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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Lunedì 4 Novembre alle ore 18:30 all’Associazione Remo Gaibazzi (Borgo Scacchini, 3/a, 43121 Parma PR) in programma un incontro, condotto da Alessandro Rigolli, con Roberto Masotti che, per l’occasione, presenterà due volumi: la sua ultima fatica letteraria, Jazz Area edito da Seipersei, e Doisneau e la musica di Clémentine Derodudille edito da Jaca Book. Il libro di Roberto Masotti appare come una sorta di taccuino, un diario di viaggio dove sono state annotate le immagini di un tragitto che viene ricostruito lungo quasi cinquant’anni di incontri, ascolti e, naturalmente, fugaci, irripetibili visioni rese immortali e custodite in queste pagine. Dalla prima foto che pone inizio al viaggio e che immortala la formazione Detroit Free Jazz, con Art Fletcher, Don Moye e Ron Miller al Conservatorio di Bologna nel 1968, alle mani in soggettiva di Lawrence Casserley (2016), lo sguardo di Masotti ci restituisce una sorta di personale pellegrinaggio nella musica jazz nel quale i protagonisti non vengono solo ripresi, ma “incontrati”, restituiti nei loro gesti espressivi, le cui immagini plasmano idealmente l’atto sonoro e musicale. Come dico sempre, sono approdato alla fotografia attraverso l’orecchio: da giovane strimpellavo il violino, fin dall’età di cinque anni. Quando andavo al Kremlin-Bicêntre, avevo un insegnante molto elegante, che piaceva molto alle signore […]. La cattedra era collocata sotto un grande specchio. Vi si vedeva la stanza alle mie spalle – vedevo la signorina che dava lezioni di piano, con i capelli come raggi di sole, e il mio insegnante di violino che la osservava attentamente. In quella sorta di specchietto retrovisore improvvisato aveva così inizio un balletto di cui ero il direttore d’orchestra… La mia capacità di osservazione diventò molto acuta. Robert Doisneau Nato a Ravenna nel 1947. Studi in industrial design. Lavora come freelance dal 1971. Il suo lavoro più noto “You tourned the tables on me” (115 ritratti di musicisti contemporanei 1974-1981), è stato esposto in diverse mostre in Europa. Altri lavori: Jazz Area (pubblicato nel 2019), Diario dal Sud, Life Size Acts, wallsCAGEwalls, Naturae Sequentia Mirabilis, raccoltadisguardi, 12 variations on electric guitar. Diverse le mostre e pubblicazioni monografiche su: John Cage, Arvo Pärt, Keith Jarrett, Stratos e Area (con Silvia Lelli). È rappresentato dalla galleria 29 Arts in Progress di Milano.
3
Nov
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Esce per Map Il Viaggio, l’omaggio per pianoforte di Francesco Di Giovanni all’eterno tema dell’errare. Al pianoforte la compagna di vita e di musica Gabriella De Nardo. “Il Viaggio è la condizione in cui vivo e sono vissuto, e forse è la condizione in cui spesso inconsapevolmente vive ciascuno di noi. Poche valigie, sempre pronte, cuore in tumulto, e sogni, tanti sogni, soprattutto quello di dare un senso a qualcosa che non sei stato tu a stabilire, ovvero il semplice fatto di esistere.” Dopo il successo di Rock in Jazz, Francesco Di Giovanni torna alla sua formazione storica, quella classica, e lo fa contagiando il pianismo rigoroso di Gabriella De Nardo del suo linguaggio per chitarra, altrettanto rigoroso eppure pieno di incursioni nei linguaggi delle sue passioni di ieri e di oggi: il jazz e il rock. Ne esce un album delicato e assieme pieno di sorprese, composto eppure totalmente fuori dalle convenzioni. Oltre a Gabriella De Nardo, che ha contribuito su una traccia anche in veste di soprano, il cd vanta la collaborazione con la chitarra di Fabio Fasano e il pianoforte di Carlo Maria Cordio che duetta in Mari lontani, brano a quattro mani. La musica sarà disponibile anche in partitura.
18
Giu
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Le molteplici anime del contrabbasso solo In uscita oggi, 31 Maggio, il disco Vesper and Silence (Etichetta Parma Frontiere, distribuzione IRD) di Roberto Bonati. Dopo anni in piccoli e grandi ensemble, come interprete, improvvisatore e compositore, Bonati conquista la sua dimensione più intima e firma un album poetico ed intenso quanto coraggioso, per contrabbasso solo. “Molti anni fa un amico mi invitò ad ascoltare una registrazione in cui suonavano due bassisti, Jimmy Garrison e Reggie Workman. Il brano era India, di John Coltrane. Da quel momento, dopo aver ascoltato quella musica ed essere entrato in contatto con quel suono, ho deciso che avrei suonato il contrabbasso. Uno di quei momenti in cui, se vogliamo ascoltare, possiamo cambiare il corso delle nostre vite. Da quel momento questo strumento è stato un importante e sincero compagno.” Con queste parole Roberto Bonati ci racconta dell’inizio del suo rapporto con il contrabbasso, l’inizio di una lunga storia che lo vede oggi presentare Vesper and Silence, e condividere le proprie esperienze col pubblico, rendendolo partecipe di un viaggio emozionale in cui la musica non è solo veicolo, ma anche la fidata e insostituibile compagna di una vita. Vesper and Silence è stato registrato dal vivo all’Abbazia di Valserena, una meravigliosa chiesa del XIII secolo ed è anche una dedica dell’artista al luogo che ha ospitato il concerto, un luogo molto speciale, con un suono affascinante ed evocativo: uno spazio in cui la musica si è rivelata, dove le note riecheggiano, in un percorso musicale nel quale improvvisazione e composizione si uniscono inscindibilmente. Un audace gioco non idiomatico che passa attraverso molteplici linguaggi, accoglie diverse tradizioni e ci conduce alla scoperta delle diverse anime dello strumento ma soprattutto, come dice Bonati, “alla rivelazione della mia anima”.
31
Mag
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Umano troppo umano: l’altro volto di Keith Jarreth per Alessandro Balossino E' uscito per Chinaski Edizioni il libro di Alessandro Balossino Keith Jarrett- improvvisazioni dell’anima: un omaggio ad uno dei pianisti più geniali della recente storia della musica, Keith Jarrett, raccontato attraverso la sua opera, ma anche attraverso quegli aspetti, decisamente più umani, che hanno travagliato la sua vita materiale e spirituale: dai momenti terribili della malattia all'interesse per le illuminanti teorie filosofiche di Georges Ivanovic Gurdjieff, dalle intuizioni sul palco alla turbolenza nei rapporti con gli altri. E poi la musica e la sua ricerca dell’improvvisazione pura. Keith sale sul palco non sapendo ancora cosa suonare. Si concentra mentre in sala non vola una mosca, rendendo a volte l’attesa persino imbarazzante. Poi, come per miracolo, si china sulla tastiera, le mani si avvicinano ai tasti, li sfiorano e finalmente arriva la prima nota. A volte l’attacco è faticoso, Jarrett non riesce a trovare il seme giusto e gli riesce difficile uscire dalla situazione in cui si è cacciato. Poi accade quello che nessuno pensa sia possibile, arriva un’altra nota; quella giusta. Keith compone all’istante, senza partitura, senza rete, suona quello che la mente gli suggerisce. Lo sforzo è sovraumano, si contorce, ondeggia, si alza dallo sgabello, batte i piedi sul legno del palco, si agita, cerca di accompagnare le note con il corpo, canticchia la melodia un attimo prima di eseguirla con le mani, ansima. Il più delle volte la musica è meravigliosa, si sentono Chopin, il blues, il jazz, la poesia, un ritmo ostinato, una melodia indiana, così come accadde durante il suo famoso concerto di Colonia: The Koln Concert, il disco più venduto nella storia del jazz. Alessandro Balossino nasce a Genova nel 1952, figlio di un trombettista che nei primi anni del dopoguerra aveva suonato con Natalino Otto, quando il jazz italiano era ancora ai suoi esordi. Anche Alessandro fin da giovanissimo studia pianoforte classico ma poi svolge attività di musicista con vari gruppi dell’epoca Beat. Negli anni ’80 entra in “Casa Ricordi” diventandone poi direttore a Genova e negli stessi anni entra a far parte del Consiglio del Louisiana Jazz Club, il più longevo club jazzistico italiano nato nel 1964 e ancora in attività. Negli anni ’90 dopo l’accordo di vendita della G. Ricordi & C. al Gruppo tedesco Bertelsmann, Alessandro lascia la “Casa” e, pur lavorando come dirigente presso una multinazionale della chimica, approfondisce lo studio del piano jazz e si dedica alla scrittura di romanzi, tre dei quali usciti proprio con la Chinaski Edizioni. Recentemente andato in pensione, si dedica all’insegnamento di Storia della Musica Jazz e Guida all’ascolto, presso il Centro Universitario del Ponente di Genova.
28
Mar
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      19/11/2019: animajazz 893
      15/11/2019: blues fires 262
      12/11/2019: animajazz 892
      08/11/2019: blues fires 261
      05/11/2019: animajazz 891
      01/11/2019: blues fires 260
      29/10/2019: animajazz 890
      25/10/2019: blues fires 259
      22/10/2019: animajazz 889
      18/10/2019: blues fires 258
      15/10/2019: animajazz 888
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      08/10/2019: animajazz 887
      04/10/2019: blues fires 256
      01/10/2019: animajazz 886
      27/09/2019: blues fires 255
      20/09/2009: Speciale 1  
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