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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

La Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" presenta, a novembre, la nuova edizione di Jazz 'n Fall: un programma di grande livello che si aprirà martedì 5 novembre con il Cross Currents Trio, formato da Dave Holland, Chris Potter e Zakir Hussein, proseguirà mercoledì 6 novembre con il Linda May Han Oh Quintet e si concluderà lunedì 11 novembre con il concerto in piano solo di Kenny Barron e il Daniele Cordisco Organ Trio. I concerti si terranno al Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il prezzo del biglietto di ingresso ai singoli concerti è di 20 euro. Anche nell'edizione 2019, Jazz 'n Fall rinnova il senso dato a questa nuova stagione della rassegna, un ponte, cioè, tra quanto prodotto da musicisti esperti, stimati e diventati grazie alle incisioni e alle esperienze dei veri e propri capiscuola, e i talenti delle nuove generazioni. Una staffetta tra generazioni e stili espressivi, tra intenzioni, riferimenti e provenienze geografiche. Raccogliere - e sviluppare secondo coordinate diverse - l'idea di una musica capace di sfuggire alle definizioni più stringenti per ritrovare le radici comuni nella condivisione e nell'improvvisazione: un approccio creativo e libero da troppi schemi precostituiti per dialogare con il mondo e raccontarne l'attualità. "New Bottle, Old Wine" è il motto scelto dal Direttore Artistico Lucio Fumo alla ripartenza di Jazz 'n Fall: è un modo per sottolineare proprio questo significato intimo. Ed è il senso del percorso che prende le mosse dal Cross Currents Trio - progetto che unisce tre personalità importanti come Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter - e arriva al nuovo lavoro della contrabbassista Linda May Han Oh, passando attraverso esperienze più vicine alle tradizioni del jazz come il piano solo di un Maestro di questo formato quale è Kenny Barron e il fluido organ trio di Daniele Cordisco. Dave Holland è un caposcuola indiscusso del jazz degli ultimi decenni. Se, giovanissimo, fu tra i protagonisti della svolta elettrica di Miles Davis, ha sempre cercato nuove strade e soluzioni espressive: il trio Gateway, con Jack DeJohnette e John Abercrombie, e il suo splendido quintetto di inizio secolo sono solo due tra le tante testimonianze di un percorso sempre attento nel combinare suggestioni diverse, sotto l'aspetto timbrico, melodico e armonico. Questo nuovo progetto collettivo coinvolge musicisti di spessore assoluto come Chris Potter ai sassofoni e Zakir Hussain alle tabla: Good Hope è il titolo del disco che hanno appena pubblicato e che stabilisce, ancora una volta, come la musica - e, in particolare, il jazz - sia un veicolo naturale di integrazione, costruita con rispetto e maestria da tre artisti versatili ma dalla forte personalità espressiva. Kenny Barron è tra i pianisti jazz più importanti del panorama attuale. Un vero e proprio maestro nel condurre lo strumento attraverso la sua storia e la sua letteratura in percorsi che tengano conto delle tradizioni senza rimanerne prigionieri. La sua musica sgorga dal pianoforte rispettosa della lezione dei grandi del passato e, allo stesso tempo, fresca e creativa. Il piano solo diventa una maniera ulteriore per affrontare l'essenza più intima di questo discorso: le mani sapienti di Kenny Barron è il modo più diretto per innescare un processo naturale e sempre capace di raccontare come il jazz sia una musica in grado rinnovarsi prendendo le mosse dalle sue radici e dalle sua stessa storia. La figura artistica di Linda May Han Oh racconta molto bene il percorso jazzistico delle nuove generazioni. Una sintesi tra riferimenti provenienti da contesti diversi e continuamente rimessi in gioco. È quanto emerge dai suoi lavori più recenti - Walk against the wind del 2017 e Aventurine, pubblicato quest'anno - e lo rivela la sua presenza al fianco di musicisti del livello di Pat Metheny e Dave Douglas, tanto per citarne un paio. La musica della contrabbassista è solida e senza compromessi, raccoglie il testimone dalle vicende più recenti del jazz per offrire una sintesi personale e un contributo personale alla scena musicale odierna. Una musica densa, animata da melodie frastagliate e strutture composite ma sempre controllate e ben dirette. Un ambiente sonoro tutto sommato acustico senza rinunciare alle manipolazioni sonore. Una sintesi articolata per confrontarsi con il mondo sempre più sfaccettato di oggi. Organ trio venato di blues, suonato con trasporto e condotto con grande rispetto per la tradizione: questa la ricetta di Daniele Cordisco, chitarrista dal percorso solido e già maturo, capace di far notare le sue qualità sin da giovanissimo con collaborazioni di sicuro livello e la vittoria nel Premio Internazionale Massimo Urbani. La musica del trio si muove tra standard, brani del songbook statunitense e temi originali con accento scanzonato e ironico, una dose equilibrata di virtuosismo e groove, un tocco romantico e il suono sempre seducente dell'organ trio. Con il chitarrista, suonano anche Pat Bianchi, grande inteprete statunitense dell'organo Hammond, e il batterista Giovanni Campanella.
22
Ott
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Mercoledì 6 novembre 2019, alle ore 19, la Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti ospita il primo appuntamento della nuova stagione di “Spunti di vista sul Jazz”, intitolato “Il jazz, perché non lo capisco?” “Spunti di vista sul Jazz” è la proposta didattico-divulgativa sulla musica jazz a più riprese promossa nel corso degli anni da Intercral Abruzzo e dal web magazine Jazz Convention affiancati, in questo nuovo ciclo, dal centro didattico L’Officina della Musica. Per partecipare agli incontri occorre prenotare entro il 4 novembre 2019. I numeri di riferimento per le prenotazioni e per tutte le informazioni sono i seguenti: 338 370 0792; 085 219 7893; Mario De Leonardis 328 025 9982; Stefano Marino 349 749 0368 Il progetto, per il suo svolgimento, utilizza la consueta formula della lezione-concerto, si divide in dieci appuntamenti, ciascuno della durata di un'ora e mezza, nei quali un trio di musica jazz suona, dibatte, interagisce con il pubblico seguendo una cronologia storica dei fatti e degli stili del jazz ben definita. I musicisti coinvolti sono Marco Di Battista, impegnato nel doppio ruolo di pianista jazz e relatore, Giorgio Pelagatti al contrabbasso e Aldo Leandro alla batteria. I tre artisti prendono per mano gli spettatori e li conducono, con musica e parole, alla scoperta del jazz un genere accessibile, trascinante e divertente. La Sala Concerti di Fabbrini Pianoforti si trova a Pescara, in Lungomare Giacomo Matteotti, 79.
22
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
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Tre appuntamenti in programma a Faenza, Russi e Tredozio, nei luoghi in cui il SaxArts Festival è ormai di casa: questa la scelta del direttore artistico Marco Albonetti per la ventunesima edizione della rassegna dedicata al sassofono. Come di consueto, sui palchi del SaxArts Festival si alternano figure di spicco del panorama musicale internazionale con musicisti più giovani ma dal talento cristallino. Tutti i concerti sono ad ingresso libero. Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Faenza, del Comune di Tredozio, del Comune di Russi, di Romagna Acque e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna. Il sassofonista argentino Javier Girotto e il fisarmonicista pugliese Vince Abbracciante aprono il SaxArts Festival 2019, martedì 23 luglio alle 21, ai Giardini della Rocca di Russi. Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a cingersi in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare, che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Vince Abbracciante e Javier Girotto, lirici e molto melodici, cercano sempre conversazioni intimiste e hanno la sensibilità e il talento per alzare questo esercizio di “stile” al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme i due artisti propongono una musica originale, regalando «nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango»: improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo. “A Saxophone Journey” è il titolo del concerto che la rassegna propone a Faenza, venerdì 26 luglio alle 21.15. Sul palco di Faventia Sales si esibiranno il Mestizo Saxophone Quartet e il SaxArt Ensemble diretto da Marco Albonetti. Il programma proposto per l’occasione abbraccerà luoghi e compositori diversi in un viaggio che attraverserà la musica classica, folk, klezmer, ragtime e tango. L’originalità è rappresentata dalla presenza attiva di allievi della classe diretta dallo stesso Albonetti provenienti da Stati Uniti, Cina, Taiwan, Lituania, Costa Rica, Israele e diverse città italiane, che eseguono in una formazione modulare i brani presenti nel repertorio. Il terzo appuntamento del SaxArts Festival 2019 porta la rassegna nella splendida cornice di Palazzo Fantini a Tredozio. Domenica 28 luglio alle 21, saranno le note del Takata Trio a completare la sessione di concerti della manifestazione. La formazione – composta da Angel Ballester Veliz ai sassofoni e al flauto, Carlos Gonzalez al basso e alla voce e José Antonio Molina alla batteria e alle percussioni – ci conduce nell’incredibile panorama dei ritmi latino-americani spaziando dalla Rumba, alla Timba, dalla Nueva Trova, al Bolero, alla musica folkloristica dell’America Latina. Un concerto pieno di colori accesi, di profumi che evocano luoghi dove il cielo e la terra si uniscono regalandoci ammirazione e stupore. I tre musicisti prenderanno per mano il pubblico e lo avvolgeranno in questi suoni e ritmi travolgenti, tenendolo sempre sospeso tra il divertimento e la sorpresa. Infine, nel mese di ottobre, Faenza ospiterà il concerto per il ventennale del SaxArts Festival: un’occasione per tracciare un bilancio di una manifestazione, nata nel 1999 e giunta nel 2019 alla sua ventunesima edizione, sempre capace di guardare alla musica nella sua completezza e nella sua complessità al di sopra delle divisioni tra i generi.
10
Lug
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Dal 31 luglio al 3 agosto 2019, torna a Celano, in provincia de L'Aquila, la rassegna Celano Jazz Convention. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, mantiene la formula già premiata dal successo dello scorso anno, vale a dire la connessione stretta tra musica suonata dal vivo e attività didattiche: da una parte, infatti ci sono i concerti che si terranno sul palco di Piazza San Giovanni e, dall'altra, le Masterclass dedicate ai talenti emergenti del jazz italiano. In entrambi i casi, la linea tracciata da Finucci propone un percorso di altissimo livello con la presenza di alcuni tra i nomi più eccellenti del panorama jazzistico italiano per fare di Celano una vera e propria “cittadella del jazz”. Inoltre va sottolineata la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. Il programma dei concerti si sviluppa con i progetti portati sul palco da alcuni dei docenti presenti alle masterclass, in una connessione stretta e fattiva tra l’aspetto performativo e la dimensione didattica. Si comincia mercoledì 31 luglio con Urban Canvas, concerto che vede impegnato il quartetto guidato dalla cantante Elisabetta Antonini e formato da Luca Mannutza al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Giovedì primo agosto, saranno i sassofoni di Max Ionata a condurre gli ascoltatori nei territori del jazz, dalle visioni più vicine alla tradizione fino ad arrivare alle tendenze più moderne. Venerdì 2 agosto, è in programma un doppio appuntamento: nella prima parte della serata, il concerto della Kids & Young Jazz Orchestra diretta da Andrea Gargiulo, momento conclusivo del percorso didattico Jazz for Kids and Teens; a seguire, Soundscape’s Activity, il progetto elettronico di Marcello Malatesta e Marco Di Battista con Roberto Zechini e Umberto Fiorentino come ospite speciale. Infine, sabato 3 agosto 2019, sul palco di Piazza San Giovanni saliranno i partecipanti alle masterclass di Celano Jazz Convention. Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e si terranno in Piazza San Giovanni a partire dalle 21. In caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. Come si diceva sopra, a fianco dei concerti e delle jam session, si sviluppa il percorso didattico voluto da Franco Finucci: tutti i musicisti presenti nel programma, infatti, condurranno masterclass di strumento e seminari sull'improvvisazione. In questo modo, durante i tre giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La squadra dei docenti è di assoluto livello e annovera la presenza di Paolo Damiani, Marco Di Battista, Max Ionata, Umberto Fiorentino, Elisabetta Antonini, Luca Mannutza, Luca Bulgarelli, Maurizio Rolli, Marcello Di Leonardo e Marcello Malatesta. Giovedì primo agosto, infine, Celano Jazz Convention ospita due appuntamenti con Stefano Zenni. Il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato "Charles Mingus e il chorus esteso". Il secondo è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong: un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana, artista al centro del recente libro pubblicato da Zenni. L’offerta didattica quest’anno si arricchisce con “Jazz For Kids & Teens” - laboratorio di improvvisazione e musica d’insieme jazz condotto da Andrea Gargiulo, dal 30 luglio al 2 agosto 2019, per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e rivolto anche a persone diversamente abili – e con la presenza di Roberto Zechini e del suo ormai storico laboratorio “Il Chitarreto dei Jazzemani”, percorso che raggiunge quest’anno il suo ottavo anni di attività. Una seconda edizione che conferma quanto progettato l’anno scorso da l direttore artistico Franco Finucci: una rassegna rivolta alla ricerca della qualità musicale, risultato da raggiungere attraverso i concerti e gli appuntamenti aperti al pubblico, ma anche attraverso la conoscenza musicale trasmessa ai partecipanti ai seminari e la promozione del territorio.
10
Lug
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Laura Avanzolini pubblica il suo nuovo lavoro per Dodicilune Dischi, nella collana editoriale Koinè. " Laura Avanzolini Sings Bacharach" è il titolo del disco dedicato al songbook di Burt Bacharach, uno dei più intriganti e geniali autori di canzoni del nostro tempo, canzoni rese immortali dall'interpretazione di voci straordinarie come Dionne Warwick, Aretha Franklin, Barbra Streisand, Luther Vandross. I dieci brani scelti dalla cantante (Anyone Who Had a Heart, Close to You, The Look of Love, Wives and Lovers, That's What Friends Are For, I'll Never Fall in Love Again, The April Fools, I Say a Little Prayer, Raindrops Keep Fallin' on My Head, Baby It's You), sono stati arrangiati da Michele Francesconi appositamente per il settetto che si può ascoltare nel disco. La voce di Laura Avanzolini è affiancata da Giacomo Uncini (tromba e flicorno), Antonangelo Giudice (sax tenore e clarinetto), Paolo Del Papa(trombone), Walter Pignotti (chitarra e banjo), Tiziano Negrello (contrabbasso), Michele Sperandio (batteria). «In questi ultimi anni molti musicisti jazz si sono dedicati alla rilettura di materiale di provenienza pop, operazione spesso rivelatasi poco produttiva e soprattutto rischiosa», sottolinea Gianna Montecalvo nelle note di copertina. «In queste contaminazioni spesso la percezione è quella di ascoltare progetti forzati nell'intento di "sembrare jazz" e di avere come effetto una riduzione della forza espressiva ed evocativa della melodia della canzone pop. Confrontandosi con i brani di Burt Bacharach, si può aggiungere altro a ciò che appare già perfetto? La risposta è in questo lavoro che "profuma" di sincera espressività jazz e forte di una serie di elementi: gli arrangiamenti eleganti, moderni ed ispirati del bravissimo Michele Francesconi, una sezione ritmica solida e compatta, una vivace sezione fiati che costituisce il vero tappeto armonico e contrappuntistico del disco su cui si muove la voce flui da, sicura, intensa di Laura Avanzolini. Ogni brano meriterebbe una attenta analisi sul "come" ogni melodia sia stata enfatizzata, valorizzata dal continuo intreccio della voce con i fiati e dall'attento, funzionale e variegato comping della chitarra», prosegue la Montecalvo. «Ascoltate con attenzione l'intro vocale percussiva di Wives and Lovers, il dialogo della voce con i fiati nell'esposizione del tema e il lungo interludio con gli scambi unisono voce-tromba e voce-trombone (il bravissimo Paolo Del Papa) dove Laura si distingue per la cura dei suoni vocali orchestrali. Il lirismo di Michele Francesconi si afferma prepotente nel bellissimo ed inaspettato corale di That's What Friends Are For, concepito come ponte tra le due esposizioni del tema ed ancora l'ironica I Say a Little Prayer preceduta dal solo di batteria di Michele Sperandio, o ancora l'intensa esposizione tematica di Raindrops Keep Fallin' On My Head con la chitarra di Walter Pignotti, l'intro di contrabbasso di Tiziano Negrello in The Look of Love impreziosito dalla verve di Giacomo Uncini sull'ostinato background dei fiati e della voce e le numerose e belle sortite improvvisative di Antonangelo Giudice al sax tenore. La grana vocale di Laura Avanzolini è di rara bellezza, sincera e rassicurante, vicina alla tradizione e nello stesso tempo moderna e lontana da un certo manierismo di molte giovani jazz vocalist. Un disco da ascoltare e riascoltare più volte e da applaudire (spero) in molti live.» Laura Avanzolini, classe 1985, si avvicina giovanissima alla musica grazie allo studio del pianoforte e della chitarra, per poi approdare allo studio del canto e del jazz con Martina Grossi. Diplomata con il massimo dei voti e la lode in Canto Jazz al Conservatorio "Gioacchino Rossini" di Pesaro sotto la guida di Bruno Tommaso, ha studiato al Biennio di Canto Jazz del Conservatorio "G. Martini" di Bologna con Diana Torto. Parallelamente studia inglese e spagnolo grazie alla laurea in "Comunicazione Interlinguistica Applicata", conseguita presso la Sslmit di Forlì. Approfondisce l'universo della voce grazie al Corso Universitario di Alto Perfezionamento in Vocologia Artistica. Ha studiato con Roberta Gambarini, Rachel Gould, John Taylor, Joey Blake, Maria Pia De Vito, Cristina Zavalloni, Amy London, Cinzia Spata, Sheila Jordan, Cameron Brown. Insegna canto jazz presso il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine. Insegna canto jazz presso i corsi pre-accademici del Conservatorio "B. Maderna" di Cesena (Fc). Ha inciso "Skylark" (Zone di Musica, 2013), insieme a Michele Francesconi, Giacomo Dominici e Marco Frattini. Dal 2011 collabora con la Colours Jazz Orchestra diretta dal M° Massimo Morganti, con la quale ha inciso il disco "Quando Mi Innamoro In Samba" (Egea, 2013). Dal 2014 collabora con Fabio Petretti e Daniele Santimone, con i quali ha inciso "I'm all smiles", uscito nel 2016 per l'etichetta Dodicilune. Nel 2016 ha inciso "Songs" in duo con Michele Francesconi: il disco raccoglie i brani presentati nella lezione-concerto "Vi racconto una song" ed è stato pubblicato da Alfa Music nel 2017. "Laura Avanzolini sings Bacharach" è distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei principali store on line da Believe Digital.
25
Giu
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La settimana numero #72 di "Jazz. Un disco al giorno" è interamente dedicata al giovane jazz italiano: ascolteremo cinque dischi di musicisti nella prima fase della loro carriera, un focus per sottolineare il livello ormai raggiunto dai loro lavori e per continuare il percorso intrapreso dalla nostra striscia quotidiana che ha spesso affiancato i dischi dei giovani jazzisti a quelli di formazioni più consolidate e interpreti già affermati. Cinque lavori rappresentano, come è ovvio, una percentuale minima rispetto alla totalità delle proposte ma, come è altrettanto acile immaginare, nelle prossime settimane ci sarà spazio per ascoltare altri lavori proposti da talenti emergenti. Jazz. Un disco al giorno è un programma di Fabio Ciminiera su RadiostART in onda tutti i giorni dal lunedi al venerdì alle 18. La pagina di riferimento è invece Il tempo di un altro disco. Per ascoltare il programma basta andare su www.radiostart.it oppure utilizzare il player disponibile sulla pagina facebook.com/radiostart.it o la app TuneIn, gratuita sia per i dispositivi Apple che Android. Il link per scaricare tutti i podcast, invece, è www.radiostart.it/blog/category/jazz-un-disco-al-giorno/
18
Giu
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Stefano Zenni sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Celano Jazz Convention, diretta dal chitarrista Franco Finucci. Giovedì primo agosto 2019, il musicologo terrà due incontri nell'ambito della nuova edizione della rassegna: il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato "Charles Mingus e il chorus esteso"; il secondo, invece, è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong, un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. "Charles Mingus e il chorus esteso" è il titolo della masterclass rivolta agli studenti iscritti ai corsi di Celano Jazz Convention. Abitualmente l’improvvisazione jazz si pratica sulla forma chorus. Ma dagli anni Cinquanta Charles Mingus ha sviluppato un modo più ampio e ardito di concepire i ritornelli, come pannelli di episodi differenti, che estendono le strutture tradizionali e forzano il rapporto tra compositore e improvvisatore, con esiti di eccezionale audacia e complessità. Stefano Zenni ha, di recente, dedicato un suo libro alla figura di Louis Armstrong. "What a Wonderful Jazz. La rivoluzione musicale di Louis Armstrong" è la conferenza aperta al pubblico, in cui il musicologo spiega come il trombettista abbia cambiato il corso della storia della musica. Dietro l'intrattenitore immensamente popolare e le sue radicali innovazioni artistiche, si cela anche un individuo poliedrico, fuori del comune: lo scrittore e umorista, l'attivista in equilibrio tra impegno e potere, il creativo tecnologico. Un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. La presenza di Stefano Zenni arricchisce il festival costruito dal chitarrista Franco Finucci, direttore artistico della rassegna. L'offerta didattica rivolta ai giovani talenti del jazz è affidata ad una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche. Quest'anno si aggiungono, inoltre, il percorso didattico rivolto a bambini e ragazzi diretto da Andrea Gargiulo, intitolato “Jazz for Kids and Teens” e il “Chitarreto”, laboratorio chitarristico condotto da Roberto Zechini. Inoltre, fino al 10 giugno, è possibile usufruire della promozione sul costo di iscrizione alla masterclass. Tutte le informazioni si possono trovare sul webmagazine Jazz Convention, mediapartner anche per questa nuova edizione di Celano Jazz Convention. Ogni sera, naturalmente, il festival proporrà al pubblico i concerti nelle piazze più suggestive di Celano e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. In tarda serata, si apriranno le jam session nei locali della città. La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.
6
Giu
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Martedì 11 giugno 2019, alle 21.30, Michele Francesconi e Francesca Bertazzo si esibiranno a Cesena, nella Corte del Conservatorio “Bruno Maderna”, nell’ambito del Maderna Jazz Festival. I due musicisti, rispettivamente al pianoforte e alla voce, presenteranno The Jimmy Van Heusen Songbook, il loro progetto dedicato al grande compositore statunitense. Le cantanti Laura Avanzolini e Sara Jane Ghiotti saranno, inoltre, le ospiti speciali del concerto cesenate. Il concerto è ad ingresso libero e, in caso di maltempo, si terrà in Sala Dallapiccola. Il Conservatorio “Bruno Maderna” si trova a Cesena, in Corso Comandini, 1. Michele Francesconi e Francesca Bertazzo rendono omaggio al songbook del grande compositore Jimmy Van Heusen. Se, da un lato, c'è l'intenzione di sintetizzare le esperienze estetiche dei due musicisti per valorizzarne le peculiarità, dall'altro si vuole arrivare all'essenza della sua musica, grazie ad una analisi profonda nel materiale melodico e testuale offerto dalle canzoni e ad una cura precisa ed attenta di tutte le sfumature. Vincitore del Premio Oscar nella categoria “miglior canzone” con il brano Swinging on A Star nel 1944, nonché autore di colonne sonore indimenticabili, Jimmy Van Heusen è considerato uno dei più grandi songwriter americani. Pianista per gli editori di Tin Pan Alley prima, compositore per Hollywood e i teatri di Broadway poi, Van Heusen ha scritto centinaia di brani dalle mille sfumature, spesso impreziositi dai testi di storici parolieri come Sammy Cahn, Johnny Burke, Eddie DeLange e Johnny Mercer. Protagonista della sua produzione è indubbiamente la voce, esplorata e valorizzata attraverso la molteplicità di toni che caratterizza le sue canzoni: dallo struggimento di Darn That Dream alla solarità di I Thought About You, passando per la dolcezza di It Could Happen To You. Il lavoro prevede arrangiamenti originali di Michele Francesconi scritti per l'orchestra trentina di dodici elementi New Project, la cui realizzazione completa è prevista per il 2019. Francesca Bertazzo Hart, interprete segnalata tra i migliori nuovi talenti nel referendum del 2003 indetto dalla rivista Musica Jazz; diplomata al Cpm di Milano (col massimo dei voti più nota di merito) sotto la guida di Tiziana Ghiglioni, nel suo curriculum una borsa di studio alla Manhattan School of Music e quattro anni di esperienza nei jazz club di New York. Unica insegnante italiana al "Summer Jazz Workshop 2007" di Veneto Jazz a fianco dell'intero corpo docente della "New School for Jazz and Contemporary Music" di New York. Michele Francesconi è diplomato in pianoforte e in musica jazz. Ha insegnato presso i Conservatori di Adria, La Spezia, Cesena, Bologna, Perugia e L'Aquila. Nel 2015 ha pubblicato il libro Pianoforte Complementare in Stile Pop-Jazz (Volonte & Co). Tra le pubblicazioni discografiche, a suo nome e come sideman, si segnalano Italian Tunes, Mozart in Jazz, Recital Trio, Quintorigo Plays Mingus, Pane e Tempesta, Twice, La Donna di Cristallo, Skylark, Bologna Skyline e Songs. Ha suonato in diverse rassegne e jazz club: Ravenna Festival, Ethnoinsula Musicae, Festival Atlantide, Percuotere la mente, Jazz in der Altstadt, Itinerari Jazz, Garda Jazz Festival, Sabato in concerto - Fondazione Pescarabruzzo, Sonata Islands, Festival della filosofia di Modena, Cantina Bentivoglio, Roccella Jazz Festival, Casa del Jazz, Pinocchio Jazz Club, European Jazz Expo di Cagliari, Torino Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica, Crossroads, Iseo Jazz, Torrione Jazz Club.
6
Giu
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Michele Francesconi presenta Seasons a Ravenna e Faenza Il tour di presentazione del nuovo progetto in trio del pianista - con Giulio Corini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria - fa tappa in Romagna nel weekend. Saranno due le tappe in Romagna del tour di presentazione di Seasons, il nuovo progetto in trio del pianista Michele Francesconi, con Giulio Corini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. La particolarità di questo lavoro è nella scelta di Francesconi di commissionare la composizione di brani originali a tre tra i migliori pianisti e compositori italiani attivi in ambito jazz, vale a dire Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini e Luca Dell’Anna) per eseguirli poi in concerto e portarli, nei prossimi mesi, su disco. Sabato 18 maggio, alle 19, il trio si esibirà al Centro Mousiké di Ravenna, al termine di una giornata tutta dedicata al jazz: alle 14, infatti, si terrà il seminario di Laura Avanzolini e, a seguire, la presentazione di “Pianoforte Complementare in stile Pop Jazz”, volume di Michele Francesconi. Domenica 19 maggio, alle 17, il trio suonerà a Faenza all'Auditorium Palazzo degli Studi, per l'Associazione Gli Amici dell'Arte: il concerto sarà presentato da Rosarita Berardi che ha scritto un saggio sulle stagioni, apposta per l'occasione. Il tour di presentazione di Seasons ha preso il via, mercoledì 15 maggio a Trieste, con un concerto alla Casa della Musica, ed è proseguito a Pordenone, giovedì 16 maggio. Venerdì 17 maggio, invece, c’è stato il primo “approdo” romagnolo con un house concert a Sant’Arcangelo di Romagna. Dopo i concerti a Ravenna e Faenza, la prossima data in programma vedrà il trio tra i protagonisti del festival Jazz Around You a Cavagnolo, sabato 29 giugno. Le stagioni sono la chiave per leggere gli stati d'animo e le sensazioni legate alla nostra vita. Un ciclo che si ripete in maniera ogni volta diversa, un modo per scomporre il tempo e trovare punti di riferimento. Il pianista Michele Francesconi presenta Seasons, un lavoro dedicato al ciclo delle stagioni. In questo suo nuovo progetto, Francesconi ha commissionato i componimenti musicali a Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini e Luca Dell’Anna (senza dubbio, tra i migliori pianisti e compositori italiani attivi in ambito jazz) per poi arrangiarli per la formazione del piano trio: il risultato sono tre suite dal carattere radicalmente diverso tra loro, utili per affrontare le varie espressioni del jazz moderno e che si traducono, a livello formale, ognuna in un numero diverso di episodi. La prima in ordine di esecuzione, quella di Marco Ponchiroli propone nelle sue cinque parti una scrittura di ispirazione preromantica; nella seconda suite Stefano Travaglini, compositore con un percorso accademico alle spalle, fa uso di un linguaggio armonicamente avanzato per creare atmosfere che tendono a colori scuri. La terza suite, quella di Luca Dell'Anna, è formata invece da una decina di episodi caratterizzati da una natura spiccatamente ritmica e dalla presenza di ampi spazi improvvisativi. Ad affiancare sul palco Michele Francesconi ci saranno Giulio Corini, contrabbassista dotato di una forte personalità e intelligenza musicale, e Luca Colussi, batterista attento nel sottolineare ogni sfumatura dinamica e ritmica.
17
Mag
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Giovedì 11 aprile 2019, la stagione del Rossini Jazz Club si conclude con l’appuntamento affidato agli Allievi dei Corsi di Jazz della Scuola Sarti di Faenza. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Rossini Jazz Club rivolge ancora una volta lo sguardo alle nuove generazioni e ai musicisti che interpreteranno il jazz nel prossimo futuro. L'ultimo appuntamento della stagione del club faentino è dedicato ai giovani talenti emergenti del territorio e, in particolare, agli allievi dei corsi jazz della Scuola Sarti di Faenza. I giovani musicisti avranno, così, l'occasione di esordire all'interno di un contesto prestigioso e sotto lo sguardo attento del pubblico della nostra rassegna. Una prova importante per misurarsi con il pubblico e con gli altri interpreti su un palco come quello del Rossini Jazz Club, all'interno di una rassegna apprezzata a livello nazionale per la qualità delle scelte musicali e per l'intenzione coerente di offrire un panorama sfaccettato e vitale della scena jazzistica italiana. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, ha cambiato sede per spostarsi al Bistrò Rossini che è diventato, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si è passati appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Lo spirito che anima l'intero progetto è rimasto invece immutato: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si è unita, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini con l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
12
Apr
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