La variegata “tavolozza” della prima serata del Festival “Lucca Jazz Donna”

Si è aperta la 15a edizione del Festival “Lucca Jazz Donna”, nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, a Lucca, che seppur non offra certo buone acustiche adatte ai concerti, rappresenta sempre luogo strategico, storico/artistico ed utile ai fini della manifestazione. I grandi incontri mondiali di boxe lasciano come ultimo incontro il “clou” della serata, e cioè appunto proprio quello del titolo mondiale, preceduto da vari altri incontri in crescendo qualitativo, e così nei grandi concerti, solitamente si esibiscono i cosiddetti “gruppi di apertura” per poi arrivare al concerto dei “big” di turno, mentre quest'anno la direzione del Festival ha voluto aprire con il concerto del grande “big” della serata...se non dell'intera edizione, il Maestro Enrico Pieranunzi, grande pianista e compositore che insieme alla cantautrice Valentina Ranalli è stato protagonista non solo di straordinaria musica, ma anche d'interventi colloquiali con il pubblico ironici e scherzosi, da vecchio ed esperto protagonista del palcoscenico.Il progetto nasce da una tesi di Valentina Ranalli che prevedeva la creazione di testi originali sulle musiche del Maestro e dopo un incontro tra i due è nata una preziosa collaborazione capace di far nascere un vero e proprio progetto che culminerà con la realizzazione di un disco a cura dell'”AlfaMusic”, casa discografica rappresentata durante la serata da Fabrizio Salvatore, che ha preannunciato l'evento. Senza dubbio le composizioni originali di Pieranunzi erano già di per se preziose e ricche di quell'ampiezza e di quell'eleganza musicale che solo un grande Maestro del Jazz sa offrire, ma affermo con convinzione che attraverso la reinterpretazione cantata, sembra quasi che le varietà timbriche e gli accenti di ogni frase musicale abbiano potuto manifestarsi, se non maggiormente, almeno con importanti ed interessanti aspetti imprevisti e paralleli di grande efficacia, esaltando la bellezza e le felici intuizioni compositive di Pieranunzi. Valentina Ranalli ha fatto uno straordinario lavoro di scrittura ma soprattutto d'interpretazione puramente vocale delle musiche del Maestro, esibendo particolarità espressive di grande pregio e dalla tecnica quasi impeccabile. Enrico Pieranunzi per suo conto ha offerto in ogni momento un perfetto e felice connubio tra “accompagnatore” e solista, regalando al foltissimo e partecipativo pubblico presente in sala, performances vivaci, ricche di energia e sempre ispirate durante le improvvisazioni. La sezione ritmica, affidata al contrabbassista Giuseppe Romagnoli ed al diciottenne batterista Cesare Mangiocavallo, ha dato prova di perfetta affidabilità e puntualità, offrendo un supporto discreto ma sempre prezioso. Il secondo set ha visto protagonista Maria Chiara Argirò, che con sue composizioni originali si è presentata al pianoforte, in compagnia di Sam Rapley al sax tenore e clarinetto, Tal Janes alla chitarra, Andrea Di Biase al contrabbasso e Gaspar Sena alla batteria. Maria Chiara Argirò vive a Londra da qualche anno ed ha assorbito le chiare istanze di certa musica di sapore nord europeo, molto lontane dalla nostra cultura musicale. Le atmosfere presentate, seppur ricercate, spesso si sviliscono in ripetitività veramente inutili e con molti momenti poveri di accenti fantasiosi, creativi e stimolanti, come il buon Jazz invece è maestro nel saper offrire. Solo gli ultimi interventi improvvisativi ispirati ed energici del sassofonista Sam Rapley (seppur microfonato davvero impietosamente), sono riuscite a tamponare una performanche che ha rasentato la noia in diverse occasioni. In ogni caso, al di là del progetto presentato, sul quale ognuno può legittimamente avere la sua reazione ed esprimere la sua personale opinione, la preparazione tecnica di ogni membro del gruppo, a partire proprio dalla leader, ma esteso senza riserve a tutti i membri dell'ensemble, è stata apprezzabile ed evidente. Il terzo set ha proposto il Valentina Gullace Quartet, con Valentina Gullace alla voce e composizioni, Simone Maggio al pianoforte, Federica Michisanti al basso e Federico Scettri alla Batteria. Valentina Gullace, impegnata anche nell'ambito del “Musical” si è presentata con un fare professionale e spigliato, da sicura e fresca protagonista da palco, e le sue performances sono state disinvolte, ben intonate, ben esposte ed anche con alcune felici intuizioni compositive che non hanno mai reso banali le sue composizioni. L'unica sensazione non positiva è quella di non essere mai stati coinvolti emotivamente, da un'interpretazione non criticabile tecnicamente, ma piuttosto scarsa sul piano della personalità canora, che manca d'incisività, di “colori timbrici” personali e varietà interpretative di spessore, capaci di coinvolgere profondamente l'ascoltatore. A volte sembrano inutili gli sforzi per presentare un progetto preoccupandosi solo delle peculiarità tecniche, mentre quasi sempre, la vera “carta vincente” risiede nelle qualità emotive ed espressive dell'artista, capaci di dar vera vita e “colore” alle proprie composizioni, permettendo ad esse di prendere il volo verso non solo le orecchie, ma anche e soprattutto, i cuori degli ascoltatori. La “testa” è sicuramente importante, ma deve sempre essere”collegata al cuore”, per creare la “magia” dell'Arte. Durante la serata è stato posto l'accento sul consueto ed importante abbinamento del Festival alla “solidarietà”, ricordando che ogni serata ad ingresso gratuito, invita comunque a sostenere il prezioso ed insostituibile lavoro di certo associazionismo, che ogni sera sarà presente nelle sue varie realtà con postazioni apposite all'interno del Festival e che si prende cura di sostenere ed aiutare i meno fortunati e chi è in difficoltà per varie cause. In chiusura di serata, la brava, pimpante ed esperta presentatrice del Festival Michela Panigada ha quindi ricordato l'appuntamento per i prossimi concerti, che si terranno al Cinema/Teatro Artè di Capannori, il 4 ed il 5 Ottobre, con serate ricchissime di proposte musicali di grande qualità. Bruno Pollacci “Animajazz”

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29
Set
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