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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Comunicato Stampa Skyline Management, Press & Booking Agency del 20 febbraio 2020. OGGETTO: USCITA IN DIGITALE DELL’ALBUM “INSIDE DREAMS” DI MAURIZIO MECENERO QUINTET (ED. PRELUDIO S.R.L. Milano) Skyline Management ha il piacere di comunicare l’uscita in digitale del terzo album di Maurizio Mecenero Quintet “INSIDE DREAMS” (Ed. Preludio S.r.l., Milano). L’album da oggi è disponibile su Apple Music, iTunes, Google Play, Deezer, Spotify, Amazon e Timmusic. INSIDE DREAMS MAURIZIO MECENERO QUINTET: Maurizio Mecenero, guitar Francesco Signorini, keyboards Andrea Bevilacqua, bass Giulio Faedo, drums Valerio Galla, percussions. SPECIAL GUESTS: Gianluca Carollo, trumpet on track 1 Davide Devito, drums on tracks 4 and 6 Giovanni Forestan, sax on track 5 Federico Malaman, bass guitar on tracks 1 and 7 Davide Pezzin, bass guitar on tracks 4 and 6 Ricky Quagliato, drums on tracks 1 and 7 Inside Dreams è il titolo del terzo lavoro discografico di Maurizio Mecenero. Non è una “title track” ma solo un titolo che rappresenta il desiderio dell’autore di realizzare un disco che diventi la materializzazione fisica e il coronamento del proprio sogno interiore. Un invito a seguire sempre le proprie aspirazioni e a credere in se stessi senza compromessi e senza paura. Il CD, pubblicato il 19 ottobre 2019, ha già ottenuto riscontri molto favorevoli da parte dei media e della stampa specializzata, sia in Italia che all’estero. Website Maurizio Mecenero: www.mauriziomeceneroquintet.it Pagina ufficiale Facebook: https://www.facebook.com/meceneroquintet Preludio S.r.l.: http://www.preludiomusic.com/a/maurizio-mecenero-322-a.htm I brani di INSIDE DREAMS: -SONG FOR MILES Il disco, come se fosse un libro, si apre con una dedica dell’artista al grande Miles Davis. Uno sguardo al passato e a chi ha cambiato e reinventato la musica jazz più volte, gettando le basi della musica fusion. -TAKE AWAY Il brano ricorda le sonorità di chitarristi come Mike Stern e Chuck Loeb, è un pezzo “easy listening” e il titolo rappresenta proprio questo. Take Away è il mangiare di strada veloce e dinamico. Melodia e ritmo leggermente funky blues che disegnano un momento aperitivo in una grande città. -SILVER BLUES Un’ altra dedica a un grande autore e pianista del jazz: Horace Silver. Blues modale suonato in shuffle, questo pezzo prende spunto dal modo di comporre i blues di Horace Silver. Un pezzo un po’ fuori dagli schemi ma, nel contempo, melodico. -ENDLESS LOVE Una ballad con sonorità latine date dal sapiente lavoro di incastri tra il basso e le percussioni. Racconta la nascita e la fine di un grande amore, con tutto il suo percorso interiore tra amore, passione e dolore. Suonato alla chitarra interamente con le dita nello stile di Mark Knopfler, il pezzo è caratterizzato dalla linea di basso che parte e finisce in solitudine. Il basso suona una linea ad accordi nello stile di Tony Levin. -CRAZY DAY Giorno pazzo! Un pezzo pazzo per i cambi di tempo e di ambient continui. La melodia nella strofa è simmetrica e ripetitiva in un tempo in 7 quarti con il successivo inciso in stile Wes a ottave in 6 quarti. Sonorità funky anni ʾ70 con assolo centrale di sax e finale a sfumare con improvvisazione collettiva. -NOBODY’S LAND E’ il brano più caratteristico del disco, con sonorità che si ispirano al progressive rock degli anni ʾ70. Il titolo racconta di un paese desolato dove ci si sente persi. Parla di quell’emozione che si prova quando si perde la fiducia verso una persona cara e di quel deserto interiore di quando ci si sente davvero soli, incompresi e delusi. La melodia è cromatica e ipnotica. -COME UP Il titolo rappresenta la lotta, la dinamicità e la gioia. Come up per l’autore sta per emergere, sollevarsi dalle difficoltà, uscire dai problemi per ripartire con nuova grinta. Il pezzo inizia con la batteria e chitarra in solitudine, la batteria in uno swing veloce e la chitarra in modo libero che ricorda vagamente il tema del brano, ma reso in modo dissonante e un po’ acido, proprio come nella vita quando ci si trova in uno stato di crisi, per poi esplodere quando si reagisce. -BORDERLINE E’ un omaggio a Pat Metheny e al PMG. Il titolo è stato ispirato dall’ inciso del brano. La melodia si sviluppa sul filo di due tonalità cromatiche a toni lontani, come quando si cammina tra due mondi diversi. -LITTLE INFINITY E’ un pezzo d’amore dedicato alla fidanzata dell’autore. Ispirato dal film Colpa delle Stelle. “Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grato per il nostro piccolo infinito.” (citazione del film). CONTATTI: Maurizio Mecenero Cell. ++39 349 5439194 e-mail: mecequintet@gmail.com Website: www.mauriziomeceneroquintet.it Facebook: https://www.facebook.com/meceneroquintet MANAGEMENT & BOOKING: SKYLINE Management, Press & Booking Agency - Milano Rossella Del Grande e-mail: milani.gres@tiscali.it Tel.: ++39 02 58110517 Cell.: ++39 345 8861387 Twitter: @rossellaskyline Ringraziando per la cortese attenzione, porgo i miei più cordiali saluti. Rossella Del Grande SKYLINE Management, Press & Booking Agency Rossella Del Grande ++39 345 8861387 ++39 02 58110517 Twitter: @rossellaskyline milani.gres@tiscali.it
23
Feb
rossellaskyline::notizie
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Inizia domenica 9 febbraio   il tour di presentazione del nuovo doppio disco di Francesco Cusa dal titolo “The Uncle (Giano Bifronte)”, dedicato alla memoria del pianista Gianni Lenoci  e uscito per le etichette Improvvisatore Involontario e Kutmusic riunite per la prima volta insieme. Ad affiancare il leader Francesco Cusa (batteria) nel tour ci saranno Giovanni Benvenuti (sax tenore) e Ferdinando Romano (basso). Di seguito le date di Febbraio: domenica 9  “Cortile Alessi” Via Alessi, 34/36, Catania; mercoledì 12 “Moonshiners” via Roma, 208, a San Giovanni La Punta (Catania); giovedì 13 “The Globe” Via G. Spampinato, 4, Ragusa; venerdì 14 “Fontanarò” Largo Lituania, 10 (ex Via Danimarca, 50/D), Palermo; sabato 15 “Mug” via Anton P. Cechov, 10, Comiso (Ragusa). A Marzo il trio toccherà le città di Siena, Altamura, Taranto, Matera, Monopoli, Bologna e Firenze con calendario ancora in via di definizione. Per ulteriori info: https://www.improvvisatoreinvolontario.com/ http://www.francescocusa.it/ http://www.kutmusic.com/   Francesco Cusa: batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artisti co lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.  Attualmente è leader dell’FCT Trio con Gianni Lenoci e Ferdinando Romano, del Francesco Cusa & The Assassins con Valeria Sturba, Giovanni Benvenuti, Ferdinando Romano, , dell’ensemble: "Naked Musicians”, del progetto di sonorizzazione di film d'epoca “Solomovie”, di Wet Cats (Gianni Lenoci, Francesco Cusa), Mancusa (Giovanni Mancuso, Francesco Cusa) Frank Sinapsi (Cusa/Merlin), The Machine (Cusa/Lenoci/Martino) e dello spettacolo musical-teatrale "K & Spada", in duo batteria e voce insieme all'attore e regista Giuseppe Carbone. Collabora con: Paolo Sorge “Trio" (Sorge, Evangelista, Cusa), Homage A Stanley Kubrick (Manzoni, Campobasso, Senni, Cusa), Italian Surf Academy (Marco Cappelli, Luca Lo Bianco, Cusa). Il suo Naked Musicians" è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri. Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti, romanzi aforismi e poesie - “Novelle Crudeli”, “Ridetti e Ricontraddetti”, “Racconti Molesti” editi da Eris Edizioni e Carthago, “Canti Strozzati” edito da “L’Erudita-Giulio Perrone Editore, “Stimmate” edito da Algra Editore, "Amare, Dolci PIllole" edito da “Fotocopie” - e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo" e dall'agosto 2018 con il giornale on line "Sicilia Report" curando la rubrica "Lo Stiletto". La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera. Giovanni Benvenuti: sassofonista nato a Siena, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione accademica al conservatorio di Bologna ed ha frequentato il master internazionale In.Jam all'accademia Siena jazz, oltre che corsi e seminari in Italia e all'estero (tra coi al Berklee college di Boston). È attivo come sassofonista e compositore in numerosi gruppi e si esibisce regolarmente in festival, rassegne e club in Italia e all'estero. Ha pubblicato numerosi dischi sia come leader che come sideman, come "Dissolvenze" per Improvvisatore Involontario. È direttore artistico del festival Val D'Agri jazz. È docente di musica d'insieme e sassofono all'accademia Siena jazz. Ferdinando Romano: dopo il diploma al conservatorio "L. Cherubini" di Firenze e gli studi di composizione, ha completato la sua formazione in Svizzera dove ha avuto modo di studiare con Enrico Fagone e alcuni tra i migliori solisti internazionali del suo strumento. Ha pubblicato con l’Arcadia Trio di Leonardo Radicchi il disco "Don’t call it justice" (AlfaMusic 2019) che ha dato il via alla collaborazione con il grande trombonista americano Robin Eubanks. Lanciato discograficamente da Paolo Piangiarelli (Philology Records, Premio Massimo Urbani) nel 2010 ha pubblicato insieme al chitarrista Marco Poggiolesi i dischi “Tandem” (Philology 2010) e “Tandem. A ruota libera” (Dodicilune 2013). Ha lavorato anche come autore di musiche per film e spettacoli teatrali, scrivendo anche per orchestra e ensemble di archi. Nel 2017 vince il bando InJam presso Siena Jazz studiando con il trombonista Glenn Ferris e il sassofonista Logan Richardson. Viene insignito della borsa di studio per i migliori allievi durante i seminari estivi di Siena Jazz. Recentemente ha registrato il nuovo disco con il suo progetto “Totem feat. Ralph Alessi”, l’album uscirà in primavera per l’etichetta norvegese Losen Records. Svolge un’intensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale.  Ha suonato in numerosi club, festival e sale da concerto in tutta Europa.  
6
Feb
cinziaguidetti::notizie
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E' dedicato alla memoria del pianista Gianni Lenoci il nuovo doppio disco di Francesco Cusa dal titolo “The Uncle (Giano Bifronte)” che esce, oggi, lunedì 3 febbraio per le etichette Improvvisatore Involontario e Kutmusic riunite per la prima volta insieme. Ad affiancare il leader Francesco Cusa (batteria), ci sono Gianni Lenoci (pianoforte), Giovanni Benvenuti (sax tenore), Valeria Sturba (voce, theremin, violino e elettronica) e Ferdinando Romano (basso). I due gruppi, Francesco Cusa & The Assassins (Giovanni Benvenuti, Valeria Sturba, Ferdinando Romano, Francesco Cusa), nel primo disco,  e Francesco Cusa Trio feat. Giovanni Benvenuti (Gianni Lenoci, Ferdinando Romano, Francesco Cusa), nel secondo, suonano le stesse composizioni che portano tutte la firma di Francesco Cusa. “Dopo la prematura scomparsa di Gianni Lenoci esce il nostro cd. Ho deciso di dedicare a lui il titolo di questo mio ultimo lavoro: “The Uncle”. Così tutti lo chiamavamo, nella ristretta cerchia di amici. Originariamente il cd aveva come titolo quello di “Giano Bifronte”, ma dopo la scomparsa di Gianni Lenoci ho deciso di tenerlo come sottotitolo. Anche perché si tratta di un disco doppio: due gruppi che suonano le stesse mie composizioni, esperienza che avevo già attuato in passato con il cd “Francesco Cusa Skrunch - Electric/Vocal" e "Jacques Lacan, a true musical story” del 2010. Il disco esce per due differenti label riunite per l’occasione in un consorzio: Improvvisatore Involontario e Kutmusic. Gianni Lenoci ha suonato meravigliosamente in questo cd. La sua musica ci accompagnerà sempre” Francesco Cusa. L'album continente anche un booklet con quattro poesie di Cusa dedicate al grande amico, mentore, artista e pensatore Gianni Lenoci. Il disco è disponibile in formato digitale e fisico su: Improvvisatore Involontario (digitale) Kutmusic (digitale) CD Baby (digitale e fisico tra pochi giorni) Apple Music (digitale) Spotify (streaming) Amazon.it (fisico e digitale) Amazon UK (fisico e digitale) Amazon.com (digitale) Deezer (streaming) Discogs (fisico) Per ulteriori info: https://www.improvvisatoreinvolontario.com/ http://www.francescocusa.it/ http://www.kutmusic.com/ Francesco Cusa: batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artisti co lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.  Attualmente è leader dell’FCT Trio con Gianni Lenoci e Ferdinando Romano, del Francesco Cusa & The Assassins con Valeria Sturba, Giovanni Benvenuti, Ferdinando Romano, , dell’ensemble: "Naked Musicians”, del progetto di sonorizzazione di film d'epoca “Solomovie”, di Wet Cats (Gianni Lenoci, Francesco Cusa), Mancusa (Giovanni Mancuso, Francesco Cusa) Frank Sinapsi (Cusa/Merlin), The Machine (Cusa/Lenoci/Martino) e dello spettacolo musical-teatrale "K & Spada", in duo batteria e voce insieme all'attore e regista Giuseppe Carbone. Collabora con: Paolo Sorge “Trio" (Sorge, Evangelista, Cusa), Homage A Stanley Kubrick (Manzoni, Campobasso, Senni, Cusa), Italian Surf Academy (Marco Cappelli, Luca Lo Bianco, Cusa). Il suo Naked Musicians" è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri. Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti, romanzi aforismi e poesie - “Novelle Crudeli”, “Ridetti e Ricontraddetti”, “Racconti Molesti” editi da Eris Edizioni e Carthago, “Canti Strozzati” edito da “L’Erudita-Giulio Perrone Editore, “Stimmate” edito da Algra Editore, "Amare, Dolci PIllole" edito da “Fotocopie” - e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo" e dall'agosto 2018 con il giornale on line "Sicilia Report" curando la rubrica "Lo Stiletto". La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera. Gianni Lenoci: pianista, compositore e didatta. Si è diplomato in pianoforte al conservatorio "S. Cecilia" di Roma e in musica elettronica al conservatorio "N. Piccinni" di Bari, dove ha conseguito anche la diploma accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e  discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman. Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley. E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach. Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione  nei corsi  di jazz  del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali" all’interno del quale realizza produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è Visiting  Erasmus Professor presso: Bucharest University, Corfu University , Royal Northern College of Manchester,Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir. Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts  in Florida, USA. Nel 2012 il suo nome è stato inserito nel Dictionnaire du jazz di Philippe Carles. Ha suonato in tutta Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Romania, Ungheria, Albania, Argentina, Grecia, Turchia, USA, Canada, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania, Arabia Saudita  ed inciso più di 50 cd per Splasc(h), Modern Times, ASC, ANT, Leo, afk, sentemo, vm-ada, DAME (Ambiances Magnetique), VEL NET, Soul Note, Amirani, NoBusiness. Nell’aprile 2015 ha vinto il Earle Brown / Morton Feldman Grant Program 2016/17 della E.Brown Foundation (USA). Recentemente ha scritto le musiche per il film  “Return to Spoon River” del regista Francesco Conversano (RAI-CINEMA). Giovanni Benvenuti: sassofonista nato a Siena, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione accademica al conservatorio di Bologna ed ha frequentato il master internazionale In.Jam all'accademia Siena jazz, oltre che corsi e seminari in Italia e all'estero (tra coi al Berklee college di Boston). È attivo come sassofonista e compositore in numerosi gruppi e si esibisce regolarmente in festival, rassegne e club in Italia e all'estero. Ha pubblicato numerosi dischi sia come leader che come sideman, come "Dissolvenze" per Improvvisatore Involontario. È direttore artistico del festival Val D'Agri jazz. È docente di musica d'insieme e sassofono all'accademia Siena jazz. Valeria Sturba: polistrumentista, cantante e compositrice - diplomata in violino, suona theremin, tastierine, minisynth, ed ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici, looper e giocattoli sonori assortiti. Gli orizzonti musicali di Valeria Sturba spaziano dalla canzone d'autore al rock al jazz, dal tango all'improvvisazione libera, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. La sua parabola artistica abbraccia esperienze diverse, dalla sonorizzazione di film muti alla registrazione di colonne sonore originali all’accompagnamento di spettacoli teatrali e reading. Ha diversi progetti in attivo, tra cui OoopopoiooO, duo surreale e dadaista che condivide con Vincenzo Vasi.  Ha partecipato a festival nazionali ed internazionali come Umbria Jazz, Electromagnetica (Cile), B-Classic (Belgio), Dancity, Milano Film Fest, Hai Paura del Buio?, RoBOt.   Ha collaborato con un gran numero di artisti, tra i quali Tristan Honsinger, Enrico Gabrielli, John De Leo, Fabrizio Puglisi, Mauro Ottolini, Cristina Donà, Médéric Collignon, Stefano Benni, Hamid Drake, Lino Guanciale, Ermanno Cavazzoni, Anna Maria Hefele, Giancarlo Schiaffini e molti altri. Ferdinando Romano: dopo il diploma al conservatorio "L. Cherubini" di Firenze e gli studi di composizione, ha completato la sua formazione in Svizzera dove ha avuto modo di studiare con Enrico Fagone e alcuni tra i migliori solisti internazionali del suo strumento. Ha pubblicato con l’Arcadia Trio di Leonardo Radicchi il disco "Don’t call it justice" (AlfaMusic 2019) che ha dato il via alla collaborazione con il grande trombonista americano Robin Eubanks. Lanciato discograficamente da Paolo Piangiarelli (Philology Records, Premio Massimo Urbani) nel 2010 ha pubblicato insieme al chitarrista Marco Poggiolesi i dischi “Tandem” (Philology 2010) e “Tandem. A ruota libera” (Dodicilune 2013). Ha lavorato anche come autore di musiche per film e spettacoli teatrali, scrivendo anche per orchestra e ensemble di archi. Nel 2017 vince il bando InJam presso Siena Jazz studiando con il trombonista Glenn Ferris e il sassofonista Logan Richardson. Viene insignito della borsa di studio per i migliori allievi durante i seminari estivi di Siena Jazz. Recentemente ha registrato il nuovo disco con il suo progetto “Totem feat. Ralph Alessi”, l’album uscirà in primavera per l’etichetta norvegese Losen Records. Svolge un’intensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale.  Ha suonato in numerosi club, festival e sale da concerto in tutta Europa.  
3
Feb
cinziaguidetti::notizie
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Marco Di Battista presenta in rete la musica del Modular Art Collective Sono online i primi due video dell'innovativo progetto voluto dal pianista e compositore jazz Marco Di Battista Il Modular Art Collective si presenta al pubblico con i primi due video prodotti durante la registrazione dei brani del disco in uscita nei prossimi mesi. Il Modular Art Collective è l'organico voluto dal pianista jazz, compositore e didatta Marco Di Battista. Un’idea innovativa, un laboratorio democratico di idee musicali condivise con la finalità di produrre musica d'arte e d'improvvisazione senza steccati di genere. Si tratta di Adamantio, brano firmato da Andrea Di Marcoberardino, e Due, composto da Francesco Spinazza: i video sono stati prodotti dal team di Jazz Convention e riprendono il Modular Art Collective all'opera nelle sale di registrazione degli Skunk Studios. I link per vedere i due video sono i seguenti: Adamantio. www.youtube.com/watch?v=iL2zk1pwwaA Due. www.youtube.com/watch?v=w0E15I84mRQ Un’idea innovativa e democratica, come si diceva sopra. L'organico strumentale del Modular Art Collective è composto da giovani musicisti di estrazione diversa ma inclini alla sperimentazione e alla ricerca di nuove possibilità espressive: nel collettivo, convergono musicisti che si sono distinti tanto per le qualità esecutive quanto, e soprattutto, per una visione artistica in grado di dare vita a soluzioni non scontate. Come rivela il suo stesso nome, l'organico del Modular Art Collective è aperto e modulabile: di volta in volta, l'autore adegua l’ensemble alle esigenze della sua composizione. Ai giovani componenti dell’organico si affianca un team di supervisione composto da musicisti esperti, guidati da Marco Di Battista, coordinato da Marcello Malatesta per la registrazione in studio e per l'organizzazione logistica. Al loro fianco, sono presenti anche il chitarrista Franco Finucci e il critico musicale Fabio Ciminiera, in qualità di supporto alle attività dell'organico. Le finalità musicali del Modular Art Collective sono la composizione, l’arrangiamento e la direzione di brani originali: brani che possono essere elaborati da uno più o membri dell’organico con la sola “regola” che l'autore del brano svolga solamente il ruolo di arrangiatore e direttore senza eseguire la propria opera come strumentista. Nel corso della costruzione del repertorio, possono essere inclusi brani di compositori esterni al Modular Art Collective che chiedano di prestare la propria opera alla formazione, purché si tratti di musica originale. Nel corso del 2020, il Modular Art Collective sarà impegnato nel completamento dei brani che costituiranno il disco dell'organico e in una intensa attività di promozione con concerti e showcase nei contesti più significativi della scena musicale italiana.
10
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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E’ stato un 2019 molto impegnato per Luciano, regolarmente in tour per promuovere il nuovo disco e le sue composizioni incluso Prime Mondiali presentate all’Università di Cambridge ed a Londra, festival internazionali, interviste, presentazioni ad alcune delle rassegne concertistiche più rinomate del Regno Unito ed all’Università di Edimburgo, eventi didattici e date anche in Italia. Anche il 2020 si prospetta molto interessante con impegni in giro per la Gran Bretagna a gennaio (Westminster ed alla Chiesa di San Pancrazio a Londra, a Brighton), a febbraio (alla Brunel University di Londra), a marzo (in teatro a Southend-on-sea) ed altre rassegne cameristiche a marzo, aprile e maggio. Luciano sara’ anche in Italia a Napoli a febbraio ed in Puglia a maggio prima di andare a Bruxelles lo stesso mese. “Fragments”, il suo nuovo album, continua a ricevere apprezzamenti dalla critica in Europa ed in America. La musica eseguita durante i tour includerà in maniera amplia brani tratti dai suoi ultimi dischi, disponibili anche su iTunes e Amazon (fisico e digitale). Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
8
Gen
partenopeproductions::notizie
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Per la prima volta a Roma, il concerto con i suoni catturati dalla terra e tramutati in suoni che diventano musica. Con Federico Bonifazi (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria) e Francesco Cafiso (sax). Martedì 17 dicembre 2019, al Marmo di Roma (Piazzale del Verano 71 – ore 19.00 ingresso libero con tessera fino ad esaurimento posti), EMusic presenta “ I suoni della Caffarella”, uno straordinario concerto, unico nel suo genere, nel quale, sulla base di dati elettromagnetici acquisiti in siti geologici, alcuni tra i migliori jazzisti italiani, suoneranno e improvviseranno dando luogo ad una vera e propria performance estemporanea basata sui suoni estratti della terra. Ad esibirsi nella serata romana il trio del pianista Federico Bonifazi formato da noti artisti del panorama jazz nazionale ed internazionale e che vede alla ritmica Gabriele Evangelista al contrabbasso e Alfred Kramer alla batteria. Guest star della serata il sassofonista siciliano Francesco Cafiso. Un concerto inedito e di grande atmosfera quello di Roma per il quale, i geologi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV hanno trasformato in una sequenza di note, la voce della Caffarella - una delle aree verdi più grandi di Roma (132 ettari di verde pubblico) e fra le maggiori aree verdi urbane d'Europa - successivamente le tracce sono state affidate al pianista e compositore umbro Federico Bonifazi, uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni, che sulla base delle note rilevate dai geologi, ha composto e arrangiato tre brani inediti in chiave jazz. Altri 3 brani elettronici sono stati arrangiati da Stefano Pontani, ideatore del progetto assieme ad Antonio Menghini. Inoltre, Bonifazi e i componenti del quartetto durante il concerto saranno chiamati ad interagire anche improvvisando, con i suoni estratti dal sottosuolo del sito geologico romano, per dare vita ad una esibizione unica e suggestiva. Il concerto rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, con intermezzi di carattere scientifico divulgativo, tramite i quali verranno spiegati i processi evolutivi del territorio (ovvero come si sono formate le rocce costituenti il sottosuolo, come si è modificato il clima ed il paesaggio nel corso delle ere geologiche, l’attività vulcanica e sismica, etc.) e che avrà lo scopo di introdurre i brani eseguiti dai musicisti, suggerendo anche una chiave di lettura, oltre che una vera e propria guida all’ascolto. A rendere possibile l’esibizione è la Musica Elettromagnetica (EM) che nasce dalla trasformazione in note musicali, cosiddetta sonificazione, della risposta del sottosuolo ad un particolare impulso elettromagnetico. Ideatori del progetto sono il geofisico Antonio Menghini e Stefano Pontani, musicista (chitarra elettrica e loops) e responsabile artistico. Il progetto scientifico musicale è stato realizzato in collaborazione con i geologi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV. Il concerto del 17 Dicembre a Roma fa parte de I Suoni della Geologia d’Italia, tour di concerti prodotto da Kate Creative Studio con il contributo della Regione Lazio e Fondazione Italia Sostenibile, con lo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio paesaggistico-culturale del nostro Paese, sfruttando le capacità della EMusic, coniugando gli aspetti scientifici, apparentemente meno “facili” da fruire da parte dello spettatore comune, con quelli artistici, di più immediato impatto. Sarà quindi un’occasione per viaggiare in Italia, soffermando l’attenzione su 4 siti caratteristici, ognuno dei quali è legato ad un particolare momento evolutivo della penisola. Per 3 dei concerti poi verrà anche proposta una composizione inedita, basata sulla sonificazione di un sondaggio TEM realizzato in loco.
13
Dic
Top1 Communication::notizie
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Dopo la prima presentazione nazionale a Lucca, con il sold - out da 150 persone, il professor Renzo Cresti prosegue il tour delle presentazioni del suo libro “Musica presente, tendenze e compositori di oggi”  (edizioni LIM), che lo porterà in moltissime città italiane fino al 2021. Dopo le città di Napoli e Roma  il professor Cresti sarà a  Milano , martedì  10  dicembre ore 17 al  Museo del Novecento, piazza Duomo, 8 per la segnalazione del suo libro nell'ambito del concerto "Omaggio a Guido Farina" che si terrà nella sala Fontana e che sarà introdotto da Marina Vaccarini e Maria Cecilia Farina. La presentazione ufficiale del libro, invece, si terrà a giugno 2020. Il tour toccherà prevalentemente i conservatori, ma anche altre istituzioni e circoli jazzistici poiché il volume, che raccoglie ben 2000 compositori, è prevalentemente legato al mondo della musica contemporanea colta, ma affronta, senza barriere, il jazz, la musica cinematografica, l'elettronica, il rock progressive, analizzando quell'intreccio affascinante che è la musica del tempo attuale. Il lavoro è unico nel suo genere e tocca molte tematiche importanti della cultura odierna, analizzando musicisti nati dagli anni '50 in poi, fino a mettere in evidenza anche molti giovani. Il volume tratta anche musicisti napoletani e, per come è strutturato, può essere usato anche come un'utile enciclopedia. Ulteriori info su www.lim.it lim@lim.it www.renzocresti.com
10
Dic
cinziaguidetti::notizie
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Oltre agli orari di normale programmazione dei due programmi: "ANIMAJAZZ" e "BLUES FIRES" ("Animajazz" il Martedi alle 20,30 e "Blues Fires" il Venerdi alle 20,30) ora sono attivi anche gli orari delle repliche: "Animajazz" andrà in replica la Domenica mattina alle 8 e "Blues Fires" andrà in replica il Lunedi alle 23. Su www.puntoradio.fm .
7
Dic
animajazz::notizie
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Asolapo Italia ha attribuito il  Premio Asolapo Italia 2019-2020  al professor  Renzo Cresti  per  meriti accademici e divulgativi in favore della musica, delle tendenze e dei compositori contemporanei. Il riconoscimento sarà consegnato  sabato 7 dicembre   nel corso della giornata di studio sulle tecnologie avanzate per la composizione e l’analisi della musica "Musica Domani"  a Fontego dei Turchi nella Sala Congressi del museo di storia naturale “Giancarlo Ligabue” a Venezia. Al convegno parteciperà il presidente della SIMC e il presidente della Adriaticum, oltre a Achim Bornhoeft, Stéphane Boussuge, Pierre Albert Castanet, Matteo Giommoni, Rossana Dalmonte e lo stesso Cresti. Ulteriori info su www.lim.it lim@lim.it www.renzocresti.com
5
Dic
cinziaguidetti::notizie
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Dopo la prima presentazione nazionale a Lucca, con il sold - out da 150 persone, il professor Renzo Cresti prosegue il tour delle presentazioni del suo libro “Musica presente, tendenze e compositori di oggi” (edizioni LIM), che lo porterà in moltissime città italiane fino al 2021. Dopo Napoli due gli appuntamenti a Roma: martedì 3 dicembre alle ore 19:00 al Mattatoio, La Pelanda in piazza Orazio Giustiniani, 4; evento organizzato da Nuova Consonanza (http://bit.ly/2Osen0m). Giovedì 5 dicembre alle ore 18:00 al Conservatorio Santa Cecilia via dei Greci, 18 nella sala Medaglioni per l'appuntamento "Alziamo il volume" di Carla Conti e Roberto Giuliani. L'intervento sarà presentato, inoltre, da Luigi Verdi e l'intermezzo musicale sarà a cura di Daniele Buccio. Il tour toccherà prevalentemente i conservatori, ma anche altre istituzioni e circoli jazzistici poiché il volume, che raccoglie ben 2000 compositori, è prevalentemente legato al mondo della musica contemporanea colta, ma affronta, senza barriere, il jazz, la musica cinematografica, l'elettronica, il rock progressive, analizzando quell'intreccio affascinante che è la musica del tempo attuale. Il lavoro è unico nel suo genere e tocca molte tematiche importanti della cultura odierna, analizzando musicisti nati dagli anni '50 in poi, fino a mettere in evidenza anche molti giovani. Il volume tratta anche musicisti napoletani e, per come è strutturato, può essere usato anche come un'utile enciclopedia. Inoltre è proprio di questi giorni la notizia che Asolapo Italia ha attribuito il Premio Asolapo Italia 2019-2020 a Renzo Cresti per meriti accademici e divulgativi in favore della musica, delle tendenze e dei compositori contemporanei. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 7 dicembre nel corso di un evento di musica contemporanea a Venezia con Andrea Talmelli, con Andrea Mannucci, con Marco Giommoni, con Maria Novella Dei Carraresi, con Biagio Putignano, Antonio Anichini, Gabiella Cecchi, Giovanna Dissera Bragadin e altri. Le presentazioni del libro, invece, proseguiranno in tutta Italia con il seguente calendario in via di definizione: Milano, martedì 10 dicembre ore 17 al Museo del Novecento, piazza Duomo, 8; Trento, 11 gennaio 2020 ore 16, Conservatorio; Genova, 25 gennaio ore 17.30, Circolo Jazz Il Luisiana; Treviso, 8 febbraio ore 18, Chez Donella; Bergamo, 15 febbraio ore 16, Rassegna Musicale in Sala Piatti; L’Aquila, 28 febbraio ore 17, Conservatorio; Piacenza, 12 marzo ore 17, Conservatorio; Avellino, 19 marzo ore 16, Conservatorio; Milano, 9 giugno ore 17, Conservatorio. Inoltre, con date ancora da  definire, sarà presentato a Venezia e Torino  e al Conservatorio di La Spezia, Livorno e Fermo. Ulteriori info su www.lim.it lim@lim.it www.renzocresti.com    
1
Dic
cinziaguidetti::notizie
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AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
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