal 2014 collabora con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e con la Fondazione Milano, contribuendo alle musiche di alcuni spettacoli teatrali, fra cui “Storia di Qu” su testo inedito di Dario Fo e Franca Rame, portato in scena al Piccolo Teatro di Milano e al Parco Archeologico Principij di Rijeka (Croazia). Mauro Cimarra (Fabriano, 1982): si avvicina allo studio della batteria all’età di 15 anni, per un breve periodo da autodidatta poi seguendo le lezioni del M° Giorgio Bartoloni presso la scuola G.B. Pergolesi di Jesi. All’età di 21 anni si iscrive al corso di strumenti a percussione tenuto dal M° Domenico Fontana presso il conservatorio Morlacchi di Perugia e nel 2011 consegue il diploma dello stesso corso con votazione di 10/10.Parallelamente approfondisce e perfeziona il linguaggio della musica jazz studiando privatamente e frequentando seminari e workshop. Durante i viaggi in U.S.A. ha potuto frequentare le lezioni tenute da: Hal Crook (Boston), Greg Hutchinson e Adam Nassbaum (New York). Nel corso degli anni ha suonato in festival, teatri e club su tutto il territorio nazionale. Nel 2013 registra due album di musica jazz: il primo “Mauro Gubbiotti trio” con composizioni originali dell’omonimo pianista, il secondo “A Shorter Moment” dello “Speak no evil trio”, omaggio a Wayne Shorter. Nel 2015 con registra con il chitarrista Franco Cerri “One... Two... Three... Quartet!!!!” edito per Ra.Ra. records.
3
Set
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
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      20/09/2009: Speciale 1  
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