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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

La terza edizione dei seminari diretti da Franco Finucci si svolgerà on line dal 23 al 26 luglio Confermata la squadra dei docenti già presenti l'anno scorso con alcuni prestigiosi nuovi elementi Dal 23 al 26 luglio 2020, ritornano i seminari di Celano Jazz Convention: una terza edizione particolare, in sintonia con il momento difficile attraversato in questi mesi e attenta a sviluppare le potenzialità del percorso didattico online. Una scelta nel segno dell'innovazione e della tecnologia per dare un segnale importante in un momento difficile per la cultura e per lo spettacolo dal vivo. Se, come è ovvio, le lezioni tradizionali e la vicinanza tra docente e allievo mantengono la loro specifica importanza, la didattica musicale può essere svolta con lo stesso livello di interazione anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla rete e si arricchiscono inoltre di altri mezzi utili per l'apprendimento. Anche quest’anno, il direttore artistico dei seminari, il chitarrista Franco Finucci, ha voluto coinvolgere una squadra prestigiosa, con alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale: una squadra che conferma i docenti presenti nelle scorse edizioni e si arricchisce di nuove "firme", con una sorpresa speciale, vale a dire il seminario del grande sassofonista statunitenste Jerry Bergonzi, in programma domenica 26 luglio 2020. Celano Jazz Convention rinnova la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. La squadra di docenti scelta da Franco Finucci presenta, anche in questa terza edizione, una compagine di alto profilo ed è formata da Marco Di Battista (tecniche d’improvvisazione e storia del jazz), Giovanni Falzone (tromba), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Gabriele Pesaresi (contrabbasso e basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Inoltre, alle ore relative allo strumento scelto ed alle materie complementari, il programma didattico di Celano Jazz Convention aggiunge delle lezioni interdisciplinari, tenute da docenti di uno strumento diverso da quello scelto: una strada per permettere agli iscritti di apprendere in maniera trasversale, approfondendo gli aspetti dell'interpretazione musicale peculiari di ogni musicista. L'ospite speciale di questa edizione è il sassofonista Jerry Bergonzi che terrà un seminario riservato a tutti gli iscritti di Celano Jazz Convention, in programma domenica 26 luglio. Jerry Bergonzi è un musicista e didatta di assoluta fama internazionale. Bergonzi si è esibito nei principali festival e club di tutto il mondo, alla guida delle sue formazioni e al fianco dei più importanti interpreti del jazz. La sua musica è riconosciuta per le sue capacità innovative per la padronanza del linguaggio e per l'integrità espressiva. La sua discografia comprende oltre sessanta titoli. Jerry Bergonzi ha insegnato nei conservatori e nelle scuole di musica statunitensi ed europee. È autore di una serie di libri didattici, tradotti in francese, tedesco e italiano. Alla luce del successo dell'anno scorso, dal 30 luglio al 2 agosto 2020, torna anche l'esperienza di Jazz for Kids and Juniors, il progetto orchestrale rivolto ai ragazzi diretto da Andrea Gargiulo. Una terza edizione "particolare", in linea con la situazione generale del nostro paese e dell'intero pianeta, per mantenere una continuità con il disegno avviato dal direttore artistico Franco Finucci con il progetto Celano Jazz Convention: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, formazione, inclusione e accoglienza. Informazioni per le iscrizioni Il costo dei seminari di strumento è fissato in €200: sono previsti sconti per chi si iscrive entro il 30 giugno 2020, la quota di iscrizione in questo caso si riduce a €180. Per l'edizione 2020 di Celano Jazz Convention, la quota d'iscrizione è la medesima per tutti gli strumenti e comprende l'accesso a tutte le lezioni, compresa quella che Jerry Bergonzi terrà il giorno 26 luglio 2020. Le iscrizioni vanno perfezionate entro il 15 luglio 2020. La scheda di iscrizione si può scaricare dal seguente link: http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=51&Itemid=28 La mail di riferimento per le iscrizioni e per ogni eventuale informazione è associazionebluenote@gmail.com
21
Mag
Fabio Ciminiera::notizie
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Soundscape's Activity, uno dei più innovativi gruppi italiani d'improvvisazione elettronica, pubblica per l'etichetta Revenge Records il suo terzo CD dal titolo: "The War of the Worlds". Il duo formato da Marcello Malatesta e Marco Di Battista, con il chitarrista Roberto Zechini come ospite, prende lo spunto da uno dei capolavori di Orson Welles, "The War of the Worlds". Il 30 ottobre del 1938, l'allora poco più che ventenne Orson Welles realizza un'operazione-capolavoro che, con largo anticipo sui tempi, soddisfa l'assunto moderno secondo il quale ciò che va prodotto, ancor prima che la merce in sé, è il suo consumo. Welles, negli studi della CBS, nell'ambito della trasmissione radiofonica "The Mercury Theatre on The Air", decide di mandare in onda una versione reinterpretata del romanzo "La Guerra dei Mondi" di Herbert George Wells. Welles escogita un falso notiziario che annuncia, sovrapponendosi alla regolare trasmissione, un atterraggio alieno nel New Jersey. Il risultato è un magistrale corto-circuito che, a distanza di ottant'anni, assume la fisionomia di una profetica fake-news moderna. È questo il suggestivo pretesto che ha ispirato il nuovo album concept di Marcello Malatesta (piano, keyboards, live electronics) e Marco Di Battista (piano, keyboards, live electronics), che con il loro progetto Soundscape's Activity dedicano a "The War of the Worlds" di Welles una Suite-Poema concepita per mettere a dialogo musica elettronica ed improvvisazione, grazie anche alla partecipazione chitarristica di Roberto Zechini, veterano dei linguaggi improvvisativi e delle contaminazioni stilistiche. Malatesta e Di Battista costituiscono un tandem oramai consolidato in cui l'elaborazione, la costruzione del suono e il plurilinguismo pianistico articolano uno spazio sonoro in cui il tecnico e il compositore lavorano insieme, coabitando perfettamente nello stesso individuo. Il lavoro, pur muovendo come già detto da "The War of the Worlds" e traendone il paratesto (com'è evidente dai titoli) e importanti frammenti del radiodramma originale, non ne ricalca l'esatta organizzazione, muovendosi piuttosto liberamente lungo l'asse della narrazione radiodrammatica. Con questo lavoro, l'esplorazione musicale condotta da Marcello Malatesta e Marco Di Battista nel progetto Soundscape's Activity arriva al suo terzo capitolo, dopo il disco omonimo pubblicato nel 2014 ed Elektromagnetik Sketches (Revenge Records, 2015), lavoro dedicato alla figura di Nikola Tesla. "The War of the Worlds" è un disco pubblicato da una delle più prestigiose etichette indipendenti, la Revenge Records, si trova nei migliori negozi di musica e sui più importanti webstore mondiali. Inoltre è possibile acquistarlo in formato digitale sulle principali piattaforme di vendita online ed ascoltarlo in streaming su Spotify.
23
Apr
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Marco Di Battista presenta in rete la musica del Modular Art Collective Sono online i primi due video dell'innovativo progetto voluto dal pianista e compositore jazz Marco Di Battista Il Modular Art Collective si presenta al pubblico con i primi due video prodotti durante la registrazione dei brani del disco in uscita nei prossimi mesi. Il Modular Art Collective è l'organico voluto dal pianista jazz, compositore e didatta Marco Di Battista. Un’idea innovativa, un laboratorio democratico di idee musicali condivise con la finalità di produrre musica d'arte e d'improvvisazione senza steccati di genere. Si tratta di Adamantio, brano firmato da Andrea Di Marcoberardino, e Due, composto da Francesco Spinazza: i video sono stati prodotti dal team di Jazz Convention e riprendono il Modular Art Collective all'opera nelle sale di registrazione degli Skunk Studios. I link per vedere i due video sono i seguenti: Adamantio. www.youtube.com/watch?v=iL2zk1pwwaA Due. www.youtube.com/watch?v=w0E15I84mRQ Un’idea innovativa e democratica, come si diceva sopra. L'organico strumentale del Modular Art Collective è composto da giovani musicisti di estrazione diversa ma inclini alla sperimentazione e alla ricerca di nuove possibilità espressive: nel collettivo, convergono musicisti che si sono distinti tanto per le qualità esecutive quanto, e soprattutto, per una visione artistica in grado di dare vita a soluzioni non scontate. Come rivela il suo stesso nome, l'organico del Modular Art Collective è aperto e modulabile: di volta in volta, l'autore adegua l’ensemble alle esigenze della sua composizione. Ai giovani componenti dell’organico si affianca un team di supervisione composto da musicisti esperti, guidati da Marco Di Battista, coordinato da Marcello Malatesta per la registrazione in studio e per l'organizzazione logistica. Al loro fianco, sono presenti anche il chitarrista Franco Finucci e il critico musicale Fabio Ciminiera, in qualità di supporto alle attività dell'organico. Le finalità musicali del Modular Art Collective sono la composizione, l’arrangiamento e la direzione di brani originali: brani che possono essere elaborati da uno più o membri dell’organico con la sola “regola” che l'autore del brano svolga solamente il ruolo di arrangiatore e direttore senza eseguire la propria opera come strumentista. Nel corso della costruzione del repertorio, possono essere inclusi brani di compositori esterni al Modular Art Collective che chiedano di prestare la propria opera alla formazione, purché si tratti di musica originale. Nel corso del 2020, il Modular Art Collective sarà impegnato nel completamento dei brani che costituiranno il disco dell'organico e in una intensa attività di promozione con concerti e showcase nei contesti più significativi della scena musicale italiana.
10
Gen
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La Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" presenta, a novembre, la nuova edizione di Jazz 'n Fall: un programma di grande livello che si aprirà martedì 5 novembre con il Cross Currents Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussein, proseguirà mercoledì 6 novembre con il Linda May Han Oh Quintet e si concluderà lunedì 11 novembre con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio. I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso ai singoli concerti è di 20 euro. Anche nell'edizione 2019, Jazz 'n Fall rinnova il senso dato a questa nuova stagione della rassegna, un ponte, cioè, tra quanto prodotto da musicisti esperti, stimati e diventati grazie alle incisioni e alle esperienze dei veri e propri capiscuola, e i talenti delle nuove generazioni. Una staffetta tra generazioni e stili espressivi, tra intenzioni, riferimenti e provenienze geografiche. Raccogliere - e sviluppare secondo coordinate diverse - l'idea di una musica capace di sfuggire alle definizioni più stringenti per ritrovare le radici comuni nella condivisione e nell'improvvisazione: un approccio creativo e libero da troppi schemi precostituiti per dialogare con il mondo e raccontarne l'attualità. "New Bottle, Old Wine" è il motto scelto dal Direttore Artistico Lucio Fumo alla ripartenza di Jazz 'n Fall: è un modo per sottolineare proprio questo significato intimo. Ed è il senso del percorso che prende le mosse dal Cross Currents Trio - progetto che unisce tre personalità importanti come Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter - e arriva al nuovo lavoro della contrabbassista Linda May Han Oh, passando attraverso esperienze più vicine alle tradizioni del jazz come il piano solo di un Maestro di questo formato quale è Kenny Barron e il fluido organ trio di Daniele Cordisco. Dave Holland è un caposcuola indiscusso del jazz degli ultimi decenni. Se, giovanissimo, fu tra i protagonisti della svolta elettrica di Miles Davis, ha sempre cercato nuove strade e soluzioni espressive: il trio Gateway, con Jack DeJohnette e John Abercrombie, e il suo splendido quintetto di inizio secolo sono solo due tra le tante testimonianze di un percorso sempre attento nel combinare suggestioni diverse, sotto l'aspetto timbrico, melodico e armonico. Questo nuovo progetto collettivo coinvolge musicisti di spessore assoluto come Chris Potter ai sassofoni e Zakir Hussain alle tabla: Good Hope è il titolo del disco che hanno appena pubblicato e che stabilisce, ancora una volta, come la musica - e, in particolare, il jazz - sia un veicolo naturale di integrazione, costruita con rispetto e maestria da tre artisti versatili ma dalla forte personalità espressiva. Kenny Barron è tra i pianisti jazz più importanti del panorama attuale. Un vero e proprio maestro nel condurre lo strumento attraverso la sua storia e la sua letteratura in percorsi che tengano conto delle tradizioni senza rimanerne prigionieri. La sua musica sgorga dal pianoforte rispettosa della lezione dei grandi del passato e, allo stesso tempo, fresca e creativa. Il piano solo diventa una maniera ulteriore per affrontare l'essenza più intima di questo discorso: le mani sapienti di Kenny Barron è il modo più diretto per innescare un processo naturale e sempre capace di raccontare come il jazz sia una musica in grado rinnovarsi prendendo le mosse dalle sue radici e dalle sua stessa storia. La figura artistica di Linda May Han Oh racconta molto bene il percorso jazzistico delle nuove generazioni. Una sintesi tra riferimenti provenienti da contesti diversi e continuamente rimessi in gioco. È quanto emerge dai suoi lavori più recenti - Walk against the wind del 2017 e Aventurine, pubblicato quest'anno - e lo rivela la sua presenza al fianco di musicisti del livello di Pat Metheny e Dave Douglas, tanto per citarne un paio. La musica della contrabbassista è solida e senza compromessi, raccoglie il testimone dalle vicende più recenti del jazz per offrire una sintesi personale e un contributo personale alla scena musicale odierna. Una musica densa, animata da melodie frastagliate e strutture composite ma sempre controllate e ben dirette. Un ambiente sonoro tutto sommato acustico senza rinunciare alle manipolazioni sonore. Una sintesi articolata per confrontarsi con il mondo sempre più sfaccettato di oggi. Organ trio venato di blues, suonato con trasporto e condotto con grande rispetto per la tradizione: questa la ricetta di Daniele Cordisco, chitarrista dal percorso solido e già maturo, capace di far notare le sue qualità sin da giovanissimo con collaborazioni di sicuro livello e la vittoria nel Premio Internazionale Massimo Urbani. La musica del trio si muove tra standard, brani del songbook statunitense e temi originali con accento scanzonato e ironico, una dose equilibrata di virtuosismo e groove, un tocco romantico e il suono sempre seducente dell'organ trio. Con il chitarrista, suonano anche Pat Bianchi, grande inteprete statunitense dell'organo Hammond, e il batterista Giovanni Campanella.
22
Ott
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Mercoledì 6 novembre 2019, alle ore 19, la Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti ospita il primo appuntamento della nuova stagione di “Spunti di vista sul Jazz”, intitolato “Il jazz, perché non lo capisco?” “Spunti di vista sul Jazz” è la proposta didattico-divulgativa sulla musica jazz a più riprese promossa nel corso degli anni da Intercral Abruzzo e dal web magazine Jazz Convention affiancati, in questo nuovo ciclo, dal centro didattico L’Officina della Musica. Per partecipare agli incontri occorre prenotare entro il 4 novembre 2019. I numeri di riferimento per le prenotazioni e per tutte le informazioni sono i seguenti: 338 370 0792; 085 219 7893; Mario De Leonardis 328 025 9982; Stefano Marino 349 749 0368 Il progetto, per il suo svolgimento, utilizza la consueta formula della lezione-concerto, si divide in dieci appuntamenti, ciascuno della durata di un'ora e mezza, nei quali un trio di musica jazz suona, dibatte, interagisce con il pubblico seguendo una cronologia storica dei fatti e degli stili del jazz ben definita. I musicisti coinvolti sono Marco Di Battista, impegnato nel doppio ruolo di pianista jazz e relatore, Giorgio Pelagatti al contrabbasso e Aldo Leandro alla batteria. I tre artisti prendono per mano gli spettatori e li conducono, con musica e parole, alla scoperta del jazz un genere accessibile, trascinante e divertente. La Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti si trova a Pescara, in Lungomare Giacomo Matteotti, 79.
22
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
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Tre appuntamenti in programma a Faenza, Russi e Tredozio, nei luoghi in cui il SaxArts Festival è ormai di casa: questa la scelta del direttore artistico Marco Albonetti per la ventunesima edizione della rassegna dedicata al sassofono. Come di consueto, sui palchi del SaxArts Festival si alternano figure di spicco del panorama musicale internazionale con musicisti più giovani ma dal talento cristallino. Tutti i concerti sono ad ingresso libero. Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Faenza, del Comune di Tredozio, del Comune di Russi, di Romagna Acque e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna. Il sassofonista argentino Javier Girotto e il fisarmonicista pugliese Vince Abbracciante aprono il SaxArts Festival 2019, martedì 23 luglio alle 21, ai Giardini della Rocca di Russi. Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a cingersi in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare, che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Vince Abbracciante e Javier Girotto, lirici e molto melodici, cercano sempre conversazioni intimiste e hanno la sensibilità e il talento per alzare questo esercizio di “stile” al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme i due artisti propongono una musica originale, regalando «nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango»: improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo. “A Saxophone Journey” è il titolo del concerto che la rassegna propone a Faenza, venerdì 26 luglio alle 21.15. Sul palco di Faventia Sales si esibiranno il Mestizo Saxophone Quartet e il SaxArt Ensemble diretto da Marco Albonetti. Il programma proposto per l’occasione abbraccerà luoghi e compositori diversi in un viaggio che attraverserà la musica classica, folk, klezmer, ragtime e tango. L’originalità è rappresentata dalla presenza attiva di allievi della classe diretta dallo stesso Albonetti provenienti da Stati Uniti, Cina, Taiwan, Lituania, Costa Rica, Israele e diverse città italiane, che eseguono in una formazione modulare i brani presenti nel repertorio. Il terzo appuntamento del SaxArts Festival 2019 porta la rassegna nella splendida cornice di Palazzo Fantini a Tredozio. Domenica 28 luglio alle 21, saranno le note del Takata Trio a completare la sessione di concerti della manifestazione. La formazione – composta da Angel Ballester Veliz ai sassofoni e al flauto, Carlos Gonzalez al basso e alla voce e José Antonio Molina alla batteria e alle percussioni – ci conduce nell’incredibile panorama dei ritmi latino-americani spaziando dalla Rumba, alla Timba, dalla Nueva Trova, al Bolero, alla musica folkloristica dell’America Latina. Un concerto pieno di colori accesi, di profumi che evocano luoghi dove il cielo e la terra si uniscono regalandoci ammirazione e stupore. I tre musicisti prenderanno per mano il pubblico e lo avvolgeranno in questi suoni e ritmi travolgenti, tenendolo sempre sospeso tra il divertimento e la sorpresa. Infine, nel mese di ottobre, Faenza ospiterà il concerto per il ventennale del SaxArts Festival: un’occasione per tracciare un bilancio di una manifestazione, nata nel 1999 e giunta nel 2019 alla sua ventunesima edizione, sempre capace di guardare alla musica nella sua completezza e nella sua complessità al di sopra delle divisioni tra i generi.
10
Lug
Fabio Ciminiera::notizie
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Dal 31 luglio al 3 agosto 2019, torna a Celano, in provincia de L'Aquila, la rassegna Celano Jazz Convention. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, mantiene la formula già premiata dal successo dello scorso anno, vale a dire la connessione stretta tra musica suonata dal vivo e attività didattiche: da una parte, infatti ci sono i concerti che si terranno sul palco di Piazza San Giovanni e, dall'altra, le Masterclass dedicate ai talenti emergenti del jazz italiano. In entrambi i casi, la linea tracciata da Finucci propone un percorso di altissimo livello con la presenza di alcuni tra i nomi più eccellenti del panorama jazzistico italiano per fare di Celano una vera e propria “cittadella del jazz”. Inoltre va sottolineata la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. Il programma dei concerti si sviluppa con i progetti portati sul palco da alcuni dei docenti presenti alle masterclass, in una connessione stretta e fattiva tra l’aspetto performativo e la dimensione didattica. Si comincia mercoledì 31 luglio con Urban Canvas, concerto che vede impegnato il quartetto guidato dalla cantante Elisabetta Antonini e formato da Luca Mannutza al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Giovedì primo agosto, saranno i sassofoni di Max Ionata a condurre gli ascoltatori nei territori del jazz, dalle visioni più vicine alla tradizione fino ad arrivare alle tendenze più moderne. Venerdì 2 agosto, è in programma un doppio appuntamento: nella prima parte della serata, il concerto della Kids & Young Jazz Orchestra diretta da Andrea Gargiulo, momento conclusivo del percorso didattico Jazz for Kids and Teens; a seguire, Soundscape’s Activity, il progetto elettronico di Marcello Malatesta e Marco Di Battista con Roberto Zechini e Umberto Fiorentino come ospite speciale. Infine, sabato 3 agosto 2019, sul palco di Piazza San Giovanni saliranno i partecipanti alle masterclass di Celano Jazz Convention. Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e si terranno in Piazza San Giovanni a partire dalle 21. In caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. Come si diceva sopra, a fianco dei concerti e delle jam session, si sviluppa il percorso didattico voluto da Franco Finucci: tutti i musicisti presenti nel programma, infatti, condurranno masterclass di strumento e seminari sull'improvvisazione. In questo modo, durante i tre giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La squadra dei docenti è di assoluto livello e annovera la presenza di Paolo Damiani, Marco Di Battista, Max Ionata, Umberto Fiorentino, Elisabetta Antonini, Luca Mannutza, Luca Bulgarelli, Maurizio Rolli, Marcello Di Leonardo e Marcello Malatesta. Giovedì primo agosto, infine, Celano Jazz Convention ospita due appuntamenti con Stefano Zenni. Il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato "Charles Mingus e il chorus esteso". Il secondo è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong: un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana, artista al centro del recente libro pubblicato da Zenni. L’offerta didattica quest’anno si arricchisce con “Jazz For Kids & Teens” - laboratorio di improvvisazione e musica d’insieme jazz condotto da Andrea Gargiulo, dal 30 luglio al 2 agosto 2019, per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e rivolto anche a persone diversamente abili – e con la presenza di Roberto Zechini e del suo ormai storico laboratorio “Il Chitarreto dei Jazzemani”, percorso che raggiunge quest’anno il suo ottavo anni di attività. Una seconda edizione che conferma quanto progettato l’anno scorso da l direttore artistico Franco Finucci: una rassegna rivolta alla ricerca della qualità musicale, risultato da raggiungere attraverso i concerti e gli appuntamenti aperti al pubblico, ma anche attraverso la conoscenza musicale trasmessa ai partecipanti ai seminari e la promozione del territorio.
10
Lug
Fabio Ciminiera::notizie
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Laura Avanzolini pubblica il suo nuovo lavoro per Dodicilune Dischi, nella collana editoriale Koinè. " Laura Avanzolini Sings Bacharach" è il titolo del disco dedicato al songbook di Burt Bacharach, uno dei più intriganti e geniali autori di canzoni del nostro tempo, canzoni rese immortali dall'interpretazione di voci straordinarie come Dionne Warwick, Aretha Franklin, Barbra Streisand, Luther Vandross. I dieci brani scelti dalla cantante (Anyone Who Had a Heart, Close to You, The Look of Love, Wives and Lovers, That's What Friends Are For, I'll Never Fall in Love Again, The April Fools, I Say a Little Prayer, Raindrops Keep Fallin' on My Head, Baby It's You), sono stati arrangiati da Michele Francesconi appositamente per il settetto che si può ascoltare nel disco. La voce di Laura Avanzolini è affiancata da Giacomo Uncini (tromba e flicorno), Antonangelo Giudice (sax tenore e clarinetto), Paolo Del Papa(trombone), Walter Pignotti (chitarra e banjo), Tiziano Negrello (contrabbasso), Michele Sperandio (batteria). «In questi ultimi anni molti musicisti jazz si sono dedicati alla rilettura di materiale di provenienza pop, operazione spesso rivelatasi poco produttiva e soprattutto rischiosa», sottolinea Gianna Montecalvo nelle note di copertina. «In queste contaminazioni spesso la percezione è quella di ascoltare progetti forzati nell'intento di "sembrare jazz" e di avere come effetto una riduzione della forza espressiva ed evocativa della melodia della canzone pop. Confrontandosi con i brani di Burt Bacharach, si può aggiungere altro a ciò che appare già perfetto? La risposta è in questo lavoro che "profuma" di sincera espressività jazz e forte di una serie di elementi: gli arrangiamenti eleganti, moderni ed ispirati del bravissimo Michele Francesconi, una sezione ritmica solida e compatta, una vivace sezione fiati che costituisce il vero tappeto armonico e contrappuntistico del disco su cui si muove la voce flui da, sicura, intensa di Laura Avanzolini. Ogni brano meriterebbe una attenta analisi sul "come" ogni melodia sia stata enfatizzata, valorizzata dal continuo intreccio della voce con i fiati e dall'attento, funzionale e variegato comping della chitarra», prosegue la Montecalvo. «Ascoltate con attenzione l'intro vocale percussiva di Wives and Lovers, il dialogo della voce con i fiati nell'esposizione del tema e il lungo interludio con gli scambi unisono voce-tromba e voce-trombone (il bravissimo Paolo Del Papa) dove Laura si distingue per la cura dei suoni vocali orchestrali. Il lirismo di Michele Francesconi si afferma prepotente nel bellissimo ed inaspettato corale di That's What Friends Are For, concepito come ponte tra le due esposizioni del tema ed ancora l'ironica I Say a Little Prayer preceduta dal solo di batteria di Michele Sperandio, o ancora l'intensa esposizione tematica di Raindrops Keep Fallin' On My Head con la chitarra di Walter Pignotti, l'intro di contrabbasso di Tiziano Negrello in The Look of Love impreziosito dalla verve di Giacomo Uncini sull'ostinato background dei fiati e della voce e le numerose e belle sortite improvvisative di Antonangelo Giudice al sax tenore. La grana vocale di Laura Avanzolini è di rara bellezza, sincera e rassicurante, vicina alla tradizione e nello stesso tempo moderna e lontana da un certo manierismo di molte giovani jazz vocalist. Un disco da ascoltare e riascoltare più volte e da applaudire (spero) in molti live.» Laura Avanzolini, classe 1985, si avvicina giovanissima alla musica grazie allo studio del pianoforte e della chitarra, per poi approdare allo studio del canto e del jazz con Martina Grossi. Diplomata con il massimo dei voti e la lode in Canto Jazz al Conservatorio "Gioacchino Rossini" di Pesaro sotto la guida di Bruno Tommaso, ha studiato al Biennio di Canto Jazz del Conservatorio "G. Martini" di Bologna con Diana Torto. Parallelamente studia inglese e spagnolo grazie alla laurea in "Comunicazione Interlinguistica Applicata", conseguita presso la Sslmit di Forlì. Approfondisce l'universo della voce grazie al Corso Universitario di Alto Perfezionamento in Vocologia Artistica. Ha studiato con Roberta Gambarini, Rachel Gould, John Taylor, Joey Blake, Maria Pia De Vito, Cristina Zavalloni, Amy London, Cinzia Spata, Sheila Jordan, Cameron Brown. Insegna canto jazz presso il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine. Insegna canto jazz presso i corsi pre-accademici del Conservatorio "B. Maderna" di Cesena (Fc). Ha inciso "Skylark" (Zone di Musica, 2013), insieme a Michele Francesconi, Giacomo Dominici e Marco Frattini. Dal 2011 collabora con la Colours Jazz Orchestra diretta dal M° Massimo Morganti, con la quale ha inciso il disco "Quando Mi Innamoro In Samba" (Egea, 2013). Dal 2014 collabora con Fabio Petretti e Daniele Santimone, con i quali ha inciso "I'm all smiles", uscito nel 2016 per l'etichetta Dodicilune. Nel 2016 ha inciso "Songs" in duo con Michele Francesconi: il disco raccoglie i brani presentati nella lezione-concerto "Vi racconto una song" ed è stato pubblicato da Alfa Music nel 2017. "Laura Avanzolini sings Bacharach" è distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei principali store on line da Believe Digital.
25
Giu
Fabio Ciminiera::notizie
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La settimana numero #72 di "Jazz. Un disco al giorno" è interamente dedicata al giovane jazz italiano: ascolteremo cinque dischi di musicisti nella prima fase della loro carriera, un focus per sottolineare il livello ormai raggiunto dai loro lavori e per continuare il percorso intrapreso dalla nostra striscia quotidiana che ha spesso affiancato i dischi dei giovani jazzisti a quelli di formazioni più consolidate e interpreti già affermati. Cinque lavori rappresentano, come è ovvio, una percentuale minima rispetto alla totalità delle proposte ma, come è altrettanto acile immaginare, nelle prossime settimane ci sarà spazio per ascoltare altri lavori proposti da talenti emergenti. Jazz. Un disco al giorno è un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART in onda tutti i giorni dal lunedi al venerdì alle 18. La pagina di riferimento è invece Il tempo di un altro disco. Per ascoltare il programma basta andare su www.radiostart.it oppure utilizzare il player disponibile sulla pagina facebook.com/radiostart.it o la app TuneIn, gratuita sia per i dispositivi Apple che Android. Il link per scaricare tutti i podcast, invece, è www.radiostart.it/blog/category/jazz-un-disco-al-giorno/
18
Giu
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Stefano Zenni sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Celano Jazz Convention, diretta dal chitarrista Franco Finucci. Giovedì primo agosto 2019, il musicologo terrà due incontri nell'ambito della nuova edizione della rassegna: il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato "Charles Mingus e il chorus esteso"; il secondo, invece, è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong, un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. "Charles Mingus e il chorus esteso" è il titolo della masterclass rivolta agli studenti iscritti ai corsi di Celano Jazz Convention. Abitualmente l’improvvisazione jazz si pratica sulla forma chorus. Ma dagli anni Cinquanta Charles Mingus ha sviluppato un modo più ampio e ardito di concepire i ritornelli, come pannelli di episodi differenti, che estendono le strutture tradizionali e forzano il rapporto tra compositore e improvvisatore, con esiti di eccezionale audacia e complessità. Stefano Zenni ha, di recente, dedicato un suo libro alla figura di Louis Armstrong. "What a Wonderful Jazz. La rivoluzione musicale di Louis Armstrong" è la conferenza aperta al pubblico, in cui il musicologo spiega come il trombettista abbia cambiato il corso della storia della musica. Dietro l'intrattenitore immensamente popolare e le sue radicali innovazioni artistiche, si cela anche un individuo poliedrico, fuori del comune: lo scrittore e umorista, l'attivista in equilibrio tra impegno e potere, il creativo tecnologico. Un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. La presenza di Stefano Zenni arricchisce il festival costruito dal chitarrista Franco Finucci, direttore artistico della rassegna. L'offerta didattica rivolta ai giovani talenti del jazz è affidata ad una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche. Quest'anno si aggiungono, inoltre, il percorso didattico rivolto a bambini e ragazzi diretto da Andrea Gargiulo, intitolato “Jazz for Kids and Teens” e il “Chitarreto”, laboratorio chitarristico condotto da Roberto Zechini. Inoltre, fino al 10 giugno, è possibile usufruire della promozione sul costo di iscrizione alla masterclass. Tutte le informazioni si possono trovare sul webmagazine Jazz Convention, mediapartner anche per questa nuova edizione di Celano Jazz Convention. Ogni sera, naturalmente, il festival proporrà al pubblico i concerti nelle piazze più suggestive di Celano e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. In tarda serata, si apriranno le jam session nei locali della città. La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.
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Giu
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