Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

Due appuntamenti chiudono la  rassegna Metjazz 2018:  Unica data in Italia, Venerdì 16 febbraio alle ore 21.15, nella del Sala Vanni Musicus Concentus a Firenze  dalla Svezia arriva FIRE!, il supergruppo eccitante e distorto del jazz contemporaneo,composto da Mats Gustafsson (sassofoni, elettronica), Johan Berthling (basso elettrico)e Andreas Werliin(batteria e percussioni). Un trio carico di energia, che smonta le tradizioni classiche, inserendo nuove sfumature di suoni e soprattutto freschi approcci nella musica improvvisata – approcci provenienti in egual muisura dal garage punk, dai suoni della heavy indusrty e dall’elettronica. Lunedì 19 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Metastasio chiude la rassegna il concerto Una festa cubana della violinista cubana YILIAN CAÑIZARES con il suo quintetto “INVÓCACION”, formato dal pianoforte di Daniel Stawinski, il contrabbasso di David Brito, la batteria di Frank Durand, le percussioni di Inor Sotolongo. La vicenda personale e artistica di Yilian Cañizares è esemplare dei percorsi musicali nell’era della globalizzazione. Ha iniziato a studiare violino all’Avana, la sua città natale, e si è formata alla grande scuola didattica russa, che domina la scena cubana classica. Nel 1997 studia in Venezuela ma tre anni dopo emigra in Svizzera per studiare al Conservatorio di Friburgo. Ed è qui, in Svizzera, che la violinista, il cui obbiettivo è diventare una musicista classica, scopre il jazz e comincia anche a cantare. Il suo idolo è Stéphane Grappelli, sul cui virtuosismo agile e cantabile modella il suo stile. Presa la cittadinanza svizzera, la Cañizares inizia una carriera da solista jazz, con gruppi che mescolano le tradizioni afrocubane con la musica statunitense: prima il trio Ochumare (“arcobaleno” in yoruba), e poi l’attuale quintetto. Dunque la mescolanza di lingue è la cifra della sua musica: non solo perché canta in spagnolo, yoruba e francese, ma perché nella sua musica con grande senso dello spettacolo e impeccabile rigore della forma si mescolano stili diversi senza scadere in soluzioni più facili. Al contrario, il senso dello spettacolo, la brillantezza inventiva e il gioco d’assieme dei suoi gruppi producono un jazz di ispirazione cubana in chiave contemporanea. E il fatto che quell’allieva della scuola russa all’Avana oggi sia un’insegnante di violino e improvvisazione all’Ecole de jazz et des musiques actuelles di Losanna dimostra ancora una volta che i percorsi delle migrazioni e dei meticciati musicali possono raggiungere esiti tanto felici quanto imprevedibili.
15
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
147 letture - Share

All’interno di Metjazz 2018, giovedì 15 febbraio ore 21.00 al Teatro Politeama Pratese il jazz incontra la musica classica nel concerto in PRIMA ASSOLUTA Blues on Bach. John Lewis e il Modern jazz Quartet. Coprodotto da Metjazz e Camerata Strumentale “Città di Prato”, questo concerto nasce dall’idea del compositore e arrangiatore Michele Corcella di omaggiare uno dei più importanti esponenti della musica afro-americana: John Lewis, leader e fondatore del celebre Modern Jazz Quartet, il primo a tentare di conciliare il jazz con la musica classica europea. Protagonista di questa produzione originale è il grande pianista Enrico Pieranunzi, accompagnato dal contrabbasso di Luca Bulgarelli e dalla batteria di Mauro Beggio e affiancato dall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato. Il rapporto tra jazz e musica classica europea è uno dei temi più dibattuti tra storici, critici e appassionati, ed è ancora oggi oggetto di incomprensioni, visioni storiche distorte e terreno di scontro ideologico. In verità si tratta di una relazione complessa, a tratti contraddittoria, una sorta di incontro-scontro tra culture che si nutre tanto di diffidenze quanto di scambi autentici e fecondi. Di certo esistono delle difficoltà a conciliare linguaggi di provenienza storica così diversa, ma esistono anche molti elementi compatibili che consentono una feconda mescolanza di idee. Nel mondo del jazz è stato il compositore e pianista John Lewis a produrre le opere più belle e importanti. In particolare con il suo Modern Jazz Quartet, tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, Lewis ha risolto problemi musicali impervi, come la creazione di fughe jazz (anche triple, come Three Windows), strutture a sviluppo con improvvisazione, apertura della forma, strutture tonali ispirate al nome “Bach” e così via, salvaguardando lo swing e un intenso blues feeling, con risultati di eccezionale valore. Essendo fuori dalle categorie compositive tradizionali, la musica di Lewis e del MJQ ha subìto le accuse più assurde, compresa quella di tradire la spontaneità del jazz. Per introdurre il concerto con una preziosa guida all’ascolto, alle ore 19.00 presso il Ridotto del Politeama Pratese, Michele Corcella, affiancato da Stefano Zenni, spiega il suo lavoro di studio e arrangiamento della musica di John Lewis ripensata per Enrico Pieranunzi e orchestra da camera, con ascolti, confronti e riflessioni su come adattare una musica già di per sé sfaccettata e ricca di influenze.
13
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
177 letture - Share

Tra venerdì 26 e lunedì 29 gennaio, ad inaugurare la rassegna METJAZZ 2018, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato con la direzione artistica di STEFANO ZENNI, saranno ben quattro concerti, di cui tre a Prato e uno a Firenze. - Venerdì 26 gennaio alle ore 21.00, al Museo del Tessuto, il concerto di apertura figura per la prima volta tra gli appuntamenti di METJAZZ OFF e è affidato a due grandi sassofonisti, MARIO MARZI, primo sax della Scala e ACHILLE SUCCI, uno dei migliori jazzisti italiani. Inseguendo una delle tracce distintive dell’offerta di questa edizione, il loro concerto BACH IN BLACK, coprodotto da Metjazz 2018 con Museo del Tessuto, affronta la grande sfida di far incontrare Bach e il jazz e offre un percorso tra alcune delle composizioni di Bach trascritte per duo di sax o per sax e clarinetto. - Sabato 26 gennaio alle ore 22, presso Il Pinocchio Jazz di Firenze, replicando la felice collaborazione di METJAZZ con il Pinocchio Jazz Club, la sezione “incroci jazz tra Prato e Firenze” propone il quartetto di uno degli sperimentatori più aperti e versatili della scena italiana, il chitarrista genovese ALBERTO CAPPELLI TOROYA. In tema con il sottotitolo di questa edizione di MetJazz, “Lingue oltre i confini”, da sempre interessato ai linguaggi dell’improvvisazione, dopo essersi spinto oltre la tradizione jazzistica, avanguardie comprese, esplorando la lingua del flamenco, la musica indiana, le sonorità elettriche del rock,Cappelli ora torna al primo amore, quello elettrico, ma con consapevolezza nuova e intelligente ironia, frutto e sintesi dei diversi mondi stilistici attraversati, e affacciata su nuovi affascinanti orizzonti con il concerto LA CHITARRA OLTRE I CONFINI DEL JAZZ ELETTRICO. - Domenica 28 gennaio ore 11.00, presso la Scuola di musica Verdi, in un appuntamento di METJAZZ OFF realizzato da METJAZZ 2018 con la Scuola di musica Verdi, lo scrittore ALESSANDRO AGOSTINELLI leggerà pagine del suo romanzo BENEDETTI DA PARKER, dando voce alla storia di Dean Benedetti, il livornese fanatico di Charlie Parker che dopo la guerra registrò dal vivo decine di assoli del sassofonista. Ad accompagnarlo ci saranno due musicisti livornesi, ANDREA E NINO PELLEGRINI. - Lunedì 29 gennaio ore 21.00, al Teatro Metastasio Il primo grande concerto di METJAZZ 2018, coprodotto da Metjazz e Musicus Concentus, esplora le FRONTIERE DEL JAZZ CONTEMPORANEO e, affidato a uno dei nuovi astri della tromba jazz e al suo quintetto, JONATHAN FINLAYSON & SICILIAN DEFENSE (assieme a Finlayson, la chitarra di Miles Okazaki, il pianoforte di Andy Milne, il contrabbasso di John Hébert, la batteria e le percussioni di Craig Weinrib) propone un repertorio ispirato a Steve Coleman e al gioco degli scacchi (la “difesa siciliana” è una mossa degli scacchi inventata nel XVI secolo), fatto di una musica melodica e astratta al tempo stesso, in bilico tra ispirazioni ritmiche africane, contrappunto contemporaneo e un senso della forma rigoroso e limpido. A corredare la rassegna, dal 26 gennaio al 23 febbraio nel foyer del Metastasio sarà allestita la mostra fotografica NOTE IN CHIAROSCURO di Marco Benvenuti, con fotografie che trasmettono la profonda passione e il legame intimo tra il musicista e il suo strumento, che cercano di amalgamare gesti ed espressioni con luci ed ombre, che esplicitano la completa fusione tra note e luce, che suonano imprigionando i magici istanti di un concerto jazz.
23
Gen
cinziaguidetti::eventi, notizie
119 letture - Share

Giunta alla XXIII edizione, dal 26 gennaio al 19 febbraio si terrà la rassegna Metjazz 2018, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni. Il programma di quest’anno si presenta più ampio del consueto perché, se da un lato la rassegna, forte delle collaborazioni pratesi con il Museo del Tessuto, la Camerata Strumentale e la Scuola di Musica Verdi, conserva la sua struttura classica proponendo a Prato 6 concerti, 2 conferenze e una mostra fotografica, dall’altro diventa il fulcro di una sorta di festival jazz che, grazie a una coesa sintonia d’intenti con il Musicus Concentus e il Pinocchio Jazz di Firenze, presenta quattro concerti anche nel capoluogo toscano. Due le caratteristiche peculiari delle proposte di Metjazz 2018: la prima è che tutti gli appuntamenti ruotano intorno al tema delle lingue e dei linguaggi del jazz, spaziando dall’inglese al francese, dallo yoruba allo spagnolo, dall’italiano al dialetto friulano; la seconda è che la rassegna intende esplorare i confini porosi tra i linguaggi musicali, ammettendo l’incontro tra jazz e musica classica e spingendosi attraverso i confini del rock elettrico e acustico, l’avanguardia, la world music, l’elettronica, fino ad approdare in altri modi espressivi, come la letteratura e la fotografia. Quattro i grandi eventi pratesi tra Metastasio, Fabbricone e Teatro Politeama Pratese: Il primo concerto, coprodotto da Metjazz e Musicus Concentus, esplora le Frontiere del jazz contemporaneo e, affidato a uno dei nuovi astri della tromba jazz e al suo quintetto, JONATHAN FINLAYSON & SICILIAN DEFENSE (assieme a Finlayson, la chitarra di Miles Okazaki, il pianoforte di Andy Milne, il contrabbasso di John Hébert, la batteria e le percussioni di Craig Weinrib) propone un repertorio ispirato a Steve Coleman e al gioco degli scacchi (la “difesa siciliana” è una mossa degli scacchi inventata nel XVI secolo), fatto di una musica melodica e astratta al tempo stesso, in bilico tra ispirazioni ritmiche africane, contrappunto contemporaneo e un senso della forma rigoroso e limpido (Lunedì 29 gennaio ore 21.00 - Teatro Metastasio). Il secondo concerto indaga La nuova lingua del jazz italiano proponendo due diverse formazioni: la prima, SIMONE GRAZIANO SNAILSPACE è un trio classico che affianca il pianista Simone Graziano con il basso di Francesco Ponticelli e la batteria di Enrico Morello, ma con un ripensamento sostanziale dei ruoli e un gusto per la cantabilità più calda; la seconda vede il sassofonista Dan Kinzelman espandere il suo consueto trio Hobby Horse nel sestetto GHOST HORSE (con il trombone e le percussioni di Filippo Vignato, l’euphonium, la tuba e le percussioni di Glauco Benedetti, la chitarra baritono di Gabrio Baldacci, il contrabbasso di Joe Rehmer e la batteria di Stefano Tamborrino), per lavorare su elementi minimali che poi si espandono in strutture policrome di grande respiro (Lunedì 5 febbraio ore 21.00 - Teatro Fabbricone). Il terzo concerto, Blues on Bach. John Lewis e il Modern jazz Quartet, coprodotto da Metjazz e Camerata Strumentale “Città di Prato”, è una PRIMA ASSOLUTA che si sviluppa da un progetto del compositore Michele Corcella con lo scopo di esaltare la ricchezza della musica di John Lewis (il primo a tentare di conciliare il jazz con la musica classica europea) e che coinvolge uno dei più grandi pianisti del nostro jazz, Enrico Pieranunzi, cui si affiancano il contrabbasso di Luca Bulgarelli e la batteria di Mauro Beggio (Giovedì 15 febbraio ore 21.00 - Teatro Politeama Pratese). Il quarto appuntamento è quello con la violinista cubana YILIAN CAÑIZARES e il suo quintetto “INVÓCACION” (con la Cañizares sul palco anche il pianoforte di Daniel Stawinski, il contrabbasso di David Brito, la batteria di Frank Durand, le percussioni di Inor Sotolongo) che, in Una festa cubana, fa della mescolanza di lingue (canta in spagnolo, yoruba e francese) e stili, un jazz di ispirazione cubana in chiave contemporanea (Lunedì 19 febbraio ore 21.00 - Teatro Metastasio). Ci saranno poi altri quattro appuntamenti racchiusi tra gli eventi di Metjazz OFF: Per il concerto di apertura, due grandi sassofonisti, il primo sax della Scala e uno dei migliori jazzisti italiani, Mario Marzi e Achille Succi affrontano la grande sfida di far incontrare Bach e il jazz nel concerto Bach in Black, coprodotto da Metjazz 2018 con Museo del Tessuto (Venerdì 26 gennaio ore 21.00, Museo del Tessuto). In un appuntamento realizzato da Metjazz 2018 con la Scuola di musica Verdi, accompagnato da due magnifici musicisti livornesi, Andrea e Nino Pellegrini, lo scrittore Alessandro Agostinelli leggerà pagine del suo romanzo Benedetti da Parker, dando voce alla storia di Dean Benedetti, il livornese fanatico di Charlie Parker che dopo la guerra registrò dal vivo decine di assoli del sassofonista (Domenica 28 gennaio ore 11.00, Scuola di musica Verdi). Con una conferenza esplicativa realizzata in collaborazione con Scuola di musica Verdi, Stefano Zenni analizza L’incontro tra Bach e il jazz e trova nelle fughe jazz scritte da John Lewis in Concorde (1955) l’occasione per indagare i punti di contatto tra jazz e tradizione classica europea (Domenica 4 febbraio ore 11.00, Scuola di musica Verdi) Per introdurre il grande concerto del 15 febbraio con una preziosa guida all’ascolto, Michele Corcella, affiancato da Stefano Zenni, spiega il suo lavoro di studio e arrangiamento della musica di John Lewis ripensata per Enrico Pieranunzi e orchestra da camera, con ascolti, confronti e riflessioni su come adattare una musica già di per sé sfaccettata e ricca di influenze (Giovedì 15 febbraio ore 19.00, Ridotto del Politeama Pratese). Nei giorni della rassegna Metjazz a Prato, a creare una sorta di festival nel festival ci sono poi gli Incroci Jazz, una sorta di festival federativo tra Prato e Firenze frutto della collaborazione con Musicus Concentus e Pinocchio Jazz, con mostre, concerti, conferenze in sala, club, teatri (prezzi ridotti per gli abbonati di Metjazz per i concerti a Firenze). Tra gli appuntamenti fiorentini si segnala: Sabato 27 gennaio ore 22.00, Pinocchio Jazz, Firenze Alberto Capelli Toroya La chitarra oltre i confini del jazz elettrico  Venerdì 2 febbraio ore 21.15, Musicus Concentus, Sala Vanni, Firenze Elsa Martin/Stefano Battaglia - Sfueâi Voce e pianoforte, in lingua friulana Sabato 3 febbraio ore 22.00, Pinocchio Jazz, Firenze Di Vi Kappa Il rock duro diventa (jazz) acustico Venerdì 16 febbraio ore 21.15, Musicus Concentus, Sala Vanni, Firenze Fire! Il supergruppo eccitante e distorto del jazz contemporaneo, dalla Svezia A corredare la rassegna, dal 26 gennaio al 23 febbraio nel foyer del Metastasio sarà allestita la mostra fotografica NOTE IN CHIAROSCURO di Marco Benvenuti, con fotografie che trasmettono la profonda passione e il legame intimo tra il musicista e il suo strumento, che cercano di amalgamare gesti ed espressioni con luci ed ombre, che esplicitano la completa fusione tra note e luce, che suonano imprigionando i magici istanti di un concerto jazz. Il festival è organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Network Sonoro, Musicus Concentus, Camerata Strumentale “Città di Prato”, Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi, Museo del Tessuto, e Pinocchio Jazz Club di Firenze. ______________________________________________________________ Info Teatro Metastasio - tel 0574 608501 - Cristina Roncucci 0574/24782 (interno 2) - 347 1122817 PREZZI ABBONAMENTO 4 CONCERTI intero > € 60,00 (on-line € 57,00) convenzioni - soci coop - over 65 - abbonati Met/8 e Fab/8 > € 45,00 (on-line € 43,00) gruppi - under 25 > € 36,00 (on-line € 34,00) PREZZI BIGLIETTI METASTASIO E FABBRICONE intero > € 20,00 (on-line € 19,00) convenzioni - soci coop - over 65 - abbonati Met/8 e Fab/8 > € 15,00 (on-line € 14,00) gruppi - under 25 > € 12,00 (on-line € 11,00) PREZZI BIGLIETTI POLITEAMA PRATESE da € 5,00 a € 25,00 presso la biglietteria del Teatro Politeama a partire dal 16 dicembre PREZZI BIGLIETTI CONCERTI METJAZZ OFF Bach in Black € 7,00 posto unico - € 5,00 gruppi / under 25 Benedetti da Parker € 5,00 posto unico - € 4,00 gruppi / under 25 CONFERENZA del 4 febbraio presso la scuola di Musica Verdi, ingresso libero CONFERENZA del 15 febbraio presso il Ridotto del Politeama, ingresso libero INFORMAZIONI E VENDITA È possibile abbonarsi a partire dal 19 dicembre 2017. Chi ha sottoscritto l’abbonamento per la scorsa edizione può confermare la propria poltrona fino al 28 dicembre. I biglietti per i concerti al Metastasio e al Fabbricone e per i concerti MetJazz Off sono in vendita a partire dal 9 gennaio 2018.   BIGLIETTERIA TEATRO METASTASIO via Cairoli 59, Prato - tel. 0574/608501 dal martedì al sabato 9.30/12.30 e 16.00/19.00 Per il periodo della rassegna, la biglietteria sarà aperta anche il lunedì BIGLIETTERIA ON-LINE http://ticka.metastasio.it (sconto di circa il 5%) CIRCUITO BOX OFFICE tel. 055/210804 TABACCHERIA BIGI via Bologna 77, Prato . tel. 0574/462310  
15
Dic
cinziaguidetti::eventi, notizie
171 letture - Share

4quArti Ass. Cult. in collaborazione con Libreria Marabuk è orgogliosa di presentare: “Il Jazz oggi – che razza di musica!” Incontro con Stefano Zenni, autore del volume ‘Che razza di Musica’ (EDT) e presentazione dal vivo del CD Moksha Pulse, di Umberto Tricca / Moksha Pulse (Workin’ Label). VENERDÌ 24 MARZO dalle ore 20 INGRESSO LIBERO Buffet e Apertivo di benvenuto Esiste una "musica nera"? E quale sarebbe la sua differenza rispetto a quella "bianca"? Sappiamo riconoscere un cantante africano americano al solo ascolto? Siamo abituati a pensare che la musica possa avere un carattere razziale, etnico o un "colore", e se vediamo un musicista nero statunitense immaginiamo che sappia swingare con più naturalezza di un bianco, o che intonerà le blue notes con sottigliezze inaccessibili a un europeo e le caricherà di un feeling, di un soul inimitabile. Ma tutto questo ha un fondamento scientifico, storico o culturale? Stefano Zenni affronta per la prima volta in campo aperto una materia così delicata, smontando con argomenti brillanti e aggiornati i molti pregiudizi che non solo infestano il discorso degli appassionati, ma trovano ancora ampio spazio nella critica musicale. Per farlo fa riferimento a concetti in apparenza lontani dalla musica, dal colorism al passing, e introduce stimolanti riflessioni sui rapporti fra le culture africano americana, ebraica e italiana. Attraverso un inedito approccio multidisciplinare che si muove con agilità fra i più diversi campi delle scienze storiche, biologiche e sociali, Zenni dimostra che la musica sa essere un esempio mirabile di collaborazione fra individui e comunità: uno scambio ininterrotto di idee e di risorse che trascende ogni barriera culturale o tentazione classificatoria. Umberto Tricca /Moksha Pulse (Diminished)  presenteranno il cd “Moksha Pulse” recentemente uscito per Workin’ Label (distribuzione I.R.D.). Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane, miscelati in un linguaggio di un jazz contemporaneo che, pur nel suo privilegiare la scrittura come traccia narrante, si apre a squarci improvvisati, spazi creativi di grande interesse. Nell' occasione si proporranno alcuni brani in una visone più "cameristica", nella versone Moksha Pulse Diminished con il vibrafonista Nazareno Caputo, Ferdinando Romano al contrabbasso e Giacomo Pertucci al sax baritono. info: http://bit.ly/2duBd5j Live Session 'Jhumra Tal' http://bit.ly/2lNUJ1j Maggiori Informazioni:  http://bit.ly/2exusST La libreria Marabuk, nata dall'impegno di sei ex librai della libreria Edison di Firenze, ha l'obiettivo di divenire polo di aggregazione e diffusione culturale nel quartiere, promuovendo la circolazione della cultura in ogni sua forma e aspetto. L'offerta è molto ampia: un catalogo di oltre 15.000 titoli, una rosa di eventi che spazia dalla narrativa alle presentazioni/laboratori per bambini, presentazioni musicali. Sulla base di queste premesse, i librai Marabuk cercano di tessere rapporti di collaborazione con partners presenti nel quartiere, nel caso specifico l'Associazione 4quarti perché credono fortemente che solo unendo le peculiarità di ognuno si può evitare l'appiattimento e l'omologazione dell'offerta culturale. 4quArti Art Music Lab è un nuovo spazio a Firenze É un luogo di incontro nell’ambito della musica, dell’artigianato, del teatro, del cinema, dell’espressione corporea e vocale. Ospita insegnanti di canto e di strumento, e attività di Coro. Propone Workshop, Laboratori ed Eventi. Espone lavori di artisti e artigiani. 4quARTI è dietro Piazza San Jacopino, al riparo delle rose di un cortile interno, in Via G. L. Spontini 47, a Firenze. www.4quarti.net info@4quarti.net
20
Mar
cinziaguidetti::eventi, notizie
309 letture - Share

Venerdì 3 marzo alle ore 22, presso la Sala del Rosso di Firenze il sestetto del chitarrista Umberto Tricca presenterà il cd “Moksha Pulse” recentemente uscito per Workin’ Label (distribuzione I.R.D.). Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane. Un’occasione unica per avvicinare nel live, nella splendida realtà acustica della Sala del Rosso, i linguaggi di un jazz contemporaneo che, pur nel suo privilegiare la scrittura come traccia narrante, si apre a squarci improvvisati, spazi creativi di grande interesse. Tricca su questa strada si avvale di una formazione composta da protagonisti di rilievo del jazz italiano – i sassofonisti Achille Succi e Giacomo Petrucci, il vibrafonista Nazareno Caputo, il contrabbassista Ferdinando Romano e il batterista Bernardo Guerra – formazione che evidenzia una mirabile aderenza estetica alla poetica, alla scrittura di Moksha pulse. La Sala del rosso è a Firenze in via di Badia a Ripoli 5 Per informazioni e prenotazioni tel. 345 8253448 www.lasaladelrosso.it - info@lasaladelrosso.it MAGGIORI INFORMAZIONI http://bit.ly/2duBd5j LIVE SESSION VIDEO “JHUMRA TAL” > http://bit.ly/2lNUJ1j ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING http://bit.ly/2dqmdXH SITO UFFICIALE www.umbertotricca.it BIOGRAFIE Umberto Tricca nasce a Vimercate (Mi) nel 1973. Si specializza nello studio della chitarra jazz presso il Cemm di Milano diretto da Walter Donatiello e da docenti provenienti dalla Berklee School di Boston. Nel corso degli anni studia armonia jazz, composizione e arrangiamento con Giovanni Tommaso, Giancarlo Boselli, Stefano Franceschini, Tomaso Lama, John Abercrombie, David Linx e Paolo Fresu ai seminari di Nuoro Jazz. Ha condiviso con alcuni musicisti della scena fiorentina la ricerca e lo studio della forma compositiva di artisti contemporanei quali Dave Holland e Steve Coleman con approfondimenti sull’armonia e sulla conduzione ritmica. Ha sviluppato alcuni progetti musicali: The Dotters (Claudio Giovagnoli, sax tenore, Piero Spitilli, contrabbasso, Stefano Tamborrino batteria) con i quali affronta il repertorio di jazz contemporaneo con una ricerca sulla conduzione ritmica moderna; A.G.U.A. (Arianna Bucossi, voce, Gabriele Ungar Rampi, contrabbasso, Andrea Lovo, batteria, Damiano Niccolini al sax alto) con un repertorio di Samba e Bossanova rivisitate in chiave jazzistica. Parallelamente si dedica allo studio della musica Indiana presso l’associazione Saptak Indian di Nihar Metha ed in collaborazione con il tablista fiorentino Francesco Gherardi. Nel 2012 fonda il quintetto Open Baaj avviando la ricerca di un suono che accumuni la musica classica indiana alla musica contemporanea occidentale. Questi due mondi, rappresentati dalla Tabla e dalla chitarra, creano un ordito strutturato, insieme al contrabbasso, sax alto e sax baritono, che evolve in una tessitura inedita, in uno stile aperto (Open Baaj) che avvicini il jazz moderno alle sonorità indiane. Nel 2015 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio Statale “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Riccardo Fassi, Barend Middelhoff, Sandro Satta e Umberto Fiorentino, con una tesi sul compositore Steve Lehman. Achille Succi, sassofonista e clarinettista modenese, è stato definito uno dei musicisti tra i più geniali del Jazz italiano (Mario Gamba, Alias, 20/3/2010). Ha suonato in concerti in Europa e nel mondo con numerosissimi artisti italiani e stranieri del calibro di Uri Caine, Louis Sclavis, Ralph Alessi, Butch Morris, e prendendo parte alla registrazione di numerosi CD. Attivo anche come leader di formazioni proprie e progetti speciali coi quali ha realizzato svariati lavori discografici e una intensa attività concertistica. Intensa è anche la sua attività didattica presso la Siena Jazz University e la cattedra di sassofono Jazz presso il Conservatorio di Cagliari. Nel 2012 è stato votato dalla rivista “JazzIt” come migliore musicista nella categoria sax contralto. Sito ufficiale http://www.achillesucci.it/ Giacomo Petrucci, sassofonista toscano, ha iniziato i suoi studi musicali presso l'Istituto Comunale “P. Giannetti” di Grosseto, completandoli presso il Conservatorio Statale “L. Cherubini” di Firenze nel repertorio classico sotto la guida del M° Roberto Frati e laureandosi con il massimo dei voti. Ha proseguito gli studi in ambito Jazz presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo sotto la guida del M° Fabio Petretti. Ha seguito diversi seminari e masterclass tenuti da artisti di fama internazionale come F. Mondelci, H. de Jong, F. Moretti, J. Bloom, M. Tamburini, N. Gori. Si è esibito, sia come solista che come componente di ensemble cameristici, approfondendo la letteratura classica e contemporanea per sassofono sia in duo con il pianista Duccio Beverini (Duo “Girone XIV) che in quartetto (BE-FlatSaxophone Quartet). https://www.facebook.com/giacomo.petrucci1 Nazareno Caputo intraprende lo studio delle percussioni classiche al Conservatorio Gesualdo di Venosa di Potenza e prosegue gli studi al Conservatorio Statale “L. Cherubini”di Firenze, dove si diploma con il massimo dei voti e Lode. Debutta come solista nel concerto per Vibrafono e orchestra di Emmanuel Sejournè, eseguito nella Sala del Buonumore di Firenze. Ha preso parte a diverse masterclass tenute da batteristi e percussionisti, tra cui il vibrafonista David Friedman e seminari jazz (ha vinto una borsa di studio a Nuoro Jazz). Studia all'Accademia del Suono di Milano, dove segue i corsi di perfezionamento in vibrafono jazz con Andrea Dulbecco.           https://www.facebook.com/nazareno.caputo Ferdinando Romano inizia da giovanissimo lo studio della chitarra classica portandolo avanti per diversi anni. Successivamente si avvicina al basso elettrico e al contrabbasso e si diploma presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze studiando al contempo privatamente con il M. Riccardo Donati e a Fiesole con Alberto Bocini. Nello stesso conservatorio frequenta il corso di Composizione Sperimentale con il M. Paolo Furlani, conseguendo il compimento inferiore. Nel 2015 consegue il Master in Performance in contrabbasso con il M. Enrico Fagone presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano. Come jazzista svolge un’intensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale. Ha pubblicato a suo nome insieme al chitarrista Marco Poggiolesi il disco “Tandem” per la casa discografica Philology Records e il disco “Tandem. A Ruota Libera” per Dodicilune, riscuotendo un notevole successo da parte della critica. Il suo brano “Memories”, tratto dal primo disco, viene selezionato e inserito nella raccolta “Italian Jazz Vol. 1, le 50 migliori tracce”. Con il suo gruppo Tangle Quintet si è qualificato finalista all'European Jazz Award di Tuscia in Jazz. Ha partecipato come artista alla convention di contrabbasso Bass 2014, svoltasi ad Amsterdam nell’agosto dello stesso anno. sito ufficiale Bernardo Guerra batterista fiorentino, dopo una formazione che lo porta a studiare nei più importanti seminari italiani, come Siena Jazz, il festival di Sant'Anna Arresi, e a confrontarsi con insegnati del calibro di Steve Coleman, Fabrizio Sferra, Thomas Morgan, Jimmy Cobb, intraprende un percorso che gli permette di sviluppare un notevole linguaggio verso il jazz contemporaneo grazie alle numerose collaborazioni e registrazioni con i migliori jazzisti del panorama nazionale e internazionale. https://www.linkedin.com/in/bernardo-guerra-38791289
28
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
348 letture - Share

[caption id="attachment_4923" align="alignleft" width="300"] Hobby Horse ph Lorenzo Desiati[/caption] Dedicati al genio di Coltrane, domenica e lunedì ci saranno due nuovi appuntamenti della rassegna METJAZZ 2017, organizzata dal Teatro Metastasio Stabile di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni. Domenica 12 febbraio, al Museo del Tessuto, alle ore 21, tra gli eventi di MetJazz OFF, uno dei maggiori sax tenori della scena italiana, il livornese DIMITRI GRECHI ESPINOZA, dà voce alla sua urgenza religiosa e spirituale con Oreb, Angel’s Blows, una performance di solo sax tenore realizzata in collaborazione con Museo del Tessuto e pensata come una sorta di meditazione musicale, in un tempo che oscilla tra la preghiera e la riflessione, in una dimensione di semplicità complessa che discende dalla lezione di Coltrane. Dimitri Grechi Espinoza per questo progetto unico nel suo genere, ha fatto incontrare due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono portata avanti da anni con l'obbiettivo di riscoprire il respiro profondo dei luoghi sacri di tutto il mondo. Nella penombra di uno “spazio sonoro” egli avvolge l’ascoltatore con le note del sax, dal quale riesce a tirare fuori arcobaleni di armonici “liberati” dal sistema temperato. Lo fa suonando “tra le note” e “sulle note” sfruttando le antiche forme architettoniche (o il riverbero prodotto da un sofisticato apparecchio elettronico) che rispondono ai fraseggi modali con risonanze trasformate in contrappunti dal fascino ancestrale. Il duduk armeno di Djivan Gasparyan, la spiritualità free di John Coltrane, le tradizioni nomadi del Sahara e la ripetitività di John Surman sono le suggestioni di fondo di questo concerto. “Il mio più grande desiderio come musicista in quest’epoca è quello di contribuire a riportare la musica alla sua primitiva funzione di “ dialogo ” con il Sacro, nel quale superare differenze di credo, distanze culturali e incontrare così se stessi e gli altri nella conoscenza dell’Unità che lega l’intero ordine cosmico". Lunedì 13 febbraio, al Teatro Fabbricone, alle ore 21 Gesti e movimenti del sax offrono invece il tema per un doppio set che suggella l’incontro del sax di DAN KINZELMAN con la danza del ballerino torinese DANIELE NINARELLO in Kudoku, e con il contrabbasso di JOE REHMER e la batteria di STEFANO TAMBORRINO nel trio Hobby Horse. Tra i giovani musicisti, lo statunitense Kinzelman, trasferitosi nel nostro paese nel 2005, ha forse più di altri faticato a ritagliarsi uno spazio personale. Eppure ha alle spalle una notevole esperienza, maturata a fianco di Enrico Rava, Mauro Ottolini e Uri Caine, Maria Schneider, Ralph Alessi, sia come sassofonista sia come arrangiatore. Il suo solismo lucido ed articolato si esprime al meglio nei progetti da leader, in cui agisce una spinta sperimentale venata di ironia, non di rado arricchita dall'elettronica. MetJazz ha perciò imbastito un doppio set in cui Kinzelman affronta due sfide diverse e parallele. Da un lato il duo la danza di Daniele Ninarello, formatosi a Rotterdam e da anni coreografo e danzatore di propri progetti (si tratta di una produzione ideata da Enrico Bettinello per Novara Jazz, poi presentata con successo anche alla Biennale Danza di Venezia); dall'altro l'ormai consolidato trio Hobby Horse, in cui i ruoli dei tre musicisti ruotano in funzioni paritarie, amalgamati dall'elettronica e da un gusto giocoso che si apre ad inaspettate venature evocative. Resta poi aperta fino al 23 febbraio nel foyer del Metastasio la mostra diSEGNIdiJAZZ di MARCO MILANESI, un viaggio non convenzionale nell'universo delle sensazioni che i brani jazz riescono a suscitare con disegni ispirati a questa musica che incarna il ritmo della terra, ispira la vita quotidiana, accompagna emozioni e malinconie.
10
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
383 letture - Share

David Murray ph Jimmy Katz Tra domenica e lunedì ci saranno due nuove appuntamenti della rassegna METJAZZ 2017, organizzata dal Teatro Metastasio Stabile di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni per restituire una ricognizione dell’eredità di quell’autentico “compositore istantaneo” che è stato Coltrane, ma senza spirito imitativo né di revival, e un focus particolare attorno al sassofono. Lunedì 6 febbraio, al Metastasio, alle ore 21 in una serata improntata all’arte del duo, con un concerto in esclusiva per l’Italia realizzato in collaborazione con Musicus Concentus, DAVID MURRAY, riconosciuto da ormai molti anni come il sax tenore più personale e trascinante della scena contemporanea, si confronta con la grande pianista giapponese AKI TAKASE, protagonista della scena sperimentale tedesca, con cui condivide uno spirito giocoso e eccentrico, tra rispetto della tradizione e sguardo divertito e appassionato oltre le convenzioni del jazz. [caption id="attachment_4909" align="alignleft" width="200"] AkiTakase ph Georg Tuskany[/caption] Erede di certa robusta tradizione africano americana - che va da Ben Webster a Archie Shepp, da Coleman Hawkins a Arnett Cobb - Murray ha arricchito quel suono dei contorcimenti di Albert Ayler, ne ha fatto una materia sensibilissima, plastica, di potenza e varietà travolgenti, i cui mutamenti fulminei e sussultori registrano l’ubriacante mobilità emotiva del sassofonista. Affermatosi alla fine degli anni Settanta, Murray è apparso subito un solista di grande personalità, affabulatore bulimico dalla produzione sovrabbondante, che è culminata negli anni Ottanta con la militanza nel World Saxophone Quartet e nella guida dello splendido Ottetto, formazione intrisa di echi di Mingus e Ellington, con cui ha prodotto alcuni dei dischi più belli e importanti del periodo. Tra gli eventi di MetJazz OFF, domenica 5 febbraio, al Museo di Palazzo Pretorio, in doppia replica alle ore 17.30 e alle 18.30 la suadente voce di MONICA DEMURU e il violoncello di LUCA TILLI daranno vita al concerto/spettacolo ANCHISE SULLE SPALLE DI ENEA, una coproduzione di METJAZZ e del MUSEO DI PALAZZO PRETORIO. La performance al Museo di Palazzo Pretorio, da un’idea di Andrea Coveri, nasce dall’incontro tra una scultura, la musica e la sollevazione come gesto e rivolta in osservazione dell'opera “Madre e figlio” dello scultore Jacques Lipchitz. Le parole e il canto di Monica Demuru e il violoncello di Luca Tilli, narrano l'osservazione, tra improvvisazione e scrittura, in accordo all'esperienza di entrambi sulla scena italiana ed europea. Demuru e Tilli osservano Lipchitz, nelle sale del Museo, utilizzando musiche di B.Britten, L. Berio, J.S.Bach e S. Lacy; le fotografie di Majoli; le parole di G. Didi-Huberman e l'Eneide di Virgilio. Sarà inoltre aperta fino al 23 febbraio nel foyer del Metastasio la mostra diSEGNIdiJAZZ di MARCO MILANESI, un viaggio non convenzionale nell'universo delle sensazioni che i brani jazz riescono a suscitare con disegni ispirati a questa musica che incarna il ritmo della terra, ispira la vita quotidiana, accompagna emozioni e malinconie.
4
Feb
cinziaguidetti::eventi, notizie
355 letture - Share

Nell’arco di soli quattro giorni, saranno due concerti, una conferenza e una mostra di disegni ad aprire la XXII edizione della rassegna METJAZZ 2017, organizzata dal Teatro Metastasio Stabile di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni e  pensata per celebrare i cinquant’anni dalla morte di uno tra i più grandi improvvisatori della storia del jazz, JOHN COLTRANE. Si comincia venerdì 27 gennaio con un doppio appuntamento: a partire dalle ore 18.30, nel Foyer del Metastasio sarà allestita la mostra diSEGNIdiJAZZ di MARCO MILANESI (appassionato da sempre di jazz e conduttore da anni della trasmissione Nightswimming Jazz sulla web radio Radiogas), un viaggio non convenzionale nell'universo delle sensazioni che i brani jazz riescono a suscitare, con disegni ispirati a questa musica che incarna il ritmo della terra, ispira la vita quotidiana, accompagna emozioni e malinconie. La mostra rimarrà aperta fino al 23 febbraio; alle ore 21 alla Scuola di Musica Verdi ci sarà il concerto 88 tasti di Coltrane, prodotto da MetJazz in collaborazione con la Scuola di Musica Verdi di Prato, con ALESSANDRO GALATI, affermato già dagli anni 90 come uno dei protagonisti del piano jazz in Italia, esegue una sua personale rilettura della musica di Coltrane sul pianoforte, strumento sul quale a volte il sassofonista componeva. Si prosegue sabato 29 gennaio, al Museo del Tessuto, alle ore 11 con la conferenza del direttore Stefano Zenni Meditations: John Coltrane 50 anni dopo in cui si ripercorre la breve ma intensa carriera di Coltrane esaltandone la ribollente energia creativa e la varietà della sua lucida visione musicale e spirituale. Lunedì 30 gennaio, al Metastasio, alle ore 21 ci sarà poi il primo grande concerto della rassegna, una produzione originale di MetJazz con un trio rhythm’n’blues (il sound con cui Coltrane è maturato), un personale tributo a Coltrane realizzato da FRANCESCO BEARZATTI che farà dialogare il suo sax tenore e con l’organo Hammond dell’eclettico EMMANUEL BEX e la batteria di JEFF BALLARD nel concerto Dear John (Open Letter to Coltrane). Si segnala inoltre che, per creare un ponte ideale tra Prato e Firenze, c’è la collaborazione di MetJazz con il Pinocchio Jazz Club di Firenze che suggella una serie di INCROCI JAZZ, di cui fa parte il concerto Acrobats di TINO TRACANNA (28 gennaio, Pinocchio Jazz Club, ore 22).
30
Gen
cinziaguidetti::eventi, notizie
449 letture - Share

  Dal 27 gennaio al 23 febbraio si terrà la XXII edizione della rassegna METJAZZ 2017, organizzata dal Teatro Metastasio Stabile di Prato con la direzione artistica di Stefano Zenni. Non solo concerti, ma anche una conferenza e una mostra di disegni articolano il cartellone di quest’anno, pensato per celebrare i cinquant’anni dalla morte di uno tra i più grandi improvvisatori della storia del jazz, JOHN COLTRANE, un autentico “compositore istantaneo” che ha chiuso il periodo del bop e aperto quello del free-jazz: una ricognizione della sua eredità, ma senza spirito imitativo né di revival, e un focus particolare attorno al sassofono - strumento nato in Europa, giunto negli Stati Uniti via Messico e che, solo grazie al jazz, è diventato una voce fondamentale della musica contemporanea - saranno i temi portanti di tutti gli appuntamenti. Quattro i grandi eventi tra Metastasio, Fabbricone e teatro Politeama: l’inaugurazione è affidata a una produzione originale di MetJazz, un trio rhythm’n’blues (il sound con cui Coltrane è maturato), un personale tributo a Coltrane realizzato da FRANCESCO BEARZATTI che fa dialogare il suo sax tenore e il suo clarinetto con l’organo Hammond dell’eclettico EMMANUEL BEX e la batteria di JEFF BALLARD nel concerto Dear John (Open Letter to Coltrane) (30 gennaio, Metastasio, ore 21); in una serata improntata all’arte del duo, con un concerto in esclusiva per l’Italia realizzato in collaborazione con Musicus Concentus, DAVID MURRAY, riconosciuto da ormai molti anni come il sax tenore più personale e trascinante della scena contemporanea, si confronta con la grande pianista giapponese AKI TAKASE, protagonista della scena sperimentale tedesca, con cui condivide uno spirito giocoso e eccentrico, tra rispetto della tradizione e sguardo divertito e appassionato oltre le convenzioni del jazz (2 febbraio, Metastasio, ore 21); Gesti e movimenti del sax offrono invece il tema per un doppio set che suggella l’incontro del sax di DAN KINZELMAN con la danza del ballerino torinese DANIELE NINARELLO in Kudoku (una produzione ideata da Enrico Bettinello per Novara Jazz, poi presentata con successo anche alla Biennale Danza di Venezia), e con il contrabbasso di JOE REHMER e la batteria di STEFANO TAMBORRINO nel trio Hobby Horse (13 febbraio, Fabbricone, ore 21); FRANCESCO CAFISO, forse il sassofonista italiano più noto negli USA, guida La Banda, un avvolgente progetto sinfonico che affianca il suo sestetto – gli straordinari musicisti Giovanni Amato (tromba e flicorno), Humberto Amésquita (trombone), Mauro Schiavone (piano), Giuseppe Bassi (contrabbasso) e Silvio Morger (batteria) – con la Camerata Strumentale Città di Prato e propone un viaggio musicale avventuroso e appassionante tra i colori, i sapori, i paesaggi e i costumi siciliani, sotto la direzione di VALTER SIVILOTTI (23 febbraio, Teatro Politeama Pratese, ore 21). Ci saranno poi altri quattro appuntamenti racchiusi tra gli eventi di MetJazz OFF, tutti a ingresso gratuito e realizzati in collaborazione con e presso tre istituzioni cittadine: Con il concerto 88 tasti di Coltrane, prodotto da MetJazz in collaborazione con la Scuola di Musica Verdi di Prato, ALESSANDRO GALATI, affermato già dagli anni 90 come uno dei protagonisti del piano jazz in Italia, esegue una sua personale rilettura della musica di Coltrane sul pianoforte, strumento sul quale a volte il sassofonista componeva (27 gennaio, Scuola di Musica Verdi, ore 21); Nella conferenza del direttore Stefano Zenni Meditations: John Coltrane 50 anni dopo si ripercorre la breve ma intensa carriera di Coltrane esaltandone la ribollente energia creativa e la varietà della sua lucida visione musicale e spirituale (29 gennaio, Museo del Tessuto, ore 11); Il concerto/spettacolo Anchise sulle spalle di Enea, una coproduzione di MetJazz e del MUSEO DI PALAZZO PRETORIO, si ispira alla scultura “Madre e figlio" di Jacques Lipchitz, per raccontare la drammatica attualità della guerra in Siria attraverso la suadente voce di MONICA DEMURU e il violoncello di LUCA TILLI (5 febbraio, Museo di Palazzo Pretorio, ore 17.30 e 18.30); Uno dei maggiori sax tenori della scena italiana, il livornese DIMITRI GRECHI ESPINOZA, dà voce alla sua urgenza religiosa e spirituale con Angel’s Blows, una performance di solo sax tenore realizzata in collaborazione con Museo del Tessuto e pensata come una sorta di meditazione musicale, in un tempo che oscilla tra la preghiera e la riflessione, in una dimensione di semplicità complessa che discende dalla lezione di Coltrane (12 febbraio, Museo del Tessuto, ore 21). A corredare la rassegna, dal 27 gennaio al 23 febbraio nel foyer del Metastasio sarà allestita la mostra diSEGNIdiJAZZ di MARCO MILANESI, un viaggio non convenzionale nell'universo delle sensazioni che i brani jazz riescono a suscitare con disegni ispirati a questa musica che incarna il ritmo della terra, ispira la vita quotidiana, accompagna emozioni e malinconie.  A creare un ponte ideale tra Prato e Firenze c’è poi la collaborazione di MetJazz con il Pinocchio Jazz Club di Firenze, che suggella una serie di INCROCI JAZZ, di cui si segnala il concerto Acrobats di TINO TRACANNA (28 gennaio, Pinocchio Jazz Club, ore 22). Il festival è organizzato dal Teatro Metastasio Stabile di Prato in collaborazione con il Network Sonoro, Musicus Concentus, la Camerata Strumentale Città di Prato, la Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi, il Museo del Tessuto, il Museo di Palazzo Pretorio, e il Pinocchio Jazz Club di Firenze. Per ulteriori info: http://www.metastasio.prato.it/it/met-jazz/
13
Dic
cinziaguidetti::eventi, notizie
389 letture - Share


In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il giovedì dalle 19:30 alle 20:25;
BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il lunedi dalle 20:30 alle 21:25;
DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il lunedi dalle 20:30 alle 21:25.
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      13/08/2018: blues fires 197
      09/08/2018: animajazz 826
      06/08/2018: blues fires 196
      02/08/2018: animajazz 825
      30/07/2018: blues fires 195
      26/07/2018: animajazz 824
      23/07/2018: blues fires 194
      19/07/2018: animajazz 823
      16/07/2018: blues fires 193
      12/07/2018: animajazz 822
      09/07/2018: blues fires 192
      05/07/2018: animajazz 821
      02/07/2018: blues fires 191
      28/06/2018: animajazz 820
      20/09/2009: Speciale 1  
Prossimi eventi musicali: