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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

NEVERWAS RADIO FEST 2019 III edizione 28 - 29 - 30 giugno 2019 Corgeno (VA) Spiaggia pubblica canottieri Il 28, 29 e 30 giugno torna il NeverWas Radio Fest, la festa in spiaggia più cool dei sette laghi. Anche quest’anno Corgeno -il piccolo paesino adagiato sulle rive del lago di Comabbio- diventerà il cuore pulsante della musica indipendente del varesotto. Saranno ben 16 (8 local e 8 provenienti da tutta Italia) gli artisti che si esibiranno sui due palchi del NeverWas Radio Fest: l’ultrafotogenico Magda Stage, ricavato da un furgoncino Volkswagen T3 dell’87, e il Main Stage, incorniciato dagli alberi e dalle stelle. Ricercatezza, sperimentazione e qualità sono i perni della direzione artistica del festival, senza limitazioni di genere musicale o appartenenza. LINE UP Venerdì 28 Giugno Inizio concerti ore 21:00 Main Stage > Modulaar - Bienoise Magda Stage > Pitch the Noise records presents Leaftape Experience Sabato 29 Giugno Inizio concerti ore 19:30 Main Stage > ROMEA - ThE UnsEnsE - Peter Kernel Magda Stage > An Empty Head - Janaki's Palace - Kassie Afò Domenica 30 Giugno Inizio concerti ore 19:30 Main Stage > Goldfish Recollection - There will be blood - Go!Zilla Magda Stage > An Early Bird - Caveleon - OTU Il cartellone del NeverWas Radio Fest non si limita a offrire tanta – ottima - musica ma anche tante attività che stimolano la creatività, sono adatte a tutti e rispettano l’ambiente: laboratori di riuso, passeggiate, instameet, intrattenimento culturale, workshop d’artigianato, presentazioni di libri e iniziative speciali dedicate al 50ennale dello sbarco sulla luna. Un festival sia per i giovani che per le famiglie che in comune hanno la ricerca di una proposta d’intrattenimento intelligente e l’interesse per la cultura, l’arte, le tematiche sociali e l’ambiente. NeverWas Radio Fest, dal 28 al 30 Giugno a Corgeno (VA), è una festa in spiaggia, lunga tre giorni, per celebrare assieme l'inizio dell'estate! FREE ENTRY http://www.neverwasradio.it/event/never-was-radio-fest-2019/
13
Giu
chiggiu::notizie
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Stefano Zenni sarà tra i protagonisti della nuova edizione di Celano Jazz Convention, diretta dal chitarrista Franco Finucci. Giovedì primo agosto 2019, il musicologo terrà due incontri nell'ambito della nuova edizione della rassegna: il primo, riservato ai partecipanti della masterclass, è intitolato "Charles Mingus e il chorus esteso"; il secondo, invece, è aperto al pubblico ed è dedicato alla figura del grande Louis Armstrong, un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. "Charles Mingus e il chorus esteso" è il titolo della masterclass rivolta agli studenti iscritti ai corsi di Celano Jazz Convention. Abitualmente l’improvvisazione jazz si pratica sulla forma chorus. Ma dagli anni Cinquanta Charles Mingus ha sviluppato un modo più ampio e ardito di concepire i ritornelli, come pannelli di episodi differenti, che estendono le strutture tradizionali e forzano il rapporto tra compositore e improvvisatore, con esiti di eccezionale audacia e complessità. Stefano Zenni ha, di recente, dedicato un suo libro alla figura di Louis Armstrong. "What a Wonderful Jazz. La rivoluzione musicale di Louis Armstrong" è la conferenza aperta al pubblico, in cui il musicologo spiega come il trombettista abbia cambiato il corso della storia della musica. Dietro l'intrattenitore immensamente popolare e le sue radicali innovazioni artistiche, si cela anche un individuo poliedrico, fuori del comune: lo scrittore e umorista, l'attivista in equilibrio tra impegno e potere, il creativo tecnologico. Un ritratto inedito dell'artista che ha fatto trionfare la corporeità afroamericana. La presenza di Stefano Zenni arricchisce il festival costruito dal chitarrista Franco Finucci, direttore artistico della rassegna. L'offerta didattica rivolta ai giovani talenti del jazz è affidata ad una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche. Quest'anno si aggiungono, inoltre, il percorso didattico rivolto a bambini e ragazzi diretto da Andrea Gargiulo, intitolato “Jazz for Kids and Teens” e il “Chitarreto”, laboratorio chitarristico condotto da Roberto Zechini. Inoltre, fino al 10 giugno, è possibile usufruire della promozione sul costo di iscrizione alla masterclass. Tutte le informazioni si possono trovare sul webmagazine Jazz Convention, mediapartner anche per questa nuova edizione di Celano Jazz Convention. Ogni sera, naturalmente, il festival proporrà al pubblico i concerti nelle piazze più suggestive di Celano e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. In tarda serata, si apriranno le jam session nei locali della città. La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.
6
Giu
Fabio Ciminiera::notizie
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Martedì 11 giugno 2019, alle 21.30, Michele Francesconi e Francesca Bertazzo si esibiranno a Cesena, nella Corte del Conservatorio “Bruno Maderna”, nell’ambito del Maderna Jazz Festival. I due musicisti, rispettivamente al pianoforte e alla voce, presenteranno The Jimmy Van Heusen Songbook, il loro progetto dedicato al grande compositore statunitense. Le cantanti Laura Avanzolini e Sara Jane Ghiotti saranno, inoltre, le ospiti speciali del concerto cesenate. Il concerto è ad ingresso libero e, in caso di maltempo, si terrà in Sala Dallapiccola. Il Conservatorio “Bruno Maderna” si trova a Cesena, in Corso Comandini, 1. Michele Francesconi e Francesca Bertazzo rendono omaggio al songbook del grande compositore Jimmy Van Heusen. Se, da un lato, c'è l'intenzione di sintetizzare le esperienze estetiche dei due musicisti per valorizzarne le peculiarità, dall'altro si vuole arrivare all'essenza della sua musica, grazie ad una analisi profonda nel materiale melodico e testuale offerto dalle canzoni e ad una cura precisa ed attenta di tutte le sfumature. Vincitore del Premio Oscar nella categoria “miglior canzone” con il brano Swinging on A Star nel 1944, nonché autore di colonne sonore indimenticabili, Jimmy Van Heusen è considerato uno dei più grandi songwriter americani. Pianista per gli editori di Tin Pan Alley prima, compositore per Hollywood e i teatri di Broadway poi, Van Heusen ha scritto centinaia di brani dalle mille sfumature, spesso impreziositi dai testi di storici parolieri come Sammy Cahn, Johnny Burke, Eddie DeLange e Johnny Mercer. Protagonista della sua produzione è indubbiamente la voce, esplorata e valorizzata attraverso la molteplicità di toni che caratterizza le sue canzoni: dallo struggimento di Darn That Dream alla solarità di I Thought About You, passando per la dolcezza di It Could Happen To You. Il lavoro prevede arrangiamenti originali di Michele Francesconi scritti per l'orchestra trentina di dodici elementi New Project, la cui realizzazione completa è prevista per il 2019. Francesca Bertazzo Hart, interprete segnalata tra i migliori nuovi talenti nel referendum del 2003 indetto dalla rivista Musica Jazz; diplomata al Cpm di Milano (col massimo dei voti più nota di merito) sotto la guida di Tiziana Ghiglioni, nel suo curriculum una borsa di studio alla Manhattan School of Music e quattro anni di esperienza nei jazz club di New York. Unica insegnante italiana al "Summer Jazz Workshop 2007" di Veneto Jazz a fianco dell'intero corpo docente della "New School for Jazz and Contemporary Music" di New York. Michele Francesconi è diplomato in pianoforte e in musica jazz. Ha insegnato presso i Conservatori di Adria, La Spezia, Cesena, Bologna, Perugia e L'Aquila. Nel 2015 ha pubblicato il libro Pianoforte Complementare in Stile Pop-Jazz (Volonte & Co). Tra le pubblicazioni discografiche, a suo nome e come sideman, si segnalano Italian Tunes, Mozart in Jazz, Recital Trio, Quintorigo Plays Mingus, Pane e Tempesta, Twice, La Donna di Cristallo, Skylark, Bologna Skyline e Songs. Ha suonato in diverse rassegne e jazz club: Ravenna Festival, Ethnoinsula Musicae, Festival Atlantide, Percuotere la mente, Jazz in der Altstadt, Itinerari Jazz, Garda Jazz Festival, Sabato in concerto - Fondazione Pescarabruzzo, Sonata Islands, Festival della filosofia di Modena, Cantina Bentivoglio, Roccella Jazz Festival, Casa del Jazz, Pinocchio Jazz Club, European Jazz Expo di Cagliari, Torino Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica, Crossroads, Iseo Jazz, Torrione Jazz Club.
6
Giu
Fabio Ciminiera::notizie
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Le molteplici anime del contrabbasso solo In uscita oggi, 31 Maggio, il disco Vesper and Silence (Etichetta Parma Frontiere, distribuzione IRD) di Roberto Bonati. Dopo anni in piccoli e grandi ensemble, come interprete, improvvisatore e compositore, Bonati conquista la sua dimensione più intima e firma un album poetico ed intenso quanto coraggioso, per contrabbasso solo. “Molti anni fa un amico mi invitò ad ascoltare una registrazione in cui suonavano due bassisti, Jimmy Garrison e Reggie Workman. Il brano era India, di John Coltrane. Da quel momento, dopo aver ascoltato quella musica ed essere entrato in contatto con quel suono, ho deciso che avrei suonato il contrabbasso. Uno di quei momenti in cui, se vogliamo ascoltare, possiamo cambiare il corso delle nostre vite. Da quel momento questo strumento è stato un importante e sincero compagno.” Con queste parole Roberto Bonati ci racconta dell’inizio del suo rapporto con il contrabbasso, l’inizio di una lunga storia che lo vede oggi presentare Vesper and Silence, e condividere le proprie esperienze col pubblico, rendendolo partecipe di un viaggio emozionale in cui la musica non è solo veicolo, ma anche la fidata e insostituibile compagna di una vita. Vesper and Silence è stato registrato dal vivo all’Abbazia di Valserena, una meravigliosa chiesa del XIII secolo ed è anche una dedica dell’artista al luogo che ha ospitato il concerto, un luogo molto speciale, con un suono affascinante ed evocativo: uno spazio in cui la musica si è rivelata, dove le note riecheggiano, in un percorso musicale nel quale improvvisazione e composizione si uniscono inscindibilmente. Un audace gioco non idiomatico che passa attraverso molteplici linguaggi, accoglie diverse tradizioni e ci conduce alla scoperta delle diverse anime dello strumento ma soprattutto, come dice Bonati, “alla rivelazione della mia anima”.
31
Mag
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Michele Francesconi presenta Seasons a Ravenna e Faenza Il tour di presentazione del nuovo progetto in trio del pianista - con Giulio Corini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria - fa tappa in Romagna nel weekend. Saranno due le tappe in Romagna del tour di presentazione di Seasons, il nuovo progetto in trio del pianista Michele Francesconi, con Giulio Corini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. La particolarità di questo lavoro è nella scelta di Francesconi di commissionare la composizione di brani originali a tre tra i migliori pianisti e compositori italiani attivi in ambito jazz, vale a dire Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini e Luca Dell’Anna) per eseguirli poi in concerto e portarli, nei prossimi mesi, su disco. Sabato 18 maggio, alle 19, il trio si esibirà al Centro Mousiké di Ravenna, al termine di una giornata tutta dedicata al jazz: alle 14, infatti, si terrà il seminario di Laura Avanzolini e, a seguire, la presentazione di “Pianoforte Complementare in stile Pop Jazz”, volume di Michele Francesconi. Domenica 19 maggio, alle 17, il trio suonerà a Faenza all'Auditorium Palazzo degli Studi, per l'Associazione Gli Amici dell'Arte: il concerto sarà presentato da Rosarita Berardi che ha scritto un saggio sulle stagioni, apposta per l'occasione. Il tour di presentazione di Seasons ha preso il via, mercoledì 15 maggio a Trieste, con un concerto alla Casa della Musica, ed è proseguito a Pordenone, giovedì 16 maggio. Venerdì 17 maggio, invece, c’è stato il primo “approdo” romagnolo con un house concert a Sant’Arcangelo di Romagna. Dopo i concerti a Ravenna e Faenza, la prossima data in programma vedrà il trio tra i protagonisti del festival Jazz Around You a Cavagnolo, sabato 29 giugno. Le stagioni sono la chiave per leggere gli stati d'animo e le sensazioni legate alla nostra vita. Un ciclo che si ripete in maniera ogni volta diversa, un modo per scomporre il tempo e trovare punti di riferimento. Il pianista Michele Francesconi presenta Seasons, un lavoro dedicato al ciclo delle stagioni. In questo suo nuovo progetto, Francesconi ha commissionato i componimenti musicali a Marco Ponchiroli, Stefano Travaglini e Luca Dell’Anna (senza dubbio, tra i migliori pianisti e compositori italiani attivi in ambito jazz) per poi arrangiarli per la formazione del piano trio: il risultato sono tre suite dal carattere radicalmente diverso tra loro, utili per affrontare le varie espressioni del jazz moderno e che si traducono, a livello formale, ognuna in un numero diverso di episodi. La prima in ordine di esecuzione, quella di Marco Ponchiroli propone nelle sue cinque parti una scrittura di ispirazione preromantica; nella seconda suite Stefano Travaglini, compositore con un percorso accademico alle spalle, fa uso di un linguaggio armonicamente avanzato per creare atmosfere che tendono a colori scuri. La terza suite, quella di Luca Dell'Anna, è formata invece da una decina di episodi caratterizzati da una natura spiccatamente ritmica e dalla presenza di ampi spazi improvvisativi. Ad affiancare sul palco Michele Francesconi ci saranno Giulio Corini, contrabbassista dotato di una forte personalità e intelligenza musicale, e Luca Colussi, batterista attento nel sottolineare ogni sfumatura dinamica e ritmica.
17
Mag
Fabio Ciminiera::notizie
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Giovedì 11 aprile 2019, la stagione del Rossini Jazz Club si conclude con l’appuntamento affidato agli Allievi dei Corsi di Jazz della Scuola Sarti di Faenza. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Rossini Jazz Club rivolge ancora una volta lo sguardo alle nuove generazioni e ai musicisti che interpreteranno il jazz nel prossimo futuro. L'ultimo appuntamento della stagione del club faentino è dedicato ai giovani talenti emergenti del territorio e, in particolare, agli allievi dei corsi jazz della Scuola Sarti di Faenza. I giovani musicisti avranno, così, l'occasione di esordire all'interno di un contesto prestigioso e sotto lo sguardo attento del pubblico della nostra rassegna. Una prova importante per misurarsi con il pubblico e con gli altri interpreti su un palco come quello del Rossini Jazz Club, all'interno di una rassegna apprezzata a livello nazionale per la qualità delle scelte musicali e per l'intenzione coerente di offrire un panorama sfaccettato e vitale della scena jazzistica italiana. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, ha cambiato sede per spostarsi al Bistrò Rossini che è diventato, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si è passati appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Lo spirito che anima l'intero progetto è rimasto invece immutato: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si è unita, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini con l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
12
Apr
Fabio Ciminiera::notizie
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Celano Jazz Convention torna in estate con la seconda edizione in programma dal 31 luglio al 3 agosto 2019. I concerti e le masterclass della rassegna portano anche quest’anno a Celano alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico nazionale per una serie di appuntamenti imperdibili. Il direttore artistico del festival, il chitarrista Franco Finucci, ha scelto di affiancare il percorso rivolto al pubblico, costituito dai concerti serali sul palco di Piazza San Giovanni, con le Masterclass dedicate ai giovani jazzisti, compiendo, in entrambi i casi, delle scelte di indiscusso livello. Celano Jazz Convention rinnova anche quest’anno la mediapartnership con il webmagazine Jazz Convention. Ogni sera, poi, al termine dei concerti, si aprirà la jam session presso l’Osteria degli Artisti. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito e, in caso di pioggia, si svolgeranno presso l’Auditorium Enrico Fermi. Il percorso didattico voluto da Franco Finucci presenta una squadra di docenti di alto profilo, formata da Paolo Damiani (arrangiamento, composizione e orchestra aperta), Marco Di Battista (analisi delle forme), Max Ionata (sassofono), Umberto Fiorentino (chitarra), Elisabetta Antonini (canto), Luca Mannutza (pianoforte), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Maurizio Rolli (basso elettrico), Marcello Di Leonardo (batteria) e Marcello Malatesta (sound engineering). Marcello Malatesta e Marco Di Battista condurranno anche il corso di tastiere elettroniche. Le sessioni di lavoro sono organizzate in masterclass di strumento e seminari sull'improvvisazione, corsi singoli e collettivi. In questo modo, durante i giorni del festival, Celano diventerà una vera e propria cittadella del jazz, con la presenza di jazzisti già affermati e di giovani talenti che verranno a studiare insieme a loro. La seconda edizione rappresenta così il naturale seguito del disegno avviato lo scorso anno dal direttore artistico Franco Finucci: un percorso di lunga gittata, capace di unire qualità musicale, accoglienza e promozione del territorio.
12
Apr
Fabio Ciminiera::notizie
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Serata finale ricca di una bella qualità musicale e vitalità per il “Lucca Blues Festival”, che anche ieri sera, al “Foro Boario” di Lucca ha confermato le felici e qualificate scelte artistiche per un Festival che si và affermando sempre più come uno tra i più vibranti e stimolanti del territorio toscano. La serata è partita con la Luca Giordano Band che ormai il popolo del Blues non solo locale conosce bene e che sa rinnovare sempre le sue peculiarità musicali. Una formazione che vede nel suo leader Luca Giordano un valido vocalist e chitarrista, che si sà esprimere con compiutezza di linguaggio e capacità espressive. Un musicista contenuto e dalla presenza composta, che non carica mai le sue performance sul piano esibizionistico, proponendosi però sempre con sincera partecipazione interiore e rendendo sempre evidente l'amore e la passione che muovono i suoi interventi. Ma la Luca Giordano band non è un gruppo “qualsiasi” e sa offrire anche attraverso ogni suo membro (Jan Korinek, o/p, Walter Cerasani, b, Lorenzo Poliandri, d), non solo prestazioni corali di convincente e solida struttura , ma anche performance solistiche di alto livelo. Ed è stato prezioso lo spazio personale offerto ad ogni musicista per esprimersi con assoli che hanno messo in evidenza tutto il loro talento. Il personaggo “principe” della serata è stato il grande chitarrista e vocalist Chris Cain, artista dalla grande esperienza e dal profondo talento che ci ha conquistati non solo per la sua spettacolare esibizione tecnica, ricca di assoli brucianti e pura energia espressiva, ma anche con la sua speciale carica di “front-man” padrone del palco e vivace interprete della sua esibizione. Un timbro profondo ed un'esposizione decisa e solida hanno caratterizzato le sue esibizioni vocali, sapendo sfruttare con grande professionalità una vasta scala tonale ed offrendo performance coinvolgenti sul piano interpretativo. Un vero leader che sa però dare anche spazio ai suoi giovani compagni d'avventura, incoraggiando ed esaltando sempre le performance dei suoi accompagnatori. Una serata in definitiva molto ricca di ottime interpretazioni musicali, senza eccessi e senza sbavature, con una perfetta centratura sui veri valori musicali, che ha saputo chiudere in bellezza questo Festival per il quale non è possibile non ringraziare l'immenso ed appassionato impegno del suo direttore Giancarlo Marracci e di tutto il suo staff, che come ogni anno sa coniugare la pura passione per il buon Blues con la solidarietà sociale attraverso l'abbinamento dell'iniziativa con il finanziamento ad “Emergency”. Un Festival che merita la massima considerazione ed il massimo supporto degli Enti, che possono solo andar fieri di sostenere iniziative pure e belle come questa, che impreziosiscono non solo il nostro Territorio, ma tutta l'italia culturale. Bruno Pollacci “Blues Fires” http://animajazz.eu
8
Apr
animajazz::notizie
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Nei locali del “Foro Boario” di Lucca ieri sera ha avuto luogo la seconda serata del “Lucca Blues Festival” giunto quest'anno alla sua sesta edizione e “capitanato” dall'infaticabile ed appassionato Giancarlo Marracci che anche quest'anno ha offerto al pubblico toscano un programma vario ed interessante, con artisti nazionali ed internazionali di qualità. Protagonisti della seconda serata del Festival sono stati la cantante giamaicana Dilu Miller e la band italiana Harlem Blues Band. L'apertura del concerto è affidata alla Harlem Blues Band che si è fatta subito apprezzare sia per la complicità d'ensemble che per le sue specificità solistiche. Sicuramente valido e convincente il vocalist Richard Blues, sempre molto intenso e carico nelle sue interpretazioni, con il suo piglio deciso ed il suo approggio ruvido ed espressivo, capace anche di interpretare il ruolo di “mattatore” della serata. Seppur tutti i componenti della band siano stati molto bravi, senza nessuna eccezione. Sapendo sempre vivere il proprio ruolo con professionalità, complicità d'ensemble e sentita partecipazione emotiva, non posso esimermi dall'esaltare la superlativa prova del grande chitarrista Matteo Fioretti, che dalla prima all'ultima nota non si è certo risparmiato nelle sue veloci e ricche perfomance solistiche, capaci di evidenziare un particolare e prezioso talento. Fioretti è stato anche uno straordinario performer sul puro piano spettacolare, giocando con la sua mimica facciale e la sua variegata e vivissima fisicità. Un perfetto “animale da palcoscenico” capace di fondere performance di grande livello musicale con una presenza scenica che cattura costantemente l'attenzione. La cantante Dilu Miller ha poi completato la bellezza della serata con la sua professionalità, le sue partecipate e gustose interpretazioni e la sua ricchezza espressiva, confermandosi performer esperta, gradevole all'ascolto e sensibile. La ricca varietà sonora, che ha spaziato dai grandi storici e significativi successi del Blues a quelli del Rythm'n'Blues ed oltre, le competenze e le potenzialità espresse sia dalla Harlem Blues Band che dalla Dilu Miller hanno quindi non solo saputo tenere vivo ed attento l'ascolto del pubblico, ma anche produrre vere e proprie perfornance di coinvolgimento ed intrattenimento che hanno infuocato la platea, dando vita nella seconda parte della serata anche ad una gioiosa invasione di campo nel sotto palco con spontanei balli scatenati che hanno caratterizzato la serata come una vera e propria festa della musica, del piacere dello stare insieme e della condivisione della passione per la musica. Bruno Pollacci “Blues Fires” http://animajazz.eu
7
Apr
animajazz::notizie
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Il “Lucca Blues Festival”, in programma per il 5, 6 e 7 Aprile presso gli spazi del “Foro Boario” di Lucca, conferma le felici intuizioni di programma, iniziando le tre serate di concerti della sessione primaverile con il valido chitarrista, vocalist ed armonicista svizzero Andy Egert, che è riuscito a convincere per la sua esperienza e per la sua energia. I suoi solismi chitarristici sono stati caratterizzati da una piacevole varietà e ricchi di vibranti accenti vitali che hanno saputo accendere il pubblico in sala, che ha sempre risposto con calore. Non sono mancati momenti particoilari ed originali come le improvvise esclusioni elettriche degli amplificatori, per offrire preziosi momenti di arpeggi ed assoli in leggerezza acustica, dalla particolare bellezza, con l'invito ad un ascolto attento, in silenzio quasi assoluto, per la proposta di un dialogo di un'intimità che è raro poter ricordare in altri concerti. E non sono nemmeno da sottovalutare o trascurare le performances con le armoniche a bocca, in alcuni casi vissute anche con una contemporaneità d'uso veramente originale. Tutto il concerto è stato pienamente godibile anche grazie al professionale e partecipato supporto della band casalinga, formata da Marco Ramacciotti alla chitarra, Massimiliano Pisani al basso e Moreno Bambini alla batteria, che si sono rivelati attenti ad ogni istanza musicale del leader, e quindi anche appassionati “complici” di una festosa intesa artistica dalla qualità elevata. Andy Egert non si è certo risparmiato nelle sue vibranti performances ed ha offerto un concerto dalle varietà sonore e dai preziosimi tecnici che aprono al meglio questo Festival diretto con smisurata passione da Giancarlo Marracci, meritevole del massimo apprezzamento per il suo entusiasmo e la consueta totale dedizione. Bruno Pollacci “Blues Fires” http://animajazz.eu
6
Apr
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In collaborazione con
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DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
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