Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Per la prima volta a Roma, il concerto con i suoni catturati dalla terra e tramutati in suoni che diventano musica. Con Federico Bonifazi (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria) e Francesco Cafiso (sax). Martedì 17 dicembre 2019, al Marmo di Roma (Piazzale del Verano 71 – ore 19.00 ingresso libero con tessera fino ad esaurimento posti), EMusic presenta “ I suoni della Caffarella”, uno straordinario concerto, unico nel suo genere, nel quale, sulla base di dati elettromagnetici acquisiti in siti geologici, alcuni tra i migliori jazzisti italiani, suoneranno e improvviseranno dando luogo ad una vera e propria performance estemporanea basata sui suoni estratti della terra. Ad esibirsi nella serata romana il trio del pianista Federico Bonifazi formato da noti artisti del panorama jazz nazionale ed internazionale e che vede alla ritmica Gabriele Evangelista al contrabbasso e Alfred Kramer alla batteria. Guest star della serata il sassofonista siciliano Francesco Cafiso. Un concerto inedito e di grande atmosfera quello di Roma per il quale, i geologi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV hanno trasformato in una sequenza di note, la voce della Caffarella - una delle aree verdi più grandi di Roma (132 ettari di verde pubblico) e fra le maggiori aree verdi urbane d'Europa - successivamente le tracce sono state affidate al pianista e compositore umbro Federico Bonifazi, uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni, che sulla base delle note rilevate dai geologi, ha composto e arrangiato tre brani inediti in chiave jazz. Altri 3 brani elettronici sono stati arrangiati da Stefano Pontani, ideatore del progetto assieme ad Antonio Menghini. Inoltre, Bonifazi e i componenti del quartetto durante il concerto saranno chiamati ad interagire anche improvvisando, con i suoni estratti dal sottosuolo del sito geologico romano, per dare vita ad una esibizione unica e suggestiva. Il concerto rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, con intermezzi di carattere scientifico divulgativo, tramite i quali verranno spiegati i processi evolutivi del territorio (ovvero come si sono formate le rocce costituenti il sottosuolo, come si è modificato il clima ed il paesaggio nel corso delle ere geologiche, l’attività vulcanica e sismica, etc.) e che avrà lo scopo di introdurre i brani eseguiti dai musicisti, suggerendo anche una chiave di lettura, oltre che una vera e propria guida all’ascolto. A rendere possibile l’esibizione è la Musica Elettromagnetica (EM) che nasce dalla trasformazione in note musicali, cosiddetta sonificazione, della risposta del sottosuolo ad un particolare impulso elettromagnetico. Ideatori del progetto sono il geofisico Antonio Menghini e Stefano Pontani, musicista (chitarra elettrica e loops) e responsabile artistico. Il progetto scientifico musicale è stato realizzato in collaborazione con i geologi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV. Il concerto del 17 Dicembre a Roma fa parte de I Suoni della Geologia d’Italia, tour di concerti prodotto da Kate Creative Studio con il contributo della Regione Lazio e Fondazione Italia Sostenibile, con lo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio paesaggistico-culturale del nostro Paese, sfruttando le capacità della EMusic, coniugando gli aspetti scientifici, apparentemente meno “facili” da fruire da parte dello spettatore comune, con quelli artistici, di più immediato impatto. Sarà quindi un’occasione per viaggiare in Italia, soffermando l’attenzione su 4 siti caratteristici, ognuno dei quali è legato ad un particolare momento evolutivo della penisola. Per 3 dei concerti poi verrà anche proposta una composizione inedita, basata sulla sonificazione di un sondaggio TEM realizzato in loco.
13
Dic
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Ed Cherry Trio Italian Tour con Aldo Zunino al contrabbasso e Marco Tolotti alla batteria Ed Cherry, chitarrista statunitense dal talento strepitoso e dal tocco estremamente "soulful", sarà in Italia per un tour di 8 date affiancato da due straordinari musicisti: Aldo Zunino al contrabbasso, colonna portante del jazz italiano, e Marco Tolotti alla batteria. Sabato 1° aprile il trio debutterà al “Capolinea dell’8” a Torino, per proseguire il giorno successivo, domenica 2, all’Enosteria Jazz Club di Brescia; quindi lunedì 3 aprile, apertura straordinaria per il Bonaventura Music Club di Milano. Il trio dopo un day off, si sposterà a Roma per proseguire il tour, mercoledì 5 aprile al Gregory’s Jazz Club: giovedì 6 aprile appuntamento alla Cantina Bentivoglio Jazz Club di Bologna; quindi venerdì 7 aprile Workshop a Brescia; sabato 8 aprile concerto “Al Vapore” di Venezia. Il tour si concluderà domenica 9 aprile con un workshop a Treviso. Due I seminari previsti all’interno del tour che daranno la possibilità ai partecipanti di carpire i segreti del grande chitarrista e compositore americano che illustrerà, strumento alla mano, le varie tecniche di interazione con una sezione ritmica; tecniche che verranno subito sperimentate grazie al contributo del grande contrabbassista Aldo Zunino e del batterista Marco Tolotti sotto, naturalmente, la attenta direzione dello stesso Ed Cherry. Ecco le date e le location del tour: 1 Aprile - CAPOLINEA DELL'8 (Torino) 2 Aprile - ENOSTERIA JAZZ CLUB (Brescia) 3 Aprile - BONAVENTURA MUSIC CLUB (Milano) 5 Aprile - GREGORY'S JAZZ CLUB (Roma) 6 Aprile - CANTINA BENTIVOGLIO JAZZ CLUB (Bologna) 7 Aprile - WORKSHOP (Brescia) 8 Aprile - AL VAPORE (Venezia) 9 Aprile - WORKSHOP (Treviso) Ed Cherry, nato a New Haven, Connecticut, si è trasferito nel ’78 a New York. Vanta, tra le sue collaborazioni, 14 anni di militanza (dal 1978 al 1992) al fianco del gigante del jazz Dizzy Gillespie esibendosi nel suo quartetto, con le big band e con l’Orchestra delle Nazioni Unite e con cui ha registrato il famoso "Live at the Royal Festival Hall" (vincitore di un Grammy). Numerose le altre sue collaborazioni con musicisti del calibro di Ray Brown, Paquito Di Rivera, Freddie Hubbard, Carmen McRae, Elvin Jones, Jimmy Smith, Sarah Vaughan, Clark Terry, Max Roach, Roy Hargrove e molti altri. Aldo Zunino è una delle colonne portanti del jazz italiano, un contrabbassista stimato e acclamato in patria come all'estero con una carriera ultra trentennale. Musicista completo, dal fraseggio impeccabile, Zunino è da sempre distinguibile per il timbro meraviglioso del suo strumento, che ama suonare dovunque senza alcuna amplificazione. Le sue collaborazioni sono molteplici e blasonate: Benny Golson, Art Farmer, Jimmy Cobb, Tommy Flanagan, Joe Chambers, Gary Bartz, Harry Sweets Edison, Calrk Tery, Ben Rilley, Kenny Burrel, Lester Bowie, Cedar Walton, Tony Scott, Nat Adderley, solo per citarne alcune. Marco Tolotti ha condiviso il palco con delle leggende del jazz quali: Sonny Fortune, Sheila Jordan, Kevin Mahogany, Jimmy Cobb, Louis Hayes, Steve Nelson, Terrel Stafford, Curtis Lundy, Bob Cranshow, Franco Cerri. Ufficio stampa di Aldo Zunino: Top1 Communication Referente: Stefania Schintu +39 347 0082416 segreteria@top1communication.eu
1
Apr
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"Occhi negli Occhi – Un Omaggio a Chico Buarque” è il nuovo CD della cantante piemontese Francesca Elena Monte, realizzato al fianco di Roberto Taufic, chitarrista e arrangiatore di fama internazionale e con la partecipazione di Riccardo Fioravanti, personalità tra le più trasversali della scena jazz nazionale. Appassionata di musica popolare brasiliana e bossa nova, già nel 2013 aveva dedicato un intero album a Vinicius De Moraes, intitolato “Saravà, Vinicius!”. L’idea di un progetto su Chico Buarque De Hollanda, esponente della cultura brasiliana, è stata una naturale tappa del percorso di ricerca che Francesca Elena Monte sta portando avanti con sensibilità ed entusiasmo. Affascinata dalla figura del musicista e poeta straordinario brasiliano, ed incuriosita dalle melodie imprevedibili e dalle armonie coinvolgenti, Francesca Elena Monte ha ritrovato in questa musica popolare, al tempo stesso colta e profonda, influenze di musica classica, di jazz, unite alle radici africane; ha riscoperto testi profondi e “interi universi di sentimenti e vita vissuta nello spazio di due strofe e un ritornello” e ha messo al servizio la sua voce in questo album che la vede interprete e studiosa esemplare. Un progetto ambizioso in cui la cantante ha selezionato alcune delle perle più belle del vasto canzoniere di Chico Buarque: da “Joana Francesa” a “Apesar de você”, da “A banda” alla splendida “Trocando em miúdos”, dal medley “O meu amor- Teresinha” a “Atràs da porta”; ha curato personalmente la traduzione di alcuni brani dal portoghese all’italiano, ottenendo l’approvazione dello stesso Chico Buarque: Tatuaggio (Tatuagem), Passerà (Vai passar) e Occhi negli occhi (Olhos nos olhos). Proprio da “Occhi negli Occhi”, title track dell’album - che vede la partecipazione speciale di Riccardo Fioravanti al contrabbasso - comincia la genesi di questo album, da una rinascita: “Un giorno ci ritroveremo a guardare negli occhi chi ci ha fatto piangere e sentiremo con un brivido di orgoglio che siamo andati oltre e che tutto quel dolore non esiste più”. Nell’album ci sono anche alcune canzoni conosciutissime in Italia, perché portate al successo già negli anni ’60 da cantanti straordinarie del calibro di Mina e Ornella Vanoni, su testi dell’indimenticato Sergio Bardotti: “Far niente” (famosa sigla della trasmissione Un “Pomeriggio con Mina” del 1968) e “Costruzione”, versioni italiane di “Bom tempo” e “Constução”. Francesca Elena Monte è un’artista dalla doppia anima, musicale e teatrale. Quest’ultima emerge prepotentemente in alcuni passaggi preziosi e pieni di pathos come “Tatuaggio”, dove alla versione originale si antepone la versione recitata in italiano, e in “Passerà” dove ci si dimentica della famosa versione originale per immergersi nel racconto e nella sua voce accompagnata dall’eccellente chitarra, a volte anche percussiva, di Roberto Taufic. Francesca Elena Monte, diplomata con lode presso il biennio superiore del conservatorio Ghedini di Cuneo in canto jazz, studiando tra gli altri coi Maestri Danila Satragno e Riccardo Zegna e frequentando seminari tenuti da Irene Aebi, Bob Stolof e Rachel Gould. Si è poi perfezionata presso i seminari di Messina Jazz con Maria Pia de Vito e Giovanni Mazzarino. Canta professionalmente dall’età di 18 anni, in particolare bossa nova e musica popolare brasiliana. Con il pianista e arrangiatore Gianluca Tagliazucchi ha proposto un omaggio a Billie Holiday e un recital dedicato a Kurt Weil. Insegna canto moderno, canto jazz e gestione del palcoscenico presso la Fondazione Fossano Musica e la Palcoscenico di Cuneo (di cui è co-fondatrice). Ha cominciato a studiare recitazione all’età di 12 anni, frequentando workshop organizzati dalle maggiori accademie italiane e dopo aver diretto per oltre 15 anni la Compagnia Teatro della Gramigna, tiene corsi di recitazione e training dell’attore presso diverse scuole sul territorio di Cuneo e provincia. “Occhi negli Occhi – Un omaggio a Chico Buarque” di Francesca Elena Monte, pubblicato dall’etichetta Ultra Sound Records è disponibile direttamente ai concerti e nei principali digital store (iTunes, Amazon, etc.). Contact https://soundcloud.com/search?q=francesca%20elena%20monte https://www.facebook.com/Francesca-Elena-Monte-276902485981480/?fref=ts Ufficio Stampa: Top1 Communication Referente: Stefania Schintu Email : segreteria@top1communication.eu Cell : +39 347 0082 416
21
Feb
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Venerdì 16 dicembre 2016 alle ore 21.30 in occasione della prima edizione dell’Afro Jazz Festival di Torino, il pianista e compositore jazz Federico Bonifazi si esibirà in trio presso il Torino Jazz Club (Piazzale Valdo Fusi, 1) accompagnato da Alessandro Minetto (batteria) e Stefano Risso (cb) affiancando uno dei maggiori interpreti della musica africana, la star internazionale Babacar Sall. Il concerto che sarà anche l’occasione per presentare l’ultimo lavoro discografico di Federico Bonifazi “You’ll See” registrato a New York con Eric Alexander (St), John Webber (b), Jimmy Cobb (d) e prodotto dalla Steeplechase Production, offre al pubblico un continuo dialogo dei musicisti sia nell’esposizione dei temi originali che nei momenti improvvisativi, dando vita ad una musica profonda che intreccia i ritmi serrati di Babacar Sall con le melodie e le armonie del trio di Bonifazi. L’Afro Jazz Festival, dedicato alle sonorità africane” che, dopo essere stata elemento fondante del Jazz , re-incontra il jazz sul terreno delle origini, dei ritmi, della danza, nasce dalla “grande curiosità reciproca ed una speciale sensibilità verso le musiche di tradizioni lontane” ed è organizzato dal Consorzio Piemonte Jazz, in collaborazione con Ancos – Confartigianato, G.A.C.S e con il patrocinio della Regione Piemonte. Babacar Sall, che è anche danzatore e coreografo e proviene da una famiglia di grande tradizione di suonatori di Sabar (lo stretto e lungo tamburo solista che si suona con un bastoncino di salice o ciliegio), si è esibito in grandi festival internazionali tra cui: Royal Days International Folk Dance Festival, Székesfehérvá (Hungary) Desert Rhythm Festival, Dubai (United Arab Emirates); 1st Prize for the Best Group, 1st Prize for Best Dancer, 1st Prize for the Most Known Group Tribal Town Africa Festival, Turin (Italy) Brouhaha International Street Festival, Liverpool (England) Brouhaha International Street Festival, Beatles Museum, Liverpool (England) Grand Sabar festival, Asti (Italy) Festival Vues d’ici Vents d’Allieurs 2012, Issogne (Italy) Tribal Town Africa festival, Turin (Italy) Stage of Senegal dance and percussions for kids and adults, La Pirogue Association, Cultural Center of Bates, France. Federico Bonifazi, considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni, ha all’attivo diverse esperienze e tour che lo hanno portato a suonare in Europa e negli Stati Uniti con grandi nomi del panorama jazz nazionale ed internazionale tra cui Philip Harper, John Webber, Jimmy Cobb, Billy Kaye, Joel Frahm, Eric Alexander, Peter Giron, Paul Jeffrey, Antoine Banville, Emanuele Cisi, Aldo Zunino, Furio di Castri e molti altri ancora. Il suo ultimo CD "You'll see" - registrato a New York con Eric Alexander al sax tenore, tra i più importanti solisti dell’ultimo decennio; e due mostri sacri del top jazz di tutti i tempi John Webber al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria, musicisti con un’enorme sensibilità, esperienza e di fama mondiale – testimonia come la musica di Bonifazi racchiuda in sé il giusto mix tra tradizione jazzistica internazionale e una creatività armonica di stampo moderno. Otto tracce frutto dell’estro compositivo del pianista umbro, per la maggior parte composizioni inedite scritte da Bonifazi per questo cd oltre ad un arrangiamento di un noto brano di Luigi Tenco, Vedrai Vedrai, totalmente ri-arrangiato e divenuto la “Title track” dell’album. Molti i richiami alla tradizione jazzistica internazionale da Coltrane a Bill Evans, ma anche alla musica colta con Chopin e Ravel. Bonifazi ha una facilità compositiva che gli permette il giusto equilibrio tra melodie cantabili e una fervida creatività armonica di stile moderno, a volte anche complessa. “You'll see” concepito e realizzato con forte personalità artistica e con un’enorme generosità comunicativa, nel quale Bonifazi regge bene il confronto con i suoi compagni di viaggio che lo assecondano, lo seguono senza mai sovrapporsi, con l’umiltà e la discrezione che solo i grandi artisti posseggono e che rendono questo cd una vera e propria perla nella sua produzione musicale. Il CD “You’ll See” prodotto dall’etichetta “SteepleChase Production” è disponibile su tutte le piattaforme digitali (Itunes, Amazon, ecc.) e nel classico formato fisico. Contatti Ufficio Stampa: Top1 Communication di Stefania Schintu Cell. +39 347 0082416 Mail : segreteria@top1communication.eu Web Federico Bonifazi Official Website: www.bonifazifederico.com Federico Bonifazi Official Facebook: https://www.facebook.com/pages/Federico-Bonifazi/
13
Dic
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FLORIO LAURENTACI FIORE TRIO ALESSANDRO FLORIO (chitarra), GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso), PASQUALE FIORE (batteria) 8, 9, 11 e 12 dicembre Milano - Monza Al via giovedì 8 dicembre dal “Mocambo Art Music Bar” di Inzago (Via Marchesi 16, ore 20.30, Milano), il tour del nuovo progetto jazz che vede coinvolti tre giovani e talentuosi artisti: ALESSANDRO FLORIO (chitarra), GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso) e PASQUALE FIORE (batteria). La serie di concerti proseguirà il giorno successivo venerdì 9 dicembre al “Cicco Simonetta” (Via Cicco Simonetta 16, h22, Milano), sarà poi la volta del Circolo Mingus Live di Carnate (Via Roma 27, Monza) dove il trio si esibirà domenica 11 dicembre alle ore 19.00. Il tour si concluderà lunedì 12 dicembre 2016 a “Le Trottoir alla Darsena” sempre a Milano alle ore 22.30 (P.zza XXIV Maggio,1). Il trio di recente costituzione, riunisce tre artisti che a dispetto della loro giovane età calcano oramai da diverso tempo e con disinvoltura i palchi nazionali ed internazionali. Tra i nomi più interessanti della nuova leva jazzistica nazionale, Florio, Laurentaci e Fiore, uniscono le loro energie in una formazione che fa della compattezza sonora e dello swing trascinante i principali punti di forza. Il repertorio, interessante e coinvolgente, comprende brani originali che attingono a piene mani dalla più profonda tradizione jazzistica d’oltre oceano e trascinerà il pubblico in un evento live che si preannuncia ricco di carica emotiva. Il calendario di eventi live dei tre giovani artisti si andrà ad arricchire con altre date previste nel nuovo anno e che saranno il preludio per la realizzazione di un nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista nel 2017. ALESSANDRO FLORIO (chitarra) Il 2016 ha visto Florio impegnato in numerosi concerti sia in Italia, sia all’estero e per il secondo anno consecutivo, protagonista della rassegna estiva “Amalfi in Jazz” sia affiancando la direzione artistica e l’amministrazione locale nella realizzazione dell’evento sia esibendosi dal vivo al fianco del suo trio americano. Alessandro Florio ha pubblicato due album, “Taneda”, ispirato alla musica di Thelonious Monk, realizzato in duo con il contrabbassista Mattia Magatelli; e “Roots Interchange” realizzato tra l’Italia e gli USA con due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica internazionale: Pat Bianchi all’Hammond e Carmen Intorre alla batteria. Dopo essersi diplomato diciannovenne alla “Civica Scuola di Jazz” di Milano dove ha studiato tra gli altri con Franco Cerri ed Enrico Intra, importanti musicisti della scena Jazz italiana, Alessandro Florio ha presto intrapreso l’attività concertistica in Italia esibendosi per un breve periodo col Guitar Ensemble di Franco Cerri e per quattro anni con l’Urban Jazz Trio, formazioni basate su repertori di brani originali. Trasferitosi in Olanda nel 2008 per studiare al Prins Claus Conservatorium (prestigioso conservatorio musicale jazz con corpo docente americano) dove ha ottenuto una laurea in chitarra, arrangiamento e composizione, ha poi conseguito un Master in Jazz Performance studiando tra l’Olanda e New York sotto la guida di Freddie Bryant, Mark Whitfield, Paul Bollenback, Ed Cherry, Frank Wingold. Nello stesso periodo ha avuto occasione di collaborare ed esibirsi in Europa e negli USA con musicisti straordinari, tra questi Alex Sipiagin, Mark Gross, David Berkman, Gene Jackson, Don Braden, Pat Bianchi, Carmen Intorre, Bruce Williams, Jerry Weldon e molti altri. Si è esibito, sia in qualità di leader sia di sideman, in USA, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Lettonia, Estonia, Lituania, Romania, Svizzera, Grecia e Indonesia. GIAMPAOLO LAURENTACI (contrabbasso) Giampaolo Laurentaci contrabbassista e compositore Jazz ha il suo primo contatto con la musica all’età di sette anni quando intraprende se lo studio del violino sotto la guida del M° Stefan Biro. All’età di quindici anni grazie all’interesse per la musica afroamericana, intraprende lo studio del basso elettrico frequentando seminari con Lincoln Goines, Marco Siniscalco, Vito di Modugno, Leopoldo Sebastiani e Massimo Moriconi. Affascinato dalla musica Jazz, inizia a suonare e studiare il contrabbasso. Ha frequentato numerosi seminari tra cui quello di Perugia (Umbria Jazz), Roma (St. Louis school of music) e l’Orsara Jazz Festival, dove ha vinto una serie di concerti presso la Cantina Bentivoglio di Bologna e l’ammissione presso Il Prins Claus Conservatorium qualificandosi come miglior contrabbassista del seminario. Nel 2007 si trasferisce in Olanda a Groningen per frequentare il corso di Musica Jazz presso il Prins Claus Conservatorium. In quel periodo ha avuto la possibilità di ricevere lezioni e di esibirsi con musicisti quali: Joris Teepe, Alex Sipiagin, Paul Burner, Mark Gross, Don Braden, David Berckman, Freddy Briant, Dena De Roese e Ralph Peterson. Nel 2009 si trasferice a Barcellona in Spagna dove consegue la laurea in Musica Jazz presso l’ESMUC (Escola Superior de Musica de Catalunya). In questo periodo Giampaolo è stato membro della Big Band dell’ESMUC diretta dal noto sassofonista iberico Perico Sambeat. Durante la sua carriera artistica, ha avuto la possibilità di esibirsi in svariati contesti internazionali in Paesi come Italia, Olanda, Russia, Romania, Inghilterra, Germania, Turchia, Belgio e Spagna collaborando con musicisti del calibro di: Bill McHenry, Jorge Rossy, Kekko Fornarelli, Albert Vila, Marco Mezquida, Enrico Intra, Roger Mas, Raffaele Casarano, Francesco Bearzatti, Ettore Carucci, Marcello Nisi e molti altri. PASQUALE FIORE (batteria) Dal 2009 al 2013 studia batteria jazz tra gli altri con Gregory Hutchinson, Antonio Sanchez e Roberto Gatto. Pasquale Fiore vanta numerosi concerti in Italia e all'estero: nel 2007 si esibisce con l'orchestra ritmico sinfonico lucana in una tournée in Portogallo e Francia suonando a Coimbra, O'porto, Nimes, Saint Germain. Nel 2008 si esibisce con la stessa ad Aosta e Bolzano. Nel 2008 vince con la band Linea D'ombra il festival "Tolve Live" e nello stesso anno prende parte al tour music festival. Durante il suo percorso artistico partecipa e vince il Concorso Nazionale di Caramanico Terme (Pescara) suonando con Brass Jazz Quintet, suona con la big band jazz del Conservatorio di musica di Matera a Villa Celimontana (Roma). Di particolare rilievo è la sua partecipazione al Jazz festival degli Alburni suonando con la Big Band diretta da Attilio Troiano. Vince il Basilijazz music contest 2013 con Nicola Pannarale quartet e a marzo 2013 partecipa al Tuscia jazz festival di Ronciglione (VT), tenendo seminari con Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Rita Marcotuli e Nunzio Pietropaoli. Nel 2014 vince il I° premio al Tuscia in Jazz Summer. Ha partecipato come sideman ai più importanti festival jazz italiani (Pozzuoli Jazz Festival, Umbria Jazz, Orsara Jazz Festival, Peperoncino Jazz Festival, BasiliJazz Festival). Nel 2016 ha suonato in Albania e India (Tour con Giuliana Soscia nelle ambasciate italiane di Kolcata, Mombai, New Dheli) ed è stato docente di batteria jazz per Orsara Jazz Festival 2016. Ha collaborato con: Enrico Rava, Scott Hamilton, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Anita Wardell, Antonio Faraò, Tino Tracanna, Paolo Belli, Marco Armani, Silvia Mezzanotte, Thomas Kircpatrick, Stepko Gut, Daniele Scannapieco, Giovanni Amato, Tommaso Scannapieco, Dario Deidda, Michael Supnik, Guido Di Leone, Joy Garrison, Federico Malaman, MIchel Pastre e molti altri ancora. Contatti Ufficio Stampa Alessandro Florio: Top1 Communication Cell. +39 347 0082416 Mail: segreteria@top1communication.eu Web Alessandro Florio Official Website: http://www.alessandroflorio.com/ Alessandro Florio Official Facebook: https://www.facebook.com/alessandro.florio.3139
6
Dic
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You’ll see” è il nuovo CD del talentuoso pianista e compositore Federico Bonifazi, splendida realtà del panorama jazz italiano, registrato a New York con Eric Alexander al sax tenore, tra i più importanti solisti dell’ultimo decennio; e due mostri sacri del top jazz di tutti i tempi John Webber al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria, musicisti con un enorme sensibilità, esperienza e di fama mondiale. “You’ll see” nasce come tutte le più belle cose, grazie a degli incontri fortunati, ma anche voluti e cercati. Tutto inizia nel 2014 quando Bonifazi decide di partire oltreoceano per vivere da protagonista la scena jazz Newyorkese. Entra subito in contatto con artisti di fama mondiale che vedono in lui oltre alle doti di pianista e compositore, anche caparbietà e spirito di sacrificio. Ben presto si ritrova a suonare sullo stesso palco con alcuni tra i più importanti jazzisti della scena internazionale e contestualmente a registrare il suo primo album “74th Street” composto da brani originali per l’etichetta danese “SteepleChase Productions” con nomi del calibro di Philip Harper, John Webber, Lorenzo Sandi, Billy Kaye (uscita prevista 2017). Ma è solo l’inizio, perché proprio dagli USA arriva la richiesta di comporre nuovi brani per registrare un nuovo album sempre con John Webber ma questa volta in compagnia di Eric Alexander e il leggendario Jimmy Cobb. «Quando ripresi l’aereo per rientrare la prima volta in Italia – racconta Federico Bonifazi – speravo che l’aereo non precipitasse per poter ritornare e registrare con questi tre grandi musicisti». Nasce così “You’ll See” (2016) otto tracce frutto dell’estro compositivo del pianista umbro, per la maggior parte composizioni inedite appositamente scritte da Bonifazi per questo cd oltre ad un noto brano di Luigi Tenco, Vedrai Vedrai, totalmente ri-arrangiato e divenuto la “Title track” dell’album. Molti i richiami alla tradizione jazzistica internazionale da Coltrane a Bill Evans, ma anche alla musica colta con Chopin e Ravel. Bonifazi ha una facilità compositiva che gli permette il giusto equilibrio tra melodie cantabili e una fervida creatività armonica di stile moderno, a volte anche complessa. “You’ll see” è un album degno di particolare attenzione, concepito e realizzato con forte personalità artistica e con un enorme generosità comunicativa, nel quale Bonifazi regge bene il confronto con i suoi compagni di viaggio che lo assecondano, lo seguono senza mai sovrapporsi, con l’umiltà e la discrezione che solo i grandi artisti posseggono e che rendono questo cd una vera e propria perla nella produzione musicale del pianista umbro. Il CD “You’ll See” prodotto dall’etichetta “SteepleChase Productions” è disponibile su tutte le piattaforme digitali (ITunes, Amazon, ecc.) e nel classico formato fisico. https://www.amazon.com/Youll-See-Federico-Bonifazi/dp/B019NWDM3M https://itunes.apple.com/it/album/youll-see/id1121446114 Tracks Steps House 4:31 Vedrai Vedrai * 6:11 Il Ballo di Coccinella 4:57 Sadness for you 4:46 What is love 6:33 Suspended in the air 6:32 The Chicken 6:06 Escape 6:02 * Composed by Luigi Tenco. Credits Recordering: Tom Tedesco Mix and Mastering: Nils Winther Produced by Nils Winther SteepleChase Productions ApS, Denmark Line up: Eric Alexander, sax tenore Federico Bonifazi, pianoforte John Webber contrabbasso Jimmy Cobb batteria Contacts www.bonifazifederico.com https://www.facebook.com/pages/Federico-Bonifazi/ https://m.youtube.com/channel/UCZcLILssLZ-82MjwZ__3lWQ www.myspace.com/federicobonifazi Federico Bonifazi è considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni. Nato a Terni e trasferitosi successivamente a Parigi, si è distinto anche grazie a riconoscimenti in alcuni concorsi italiani classificandosi al secondo posto al Premio ”Incroci sonori 2007”e come finalista al “Premio Nazionale Chicco Bettinardi e al “Premio Carrarese Padova Porsche Festival” sia con il suo quartetto sia come sideman. Nel 2011 e 2012 la prestigiosa rivista Musica Jazz lo cita come uno dei pianisti emergenti più interessanti a livello nazionale. Dopo gli studi classici svolti in Umbria, si è diplomato nel 2007 a Parigi nella American School of Modern Music (Filiale della Berklee College of Music di Boston) in pianoforte Jazz, composizione ed arrangiamento. In seguito consegue la laurea di I e II livello presso il Conservatorio G. Verdi di Torino con F. Di Castri, Giampaolo Casati e Dado Moroni. Ha studiato jazz seguendo lezioni private e workshop con: Cinzia Gizzi, Steve Browman, Giovanni Mirabassi, Antoine Hervee, Dado Moroni, Riccardo Zegna. Si è esibito in jazz club, Festival e Rassegne in diversi Paesi del Mondo: al Parigi Caffè Universal, in orchestra al Sunset & Sunside Parigi, Jazz club Caffè Vivaldi New York , Jazz Club Fat Cat New York, Jazz Club Ciuciulia, Count Basie (GE), Jazz Club (TO), Mad Dog Jazz Club, Officine Bohemien, Festival di Bolzano “Lana Meets Jazz” all’Ansitz Rosengarten – Paul Jeffrey Quintet, Festival di Piossasco, Festival Jazzontheroad Castello (BS), Porsche Live (PC), Sala Estense (FE), Araba Fenice Collescipoli, Caffè Bucatti Jazz club e molti altri ancora. Ha suonato con musicisti di fama mondiale sia come Leader sia come sideman, tra cui: Philip Harper (tr), John Webber (cb), Jimmy Cobb (dr), Billy Kaye (dr), Joel Frahm (sax a), Eric Alexander (sax t), Peter Giron (cb), Paul Jeffrey (sax t) Antoine Banville (dr), Marco Collazzoni (sax), Emanuele Cisi (sax), Furio di Castri (cb), Mauro Battisti (cb), Alessandro Majorino (cb), Giampaolo Casati (tr), Aldo Zunino (cb), Alessandro Minetto (dr), Mattia Barbieri (dr), etc.. Nel Settembre 2011 le composizioni di Federico Bonifazi sono state suonate al “Festival Seminario Filicudi Jazz” (Isola Filicudi) dagli allievi di combo guidati dal maestro Giampaolo Casati . Nel Luglio 2011 durante il Festival “Musica al Castello” presso Visone (AL) le composizioni di Bonifazi sono state eseguite da Giampaolo Casati (tr) e Riccardo Zegna (piano). Nella sua produzione discografica troviamo “74th Street” registrato a New York nel 2014 in quartetto con Philip Harper (tr), John Webber (cb), Billy Kaye (dr) in uscita nel 2017 con la “Steeplechase Production”. Nel marzo 2015 ha registrato presso lo studio “Tedesco” di New York (New Jersey), il CD “You’ll See” con Jimmy Cobb (dr), John Webber (cb) ed Eric Alexander (sax t), uscito a maggio 2016 con l’etichetta danese “Steeplechase Production”. Contatti Ufficio Stampa Federico Bonifazi : Top1 Communication Cell. +39 347 0082416 Mail: segreteria@top1communication.eu
2
Dic
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Una nuova tournée per il pianista jazz italiano Andrea Pozza che ritorna in Inghilterra per esibirsi al fianco della star internazionale Harry Allen, acclamato sassofonista newyorkese, degno erede di giganti del sax tenore come Stan Getz o Lester Young. La serie di concerti prenderà il via il prossimo martedì 15 e proseguirà fino a domenica 27 novembre senza soluzione di continuità, toccando le principali città del Regno Unito e i locali più prestigiosi, da Londra a Brentwood, da Marlow a Leicester. Pozza sarà inoltre impegnato anche in due concerti a suo nome dove presenterà il cd appena pubblicato per l’etichetta inglese Trio Records dal titolo “Siciliana” un omaggio ai grandi pianisti compositori che hanno segnato in maniera indelebile la storia della musica, da Bach a Chick Corea, dal Seicento ai giorni nostri: il primo domenica 20 novembre al “The Engine” in occasione del BopFest 2016 di Londra in trio e la domenica successiva, 27 novembre, sempre a Londra ma questa volta in duo presso “Da Scalzo”. La consolidata collaborazione tra Harry Allen e Andrea Pozza, è uno dei tasselli più recenti della carriera artistica più che trentennale e in continua ascesa del pianista genovese attualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Allen è considerato in assoluto il miglior sax-tenorista del jazz classico a livello mondiale: “Superbo”, “inventivo”, “mozzafiato”, “lirico”, sono soltanto alcuni degli aggettivi utilizzati dalla critica per descrivere il suo insuperabile talento. Artista capace di muoversi con agilità tra stili diversi, dal jazz tradizionale al bebop, Allen è soprattutto un sublime interprete di grandi standard del jazz, al punto che un critico americano l’ha definito “il Frank Sinatra del sax tenore”. Nato a Washington DC ma da anni residente a New York, Allen ha ricevuto numerosi premi, pubblicato oltre 30 album a suo nome e collaborato con una miriade di grandi artisti, fra i quali ricordiamo Tony Bennett, Hank Jones, Frank Wess, Scott Hamilton, John e Bucky Pizzarelli, Jeff Hamilton, Terry Gibbs, Warren Vache, Ray Brown, per citarne solo alcuni. ANDREA POZZA with HARRY ALLEN UK TOUR Mar. 15 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – MARLOW Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Merc. 16 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – 606 (7tet) Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Giov. 17 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – SAFFRON WALDEN Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Ven. 18 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – BULL’S HEAD (Trio) – LONDON – Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Sab. 19 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – PINNER Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Dom. 20 Novembre 2016 – ANDREA POZZA TRIO – BOPFEST 2016 – THE ELGIN – LONDON Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Dom. 20 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – IPSWICH Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Lun. 21 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – BEXLEY Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Mar. 22 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – BRENTWOOD Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Merc. 23 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – CONCORDE CLUB – STONEHAM LN EASTLEIGH Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Giov. 24 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – JW3 – LONDON Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Ven. 25 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – LEICESTER Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Sab. 26 Novembre 2016 – Andrea Pozza with Harry Allen UK tour – ASTON (NR. OXFORD) Harry Allen sax tenor, Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass, Steve Brown drums Dom. 27 Novembre 2016 – ANDREA POZZA with SIMON WOLF DUO – UK TOUR – DA SCALZO – LONDON Andrea Pozza piano, Simon Wolf bass Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, Luciano Milanese e molti altri ancora. Andrea Pozza ha fatto parte del Quintetto di Enrico Rava (insieme a Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso e Gianluca Petrella, andando a sostituire Stefano Bollani) dal 2004 al 2008 col quale ha inciso per la ECM “The Words And The Days” (uscito nel 2007). Collaborazioni importanti anche quelle con Sal Nistico e Gianni Basso, con il quale ha collaborato stabilmente per più di 25 anni ed inciso numerosi cd, tra i quali particolarmente significativo quello interamente dedicato alla musica di Billy Strayhorn. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, dalla Germania al Portogallo, alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome. L’album più recente si intitola “Siciliana” realizzato in trio con Andrew Cleyndert e Mark Taylor (Trio Records, Inghilterra, 2016). In precedenza ha pubblicato “I Could Write a Book” (Gennaio 2014) e “Who cares?” (Dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton; e “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC, 2013) in trio, inciso tra l’Italia ed il Regno Unito. Del 2011 è invece il suo esordio discografico con l’Andrea Pozza European Quintet, intitolato “Gull’s Flight”(ABEAT REC, 2011) e che coinvolge i musicisti inglesi e olandesi. Informazioni: www.andreapozza.it www.facebook.com/andreapozzajazz Ufficio Stampa Andrea Pozza: Top1 Communication Press Office Per interviste e recensioni album: segreteria@top1communication.eu Per concerti: marketing@top1communication.eu
11
Nov
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Il pianista e compositore jazz Federico Bonifazi sarà protagonista di una serie di concerti in Turchia che lo vedranno impegnato dal prossimo 25 ottobre 2016 per quattro date al fianco del grande trombettista e star locale Tolga Bilgin. In questa occasione sarà presentato il nuovo cd "You'll see" registrato dal pianista umbro a New York e uscito per l’etichetta danese “SteepleChase Productions” (2016). Il tour che debutta martedì 25 ottobre dall’“Alins Bornova” di Izmir, prosegue il giorno successivo, mercoledì 26 ottobre con due appuntamenti: il pomeriggio il duo si esibirà al Conservatorio “Eylül University” di Smirne e la sera all’Alins Bostanli. Giovedì 27 ottobre chiusura a Istanbul al “Nardis jazz club” dove Bonifazi sarà ospite proprio del sestetto del trombettista turco e in compagnia di Onden Focan chitarra, Batuhan Salliel contrabbasso e Ferit Odman batteria. Federico Bonifazi, considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni, ha all’attivo diverse esperienze e tour che lo hanno portato a suonare in Europa e negli Stati Uniti con grandi nomi del panorama jazz nazionale ed internazionale tra cui Philip Harper, John Webber, Jimmy Cobb, Billy Kaye, Joel Frahm, Eric Alexander, Peter Giron, Paul Jeffrey, Antoine Banville, Emanuele Cisi, Aldo Zunino, Furio di Castri e molti altri ancora. L’invito ricevuto ad esibirsi in Turchia è testimonianza del considerevole apprezzamento di cui gode il pianista umbro la cui musica racchiude in se il giusto mix tra tradizione jazzistica internazionale e una creatività armonica di stampo moderno. "You'll see" è il nuovo CD del talentuoso pianista e compositore e splendida realtà del panorama jazz italiano, Federico Bonifazi registrato a New York con Eric Alexander al sax tenore, tra i più importanti solisti dell’ultimo decennio; e due mostri sacri del top jazz di tutti i tempi John Webber al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria, musicisti con un’enorme sensibilità, esperienza e di fama mondiale. Otto tracce frutto dell’estro compositivo del pianista umbro, per la maggior parte composizioni inedite scritte da Bonifazi per questo cd oltre ad un arrangiamento di un noto brano di Luigi Tenco, Vedrai Vedrai, totalmente ri-arrangiato e divenuto la “Title track” dell’album. Molti i richiami alla tradizione jazzistica internazionale da Coltrane a Bill Evans, ma anche alla musica colta con Chopin e Ravel. Bonifazi ha una facilità compositiva che gli permette il giusto equilibrio tra melodie cantabili e una fervida creatività armonica di stile moderno, a volte anche complessa. “You'll see” concepito e realizzato con forte personalità artistica e con un’enorme generosità comunicativa, nel quale Bonifazi regge bene il confronto con i suoi compagni di viaggio che lo assecondano, lo seguono senza mai sovrapporsi, con l’umiltà e la discrezione che solo i grandi artisti posseggono e che rendono questo cd una vera e propria perla nella sua produzione musicale. Il CD “You’ll See” prodotto dall’etichetta “SteepleChase Production” è disponibile su tutte le piattaforme digitali (Itunes, Amazon, ecc.) e nel classico formato fisico. Contatti Ufficio Stampa: Top1 Communication di Stefania Schintu Cell. +39 347 0082416 Mail: segreteria@top1communication.eu Web Federico Bonifazi Official Website: www.bonifazifederico.com Federico Bonifazi Official Facebook: https://www.facebook.com/pages/Federico-Bonifazi/
23
Ott
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Il chitarrista e compositore Jazz Alessandro Florio accompagnato dalla sua formazione italiana sarà protagonista di un tour in Belgio in programma dal prossimo 26 ottobre. Proprio la prima data del tour dal titolo “Anversa per Amatrice” sarà una serata di beneficenza a favore dei terremotati e si svolgerà presso l’Auditorium "De Nieuwe Vrede". Il tour proseguirà il giorno successivo, giovedì 27 ottore ad Aarschot, presso il Buurman; e si concluderà venerdì 28 ottobre ad Hasselt, presso il Mon Cafè. A fianco del chitarrista di Amalfi saranno presenti Alessio Busanca al piano, Giampaolo Laurentaci e Armando Luongo alla batteria. Per Florio è il secondo tour in Belgio a distanza di pochi mesi, indice del considerevole apprezzamento di cui gode oltralpe. In Belgio la formazione capitanata dal chitarrista della costiera amalfitana, propone standard della tradizione jazzistica internazionale oltre a brani tratti dagli ultimi cd “Taneda” e ‘Roots Interchange’, quest’ultimo realizzato tra l’Italia e gli USA con due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica internazionale: Pat Bianchi all’hammond e Carmen Intorre alla batteria. Il 2016 ha visto Florio impegnato in numerosi concerti sia in Italia, sia all’estero e per il secondo anno consecutivo, protagonista della rassegna estiva “Amalfi in Jazz” sia affiancando la direzione artistica e l’amministrazione locale nella realizzazione dell’evento sia esibendosi dal vivo al fianco del suo trio americano. “Roots Interchange”: un viaggio alla ricerca delle “radici” (Roots) del jazz, del soul e del blues che parte dall’Italia, prima verso il Nord Europa e poi verso gli USA dove Alessandro Florio conosce e coinvolge due famosi jazzisti italo-americani Pat Bianchi e Carmen Intorre. Il viaggio diventa uno “scambio” (interchange) culturale e musicale; e per i due artisti americani, anche un ritorno alle loro “radici” italiane. Nasce così l’idea di “Roots Interchange” un incontro tra la migliore tradizione jazzistica americana e la cultura mediterranea ed europea di concezione melodica. «Un grande disco – come sostiene Freddie Bryant (chitarrista, compositore, professore associate al Berklee College) nelle note di copertina – nell'accezione più classica del termine: un album di melodie con contrasti di stili e di groove differenti tra loro che coinvolgono l'ascoltatore dall'inizio sino alla fine. Suonato da una sezione ritmica stellare, si rifà alla tradizione degli organ trio con tanto di Boogaloo, blues e ballads». “Roots Interchange” è dedicato alla comunità italiana ed italoamericana nell'intento di rivendicare e sottolineare il ruolo chiave nella storia e nell'evoluzione del Jazz. “Taneda”, album di esordio del chitarrista di Amalfi, è un omaggio alla musica di Thelonious Monk firmato dal chitarrista jazz Alessandro Florio in duo con il contrabbassista Mattia Magatelli. Otto tracce tra standard e composizioni originali in perfetto stile monkiano. “Taneda” e “Roots Interchange” sono disponibili sulle principali piattaforme digitali (iTunes, Amazon, CdBaby, etc.) e nel classico formato in digipack tramite il sito internet ufficiale del chitarrista jazz: www.alessandroflorio.com. Web Alessandro Florio Official Website: http://www.alessandroflorio.com/ Alessandro Florio Official Facebook: https://www.facebook.com/alessandro.florio.3139 Contatti Ufficio Stampa: Top1 Communication di Stefania Schintu Cell. +39 347 0082416 Mail: segreteria@top1communication.eu Organizzazione Tour Traffik Production Mail: jelle.traffik@gmail.com
21
Ott
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Inaugurazione con il botto per la prima serata della rassegna “Amalfi in Jazz 2016” promossa dall’Assessorato alla Cultura del comune di Amalfi con il supporto ed il contributo artistico del chitarrista e compositore jazz Alessandro Florio, che ha visto protagonista la celebre cantante Nord Africaa M'Barka Ben Taleb - conosciuta al grande pubblico per la sua partecipazione al film “Passione” di John Turturro - che ha saputo regalare uno show multiculturale dove la musica Araba si è mescolata sapientemente alla canzone Napoletana e al jazz. Uno spettacolo che la Piazza ha molto gradito e che ha aperto nel migliore dei modi la seconda edizione della manifestazione molto attesa e che già lo scorso anno ebbe un grande richiamo grazie agli appuntamenti in chiave glocal con protagonisti giovani artisti locali al fianco di alcuni tra i più affermati musicisti di fama nazionale. La seconda edizione di “Amalfi in Jazz 2016” - manifestazione, fortemente voluta da Enza Cobalto, assessore alla Cultura e Beni Culturali, Eventi e Tradizioni del Comune di Amalfi - incentra il festival di quest’anno sulla “Voce”. A volte in veste di leader, altre volte di guest, i vocalist saranno presenza costante durante tutte le serate della rassegna che proseguirà il prossimo venerdì 15 luglio con la formazione del giovane chitarrista originario della Costiera Amalfita Alessandro Florio NY Trio guest Simona De Rosa: “Roots Interchange”. Reduce da importanti tournée in Italia e all’estero, Florio si esibirà al fianco di due tra i più importanti jazzisti del panorama mondiale gli americani Pat Bianchi all’hammond e Carmen Intorre alla batteria (quest’ultimo, fulcro della rhythm section di George Benson e di Joey Defrancesco; ed entrambi nel trio di Pat Martino, leggenda della chitarra jazz) e vedrà la partecipazione straordinaria della cantante napoletana ma americana d’adozione Simona De Rosa. La formazione italo americana presenterà l’album realizzato lo scorso anno dal titolo “Roots Interchange”, per lo più brani originali firmati dallo stesso Alessandro Florio, ad esaltare il groove dell’hammond trio (“Feel Good Music”, “Il Dottor Thomas Non è In Sede”, “V”, “Ring Shout” e “Lo Zio del Mare”); e brani di Thelonious Monk: “In Walked Bud” e “Straight, No Chaser” oltre a famosi standard della tradizioni jazzistica internazionale. Giunto alla seconda ristampa, “Roots Interchange”, un incontro tra la migliore tradizione jazzistica americana e la cultura mediterranea ed europea di concezione melodica, ha raccolto consensi unanimi di pubblico e di critica anche per il suo intento nel voler ricordare il ruolo chiave che i migranti italiani hanno avuto nella storia e nell'evoluzione del Jazz. Amalfi in Jazz 2016 proseguirà, sempre sul sagrato, ai piedi della spettacolare scalinata del Duomo (con inizio alle 22.30) il 22 luglio con Greta Panettieri Quintet: “Non gioco più”; il 29 luglio con Simone Sala Quartet feat Ilaria Bucci: “La notte del Latin Jazz”; e chiuderà il 7 di agosto con Walter Ricci Hammond Trio: “Swinging Crooner Night”.
15
Lug
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