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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Giovedì 10 gennaio 2019, alle 22, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza riprende con il concerto dell’Alessandro Scala Groovology Trio, formazione composta da Alessandro Scala ai sassofoni, Sam Gambarini all’organo Hammond e Stefano Paolini alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Un trio energico, di grande impatto e dallo stile immediatamente riconoscibile. Il Groovology Trio capitanato da Alessandro Scala è composto da tre musicisti di primo piano della scena del jazz italiano e internazionale e propone una efficace miscela di jazz, funk, bossanova e boogaloo. Il repertorio del trio è originale e si ispira in modo molto accattivante al sound Blue Note degli anni Cinquanta e Sessanta per arrivare alle sonorità più attuali del nujazz. Il tutto amalgamato con feeling sicuro, con l'esperienza maturata da Alessandro Scala, Sam Gambarini e Stefano Paolini e con l'interplay oramai collaudato della formazione. Nella serata, verranno suonati i brani degli album più recenti pubblicati da Alessandro Scala a suo nome per Schema Records, Groovology e Viaggio Stellare, e brani inediti di nuova produzione. Alessandro Scala è un valente sassofonista e compositore della scena jazz nazionale. È apprezzato per il suo sound personale e per l'attitudine versatile ed elegante con cui riesce passare dall'hard bop al soul jazz. Ha al suo attivo una lunga serie di collaborazioni, tanto negli album a suo nome quanto nei diversi progetti realizzati con altri musicisti. Nel corso degli anni, ha suonato, tra gli altri, con Bob Moses, Marylin Mazur, Steve Lacy, Fabrizio Bosso, Luca Mannutza, Flavio Boltro, Marco Tamburini, Sam Gambarini, Sam Paglia, Nico Menci, Stefano Paolini, Lorenzo Tucci, Roberto Gatto, Nigel Price, Antonello Salis, Gianluca Petrella, Mario Biondi, Cheryl Porter, Massimo Manzi, Paolo Ghetti,Gegè Munari, Rosalia De Souza, Giovanni Amato, Giovanni Falzone e molti altri. Tra le sue pubblicazioni, si segnalano l'ormai lontano album "Bossa Mossa" - positivamente recensito sulle riviste Jazz It, Musica jazz e sulla francese Jazz Hot - e poi "Viaggio Stellare" del 2013, presentato in modo convincente dalle note di copertina di Paolo Fresu. Nel 2015, invece, ha pubblicato, sempre per Schema Records, "Groove Island" affiancato da Flavio Boltro. Collabora in pianta stabile anche con le formazioni Organic Vibe e GB Project. Da anni, si esibisce con i progetti musicali a suo nome e come sideman nei jazz club, nei festival e nelle rassegne più significative del panorama nazionale. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza propone un doppio concerto, giovedì 17 gennaio 2019: si esibirà dapprima "Migrazioni Musicali", il duo formato da Yuri Ciccarese al flauto e Pepe Medri all’organetto diatonico, e si prosegue poi con il "Solo Act" della cantante e chitarrista Silvia Wakte. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
6
Gen
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Giovedì 13 dicembre, alle 22, il Rossini Jazz Club di Faenza ospita il concerto del duo formato da Andrea Massaria e Bruce Ditmas, rispettivamente chitarra e batteria, concentrato sulla rilettura della musica di Carla Bley. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Andrea Massaria e Bruce Ditmas sono due instancabili ricercatori ai confini tra jazz e sperimentazione sonora, tra ricerca timbrica e poliritmie, tra armonie dense e frammenti sonori. Due personalità ben distinte unite da un dialogo serrato, scaturito da un profondo interplay e da uno spiccato senso della composizione istantanea. Il duo propone un progetto nuovo e sorprendente, concentrato sui temi di Carla Bley o, meglio, su frammenti di temi, dato il prevalere della libera improvvisazione sulla scrittura. I brani di Carla Bley rappresentano, infatti, lo spunto di partenza per una esplorazione attenta e circostanziata, capace di sondare in profondità le potenzialità timbriche e sonore degli strumenti. L'incontro musicale tra Massaria e Ditmas sviluppa in maniera originale e peculiare gli aspetti armonici, melodici e ritmici delle composizioni. Le improvvisazioni estemporanee, costruite a partire da cellule ritmico/melodiche e parafrasi dei temi, sottolineano come il confine tra scrittura e improvvisazione sia spesso molto labile ed indefinito. Ecco che così, tra materiale preesistente e musica nata seguendo l'estro del momento, Andrea Massaria e Bruce Ditmas creano un unicum sonoro assolutamente magico e irripetibile. Come ha affermato Derek Bailey, musicista e teorico dell'improvvisazione, «la musica improvvisata porta con sé l'implicita pretesa che si partecipi al primo ascolto con la massima concentrazione; i musicisti stessi ascoltano la musica per la prima volta nell'istante in cui la suonano.» Ed è questo lo spirito con il quale Andrea Massaria e Bruce Ditmas affrontano la musica ed il repertorio proposto in questo progetto. La continua ricerca musicale di Bruce Ditmas ha portato il batterista a collaborare con alcuni tra i nomi più importanti del jazz, a partire dagli anni Settanta: Ditmas ha suonato, infatti, con Gil Evans, Paul Bley, Lee Konitz, Jaco Pastorius, Pat Metheny, Chet Baker ed Enrico Rava tra gli altri. L'incontro con Andrea Massaria avviene sul terreno comune dell'improvvisazione libera e radicale e si dedica, in questo progetto, al materiale composto da Carla Bley, compositrice capace di legare con estrema lucidità le necessità della scrittura alla dimensione irripetibile e creativa del momento. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato.
11
Dic
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Giovedì 6 dicembre, alle 22, si terrà il primo doppio concerto della stagione del Rossini Jazz Club di Faenza. Sul palco infatti si esibiranno il Mattia Parissi Trio, formato da Mattia Parissi al pianoforte, Emanuele Di Teodoro al contrabbasso e Andrea Ciaccio alla batteria, e, a seguire, Òligo, il trio costituito da Enrico Ronzani al pianoforte, Henrique Molinario al contrabbasso e Giacomo Scheda alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Mattia Parissi Trio nasce principalmente dall’amicizia che lega i tre componenti e dalla loro grande passione comune per il jazz. Se i tre musicisti si propongono insieme solo da qualche mese, e questo rende la formazione un progetto a tutti gli effetti inedito, Parissi, Di Teodoro e Ciaccio hanno già collaborato insieme in altri contesti e in formazioni più ampie. Il Mattia Parissi Trio intende il Jazz nel suo senso più ampio, senza porsi barriere stilistiche o di genere: la sua musica si apre a ogni forma di contaminazione e spazia dallo swing alla musica brasiliana, passando per riferimenti importanti come Bill Evans, Wayne Shorter, Chick Corea o Pat Metheny. Influenze presenti tanto nell’arrangiamento di standard appartenenti alla tradizione quanto nell’esecuzione di brani originali. Òligo è "quantità limitata". Limitata nel numero di elementi che compongono la formazione, limitata come la durata di un disco per sintetizzare una storia lunga dieci anni, storia che a tratti procede univoca, a tratti divisa in tre. Tre idee e background musicali sempre messi in discussione, divergenti, che improvvisamente entrano in collisione. Questo il percorso distillato da Enrico Ronzani, Henrique Molinario e Giacomo Scheda nella loro musica e nell’approccio stilistico ed estetico al jazz. Il trio suonerà i brani del disco in uscita a febbraio 2019. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 13 dicembre, sempre alle 22, la prima parte della stagione del Rossini Jazz Club di Faenza si competa con il concerto del duo formato da Andrea Massaria e Bruce Ditmas, rispettivamente chitarra e batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
2
Dic
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Giovedì 29 novembre, sempre alle 22, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con Luca Ciarla Solorchestra, il concerto in solo del violinista Luca Ciarla. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Un violino, alcuni strumenti giocattolo. Passo dopo passo, con un pedale loop, Luca Ciarla esegue dal vivo tutte le parti, suonando il violino come una chitarra, un violoncello o una percussione. Un fantasioso mondo musicale in cui il musicista canta, fischia, suona altri piccoli strumenti e aggiunge sempre nuovi passaggi virtuosistici: la musica si evolve continuamente trasformandosi in una vera e propria “solo string band”. Il programma presenta insoliti arrangiamenti di brani della tradizione popolare italiana, musiche del bacino del Mediterraneo e composizioni originali. Nato a Termoli, in Molise, inizia a suonare il violino e il pianoforte all'età di otto anni. A dodici studia al conservatorio e pochi anni dopo inizia ad esplorare il jazz e l'improvvisazione. Si laurea in violino nel 1993 e poi studia presso la Scuola di Musica di Fiesole e la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo. Nel 1996 si trasferisce negli Stati Uniti per seguire un master dell'Indiana University e per studiare jazz con David Baker. Successivamente porta a termine anche un dottorato in arti musicali dell' Università dell'Arizona dove insegna per alcuni anni. Vincitore di vari concorsi in Italia e all'estero, è stato premiato nel 1999 dalla prestigiosa organizzazione newyorkese Chamber Music America. Nel corso degli anni Luca Ciarla ha lavorato con artisti del calibro di Greg Cohen, Chris Jarrett, Daniele Sepe, Joshua Bell, Edgar Mayer, Daniele Scannapieco, Danilo Rea, Sylvain Gagnon, Anthony Fernandes, Luciano Berio, Andrea Piccioni, Meklit Hadero, Simone Zanchini, Lello Pareti, Marco Siniscalco, Marina Rei, Rodolfo Maltese, Paola Turci, Luigi Tessarollo, Ferruccio Spinetti, Mark Rush. Dopo aver registrato con varie prestigiose etichette discografiche, fonda la Violipiano, casa di produzione che si occupa della sua attività artistica a 360 gradi. Dal 2012 tiene master class incentrati sullo sviluppo creativo nel mondo degli archi. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 6 dicembre, sempre alle 22, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza propone un dopppio concerto. Nella prima parte della serata, si esibirà il Mattia Parissi Trio, formato da Mattia Parissi al pianoforte, Emanuele Di Teodoro al contrabbasso e Andrea Ciaccio alla batteria. A seguire, poi, sarà sul palco del club faentino Òligo, il trio costituito da Enrico Ronzani al pianoforte, Henrique Molinario al contrabbasso e Giacomo Scheda alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
29
Nov
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Giovedì 22 novembre 2018, il Rossini Jazz Club di Faenza propone il concerto di Emilio Marinelli Dope 3 con Emilio Marinelli al pianoforte e alle tastiere, Gabrielele Pesaresi al contrabbasso e al basso elettrico, Stefano Paolini alla batteria e al kaos pad e John Michael Mawushie al beat-box. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il concerto dell'Emilio Marinelli Dope 3 è un viaggio musicali ricco di contaminazioni e suggestioni sonore tra jazz, elettronica e nuove tendenze della Black Music. Il pianista Emilio Marinelli - jazzista, arrangiatore e compositore, con una solida esperienza di leader di formazioni e con un variegato e prestigioso ventaglio di collaborazioni nel suo curriculum - propone questo nuovissimo progetto con l'intento di avvicinare la tradizione jazz ad una contemporaneità raffinata ma fruibile, cercando di far convivere la gestualità e le intenzioni stilistiche di generi come hip-hop, rock, funk con la libertà espressiva e l'estemporaneità del jazz. Pur discendendo dalla classicissima forma del trio jazz composto da pianoforte, contrabbasso e batteria, l'Emilio Marinelli Dope 3 evolve e potenzia la sua sezione ritmica con la presenza di John Michael Mawushie a.k.a JBEAT, laureatosi campione italiano di beat-box nel luglio 2018. Il meglio in circolazione sul suolo Italiano. Energia, ricerca sonora e groove sono le caratteristiche principali di questo combo, completato da una ritmica esperta e capace di straordinaria musicalità come sanno assicurare il contrabbassista Gabriele Pesaresi e il batterista Stefano Paolini, musicisti attivi nella scena jazz italiana e, a loro volta, entrambi già band leader e compositori. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 29 novembre, sempre alle 22, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con Luca Ciarla Solorchestra, il concerto del violinista Luca Ciarla. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
25
Nov
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Mercoledì 14 novembre si apre a Pescara la diciannovesima edizione di Jazz 'n Fall, la rassegna di jazz diretta da Lucio Fumo e contenuta all'interno del cartellone musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”. Il Teatro Massimo di Pescara ospiterà tre giorni di concerti con musicisti di grande respiro internazionale come Antonio Sanchez e Fabrizio Bosso a fianco di alcuni tra i talenti più interessanti del panorama nazionale come Emilia Zamuner (in duo con il contrabbassista Massimo Moriconi), Alessandro Lanzoni e i musicisti della New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini. Il programma di Jazz 'n Fall sarà aperto, come si diceva sopra, mercoledì 14 novembre 2018 dal concerto di Antonio Sanchez & Migration e prosegue, giovedì 15 novembre, con il duo formato da Emilia Zamuner e Massimo Moriconi e con la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini. Venerdì 16 novembre, infine, la rassegna si completa con il piano solo di Alessandro Lanzoni e con "Voce di terra", concerto che vedrà impegnati il Fabrizio Bosso Quartet e l'Estro String Orchestra sulle musiche composte e dirette da Paola Crisigiovanni. Jazz 'n Fall si svolgerà al Teatro Massimo di Pescara. Il biglietto di ingresso per le singole serate costa 20€ (ridotto a 15€ per i soci della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara") e si può acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria. Le tre serate avranno inizio alle ore 21. Cinque concerti diversi tra loro: il tratto comune è l'attenzione al dialogo tra la vicenda storica e il presente del jazz. Sicuramente Antonio Sanchez, tra i batteristi più ricercati ed acclamati del panorama internazionale, porta nel suo progetto Migration tutto l'esperienza personale costruita a fianco dei musicisti più importanti della scena attuale e la forza espressiva di un leader che sa cogliere idee e spunti da ogni direzione. Se il batterista è il personaggio che per primo cattura l'attenzione di chi legge il programma, gli altri appuntamenti riescono a ad aggiungere altri elementi allo sviluppo del discorso che Jazz 'n Fall ha ripreso dallo scorso anno, mutuando il titolo da un celebre disco di Gil Evans: nuove forme per materiali già esistenti, abiti eleganti e ricercati per sonorità apparentemente lontane dagli schemi precostituiti del jazz. E così ogni concerto si ritrova a fare i conti, in qualche modo, con questa duplice chiave. Il percorso monkiano della New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini e il lavoro compiuto in questi anni su tantissimi repertori diversi unisce la pratica dell'ensemble ampio alla necessaria apertura a nuovi mondi sonori e ad arti diverse dalla musica. La scrittura classica di Paola Crisigiovanni si confronta con il senso per l'improvvisazione e la profonda conoscenza del jazz di un solista come Fabrizio Bosso. Alessandro Lanzoni porta nel suo piano solo la competenza consolidata con cui ha superato lo status di talento emergente per diventare ormai una certezza del pianoforte jazz nazionale. Emilia Zamuner, infine, è tra le novità più fresche venute alla ribalta nel panorama del canto jazz italiano, capace di coniugare la dimensione comunicativa della musica, il rispetto per la tradizione e uno sguardo curioso verso materiali di altra provenienza. Un percorso sintetizzato dall'incontro con un grande protagonista del jazz italiano, vale a dire il contrabbassista Massimo Moriconi, con cui ha registrato un disco in duo che uscirà in autunno: un incontro essenziale, giocato su interplay e freschezza, divertimento e conoscenza della storia e del repertorio. Non è un caso che Lanzoni e Zamuner abbiano vinto entrambi il premio dedicato al grande sassofonista Massimo Urbani, un musicista in grado di coniugare riletture nuove, personali e travolgenti con la considerazione più convinta e incrollabile delle vicende tracciate dai grandi maestri. Ecco, questo alla fine dei conti, è il senso del titolo ideato da Gil Evans e scelto per la passata edizione ed è anche il senso di molta della vicenda del jazz, soprattutto negli ultimi decenni, vale a dire un equilibrio instabile ma sempre creativo tra quanto è stato già suonato e quanto si può ancora sperimentare.
12
Nov
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Tango Minas Francesca Esposito. canto, voce recitante Pamela Falconi. flauto Carmen Falconi. pianoforte Giulia Costa. violoncello Rossini Jazz Club Faenza. Piazza del Popolo, 22 Giovedì 15 novembre 2018. ore 22 ingresso libero web: www.bistrorossini.it social network: www.facebook.com/rossini.jazzclub; www.twitter.com/rossinijazzclub; www.instagram.com/rossinijazzclub Giovedì 15 novembre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il concerto di Tango Minas, formazione tutta al femminile composta da Francesca Esposito al canto e alla voce recitante, Pamela Falconi al flauto, Carmen Falconi al pianoforte e Giulia Costa al violoncello. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Acquaforte, il nuovo lavoro del quartetto Tangominas, è un affresco argentino "inciso" in tango. Il tango è musica cosmopolita: ritmi africani, parole scritte da italiani in una lingua - il lunfardo - che è mélange di dialetti, spagnolo e altre lingue europee e non. Uno dei suoi migliori interpreti è un francese (Gardel) e lo strumento che più lo rappresenta (il bandoneón) è probabilmente di origine tedesca. È questo magico miscuglio che rende il tango tanto affascinante, sempre in grado di essere visitato e rivisitato nel corso della sua storia. Una musica meticcia, frutto di migrazioni, solitudini, perdite e rivincite contro "la suerte, que es grela". Acquaforte è un viaggio/affresco fatto di parole e suoni. Il ritratto contrastato di una musica che ha accompagnato la storia dell'Argentina, facendosi - alternativamente - ora effigie del potere, ora canto di libertà: poetica, contraddittoria ma sempre viva. In Acquaforte, le note degli strumenti si uniscono alla voce di Francesca Esposito che - incidendo l'aria - si fa canto e racconto per accompagnare lo spettatore in un mondo fatto di passioni, nostalgia, rabbia, poesia e storia. Un mondo molto più complicato di quello che traspare dai mille stereotipi del e sul tango e - proprio per questo - molto, molto più affascinante. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 22 novembre, sempre alle 22, il Rossini Jazz Club di Faenza propone il concerto di Emilio Marinelli Dope 3 con Emilio Marinelli al pianoforte e alle tastiere, Gabrielele Pesaresi al contrabbasso e al basso elettrico, Stefano Paolini alla batteria e al kaos pad e John Michael Mawushie al beat-box. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
12
Nov
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Giovedì 8 novembre 2018, il Rossini Jazz Club ospita il Trio Eccentrico formato da Massimo Ghetti al flauto, Alan Selva al clarinetto e Javier Adrian Gonzalez al fagotto. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Dialoghi Ininterrotti è il progetto che il Trio Eccentrico presenta al Rossini Jazz Club: un percorso originale che, grazie agli arrangiamenti di Paolo Geminiani, Gabriele Bertozzi e Daniele Faraotti, parte da alcuni celebri standards di George Gershwin per arrivare a Chick Corea passando da Stravinsky e Piazzolla. Il Trio Eccentrico nasce dall'incontro di tre musicisti provenienti da diverse esperienze artistiche e che, ormai da quasi quindici anni, danno vita a questo inconsueto progetto. Il nome "Eccentrico" deriva infatti dall'intenzione non strettamente "classica", anzi esteticamente distante dall'idea consueta di trio da camera - vale a dire con l'utilizzo del violino, del violoncello e del pianoforte – pur mantenendo la sostanza timbrica e la cura dell'espressione, sempre rigorosa ed elegante. La formazione è ormai divenuta una realtà consolidata nel panorama musicale nazionale: si esibisce in prestigiose stagioni cameristiche nazionali ed estere. Pur privilegiando lo studio e l'esecuzione di un repertorio basato su edizioni originali, il trio affronta con plastica versatilità trascrizioni di vario genere, secondo uno spirito di appassionato sperimentalismo. Va in questa direzione il tributo a "Federico Fellini", presentato in prima assoluta il 28 agosto 2004 a Ravenna, successivamente sviluppato e replicato in molte città italiane insieme a Cristiano Cavina e infine definito con Renato Geremicca e il Laboratorio Creativo Gerebros che ne ha prodotto un disco e uno spettacolo dal titolo "Racconto di Fellini". In diverse occasioni, il Trio Eccentrico si presenta in formazione allargata in quartetto - con i cornisti Benedetto Dallaglio e Giovanni Cacciaguerra. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì 15 novembre, sempre alle 22, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il concerto di Tango Minas, formazione tutta al femminile composta da Francesca Esposito al canto e alla voce recitante, Pamela Falconi al flauto, Carmen Falconi al pianoforte e Giulia Costa al violoncello. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
12
Nov
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#playlist. la sezione musicale del FLA - Festival di Libri e Altre Cose curata da Fabio Ciminiera Parlare di musica, ascoltando la musica. Questa è la chiave scelta per #playlist e, anche in questa edizione, torna a raccontare le carriere e i brani di alcuni protagonisti della storia della musica, le connessioni e i riferimenti. Con un'eccezione: uno dei tre incontri presenta un nuovo modo di raccontare la musica, legato alle possibilità offerte dal web... Buon ascolto e buona musica! giovedì 8 novembre. ore 19. Circolo Aternino. Pescara TU - Posiscion TU; Happy Birthday TU Sguardo ironico e irriverente, montaggio veloce, chitarra e batteria sempre pronte: Posiscion TU e Happy Birthday TU, trasmessa da Rai Web, sono le web series che hanno rivelato il linguaggio di TU venerdì 9 novembre. ore 20. Circolo Aternino. Pescara Reno Brandoni - La notte in cui inventarono il rock Rivoluzionario del rock e simbolo delle contestazioni giovanili. La notte in cui inventarono il rock racconta Jimi Hendrix ai ragazzi e sottolinea il potere comunicativo della musica. venerdì 9 novembre. ore 21. Circolo Aternino. Pescara Stefano Barbati - VoloNotturno (Showcase) La chitarra acustica al centro. VoloNotturno è il quinto disco pubblicato da Stefano Barbati: un variopinto affresco musicale che concentra cinque anni di esperienze musicali, suoni e suggestioni. sabato 10 novembre. ore 20. Circolo Aternino. Pescara Stefano Solventi - The Gloaming I Radiohead hanno sempre cercato forme sonore adatte a raccontare lo spirito del momento. E, nello stesso tempo, il rock è cambiato intorno a loro. Stefano Solventi mette in prospettiva le due evoluzioni
12
Nov
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Giovedì 25 ottobre 2018, la stagione del Rossini Jazz Club di Faenza ospita il nuovo progetto di Michele Francesconi e Francesca Bertazzo, dedicato al SongBook di Jimmy Van Heusen. Il quartetto è formato da Michele Francesconi al pianoforte, Francesca Bertazzo alla voce, Stefano Colpi al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Michele Francesconi e Francesca Bertazzo rendono omaggio al songbook del grande compositore Jimmy Van Heusen. Se, da un lato, c'è l'intenzione di sintetizzare le esperienze estetiche dei due musicisti per valorizzarne le peculiarità, dall'altro si vuole arrivare all'essenza della sua musica, grazie ad una analisi profonda nel materiale melodico e testuale offerto dalle canzoni e ad una cura precisa ed attenta di tutte le sfumature. Vincitore del Premio Oscar nella categoria “miglior canzone” con il brano Swinging on A Star nel 1944, nonché autore di colonne sonore indimenticabili, Jimmy Van Heusen è considerato uno dei più grandi songwriter americani. Pianista per gli editori di Tin Pan Alley prima, compositore per Hollywood e i teatri di Broadway poi, Van Heusen ha scritto centinaia di brani dalle mille sfumature, spesso impreziositi dai testi di storici parolieri come Sammy Cahn, Johnny Burke, Eddie DeLange e Johnny Mercer. Protagonista della sua produzione è indubbiamente la voce, esplorata e valorizzata attraverso la molteplicità di toni che caratterizza le sue canzoni: dallo struggimento di Darn That Dream alla solarità di I Thought About You, passando per la dolcezza di It Could Happen To You. Il lavoro prevede arrangiamenti originali di Michele Francesconi scritti per l'orchestra trentina di dodici elementi New Project, la cui realizzazione completa è prevista per il 2019. Francesca Bertazzo Hart, interprete segnalata tra i migliori nuovi talenti nel referendum del 2003 indetto dalla rivista Musica Jazz; diplomata al Cpm di Milano (col massimo dei voti più nota di merito) sotto la guida di Tiziana Ghiglioni, nel suo curriculum una borsa di studio alla Manhattan School of Music e quattro anni di esperienza nei jazz club di New York. Unica insegnante italiana al "Summer Jazz Workshop 2007" di Veneto Jazz a fianco dell'intero corpo docente della "New School for Jazz and Contemporary Music" di New York. Michele Francesconi è diplomato in pianoforte e in musica jazz. Ha insegnato presso i Conservatori di Adria, La Spezia, Cesena, Bologna, Perugia e L'Aquila. Nel 2015 ha pubblicato il libro Pianoforte Complementare in Stile Pop-Jazz (Volonte & Co). Tra le pubblicazioni discografiche, a suo nome e come sideman, si segnalano Italian Tunes, Mozart in Jazz, Recital Trio, Quintorigo Plays Mingus, Pane e Tempesta, Twice, La Donna di Cristallo, Skylark, Bologna Skyline e Songs. Ha suonato in diverse rassegne e jazz club: Ravenna Festival, Ethnoinsula Musicae, Festival Atlantide, Percuotere la mente, Jazz in der Altstadt, Itinerari Jazz, Garda Jazz Festival, Sabato in concerto - Fondazione Pescarabruzzo, Sonata Islands, Festival della filosofia di Modena, Cantina Bentivoglio, Roccella Jazz Festival, Casa del Jazz, Pinocchio Jazz Club, European Jazz Expo di Cagliari, Torino Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica, Crossroads, Iseo Jazz, Torrione Jazz Club. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Giovedì primo novembre, sempre alle 22, si terrà il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club. Sul palco del club faentino, suonerà lo Stevie Biondi "Modern Vintage Trio" con Stevie Biondi alla voce, al synth drum, alla loop station, al beatbox e alle percussioni, Stefano Freddi al pianoforte e Lorenzo Pignattari al contrabbasso. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
25
Ott
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