Benvenuto su www.animajazz.eu/wordpress.
Il sito di AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della musica. Animajazz e Blues Fires sono ascoltabile anche via WEB in podcast da questo sito e collegandosi negli orari di programmazione a www.puntoradio.fm.

Ottimo inizio per l' “Acoustic Blues Festival”, che venerdi 15, presso il “Foro Boario” di Lucca, ha aperto la serie di concerti con il duo formato dal vocalist e chitarrista Mauro Briganti e dal bassista della “Bandabardò” Marco Bachi. Una felice accoppiata di esperti musicisti che condividono anche il piacere e la magia della creatività, visto che entrambi, oltre ad essere validi performers, amano suonare strumenti alternativi costruiti con materiali di riciclo. Mauro Briganti , oltre alla chitarra, ha suonato anche la “chitarra sdraiata”, uno strumento “self-made” che ha fatto vibrare con la sinuosità slide che ci ha riportati addirittura ad atmosfere Hawayane. Un bluesman capace di vivere con passione vocale le sue interpretazioni, di saper cavalcare il palco da consumato showman e di dare carattere alle sue varie performances strumentali. Marco Bachi, con un basso elettrico costruito con una tanica, ci ha insegnato come si possa vivere una sezione ritmica puntuale, corretta e vivacemente presente anche con solo tre corde. Il secondo concerto della serata ha visto protagonisti Sergio Montaleni, uno tra i più estrosi e creativi chitarristi Blues (e non solo) italiani, in duo con Simone Vaccaro, esperto chitarrista e vocalist (ma anche armonicista), che ha nel suo curriculum collaborazioni con grandi del Blues internazionale, fino a gruppi che hanno fatto e stanno facendo la storia della musica, come i Rolling Stones. Sergio Montaleni è sicuramente anche un vocalist che non si risparmia, con una passionalità ed un impegno vissuto al massimo delle sue potenzialità vocali, ma è soprattutto capace di sorprendere anche il più esigente ascoltatore con i suoi assoli travolgenti, vissuti con la velocità ed il talento del virtuoso e con febbrile ed originale irrequietezza, travalicando abbondantemente i confini espressivi del Blues ed espandendo le sue evoluzioni imprevedibili fino al Jazz contemporaneo di ricerca. Simone Vaccaro ha un bel timbro vocale, caldo e pastoso ed ha saputo vivere con grande abilità, sia il suo ruolo di accompagnamento, sia quello di performer solista, come vocalist e come strumentista. Dopo un improvvisato e creativo “Happy Birthday to you” intonato dal completo ensemble di tutti i musicisti della serata, per festeggiare il compleanno del “Patron” del Festival, Giancarlo Marracci, generoso ed appassionato “padrone di casa”, la serata si è conclusa con una gustosissima ed imprevedibile Jam Session che ha coinvolto, non solo tutti e quattro i musicisti in concerto, ma anche il bravissimo chitarrista Michele Biondi, Direttore Artistico del Lucca Blues Festival. Il pubblico ha vissuto ogni momento della serata con grande partecipazione e gradimento e si è potuta anche registrare la visita del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che ha voluto complimentarsi personalmente con l'organizzatore e gli artisti della serata. In definitiva una nuova conferma della validità di questa manifestazione che si stà affermando come un vero “fiore all'occhiello” musicale per la città di Lucca. Bruno Pollacci “Blues Fires” http://animajazz.eu
16
Feb
animajazz::notizie
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Giovedì 14 febbraio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il il concerto in solo per voce e chitarra di Tati Valle. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. La cantautrice brasiliana Tati Valle, residente da diversi anni in Italia, racconta in musica l'amore e il silenzio che pervadono gli animi degli abitanti di una terra ricca di passioni e contraddizioni, colori e magia. Per farlo sono sufficienti una chitarra e alcune percussioni che accompagnano la sua splendida voce. Il repertorio include brani originali come "Voz e Violão" e grandi classici quali "Cuccurucucú Paloma" di Thomás Méndez. Tatiana Valle, cantante, strumentista e cantautrice originaria di Londrina (Paranà, Brasile) ha maturato diverse esperienze musicali in Brasile dando vita a molti progetti legati al samba partecipando a numerosi programmi televisivi e radiofonici. Arriva in Italia nel 2007 e subito inizia a collaborare con musicisti attenti a coniugare il jazz con le suggestioni provenienti dal mondo musicale brasiliano come, tra gli altri, Nicola Di Camillo, Bruno Marcozzi ed Eddy Palermo. Ha al suo attivo collaborazioni con L'Orchestra di Piazza Vittorio, con la Filarmonica di Brasov. Guida il Tatiana Valle Quartet con cui si presenta in veste autorale e, con Cristina Renzetti, ha formato il duo "As Madalenas". Ha collaborato con il chitarrista svedese Gustav Lundgren, Gabriele Mirabassi, Guinga, Valentino Corvino, Vincenzo Abbracciante, Giancarlo Bianchetti, Choro de Rua. Nel 2014 esce il suo primo disco da solista dal titolo "Livro dos dias" (Edel/Cramps) e nel 2015 pubblica con il duo As Madalenas "Madeleine" successo di critica italiana e brasiliana. Nel 2018 esce il secondo album del duo intitolato “Vai, menina!” (Brutture Moderne). La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 21 febbraio 2019, con il concerto del Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani: la formazione è composta da Francesca Ajmar alla voce, Michele Franzini al pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, Vittorio Sicbaldi alla batteria e Hector "Costita" Bisignani al sax tenore. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
16
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Giovedì 7 febbraio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il il Daniele Ciuffreda Organ Trio, composto da Daniele Ciuffreda alla chitarra, Matteo Addabbo all’organo Hammond e Daniele Pavignano alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Daniele Ciuffreda guida il suo Organ Trio attraverso composizioni originali, tratte dal disco "Out On The Ninth Day": swing travolgente, groove, blues unito alla consueta voglia di rendere omaggio alle songs più celebri della tradizione del Jazz. «Nel 2015 dopo nove giorni passati in ospedale, all'improvviso mi è venuta in mente la prima frase del tema di questo brano - commenta Daniele Ciuffreda riferendosi alla quinta traccia che da il titolo all'album. Fin da subito ho creduto che avesse qualcosa di speciale e così ho provato a svilupparla con l'idea che potesse vagamente ricordare le composizioni di Bobby Timmons che hanno un forte legame con la church music. Il risultato mi ha convinto a tal punto da decidere di usarla come titolo del disco.» "Out On The Ninth Day" è il titolo del disco che Daniele Ciuffreda ha realizzato nell’autunno del 2018 insieme ad Alberto Marsico e Daniele Pavignano. Il disco vede la presenza, come special guest, di Fabrizio Bosso ed è stato pubblicato da Abeat Records. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 14 febbraio 2019, quando si terrà il concerto in solo di Tati Valle. Lunedì 11 febbraio, inoltre, il Bistrò Rossini ospiterà il concerto di chiusura della rassegna “Fiato al Brasile 2019”. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
3
Feb
Fabio Ciminiera::notizie
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Giovedì 31 gennaio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il Diego Frabetti Quartet, formato da Diego Frabetti alla tromba, Nico Menci al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Il Diego Frabetti Quartet presenta un repertorio di standard e grandi classici del jazz, con particolare attenzione al bebop e all’hardbop. Il gruppo ha una sonorità morbida e molto melodica: uno “swing" marcato e spigliato è la sua caratteristica principale, in una combinazione sempre efficace tra il lirismo della tromba solista e il solido groove della sezione ritmica. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 7 febbraio 2019, quando si esibirà il Daniele Ciuffreda Organ Trio, composto da Daniele Ciuffreda alla chitarra Alberto Marsico all’organo Hammond e Daniele Pavignano alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
27
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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“Fragments”, il nuovo album del clarinettista partenopeo residente a Londra Luca Luciano, continua a ricevere apprezzamenti dalla critica con passaggi radiofonici alla BBC ed altre recensioni ed interviste per i media. Dopo un 2018 estremamente fitto d’impegni in giro per l’Inghilterra, Galles, Italia e Portogallo, da festivals a prime mondiali di nuove composizioni per rassegne concertistiche prestigiose, Luca comincia il 2019 a Brighton per poi ritornare alla prestigiosa Università di Cambridge presentando un’altra premiere, a Londra e poi in Italia ed in Sud America durante l’anno. La musica eseguita durante i tour includerà in maniera amplia brani tratti dai suoi ultimi dischi, disponibili anche su iTunes e Amazon (fisico e digitale). Informazioni aggiornate su Luca Luciano, il suo nuovo album ed il tour sono disponibili su www.lucaluciano.com.
27
Gen
partenopeproductions::notizie
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Giovedì 24 gennaio 2019, la stagione musicale del Rossini Jazz Club di Faenza prosegue con il concerto de I Musicanti Di Braina, trio formato da Valeria Sturba (voce, violino elettrico, theremin, elettronica, giocattoli), Vincenzo Vasi (voce, theremin, basso, elettronica, giocattoli, percussioni) e Dimitri Sillato (voce, violino, tastiere, elettronica).La rassegna diretta da Michele Francesconi si presenta in questa stagione con due cambiamenti sostanziali: il Bistrò Rossini di Piazza del Popolo è il nuovo "teatro" per i concerti che si terranno di giovedì. Resta immutato l'orario di inizio alle 22. Il concerto è ad ingresso libero. Tre musicisti – del tutto diversi fra loro, per forma e per età – che navigano a vista in percorsi improvvisativi per poi sbucare in brani conosciuti e sconosciuti in un gioco in cui l'inaspettato è la loro meta. I Musicanti di Braina nascono in una casa in Via della Braina a Bologna, dove vivevano Valeria Sturba, Vincenzo Vasi e Dimitri Sillato: una fatina dei campi magnetici dall’ugola d'oro, manipolatrice di suoni elettronici nonché ammaliatrice del violino elettrico; un lupo triste che doma il vento, percuote fulmini e, a volte, ululando, intona una canzone d'amore; un violino satiro e pianoforte romantico crea alchimie minimaliste nel suo pentolone elettronico. Tre musicisti spinti da un’estrema incoscienza e senza alcuna vergogna, decidono di suonare insieme qualsiasi musica, quella bella e quella brutta, senza distinzione di genere, e di mescolarla con suoni e rumori di varia provenienza. La rassegna musicale diretta da Michele Francesconi, dopo oltre dieci anni, cambia sede e si sposta al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Il prossimo appuntamento con il Rossini Jazz Club di Faenza è per giovedì 31 gennaio 2019, quando si esibirà il Diego Frabetti Quartet, formazione costituita da Diego Frabetti alla tromba, Nico Menci al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. Il Bistrò Rossini è a Faenza, in Piazza del Popolo, 22.
21
Gen
Fabio Ciminiera::notizie
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Carissimi amici di Pisa Jazz, ci siamo! L'inizio della stagione 2019 è alle porte e per non perdere nessuno dei 15 appuntamenti che abbiamo preparato per voi, da oggi potete consultare e scaricare il libretto del programma. Abbiamo deciso di intitolare questa stagione "2019: A Jazz Odyssey"; il viaggio metaforico che faremo insieme nei prossimi mesi è un richiamo a quello reale che la specie umana, con la sua cultura e in particolare con la sua produzione musicale, ha fatto nei millenni del suo peregrinare per il globo terrestre. Ma un' Odissea non è solo un viaggio, è un percorso di conoscenza disseminato di sorprese e ostacoli, che non impediranno al nostro protagonista, la musica, di tornare alla sua Itaca, alle sue origini. In questa serie di concerti infatti dall'Africa si parte, con il progetto "Yoruba" di Andrea Grillini, e all'Africa si torna con la produzione originale di Pisa Jazz 2019, il Dinamitri Open Combo (fusione dei Dinamitri Jazz Folklore e dell'Open Combo di Silvia Bolognesi); durante il viaggio faremo tappa in diverse terre e in diverse ere della storia della cultura musicale, senza tralasciare il presente. Saremo nell'America degli anni '60 accompagnati dalla calda voce soul di Eric B. Turner, viaggeremo nel Sud e nell'Est dell'Europa con le musiche zingare dei Note Noire, attraverseremo cinque decadi di storia del jazz celebrando con Enrico Rava i suoi 80 anni, ci muoveremo tra l'Africa e Cuba portati per Mano da Omar Sosa e Gustavo Ovalles. Ma avremo anche modo di apprezzare quanto di meglio la scena contemporanea internazionale ha da offrire, con Khalab, Nubya Garcia, Forq, Kokoroko e Timo Lassy. Non mancheranno poi momenti di approfondimento, con due dei più affermati studiosi di storia del jazz in Italia, Francesco Martinelli e Stefano Zenni. Adesso non resta che invitarvi a salpare insieme a noi per questa lunga navigata di oltre quattro mesi alla ricerca delle origini del jazz; non possiamo assicurarvi che sarà un viaggio tranquillo, ma sappiamo con certezza che ne varrà la pena. A bordo! Il PROGRAMMA: Pisa Jazz c/o ExWide Club: Via Franceschi 13 - info@pisajazz.it
17
Gen
animajazz::notizie
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Dopo il successo delle passate edizioni, prende il via venerdì 18 gennaio la terza edizione di "New Echoes - Rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia", che ancora una volta porta all'attenzione del pubblico italiano alcune delle più emozionanti e innovative realtà musicali elvetiche, in particolare quelle che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell’indie-rock e dell’elettronica. Con la rinnovata collaborazione di Palazzo Grassi Punta della Dogana e di Jazz Area Metropolitana, e, per la prima volta, di IED Venezia, la rassegna si articola di 6 appuntamenti ad ingresso libero da gennaio ad aprile 2019, diffusi sul territorio di Venezia e dell'entroterra, con un programma che riflette sulla personalità dei linguaggi musicali, sulle loro potenzialità relazionali e sul loro superamento e interconnessione. Ecco quindi la fascinosa interpretazione di una formazione classica come il trio con pianoforte da parte dello Stefan Aeby Trio, il cantautorato folk sperimentale di Eric Chenaux, l’originale ricerca chitarristica di Christy Doran, il fantasioso giardino percussionistico allestito da Lucas Niggli, per giungere ai nuovi linguaggi del jazz elettrico del Trio Heinz Herbert e al pop performativo al femminile delle Eclecta. All’insegna dello spiazzante contrasto tra i luoghi comuni e gli archetipi che accompagnano sempre “l’idea di Svizzera”, sei traiettorie sonore tutte da vivere con curiosità e in prima persona per fare esperienza di una creatività che nasce nel cuore di un’Europa bisognosa di ripensarsi e che può farlo attraverso l’arte, tra tradizione e cambiamento, paesaggi obliqui e felici spaesamenti. IL PROGRAMMA Venerdì 18 gennaio 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia STEFAN AEBY TRIO (jazz) Il trio con il pianoforte è una delle formazioni “classiche” del jazz. Stefan Aeby reinventa con fantasia questa formula e non a caso è uno dei musicisti svizzeri più acclamati di oggi. Il flusso della musica è libero, può partire da un’idea minimalista per evolvere in qualsiasi direzione, guidato dall’intuizione dei musicisti, assumendo la direzione del sogno e del battito naturale. Un esempio coinvolgente di sonorità in cui ogni dettaglio brilla e in cui l’interazione emotiva si allarga a chi ascolta. Venerdì 1 febbraio 2019, ore 21 Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia ERIC CHENAUX (avant folk) in collaborazione con Palazzo Grassi Punta della Dogana Figura tra le più originali della musica di oggi, grazie a un approccio compositivo giocato in un ammaliante contrasto tra il lirismo della voce e la ricerca sonora visionaria della chitarra, il chitarrista e cantante Eric Chenaux crea sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione. Il concerto segna una nuova, attesissima, tappa della collaborazione tra Palazzo Grassi Punta della Dogana e New Echoes, dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay. Venerdì 15 febbraio 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia CHRISTY DORAN (avant jazz) Improvvisatore tra i più esperti e originali, instancabile metabolizzatore di idee e stili, Christy Doran è da anni una figura riconosciuta del jazz europeo. Da sempre legato a Venezia, Doran sarà in residenza per tutto il mese di febbraio a Palazzo Trevisan deli Ulivi, per lavorare al suo nuovo progetto solista. Un’esplorazione della chitarra acustica in cui confluiscono echi di geografie diverse, in cui la definizione dei confini sonori si sposta sempre di più verso terreni di vivida immaginazione. Venerdì 8 marzo 2019, ore 21 IED Venezia, Palazzo Franchetti, Venezia LUCAS NIGGLI (avant jazz) Alchemia Garden in collaborazione con IED Venezia Un vero e proprio giardino di percussioni, un ecosistema pulsante e brulicante di ritmi e timbri. Al centro, come uno sciamano contemporaneo, Lucas Niggli, fantasioso evocatore di spiriti e vibrazioni, giardiniere che si prende cura di ogni gemma, che guida il trasformarsi naturale del suono in intricate e affascianti volute. Tutto attorno le emozioni e le energie di chi ascolta, vero e proprio polline che si diffonde e nutre il segno creativo. Il tutto nel meraviglioso salone di Palazzo Franchetti, affacciato sul Canal Grande. Sabato 23 marzo 2019, ore 21 Villa Concina, Biblioteca Comunale, Dolo (Ve) TRIO HEINZ HERBERT (jazz/electronics) in collaborazione con Jazz Area Metropolitana Sul confine tra l’improvvisazione e la ricerca elettronica c’è una linea indefinibile, che cambia continuamente di posizione perché l’energia che la percorre è bruciante. Su quella linea danza la musica del Trio Heinz Herbert, catturando il pulviscolo magnetico tra le cose, generando onde di groove da surfare, curvandosi dentro i buchi neri dell’imprevisto. Uno dei gruppi svizzeri più acclamati degli ultimi anni arriva a New Echoes nel consueto concerto in collaborazione con jazz Area Metropolitana. Venerdì 12 aprile 2019, ore 21 Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia ECLECTA (performance art pop) Sperimentali, dinamiche e sfacciate, ecco le Eclecta. Andrina Bollinger e Marena Whitcher vi risucchieranno in un caleidoscopio di suoni, in una sala degli specchi dove niente è come sembra e dove jazz, rock e pop si mescolano in un rituale performativo dall’indimenticabile impatto teatrale. In una pioggia di lustrini colorati, Eclecta sanno essere dolci e rabbiose, acustiche ed elettriche, irruente e ironiche: inutile resistere, il tempo di accorgersene e tutti stanno già danzando nello spazio. per informazioni: eventisvizzeri@palazzotrevisan.it https://palazzotrevisan.wordpress.com/new-echoes-2019/
16
Gen
PalazzoTrevisan::notizie
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Il vibrafonista inglese Roger Beaujolais arriva in Italia per presentare il suo ultimo disco "Barba Lunga". Saranno due i concerti imperdibili di questa mini tournée: il primo mercoledì 16 alle ore 20 a San Marino al Bar Guaita viale Antonio Onofri, 3 (evento Facebook: https://goo.gl/UApo32 e/o 0549.992521) e il secondo, il giorno dopo, giovedì 17, alle ore 21 a Pesaro al Circolo G. Rossini, piazza Europa 14 (evento Facebook https://goo.gl/aCphBW e/o 349 2984656 - 0721 1863926). Beaujolais sarà affiancato da due giovani e talentuosi musicisti italiani con cui ha inciso anche il disco: Giacomo Dominici al contrabbasso e  Alessandro Pivi alla batteria. Durante le due serate verrà presentato il nuovo disco che raccoglie undici brani tutti firmati da Roger Beaujolais ad eccezione di The Wind Cries Mary (di Jimi Hendrix) e Faith (J. Lawrence, S. Freeman). Con l'Italian trio il vibrafonista inglese affronterà un repertorio di standard, arrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, e brani originali di grande fascino e estrema godibilità. Le due date sono un'occasione per conoscere dal vivo i musicisti, sentirli suonare, acquistare il disco e farselo autografare. L'album è acquistabile in formato fisico su http://www.rogerbeaujolais.com/shop/ e in formato digitale su https://rogerbeaujolaisitaliantrio.bandcamp.com/album/barba-lunga Maggiori info su www.rogerbeaujolais.com  e vibemeister52@gmail.com Video promo data di Pesaro: https://goo.gl/LHkzTV Roger Beaujolais: ha iniziato a suonare il vibrafono da autodidatta quando aveva 24 anni, e ha fatto il suo primo concerto quattro anni dopo. Attualmente è professore di musica al conservatorio di musica e danza Trinity Laban di Londra. Ha fondato, nel 1982 insieme a Ray Gelato, gli Chevalier Brothers con cui ha girato il mondo per sei anni suonando in tre continenti e oltre 20 paesi. Successivamente si è unito alla pop band Fairground Attraction. Ha poi firmato per la Acid Jazz Records con cui ha pubblicato due album di latin jazz con il nome di Beaujolais Band e due album jazz funk soul con il nome di Vibraphonic. Una delle composizioni per vibrafono di Roger Beaujolais ha raggiunto nel 1995 il  primo posto nelle classifiche jazz americane, questo successo lo ha portato a firmare un contratto per la Hollywood Records a Los Angeles - la sezione audio della Disney. Ha poi inciso altri due album prima di decidere di passare a suonare un jazz più acustico.Ha inoltre pubblicato quattro album con quintetti acustici e due album con quartetti, tutti acclamati dalla critica con una band  con cui lavora regolarmente in tutto il Regno Unito. Inoltre ha anche realizzato alcuni album in collaborazione con altri musicisti come Robert Plant, Paul Weller, Fairground Attraction, Morrissey, Kirsty MacColl, Alison Limerick, Omara Portuondo, Tony Allen, Ed Motta, Blow Monkeys , Colin Vearncombe, D Influenza e Roni Size solo per citarne alcuni. Giacomo Dominici: nasce a Pesaro nel 1982. Inizia a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni. Un anno dopo inizia lo studio del contrabbasso, per poi diplomarsi presso il conservatorio di Pesaro con il M° Riccardo Donati. Successivamente si perfeziona ai corsi speciali della scuola di musica di Fiesole, studiando con il M° Alberto Bocini (titolare della cattedra di virtuosità al Conservatorio di Ginevra). Parallelamente agli studi classici coltiva la passione per la musica jazz; consegue così il diploma accademico di primo livello in jazz presso il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con votazione 110/110 con lode. Successivamente si perfeziona ottenendo il diploma accademico di II livello in musica jazz, con votazione 110/110 con lode, presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, studiando contrabbasso con Paolo Ghetti, arrangiamento, orchestrazione, composizione e big band con il M° Paolo Silvestri. In questi anni approfondisce lo studio del basso elettrico con vari Maestri tra cui Onorino Tiburzi, Stefano Travaglini, Maurizio Rolli, Dario Deidda e John Patitucci. I suoi studi sono integrati da numerosi seminari sia di musica classica, sia di musica jazz con importanti didatti di fama internazionale. Dal 2006  è docente di contrabbasso, basso elettrico e musica d’insieme per i corsi organizzati dall’associazione culturale "Libertas Arcobaleno" in collaborazione con la 1^ e la 7^ circoscrizione del comune di Pesaro. Dal 2013 svolge educazione musicale nelle scuole medie statali. Dal 2016 è docente di basso elettrico all’istituto musicale "Corelli" di Cesena, grazie al concorso per esami e titoli indetto dal conservatorio "B. Maderna" di Cesena. E’ attualmente presidente e socio fondatore dell’associazione “Pesaro Jazz Club”, e dal 2007 ne è direttore artistico. Alessandro Pivi: nasce a Cattolica in provincia di Rimini nel 1982. Intraprende lo studio della batteria all’età di 7 anni. Dal 2002 al 2009 si reca a Milano per approfondire i propri studi con il M° Giorgio Di Tullio. Si perfeziona con Massimo Manzi, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Han Bennink, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Joe Farnsworth, Michele Rabbia e Al Foster per citarne alcuni. Seppure ancora un giovane svolge già una intensa attività concertistica esibendosi con numerose formazioni jazz, latin, funk, pop e rock collaborando con musicisti di prestigio. Nel 2010 si laurea al triennio superiore sperimentale di I livello in “Jazz, musiche improvvisate e musiche del nostro tempo”, al conservatorio di musica “G.B. Martini“ di Bologna con una tesi dal titolo “Max Roach biografia, stile musicale e impegno politico: una bacchetta contro il razzismo”. Nel 2012 sempre al conservatorio di Bologna consegue la laurea al biennio superiore sperimentale di II livello in “Discipline musicali. Musica Jazz” con una tesi dal titolo “Roy Haynes: il passato, presente e futuro del jazz”. Si aggiudica il primo premio del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” 2010 sezione B (gruppi) ed il secondo premio del “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz Gruppi” 2011 – V edizione, con il Michele Francesconi Vocal Quartet composto da Laura Avanzolini alla voce, Michele Francesconi al piano, Giacomo Dominici al contrabbasso. Con il gruppo Bologna Jazz Quartet, composto da Manuel Trabucco al sax alto, Federico Pierantoni al trombone, Sam Gambarini all’organo Hammond riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Nazionale Delle Arti 2010 – sezione interpretazione musicale jazz, “per l’importanza dello studio della tradizione jazzistica al fine sviluppare un proprio linguaggio musicale”. Nell’agosto 2010, a capo del gruppo Alessandro Pivi And The Organic Vibe (ex London Jazz Quartet), insieme a Roger Beaujolais, Tommaso Starace e Sam Gambarini, incide il suo primo disco da band leader. Il disco, dal titolo “Crossing Generations”, è stato prodotto e stampato nell’aprile 2011. Nell'anno accademico 2017/2018 insegna batteria e percussioni jazz (per i corsi propedeutici jazz) al conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna. Dal 2016 insegna batteria jazz e pop con incarico triennale assegnato dal conservatorio statale di Musica “B. Maderna” di Cesena tramite bando con graduatoria per titoli ed esami per i seguenti anni accademici svolgendo le lezioni presso la scuola di musica “Corelli” di Cesena. Impartisce inoltre lezioni di batteria e musica d’insieme jazz presso l’istituto musicale pareggiato “G. Lettimi” di Rimini.    
14
Gen
cinziaguidetti::eventi, notizie
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E' uscito oggi  martedì 8 gennaio  "Barba Lunga" il nuovo disco del vibrafonista inglese  Roger Beaujolais  affiancato in questo progetto da due italiani:  Giacomo Dominici  al contrabbasso e   Alessandro  Pivi  alla batteria. Undici i brani contenuti nell'album, tutti firmati da Roger Beaujolais, che è anche produttore del disco, ad eccezione di The Wind Cries Mary (di Jimi Hendrix) e Faith (J. Lawrence, S. Freeman). Con l'Italian trio il vibrafonista inglese affronta un repertorio di standard, arrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, e brani originali di grande fascino e estrema godibilità. Roger Beaujolais, classe 1952, è un musicista molto noto e apprezzato in Inghilterra. Dopo varie esperienze in rock band a 28 anni, dopo aver ascolto tanto jazz che gli indica la strada principale da seguire, decide di dedicarsi esclusivamente al vibrafono. Trovata una propria voce stilistica, comincia a guidare gruppi spaziando tra la salsa, il bop, l'hard-bop, l'acid jazz (con i “Vibraphonic”) e il jump jive (con i “Chevalier Brothers”, band che includeva il poi famoso sassofonista Ray Gelato). La sua attività è tutt'ora allargata a collaborazioni anche nell’ambito del pop inglese, tra cui Robert Plant e Paul Weller, solo per citarne alcuni, e all’insegnamento del vibrafono al Trinity Laban di Londra. Grazie al background di Roger Beaujolais "Barba Lunga" risulta essere un progetto unico nel suo essere, arricchito da una giovane sezione ritmica di talento. L'album è acquistabile in formato fisico su http://www.rogerbeaujolais.com/shop/ e in formato digitale su https://rogerbeaujolaisitaliantrio.bandcamp.com/album/barba-lunga Roger Beaujolais sarà presto in Italia in tournée per presentare il suo disco. Maggiori info su www.rogerbeaujolais.com  e vibemeister52@gmail.com   Roger Beaujolais: ha iniziato a suonare il vibrafono da autodidatta quando aveva 24 anni, e ha fatto il suo primo concerto quattro anni dopo. Attualmente è professore di musica al conservatorio di musica e danza Trinity Laban di Londra. Ha fondato, nel 1982 insieme a Ray Gelato, gli Chevalier Brothers con cui ha girato il mondo per sei anni suonando in tre continenti e oltre 20 paesi. Successivamente si è unito alla pop band Fairground Attraction. Ha poi firmato per la Acid Jazz Records con cui ha pubblicato due album di latin jazz con il nome di Beaujolais Band e due album jazz funk soul con il nome di Vibraphonic. Una delle composizioni per vibrafono di Roger Beaujolais ha raggiunto nel 1995 il  primo posto nelle classifiche jazz americane, questo successo lo ha portato a firmare un contratto per la Hollywood Records a Los Angeles - la sezione audio della Disney. Ha poi inciso altri due album prima di decidere di passare a suonare un jazz più acustico.Ha inoltre pubblicato quattro album con quintetti acustici e due album con quartetti, tutti acclamati dalla critica con una band  con cui lavora regolarmente in tutto il Regno Unito. Inoltre ha anche realizzato alcuni album in collaborazione con altri musicisti come Robert Plant, Paul Weller, Fairground Attraction, Morrissey, Kirsty MacColl, Alison Limerick, Omara Portuondo, Tony Allen, Ed Motta, Blow Monkeys , Colin Vearncombe, D Influenza e Roni Size solo per citarne alcuni. Giacomo Dominici:  nasce a Pesaro nel 1982. Inizia a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni. Un anno dopo inizia lo studio del contrabbasso, per poi diplomarsi presso il conservatorio di Pesaro con il M° Riccardo Donati. Successivamente si perfeziona ai corsi speciali della scuola di musica di Fiesole, studiando con il M° Alberto Bocini (titolare della cattedra di virtuosità al Conservatorio di Ginevra). Parallelamente agli studi classici coltiva la passione per la musica jazz; consegue così il diploma accademico di primo livello in jazz presso il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro con votazione 110/110 con lode. Successivamente si perfeziona ottenendo il diploma accademico di II livello in musica jazz, con votazione 110/110 con lode, presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, studiando contrabbasso con Paolo Ghetti, arrangiamento, orchestrazione, composizione e big band con il M° Paolo Silvestri. In questi anni approfondisce lo studio del basso elettrico con vari Maestri tra cui Onorino Tiburzi, Stefano Travaglini, Maurizio Rolli, Dario Deidda e John Patitucci. I suoi studi sono integrati da numerosi seminari sia di musica classica, sia di musica jazz con importanti didatti di fama internazionale. Dal 2006  è docente di contrabbasso, basso elettrico e musica d’insieme per i corsi organizzati dall’associazione culturale "Libertas Arcobaleno" in collaborazione con la 1^ e la 7^ circoscrizione del comune di Pesaro. Dal 2013 svolge educazione musicale nelle scuole medie statali. Dal 2016 è docente di basso elettrico all’istituto musicale "Corelli" di Cesena, grazie al concorso per esami e titoli indetto dal conservatorio "B. Maderna" di Cesena. E’ attualmente presidente e socio fondatore dell’associazione “Pesaro Jazz Club”, e dal 2007 ne è direttore artistico. Alessandro Pivi: nasce a Cattolica in provincia di Rimini nel 1982. Intraprende lo studio della batteria all’età di 7 anni. Dal 2002 al 2009 si reca a Milano per approfondire i propri studi con il M° Giorgio Di Tullio. Si perfeziona con Massimo Manzi, Ettore Fioravanti, Marco Tamburini, Han Bennink, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Joe Farnsworth, Michele Rabbia e Al Foster per citarne alcuni. Seppure ancora un giovane svolge già una intensa attività concertistica esibendosi con numerose formazioni jazz, latin, funk, pop e rock collaborando con musicisti di prestigio. Nel 2010 si laurea al triennio superiore sperimentale di I livello in “Jazz, musiche improvvisate e musiche del nostro tempo”, al conservatorio di musica “G.B. Martini“ di Bologna con una tesi dal titolo “Max Roach biografia, stile musicale e impegno politico: una bacchetta contro il razzismo”. Nel 2012 sempre al conservatorio di Bologna consegue la laurea al biennio superiore sperimentale di II livello in “Discipline musicali. Musica Jazz” con una tesi dal titolo “Roy Haynes: il passato, presente e futuro del jazz”. Si aggiudica il primo premio del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” 2010 sezione B (gruppi) ed il secondo premio del “Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz Gruppi” 2011 – V edizione, con il Michele Francesconi Vocal Quartet composto da Laura Avanzolini alla voce, Michele Francesconi al piano, Giacomo Dominici al contrabbasso. Con il gruppo Bologna Jazz Quartet, composto da Manuel Trabucco al sax alto, Federico Pierantoni al trombone, Sam Gambarini all’organo Hammond riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Nazionale Delle Arti 2010 – sezione interpretazione musicale jazz, “per l’importanza dello studio della tradizione jazzistica al fine sviluppare un proprio linguaggio musicale”. Nell’agosto 2010, a capo del gruppo Alessandro Pivi And The Organic Vibe (ex London Jazz Quartet), insieme a Roger Beaujolais, Tommaso Starace e Sam Gambarini, incide il suo primo disco da band leader. Il disco, dal titolo “Crossing Generations”, è stato prodotto e stampato nell’aprile 2011. Nell'anno accademico 2017/2018 insegna batteria e percussioni jazz (per i corsi propedeutici jazz) al conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna. Dal 2016 insegna batteria jazz e pop con incarico triennale assegnato dal conservatorio statale di Musica “B. Maderna” di Cesena tramite bando con graduatoria per titoli ed esami per i seguenti anni accademici svolgendo le lezioni presso la scuola di musica “Corelli” di Cesena. Impartisce inoltre lezioni di batteria e musica d’insieme jazz presso l’istituto musicale pareggiato “G. Lettimi” di Rimini.
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