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Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Giovedì 21 febbraio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza presenta il concerto del Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani: la formazione è composta da Francesca Ajmar alla voce, Michele Franzini al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, Vittorio Sicbaldi alla batteria e Hector "Costita" Bisignani al sax tenore. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il quintetto guidato da Francesca Ajmar, considerata una delle maggiori interpreti di musica brasiliana in Italia, presenta il nuovo lavoro "Estrada do Sol", appena pubblicato per la prestigiosa etichetta Abeat Records. Un viaggio ampio e articolato nel repertorio della Bossa Nova e, in generale nelle atmosfere musicali brasiliane condotto insieme a jazzisti - come Michele Franzini al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Vittorio Sicbaldi alla batteria - che vantano un curriculum artistico solido e con la presenza prestigiosa del sax tenore di Hector "Costita" Bisignani. Il quintetto affronta un repertorio dove i temi originali si intrecciano ai brani celebri di grandi autori come, ad esempio, Tom Jobim, Johnny Alf, Carlos Lyra e Edu Lobo. Francesca Ajmar ha pubblicato sette dischi a proprio nome, tra cui quattro dedicati alla musica brasiliana. E molte delle sue collaborazioni si dirigono proprio verso la gande nazione sudamericana, con artisti quali Moacyr Luz, pietra miliare del samba carioca, Paula Santoro, Daniela Spielmann, Sérgio Galvão, Gabriel Grossi e Carlos César Motta. Hector Costita Bisignani, dal canto suo, affronta il jazz e la bossa nova con la sua eleganza raffinata, swingante e sempre coinvolgente. Ha registrato e collaborato con i più grandi musicisti brasiliani, tra i quali Sérgio Mendes, Hermeto Pascoal, Tom Jobim, João Donato, Edu Lobo, Chico Buarque, João Gilberto, Johnny Alf, Elis Regina. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 28 febbraio 2019, con il concerto del Giò Belli Jazz Manouche Trio, formato da Giò Belli alla chitarra solista, Marco Gelli alla chitarra ritmica e Mauro Mussoni al contrabbasso. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
18
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Serata finale all'insegna della passione per l'”Acoustic Blues Festival di Lucca”, che ha chiuso in bellezza tra conferme e positive speranze per il futuro. L'apertura è stata affidata con fiducia al nuovo giovane talento toscano Diego Schiavi, vocalist e chitarrista meritevole della massima attenzione, che si è imposto per la sua solida preparazione e la potenza di tocco e di arpeggio. Un solismo originale, improntato sull'affermazione degli accenti sonori, scanditi con determinazione fisica e caricati di partecipazione emotiva. I grandi miti Blues del passato rivivono in lui con rinnovata energia, inducendo nello spettatore attento un rinnovato gusto d'ascolto. La serata è proseguita con un duo dalla grande esperienza che si è già affermato da anni in ambito nazionale: Veronica Sbergia e Max De Bernardi. Due professionisti capaci di felici intuizioni d'arrangiamento ed originalità interpretativa. Veronica Sbergia è una forza della natura, una sorta di “pantera del palco”. Sanguigna e passionale, la Sbergia vive a tutto tondo il suo show, con l'impeto di chi ama la vita e la musica e mette in gioco tutta se stessa per omaggiarle entrambe con la gratitudine nel cuore e la spinta dell'emozione. Polistrumentista e vocalist dal forte impatto visivo ed emozionale, ci ha saputo regalare interpretazioni vocali intense e dal forte carattere, fino all'esplosione grintosa e potente dalla difficile estensione delle grandi. Con il suo “washboard” (...per chi non lo sapesse...tavola per il bucato, strumento a percussione del gruppo degli “idiofoni”, in uso nella New Orleans dei primi del secolo scorso...) arricchito e personalizzato con tanto di mini piatto e campanello, ci ha offerto una graffiante sezione ritmica, incalzante e fremente di energia, e non si è certo risparmiata all'ukulele ed al kazoo, con i quali ha vissuto pienamente e con compiutezza di linguaggio sia i ruoli da solista che quelli da preziosa accompagnatrice. Max De Bernardi si è confermato il “maestro” di musica che conosciamo da tempo, capace di regalare lezioni di preziosità interpretative ad ogni accordo e ad ogni assolo. Puntuale e preciso, il suo tocco è al contempo elegante e determinato, ricco di una solida esperienza e conoscenza della storia del Blues, ma anche fresco d'intuizioni del presente. Oltre alla sua alta preparazione chitarristica, De Bernardi può contare anche su performances vocali caratterizzate da forza espositiva e passione interpretativa, capaci di esprimere compiutamente le sue istanze musicali. In definitiva un duo che riesce a vivere profondo rispetto ed amore per la grande tradizione del Blues, ma senza mai “appiattirsi” nella mera “citazione” dello “standard”, ma al contrario, riuscendo ad utilizzarne la rievocazione come rampa di lancio per una propria identità ed una propria cifra musicale, dove la personalità espressa è un vero valore aggiunto allo spettacolo offerto. Come da tradizione voluta sempre dall'appassionato organizzatore Giancarlo Marracci, che si conferma anche quest'anno “profeta in patria” per le sue intuizioni organizzative e scelte artistiche, la serata si è conclusa con una jam session di tutti i protagonisti della serata e con tutto il pubblico in festosa e danzante presenza sotto il palco, affermando ancora una volta con gioia, il piacere della magia della musica. Bruno Pollacci +”Blues Fires” http://animajazz.eu
17
Feb
animajazz::notizie
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Ottimo inizio per l' “Acoustic Blues Festival”, che venerdi 15, presso il “Foro Boario” di Lucca, ha aperto la serie di concerti con il duo formato dal vocalist e chitarrista Mauro Briganti e dal bassista della “Bandabardò” Marco Bachi. Una felice accoppiata di esperti musicisti che condividono anche il piacere e la magia della creatività, visto che entrambi, oltre ad essere validi performers, amano suonare strumenti alternativi costruiti con materiali di riciclo. Mauro Briganti , oltre alla chitarra, ha suonato anche la “chitarra sdraiata”, uno strumento “self-made” che ha fatto vibrare con la sinuosità slide che ci ha riportati addirittura ad atmosfere Hawayane. Un bluesman capace di vivere con passione vocale le sue interpretazioni, di saper cavalcare il palco da consumato showman e di dare carattere alle sue varie performances strumentali. Marco Bachi, con un basso elettrico costruito con una tanica, ci ha insegnato come si possa vivere una sezione ritmica puntuale, corretta e vivacemente presente anche con solo tre corde. Il secondo concerto della serata ha visto protagonisti Sergio Montaleni, uno tra i più estrosi e creativi chitarristi Blues (e non solo) italiani, in duo con Simone Vaccaro, esperto chitarrista e vocalist (ma anche armonicista), che ha nel suo curriculum collaborazioni con grandi del Blues internazionale, fino a gruppi che hanno fatto e stanno facendo la storia della musica, come i Rolling Stones. Sergio Montaleni è sicuramente anche un vocalist che non si risparmia, con una passionalità ed un impegno vissuto al massimo delle sue potenzialità vocali, ma è soprattutto capace di sorprendere anche il più esigente ascoltatore con i suoi assoli travolgenti, vissuti con la velocità ed il talento del virtuoso e con febbrile ed originale irrequietezza, travalicando abbondantemente i confini espressivi del Blues ed espandendo le sue evoluzioni imprevedibili fino al Jazz contemporaneo di ricerca. Simone Vaccaro ha un bel timbro vocale, caldo e pastoso ed ha saputo vivere con grande abilità, sia il suo ruolo di accompagnamento, sia quello di performer solista, come vocalist e come strumentista. Dopo un improvvisato e creativo “Happy Birthday to you” intonato dal completo ensemble di tutti i musicisti della serata, per festeggiare il compleanno del “Patron” del Festival, Giancarlo Marracci, generoso ed appassionato “padrone di casa”, la serata si è conclusa con una gustosissima ed imprevedibile Jam Session che ha coinvolto, non solo tutti e quattro i musicisti in concerto, ma anche il bravissimo chitarrista Michele Biondi, Direttore Artistico del Lucca Blues Festival. Il pubblico ha vissuto ogni momento della serata con grande partecipazione e gradimento e si è potuta anche registrare la visita del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che ha voluto complimentarsi personalmente con l'organizzatore e gli artisti della serata. In definitiva una nuova conferma della validità di questa manifestazione che si stà affermando come un vero “fiore all'occhiello” musicale per la città di Lucca. Bruno Pollacci “Blues Fires” http://animajazz.eu
16
Feb
animajazz::notizie
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Giovedì 14 febbraio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il il concerto in solo per voce e chitarra di Tati Valle. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. La cantautrice brasiliana Tati Valle, residente da diversi anni in Italia, racconta in musica l'amore e il silenzio che pervadono gli animi degli abitanti di una terra ricca di passioni e contraddizioni, colori e magia. Per farlo sono sufficienti una chitarra e alcune percussioni che accompagnano la sua splendida voce. Il repertorio include brani originali come "Voz e Violão" e grandi classici quali "Cuccurucucú Paloma" di Thomás Méndez. Tatiana Valle, cantante, strumentista e cantautrice originaria di Londrina (Paranà, Brasile) ha maturato diverse esperienze musicali in Brasile dando vita a molti progetti legati al samba partecipando a numerosi programmi televisivi e radiofonici. Arriva in Italia nel 2007 e subito inizia a collaborare con musicisti attenti a coniugare il jazz con le suggestioni provenienti dal mondo musicale brasiliano come, tra gli altri, Nicola Di Camillo, Bruno Marcozzi ed Eddy Palermo. Ha al suo attivo collaborazioni con L'Orchestra di Piazza Vittorio, con la Filarmonica di Brasov. Guida il Tatiana Valle Quartet con cui si presenta in veste autorale e, con Cristina Renzetti, ha formato il duo "As Madalenas". Ha collaborato con il chitarrista svedese Gustav Lundgren, Gabriele Mirabassi, Guinga, Valentino Corvino, Vincenzo Abbracciante, Giancarlo Bianchetti, Choro de Rua. Nel 2014 esce il suo primo disco da solista dal titolo "Livro dos dias" (Edel/Cramps) e nel 2015 pubblica con il duo As Madalenas "Madeleine" successo di critica italiana e brasiliana. Nel 2018 esce il secondo album del duo intitolato “Vai, menina!” (Brutture Moderne). La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 21 febbraio 2019, con il concerto del Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani: la formazione è composta da Francesca Ajmar alla voce, Michele Franzini al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, Vittorio Sicbaldi alla batteria e Hector "Costita" Bisignani al sax tenore. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
16
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Giovedì 7 febbraio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il il Daniele Ciuffreda Organ Trio, composto da Daniele Ciuffreda alla chitarra, Matteo Addabbo all’organo Hammond e Daniele Pavignano alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Daniele Ciuffreda guida il suo Organ Trio attraverso composizioni originali, tratte dal disco "Out On The Ninth Day": swing travolgente, groove, blues unito alla consueta voglia di rendere omaggio alle songs più celebri della tradizione del Jazz. «Nel 2015 dopo nove giorni passati in ospedale, all'improvviso mi è venuta in mente la prima frase del tema di questo brano - commenta Daniele Ciuffreda riferendosi alla quinta traccia che da il titolo all'album. Fin da subito ho creduto che avesse qualcosa di speciale e così ho provato a svilupparla con l'idea che potesse vagamente ricordare le composizioni di Bobby Timmons che hanno un forte legame con la church music. Il risultato mi ha convinto a tal punto da decidere di usarla come titolo del disco.» "Out On The Ninth Day" è il titolo del disco che Daniele Ciuffreda ha realizzato nell’autunno del 2018 insieme ad Alberto Marsico e Daniele Pavignano. Il disco vede la presenza, come special guest, di Fabrizio Bosso ed è stato pubblicato da Abeat Records. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 14 febbraio 2019, quando si terrà il concerto in solo di Tati Valle. Lunedì 11 febbraio, inoltre, il Bistrò Rossini ospiterà il concerto di chiusura della rassegna “Fiato al Brasile 2019”. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
3
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Giovedì 31 gennaio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il Diego Frabetti Quartet, formato da Diego Frabetti alla tromba, Nico Menci al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Diego Frabetti Quartet presenta un repertorio di standard e grandi classici del jazz, con particolare attenzione al bebop e all’hardbop. Il gruppo ha una sonorità morbida e molto melodica: uno “swing" marcato e spigliato è la sua caratteristica principale, in una combinazione sempre efficace tra il lirismo della tromba solista e il solido groove della sezione ritmica. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 7 febbraio 2019, quando si esibirà il Daniele Ciuffreda Organ Trio, composto da Daniele Ciuffreda alla chitarra Alberto Marsico all’organo Hammond e Daniele Pavignano alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
27
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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“Fragments”, il nuovo album del clarinettista partenopeo residente a Londra Luca Luciano, continua a ricevere apprezzamenti dalla critica con passaggi radiofonici alla BBC ed altre recensioni ed interviste per i media. Dopo un 2018 estremamente fitto d’impegni in giro per l’Inghilterra, Galles, Italia e Portogallo, da festivals a prime mondiali di nuove composizioni per rassegne concertistiche prestigiose, Luca comincia il 2019 a Brighton per poi ritornare alla prestigiosa Università di Cambridge presentando un’altra premiere, a Londra e poi in Italia ed in Sud America durante l’anno. La musica eseguita durante i tour includerà in maniera amplia brani tratti dai suoi ultimi dischi, disponibili anche su iTunes e Amazon (fisico e digitale). Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
27
Gen
partenopeproductions::notizie
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Giovedì 24 gennaio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il concerto de I Musicanti Di Braina, trio formato da Valeria Sturba (voce, violino elettrico, theremin, elettronica, giocattoli), Vincenzo Vasi (voce, theremin, basso, elettronica, giocattoli, percussioni) e Dimitri Sillato (voce, violino, tastiere, elettronica).La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Tre musicisti – del tutto diversi fra loro, per forma e per età – che navigano a vista in percorsi improvvisativi per poi sbucare in brani conosciuti e sconosciuti in un gioco in cui l'inaspettato è la loro meta. I Musicanti di Braina nascono in una casa in Via della Braina a Bologna, dove vivevano Valeria Sturba, Vincenzo Vasi e Dimitri Sillato: una fatina dei campi magnetici dall’ugola d'oro, manipolatrice di suoni elettronici nonché ammaliatrice del violino elettrico; un lupo triste che doma il vento, percuote fulmini e, a volte, ululando, intona una canzone d'amore; un violino satiro e pianoforte romantico crea alchimie minimaliste nel suo pentolone elettronico. Tre musicisti spinti da un’estrema incoscienza e senza alcuna vergogna, decidono di suonare insieme qualsiasi musica, quella bella e quella brutta, senza distinzione di genere, e di mescolarla con suoni e rumori di varia provenienza. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 31 gennaio 2019, quando si esibirà il Diego Frabetti Quartet, formazione costituita da Diego Frabetti alla tromba, Nico Menci al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
21
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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Carissimi amici di Pisa Jazz, ci siamo! L'inizio della stagione 2019 è alle porte e per non perdere nessuno dei 15 appuntamenti che abbiamo preparato per voi, da oggi potete consultare e scaricare il libretto del programma. Abbiamo deciso di intitolare questa stagione "2019: A Jazz Odyssey"; il viaggio metaforico che faremo insieme nei prossimi mesi è un richiamo a quello reale che la specie umana, con la sua cultura e in particolare con la sua produzione musicale, ha fatto nei millenni del suo peregrinare per il globo terrestre. Ma un' Odissea non è solo un viaggio, è un percorso di conoscenza disseminato di sorprese e ostacoli, che non impediranno al nostro protagonista, la musica, di tornare alla sua Itaca, alle sue origini. In questa serie di concerti infatti dall'Africa si parte, con il progetto "Yoruba" di Andrea Grillini, e all'Africa si torna con la produzione originale di Pisa Jazz 2019, il Dinamitri Open Combo (fusione dei Dinamitri Jazz Folklore e dell'Open Combo di Silvia Bolognesi); durante il viaggio faremo tappa in diverse terre e in diverse ere della storia della cultura musicale, senza tralasciare il presente. Saremo nell'America degli anni '60 accompagnati dalla calda voce soul di Eric B. Turner, viaggeremo nel Sud e nell'Est dell'Europa con le musiche zingare dei Note Noire, attraverseremo cinque decadi di storia del jazz celebrando con Enrico Rava i suoi 80 anni, ci muoveremo tra l'Africa e Cuba portati per Mano da Omar Sosa e Gustavo Ovalles. Ma avremo anche modo di apprezzare quanto di meglio la scena contemporanea internazionale ha da offrire, con Khalab, Nubya Garcia, Forq, Kokoroko e Timo Lassy. Non mancheranno poi momenti di approfondimento, con due dei più affermati studiosi di storia del jazz in Italia, Francesco Martinelli e Stefano Zenni. Adesso non resta che invitarvi a salpare insieme a noi per questa lunga navigata di oltre quattro mesi alla ricerca delle origini del jazz; non possiamo assicurarvi che sarà un viaggio tranquillo, ma sappiamo con certezza che ne varrà la pena. A bordo! Il PROGRAMMA: Pisa Jazz c/o ExWide Club: Via Franceschi 13 - info@pisajazz.it
17
Gen
animajazz::notizie
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Dopo il successo delle passate edizioni, prende il via venerdì 18 gennaio la terza edizione di "New Echoes - Rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia", che ancora una volta porta all'attenzione del pubblico italiano alcune delle più emozionanti e innovative realtà musicali elvetiche, in particolare quelle che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell’indie-rock e dell’elettronica. Con la rinnovata collaborazione di Palazzo Grassi Punta della Dogana e di Jazz Area Metropolitana, e, per la prima volta, di IED Venezia, la rassegna si articola di 6 appuntamenti ad ingresso libero da gennaio ad aprile 2019, diffusi sul territorio di Venezia e dell'entroterra, con un programma che riflette sulla personalità dei linguaggi musicali, sulle loro potenzialità relazionali e sul loro superamento e interconnessione. Ecco quindi la fascinosa interpretazione di una formazione classica come il trio con pianoforte da parte dello Stefan Aeby Trio, il cantautorato folk sperimentale di Eric Chenaux, l’originale ricerca chitarristica di Christy Doran, il fantasioso giardino percussionistico allestito da Lucas Niggli, per giungere ai nuovi linguaggi del jazz elettrico del Trio Heinz Herbert e al pop performativo al femminile delle Eclecta. All’insegna dello spiazzante contrasto tra i luoghi comuni e gli archetipi che accompagnano sempre “l’idea di Svizzera”, sei traiettorie sonore tutte da vivere con curiosità e in prima persona per fare esperienza di una creatività che nasce nel cuore di un’Europa bisognosa di ripensarsi e che può farlo attraverso l’arte, tra tradizione e cambiamento, paesaggi obliqui e felici spaesamenti. IL PROGRAMMA Venerdì 18 gennaio 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia STEFAN AEBY TRIO (jazz) Il trio con il pianoforte è una delle formazioni “classiche” del jazz. Stefan Aeby reinventa con fantasia questa formula e non a caso è uno dei musicisti svizzeri più acclamati di oggi. Il flusso della musica è libero, può partire da un’idea minimalista per evolvere in qualsiasi direzione, guidato dall’intuizione dei musicisti, assumendo la direzione del sogno e del battito naturale. Un esempio coinvolgente di sonorità in cui ogni dettaglio brilla e in cui l’interazione emotiva si allarga a chi ascolta. Venerdì 1 febbraio 2019, ore 21 Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia ERIC CHENAUX (avant folk) in collaborazione con Palazzo Grassi Punta della Dogana Figura tra le più originali della musica di oggi, grazie a un approccio compositivo giocato in un ammaliante contrasto tra il lirismo della voce e la ricerca sonora visionaria della chitarra, il chitarrista e cantante Eric Chenaux crea sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione. Il concerto segna una nuova, attesissima, tappa della collaborazione tra Palazzo Grassi Punta della Dogana e New Echoes, dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay. Venerdì 15 febbraio 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia CHRISTY DORAN (avant jazz) Improvvisatore tra i più esperti e originali, instancabile metabolizzatore di idee e stili, Christy Doran è da anni una figura riconosciuta del jazz europeo. Da sempre legato a Venezia, Doran sarà in residenza per tutto il mese di febbraio a Palazzo Trevisan deli Ulivi, per lavorare al suo nuovo progetto solista. Un’esplorazione della chitarra acustica in cui confluiscono echi di geografie diverse, in cui la definizione dei confini sonori si sposta sempre di più verso terreni di vivida immaginazione. Venerdì 8 marzo 2019, ore 21 IED Venezia, Palazzo Franchetti, Venezia LUCAS NIGGLI (avant jazz) Alchemia Garden in collaborazione con IED Venezia Un vero e proprio giardino di percussioni, un ecosistema pulsante e brulicante di ritmi e timbri. Al centro, come uno sciamano contemporaneo, Lucas Niggli, fantasioso evocatore di spiriti e vibrazioni, giardiniere che si prende cura di ogni gemma, che guida il trasformarsi naturale del suono in intricate e affascianti volute. Tutto attorno le emozioni e le energie di chi ascolta, vero e proprio polline che si diffonde e nutre il segno creativo. Il tutto nel meraviglioso salone di Palazzo Franchetti, affacciato sul Canal Grande. Sabato 23 marzo 2019, ore 21 Villa Concina, Biblioteca Comunale, Dolo (Ve) TRIO HEINZ HERBERT (jazz/electronics) in collaborazione con Jazz Area Metropolitana Sul confine tra l’improvvisazione e la ricerca elettronica c’è una linea indefinibile, che cambia continuamente di posizione perché l’energia che la percorre è bruciante. Su quella linea danza la musica del Trio Heinz Herbert, catturando il pulviscolo magnetico tra le cose, generando onde di groove da surfare, curvandosi dentro i buchi neri dell’imprevisto. Uno dei gruppi svizzeri più acclamati degli ultimi anni arriva a New Echoes nel consueto concerto in collaborazione con jazz Area Metropolitana. Venerdì 12 aprile 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia ECLECTA (performance art pop) Sperimentali, dinamiche e sfacciate, ecco le Eclecta. Andrina Bollinger e Marena Whitcher vi risucchieranno in un caleidoscopio di suoni, in una sala degli specchi dove niente è come sembra e dove jazz, rock e pop si mescolano in un rituale performativo dall’indimenticabile impatto teatrale. In una pioggia di lustrini colorati, Eclecta sanno essere dolci e rabbiose, acustiche ed elettriche, irruente e ironiche: inutile resistere, il tempo di accorgersene e tutti stanno già danzando nello spazio. per informazioni: eventisvizzeri@palazzotrevisan.it https://palazzotrevisan.wordpress.com/new-echoes-2019/
16
Gen
PalazzoTrevisan::notizie
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, e “Blues Fires” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari:
ANIMAJAZZ”: il martedì dalle 20:30 alle 21:25;
BLUES FIRES” il venerdi dalle 20:30 alle 21:25;
Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
      22/02/2019: blues fires 224
      19/02/2019: animajazz 854
      15/02/2019: blues fires 223
      12/02/2019: animajazz 853
      08/02/2019: blues fires 222
      05/02/2019: animajazz 852
      01/02/2019: blues fires 221
      29/01/2019: animajazz 851
      25/01/2019: blues fires 220
      22/01/2019: animajazz 850
      18/01/2019: blues fires 219
      15/01/2019: animajazz 849
      11/01/2019: blues fires 218
      08/01/2019: animajazz 848
      04/01/2019: blues fires 217
      01/01/2019: animajazz 847
      20/09/2009: Speciale 1