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AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

Al Brasile saranno “fischiate le orecchie” per tutte le volte che ieri sera, al Teatro San Girolamo di Lucca, per la 5a serata del Festival “Lucca Jazz Donna”, è stato citato il suo nome ed omaggiata la sua cultura musicale, e credo che l'intensità e la sincerità degli amorevoli e qualificati omaggi abbiano potuto oltrepassare idealmente l'Oceano ed arrivare come un vero atto d'amore dilagante verso il grande Paese del Samba e della Bossanova, da sempre nei cuori degli italiani. Con le sue proverbiali capacità di freschezza, accoglienza e dinamismo professionale, la presentatrice Michela Panigada ha condotto una serata musicale più decisamente improntata all'idea popolare del concetto di Jazz, con interessanti varietà di linguaggi e la collaborazione di una delle case discografiche nazionali più rappresentative e serie del settore: la “Alfamusic” di Roma. Nel primo set abbiamo potuto godere della performance della vocalist e compositrice Letizia Felluga, che si è avvalsa di due prestigiosi “compagni d'avventura”, come il pianista e compositore Giovanni Ceccarelli, maestro di fama internazionale e leader di importanti progetti discografici personali, e Alessandro Marzi, uno tra i più conosciuti e validi batteristi del panorama jazzistico nazionale. Molte le composizioni originali della Felluga, scritte anche con Ceccarelli, che hanno manifestaato un ottimo esempio di come si possa rispettare, amare ed omaggiare la grande tradizione del Jazz pur senza rinunciare ad una creativa e melodica contemporaneità. Le felici intuizioni espresse dai testi e dalla musica hanno rappresentato una gustosissima nota di originalità supportata dal bel timbro vocale e dalla proprietà tecnica della Felluga, che ha vissuto con sincera partecipazione emotiva ogni sua performance. Ceccarelli e Marzi si sono distinti per i loro interventi di gran classe che per la loro natura mi facevano venire in mente una sorta di titolo: “La Discrezione dei Grandi”. Sottolineature, piccoli accenti, fraseggi sempre raffinati e mai solo “estetici”, ma pregni di profonda intensità, che ci hanno sempre convinto. Il secondo set ha visto come protagonista quella che a mio avviso è da considerarsi ormai a pieno titolo una delle più prestigiose grandi “Signore del Jazz Italiano”: la pianista e compositrice Stefania Tallini, che è tornata al “Lucca Jazz Donna” con una performance per piano solo. La “tavolozza” sonora in questi casi ha solo un colore, quello del piano, e non molti pianisti riescono a “reggere” tale prova ed a tenere interessati e partecipi all'ascolto durante questa impegnativa scommessa, ma la professionalità ed il genio creativo della Tallini fanno il miracolo e riescono ad incollare all'ascolto attento anche il più superficiale degli ascoltatori, esclusi solo i non udenti. Nessun celebrato pianista americano potrebbe suonare come la Tallini, perchè questo straordinario talento naturale ha incorporato nella sua musica anche tutto il background della più maestosa e storica cultura musicale nazionale ed europea. Un patrimonio sentito, assimilato e digerito dalla nostra artista che riesce a gestirne l'enorme preziosità inondandola della sua inventiva jazzistica, arricchita da una sensibilità poetica e da un talento tecnico da far venire i brividi. Una prova esaltante per la compiutezza sonora, per la varietà espressiva, per i voli poetici e per ogni straordinario fraseggio pianistico che non è mai, nemmeno per un attimo, mera esibizione tecnica da ”strappapplausi”, ma è solo e sempre fantasia, esperienza e sensibilità al servizio dell'espressività ed in esclusiva funzione del fine comunicativo. Un'artista da considerare tra i più preziosi e lucenti diamanti del Jazz Italiano. E dopo tutta questa “luce” e questa esaltazione delle emozioni ci siamo ritrovati a dover ascoltare la modestissima prova della terza ed ultima proposta della serata, costituita dalla pianista e vocalist Claudia Bardagi, in trio con il chitarrista Jurandir Santana ed il batterista Reinaldo Santiago, questi ultimi, davvero sprecati in un simile progetto musicale, che non è mai stato capace di decollare e di coinvolgere. Claudia Bardagi ci è apparsa priva del minimo carattere e della minima personalità, incapace di una sufficiente e decorosa coloritura espressiva, sia sul piano vocale che pianistico. Ripetitiva, statica, neutra ed incolore in ogni pezzo, non ha mai raggiunto né i sensi né il cuore degli ascoltatori, con una prova davvero di una pochezza sconvolgente. Il chitarrista Jurandir Santana, nella prima parte del set è stato quasi del tutto azzerato nella sua espressività da almeno apparenti problematiche tecniche, ma sembrava anche coinvolto da un insulso torpore musicale dilagante, fino a che, per una jam collaborativa temporanea, non è stata invitata a tornare sul palco la pianista Stefania Tallini, che appena si è seduta a fianco della Bardagi ed ha iniziato a muovere le sue dita sul piano, tutto come per magia è ritornato a prendere vita e senso musicale, favorendo anche ed almeno il determinante risveglio di Santana, che da quel preciso istante è stato l'unico vero protagonista di quest'ultimo imbarazzante set, offrendo anche preziose performances solistiche che hanno rivelato preparazione tecnica e funamboliche doti improvvisative. Reinaldo Santiago è un bravo e vitale batterista che ha disperatamente tentato di tenere vibrante ed acceso il “reparto di rianimazione” ma ci è rimasta la curiosità di poter gustare le sue performances e quelle di Santana in un contesto veramente di maggior spessore e più stimolante di quello nel quale sono stati pietosamente coinvolti. Bruno Pollacci “Animajazz”
15
Ott
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La puntata n° 154 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda Lunedi 16 Ottobre alle 20,30, su “PuntoRadio”, ascoltabile in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu, si aprirà con la PATRICK JANSSON BAND che potremo ascoltare in una composizione originale intitolata “Too Blind To See” tratta dal CD “So Far To Go” (nella 1a foto a sinistra). Proseguiremo con il grande ed indimenticato PINETOP PERKINS (nella 1a foto a destra, scomparso nel 2011), che potremo ascoltare in “Sunnyland Slim” tratta dal CD “Blues Legend” pubblicato nel 1996. Continueremo con il vocalist e chitarrista KENNY NEAL (nella 2a foto a sinistra) che dal CD “Deluxe Edition” pubblicato dalla “Alligator Records”, ci farà ascoltare “That Knife Don't Cut No More”. Eccoci quindi al Blues Italiano dell'ottimo duo formato da GLORIA TURRINI & MECCO GUIDI (voce e piano/organo, nella 2a foto a destra) che ci faranno ascoltare un'interessante composizione originale intitolata “Mistery of a Woman”, tratta dal CD “Damn Blues”. Ci ascolteremo quindi NICO DUPORTAL and His Rhythm Dudes che ci proporrà “Now Hush” tratta dal CD “Dealing With My” (nella 3a foto a sinistra). Eccoci quindi al grande chitarrista e vocalist ALBERT CASTIGLIA (nella 3a foto a destra) che dal CD “Up All Night” potremo ascoltare in una vibrante “95 South”. Sarà poi la volta di ROWDY HOUSE che dal CD “Hurricane Blues” (nella 4a foto a sinistra), ci farà ascoltare “I Wont Comply”. Passeremo poi a VAL STARR & THE BLUES ROCKET che dal CD” I Always Turn The Blues On” (nella 4a foto a destra) ci proporrà “It's Always Something”. Chiuderemo quindi la serata con THE KOKOMO KINGS che dal CD ”Too Good To Stay Away From” (nella 5a foto a sinistra), ci farà ascoltare “I Can't Go Home Looking Like This”. Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare Lunedi dalle 20,30 in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu. Buon ascolto. "BLUES FIRES"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
14
Ott
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E' stata una bella e gradevole sorpresa iniziare la quarta serata del Festival “Lucca Jazz Donna” con i giovani allievi del Liceo Artistico-Musicale di Lucca, che hanno offerto un'ottima prova d'ensemble, sia sul piano della preparazione tecnica che su quello interpretativo, esprimendosi compiutamente come collettivo dalle connotazioni artistiche più che promettenti. Una scuola davvero preziosa, in costante crescita qualitativa, che stà rappresentando un vanto per la città di Lucca e per la Toscana. Dopo questi bravi giovani, che hanno fatto da ”fresco aperitivo, allargandoci il cuore”, il pubblico intervenuto al Teatro San Girolamo è stato subito messo alla difficile prova con i progetti al femminile della casa discografica “Filibusta Records”, tra le partners discografiche di questa edizione del Festival, partiti nel primo set con le sonorità fortemente elettroniche del gruppo capitanato dalla performer vocale ed elettronica Francesca Palamidessi, Feat. Monkey Tempura, che ha proposto un repertorio originale dalle decise peculiarità sperimentali, basate sulla contaminazione dei linguaggi musicali e sull'elaborazione elettronica dei suoni, intrisi a tratti di grande ed esplosiva energia. Francesca Palamidessi è una vocalist eclettica e preparata, capace di sorprendere per la potenzialità dei suoi vocalizzi, ma anche per le sue imprevedibili intuizioni da artista ispirata e coraggiosa. Supportata da una band di ottimi elementi, capaci di offrire professionalità e compiutezza di linguaggio, la Palamidessi ha proposto un progetto dalla grande intensità estetica e dalle evidenti e profonde motivazioni interiori, che al di là dei gusti personali in relazione al linguaggio, non può che essere considerato di alto profilo qualitativo. Il secondo set della serata ha vissuto con la vocalist Francesca Fusco, Feat. Oltre Project, un ulteriore momento di grande qualità, proiettato in atmosfere eleganti ed evolute, che hanno saputo offrire un raffinato equilibrio tra la coscienza ed il grande rispetto del passato e la volontà di esprimere un'ampiezza melodica contemporanea dalla solida sostanza, non solo nelle sue atmosfere più eteree, ma anche in quelle più sanguigne e legate alle evocazioni della cultura e tradizione partenopea della leader. Una eccelsa Maestra come Maria Pia De Vito non poteva che allargare ed aprire la mente ed il cuore ad una Francesca Fusco che con il suo progetto musicale, coadiuvata da un gruppo di musicisti di ottima professionalità e capacità interpretative, dissolve i contorni dei linguaggi per farci vivere percorsi dalle sonorità luminose e possibiliste. Tre set potevano causare pesantezza e fatica d'ascolto, ma proprio nell'ultima parte della serata, la frizzante energia del Mariella Pandolfi Quartet ha saputo mantenere viva e partecipata l'attenzione. Con il progetto “Bye Bach Blues” proposto in collaborazione con la "Max Sounds Records", la pianista Mariella Pandolfi continua con un sentire personale, quello straordinario viaggio tra musica classica, Jazz, Blues e, permettetemi, anche Rock, che ebbe origini con George Gershwin agli inizi del secolo scorso, e che si sviluppò in parte anche con Duke Ellington, per poi esplodere con il Modern Jazz Quartet, negli anni '50, e continuare nei progetti delle stimolanti e straordinarie aree “Progressive”, con Emerson, Lake and Palmer e gli Yes, citando anche uno tra i più grandi musicisti troppo dimenticati, che insieme a Frank Zappa, al Progressive ed alle fusioni stilistiche ha dato un contributo d'incredibile qualità: il violinista francese Jean-Luc Ponty. Ed è proprio la violinista belga del gruppo, Françoise Derissen, ad offrire tra le più vibranti performances musicali di questo incontro tra musiche diverse, con vivace brio e sensualità coinvolgente, capace di elettrizzare il pubblico in sala, fino a quel momento, in verità, timidamente presente. I colti, creativi ed energici fraseggi pianistici della Pandolfi si alternano alle esplosive performances ritmiche del conosciuto batterista Giuseppe La Pusata ed agli interessanti e gradevoli assoli del bassista Massimo Marcagliano, interpretando al meglio il concetto dell'”abbraccio totale” che l'ispirata improvvisazione jazzistica riesce a determinare, favorendo l'esaltazione dei più alti concetti del bello della musica, al di là e ben oltre i limiti delle etichettature stilistiche. Bruno Pollacci “Animajazz”
14
Ott
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Eleganza, ironia, raffinatezza e originalità sabato 14 ottobre a Lucca Jazz Donna con Stefania Tallini, Letizia Felluga e Claudia Bardagi Teatro di San Girolamo ore 21,15, ingresso libero Eleganza, ironia, raffinatezza e originalità: tutto questo è il Jazz delle donne in una intenso sabato sera al Lucca Jaz Donna Festival. Prosegue infatti sabato 14 ottobre alle 21,15 al teatro di San Girolamo la manifestazione organizzata, per la XIII edizione, dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio delle Pari Opportunità della Regione Toscana. Una serata targata AlfaMusic Records. Tre i set in programma. Inizia Stefania Tallini con il suo “Intimidade Piano solo”. Musicista raffinata e originale, Stefania Tallini vanta una brillante carriera artistica nell'ambito del jazz italiano ed europeo. Riesce a coniugare con delicatezza e precisione diversi stili musicali lasciando al pubblico la libertà di ascoltare. Dimostra grande maturità ed amore per la musica scrivendo senza narcisismi ma lasciando libertà di espressione ai musicisti, il che si tramuta in energia pura. Possiede un tocco che va dal ppp al fff senza perdere la sua personalità. Ha vinto, come pianista e compositrice, numerosi concorsi internazionali; oltre a diversi CD come Silema, ha inciso come band leader 5 CD basati interamente su proprie composizioni più uno, “Pasodoble", realizzato in collaborazione con Gabriele Mirabassi e dedicato alle opere della pittoscultrice Barbara Sbrocca (il disco è infatti in vendita solo come allegato al libro "Umano come me" di quest'ultima). Nel secondo set si esibisce il Letizia Felluga Trio in “Starting from tonight…”. Elegante e avvolgente, ironica e intensa, Letizia Felluga usa lo strumento musicale della voce esprimendo una tavolozza di colori personali e timbri originali che spaziano da testi di sua composizione a classici jazz, dalla bossanova allo swing con contaminazioni di soul e di musicalità dal mondo. Le sue capacità vocali versatili e piene sono la matura espressione di un percorso di formazione che amalgama una solida preparazione accademica e una continua sperimentazione. Il suo stile e i suoi lavori sono connotati da binari multipli di narrazioni musicali, caratteristiche che hanno radici nella sua terra: il Friuli, territorio di confini, incroci di molte lingue e culture. Il feeling che Letizia Felluga sa instaurare con il pubblico scaturisce da un mix di passione e versatilità interpretativa, elementi che l’hanno fatta notare da critici e esperti del panorama musicale italiano. Si esibirà in trio con Giovanni Ceccarelli al piano e Alessandro Marzi alla batteria. Conclude l’appuntamento Claudia Bardagi (voce e piano) con “Abaeté”, insieme a Reinaldo Santiago alla batteria) e Juarandir Santana alla chitarra. Nata a Madrid e trasferitasi a New York per studiare jazz, è negli Stati Uniti che ha iniziato a comporre brani propri. Al suo attivo ha anche registrazioni di spot, CD per bambini e sovraincisioni di film, come nella versione spagnola del film "Il principe d'Egitto" della Dreamworks. Nel 2012 è uscito il suo primo album come cantante, pianista e compositrice con musicisti come Jordi Matas alla chitarra acustica elettrica, Mariano Steimberg alla batteria-percussioni, Juan Pablo Balcázar al contrabbasso e basso-elettrico, Pere Bardagí ai violini e viole e Manolo Fresno al violoncello. Spazia fino agli spettacoli di genere brasiliano, come cantante e pianista, in duo con Laia Fortià alle percussioni. Presenta Michela Panigada, esperta comunicatrice, creativa e organizzatrice di eventi, da sempre a contatto con il mondo artistico e culturale, non solo lucchese. Ingresso libero. La serata è dedicata alla Croce Rossa Italiana – comitato di Lucca. Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30, al negozio Skystone&Songs ci sarà un incontro con le artiste. Lucca Jazz Donna chiude domenica 22 ottobre con una conversazione-concerto con Amii Stewart, intervistata dalla giornalista Ilaria Lonigro. Informazioni e programma completo su www.luccajazzdonna.it.
13
Ott
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Jazz, elettronica, contaminazione e progetti originali venerdì 13 ottobre a Lucca Jazz Donna con Francesca Fusco, Francesca Palamidessi e Mariella Pandolfi Teatro di San Girolamo ore 21,15, ingresso libero Jazz, elettronica, contaminazione e progetti originali per l’ultimo fine settimana di Lucca Jazz Donna prima del gran finale con star, domenica 22 ottobre nella chiesa di San Francesco con Amii Stewart. Due serate nel teatro di San Girolamo a ingresso libero, con tre set ciascuno. Venerdì 13 ottobre alle 21,15, primi due set con la Filibusta Records che presenta Francesca Fusco featuring Oltre Project (Lorenzo Apicella al pianoforte; Luigi Tresca al sax soprano/alto; Luca Bulgarelli al contrabbasso; Francesco Merenda all batteria) e Francesca Palamidessi featuring Monkey Tempura (Francesca Palamidessi a voce, elettronica; Carlo Ferro a pianoforte, tastiere, elettronica; Francesco De Palma al basso; Marco Tardioli alla batteria). Francesca Fusco eseguirà brani tratti dal suo disco d'esordio "Coloured Shadows", composizioni scritte e arrangiate da Lorenzo Apicella, di cui è autrice di alcuni testi. Approfondisce il suo percorso di autrice proponendo anche nuovi testi e arrangiamenti di capolavori di grandissimi musicisti come Kenny Wheeler, Paolo Damiani e Pat Metheny, accompagnata dalla band Oltre Project. Francesca Palamidessi presenta invece un progetto che miscela jazz, elettronica, psichedelia e prog adatto anche ad un pubblico giovane, da live club, con il nuovo gruppo Monkey Tempura. Il repertorio è tratto dal disco in uscita “Ready / Set / Go!”, un insieme di composizioni originali fra canzone, synth-pop e jazz moderno dal sound elettronico. I brani trattano temi fra fantasia e realtà, raccontando storie fuori dall’ordinario ognuna con un’ambientazione sonora specifica. Un territorio creativo in cui i componenti del gruppo hanno convogliato le loro diverse influenze, che vanno dall’improvvisazione libera, al rock, al soul fino all’elettronica. Vincitrice 2015 del concorso Voicingers (International Jazz Competition for Singing Musicians), Palamidessi è cantante, producer e musicista elettronica e jazz. Formatasi in Belgio, il suo stile è una combinazione unica di voce ed elettronica, dalle improvvisazioni libere all’utilizzo di synths, kaosspads ed effettistica, al jazz e al rock. Nel terzo set, per la Max Sound Records sul palco il Mariella Pandolfi Quartet con “Bye Bach Blues”: Mariella Pandolfi al piano, Françoise Derissen al violino, Massimo Mercogliano al contrabbasso e Giuseppe La Pusata alla batteria. Mariella Pandolfiha pubblicato nel gennaio 2010 il suo primo lavoro discografico “Mrj”, che contiene sue composizioni originali. Nel 2011 ha curato la direzione musicale del musical “Edith Piaff, lo spettacolo”, partecipando anche nel ruolo di Margherite Monnot, la pianista della celebre cantante francese. Dal 2012 propone progetti musicali basati sull’incontro tra musica classica e improvvisazione jazz quali “Bye Bach Blues”,“Suono di Napoli”, “I quattro elementi”. Mariella Pandolfi svolge un’intensa attività concertistica sia da solista sia in varie formazioni e orchestre. Françoise Derissen, violinista di nazionalità belga, ha fatto parte di diverse formazioni jazz e jazz-rock e con la band “C’è un effel c’è” ha registrato un disco. Ha partecipato a diverse rassegne e festival internazionali e collaborato con band e diversi musicisti con cui ha effettuato registrazioni come Christian Merveille, Jean-Pierre Catoul, Einstürzende Neubauten, Daniel Romeo Fabrice Alleman, compositore e arrangiatore Renaud Lhoest. Presenta Michela Panigada, esperta comunicatrice, creativa e organizzatrice di eventi, da sempre a contatto con il mondo artistico e culturale, non solo lucchese. Ingresso libero. La serata è dedicata all’associazione “Unicef”. Sabato 14 ottobre, appuntamento con Stefania Tallini e il suo “Intimidade Piano solo”, il Letizia Felluga Trio con “Starting from tonight…”, Claudia Bardagi (AlfaMusic Records). Nel pomeriggio di entrambi i giorni, dalle 16,30 alle 18,30, al negozio Skystone&Songs ci sarà un incontro con le artiste. Lucca Jazz Donna, alla XIII edizione, è organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio delle Pari Opportunità della Regione Toscana. Informazioni e programma completo su www.luccajazzdonna.it.
12
Ott
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Mercoledì 18 ottobre 2017, la stagione dello Zingarò Jazz Club presenta una vera e propria anteprima, vale a dire il progetto dedicato alle canzoni di Burt Bacharach e Hal David proposto da Laura Avanzolini alla guida di un settetto di grande spessore. Insieme alla cantante si esibiranno infatti Giacomo Uncini alla tromba e al flicorno, Antonangelo Giudice al sax tenore, Paolo Del Papa al trombone, Walter Pignotti alla chitarra, Tiziano Negrello al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Il concerto è ad ingresso libero con inizio alle 22. Burt Bacharach è ancora oggi un punto di riferimento per tutti gli amanti della musica e della forma canzone. Nelle sue composizioni, ha unito stimoli eterogenei ma sempre con gusto ed eleganza. Sicuramente è stato un artista capace di scrivere brani di grande successo - come, tra gli altri, Close to You, I Say a Little Prayer e The Look of Love - e di trovare nelle sue melodie una sintesi raffinata tra forma e sostanza. Allo stesso tempo, però, ha saputo rivolgere il suo sguardo espressivo anche verso territori più profondi e simbolici, meno facili e spensierati: ha affrontato in alcune canzoni il rapporto tra uomo e donna oppure le questioni relative al consumismo americano. Laura Avanzolini propone una rilettura contemporanea di alcuni splendidi brani firmati dalla coppia Burt Bacharach e Hal David negli anni sessanta, facendone risaltare le sfumature più jazzistiche, con la complicità degli arrangiamenti di Michele Francesconi e di un gruppo di musicisti di grande spessore ed esperienza. Mercoledì 25 ottobre 2017, il palcoscenico dello Zingarò Jazz Club ospiterà il Paolo Di Sabatino Trio con Paolo Di Sabatino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Glauco Di Sabatino alla batteria. Prima del concerto, Paolo Sabatino presenterà il suo recente libro "Tienimi dentro te". Lo Zingarò Jazz Club è a Faenza in Via Campidori, 11. ------------- Laura Avanzolini sings Bacharach Laura Avanzolini. voce Giacomo Uncini. tromba e flicorno Antonangelo Giudice. sax tenore Paolo Del Papa. trombone Walter Pignotti. chitarra Tiziano Negrello. contrabbasso Michele Sperandio. batteria ------------- Mercoledì 18 ottobre 2017. ore 22 ingresso libero ------------- Zingarò Jazz Club Faenza. Via Campidori, 11 social: www.twitter.com/zingarojazzclub ; www.facebook.com/zingaro.jazzclub
12
Ott
Fabio Ciminiera::notizie
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Jazz, che impresa! Giovedì 12 ottobre alle 10,30 in San Micheletto convegno di Itsright sul diritto d’autore Ingresso libero Jazz, che impresa! Dalla musica ai diritti: si tiene giovedì 12 ottobre alle 10,30 nell’auditorium del complesso di San Micheletto il convegno “Jazz, che impresa!”, a cura di ITSRIGHT, per discutere con gli artisti e le istituzioni presenti in occasione del festival dei nuovi scenari e delle opportunità aperte dalla riforma delle collecting e dal riassetto del mercato dei diritti connessi al diritto d’autore. Itsright è una società di collecting nata nel 2010 per gestire, in Italia e all’estero, i compensi per i diritti connessi, dovuti per la pubblica diffusione di musica registrata, come previsto dalla legge sul diritto d’autore (LDA 633/1941). Tali compensi spettano agli artisti interpreti ed esecutori musicali (cantanti, musicisti, turnisti, coristi, orchestrali), ai direttori d’orchestra e di coro, ai complessi orchestrali o corali, ai produttori artistici e ai produttori discografici di ogni genere musicale. L’ingresso al convegno è libero e aperto a tutti; rientra nel programma della XIII edizione del festival Lucca Jazz Donna, organizzato dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il patrocinio delle Pari Opportunità della Regione Toscana. I prossimi concerti, entrambi di 3 set, sono al teatro di San Girolamo a Lucca alle 21,15 a ingresso libero, venerdì 13 e sabato 14 ottobre. Venerdì con Francesca Fusco featuring Oltre Project, Francesca Palamidessi featuring Monkey Tempura (Filibusta Records) e Mariella Pandolfi Quartet con “Bye Bach Blues” (Max Sound Records). Sabato con Stefania Tallini e il suo “Intimidade Piano solo”, il Letizia Felluga Trio con “Starting from tonight…”, Claudia Bardagi (AlfaMusic Records). Nei pomeriggi, dalle 16,30 alle 18,30, al negozio Skystone&Songs ci saranno incontri con le artiste. Informazioni e programma completo su www.luccajazzdonna.it.
11
Ott
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La puntata n° 783 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda GIOVEDI 12 Ottobre alle 19,30 su PUNTORADIO, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu si aprirà con il trio composto da BILL O'CONNELL, NICO CATACCHIO e ALESSANDRO NAPOLITANO (p,b,d) che ci farà ascoltare l'interpretazione di “Blue In Green” tratta dal CD “The three Of Us” (nella 1a foto a sinistra) pubblicato dall'”Albòre Jazz”. Ci ascolteremo poi l' ITALIAN WEST SIDE BIG BAND condotta dal M.° Marco Tiso, con gli arrangiamenti di Filiberto Palmerini e Marco Tiso, che ci faranno ascoltare “Chase The Phantom”, tratta dal CD “BlueTone” (nella 1a foto a destra) pubblicato dall'”Alfamusic”. Passeremo quindi al conosciuto e talentuoso sassofonista e clarinettista NIGO GORI (nella 2a foto a sinistra) che con il suo “Sea Side Quartet” (Nico Gori, sax, Piero Frassi, p, Nino Pellegrini, b e Vladimiro Carboni, d) dal doppio CD “The Opposites”, ci proporrà una coinvolgente interpretazione di “Invitation”. Eccoci poi al bravo pianista LASZLO GARDONY che in piano solo ci proporrà “Serious Play”, tratta dall'omonimo CD (nella 2a foto a destra). Passeremo quindi al gruppo nordeuropeo formato da TUOMO UUSITALO, MYLES SLONIKER e OLAVI LOUHIVUORI (p, b, d) che con lo “special guest” SEAMUS BLAKE al sax tenore ci faranno ascoltare “Counterparts” tratta dal CD “Northbound” (nella 3a foto a sinistra) pubblicato dalla “CAM For Jazz”. Sarà poi la volta della valida vocalist LYN STANLEY che con la sua band dal CD “The Moonlight Sessions – Volume One“ (nella 3a foto a destra) ci farà ascoltare una particolare interpretazione di “All Or Nothing At All”. Chiuderemo quindi la serata con il duo formato da DANIELE BARBIERO e CRISTIANO BOCCI (elettronica, el. B, recordings – b, recordings) che dal CD "Non Places" (nella 4a foto a sinistra) pubblicato dalla “Acustronica” ci proporrà "Tumpike Suite - 2nd Movement Walt Whitman Stop (Katabasis)". Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare GIOVEDI alle 19,30 in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ", area podcasts. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com
10
Ott
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La puntata n° 153 di “BLUES FIRES”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda Lunedi 9 Ottobre alle 20,30 su PUNTO RADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm si aprirà con la musica del grande chitarrista e vocalist ottantaduenne OTIS RUSH (nella 1a foto a sinistra) che dal CD “Tops” pubblicato dalla “Blind Pig Records”, ci farà ascoltare “Gamblers Blues”. Proseguiremo con il trentaduenne SELWYN BIRCHWOOD (nella 1a foto a destra) che con la sua band potremo ascoltare in “Heavy Heart” tratta dal CD “Pick Your Poison”, pubblicato dalla “Alligator Records”. Sarà poi la volta di B.B & THE BLUES SHACKS che ci faranno aacoltare “Reservation Blues” tratta dall'omonimo CD (nella 2a foto a sinistra). Eccoci quindi al buon Blues Italiano con MIKE SPONZA (nella 2a foto a destra) del quale potremo ascoltare l'interpretazione di “Little Girl” scritta da John Mayall e tratta dal CD “The Blues Masters – An Italian Tribute”, pubblicato da “Blues Made In Italy”. Sarà poi la volta del mitico T-BONE WALKER (nella 3a foto a sinistra) che potremo ascoltare in “I Got The Blues Again”, tratta dal CD “Call It Stormy Monday – The Essential Collection”, pubblicato nel 2016. Passeremo poi al particolare gruppo brasiliano di BLUES BEATLES che dal CD “Blues Beatles” (nella 3a foto a destra) ci farà ascoltare un'interpretazione in Blues della famosissima “Ticket To Ride”. Eccoci poi al MILLIGAN VAUGHAN Project che dal CD che porta il nome del gruppo (nella 4a foto a sinistra) ci farà ascoltare una composizione originale intitolata "Leave My Girl Alone". Sarà poi la volta di CHAS BURNETT (nella 4a foto a destra) che ci farà ascoltare la composizione originale "Bring The Curtain Down" tratta dal CD "Blues It Up", pubblicato nel 2017. Chiuderemo infine la serata con la vocalist KIMBERLEE M.LEBER (nella 5a foto a sinistra) che dal CD "Like A Tree" ci farà ascoltare "For His Good Pleasure". Ricordiamo che "BLUES FIRES" si può ascoltare Lunedi alle 20,30 in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu e sarà possibile fare il download dal sito di “Animajazz”, area podcasts. Buon ascolto. "BLUES FIRES" in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
7
Ott
animajazz::blues fires
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Anche la seconda serata del Festival “Lucca Jazz Donna”, proposta al Teatro Artè di Capannori, comune alle porte di Lucca attivamente protagonista tra i preziosi collaboratori del Festival, si è rivelata “profumata” di qualità. Introdotti dall'ampia, accogliente, briosa ed esaustiva presentazione di Michela Panigada, siamo subito entrati nelle morbide atmosfere musicali della cantante Simona Parrinello, che con sicura proprietà di linguaggio, ha saputo esprimere un Jazz elegante e raffinato, capace di avvolgere con la leggerezza della profondità poetica, l'ascolto attento del pubblico in sala meritevole di aver preferito la musica e la cultura, alla nazionale di calcio, in gioco in tv negli stessi orari. La Parrinello ha saputo sicuramente offrire una bella varietà interpretativa, con grazia e professionalità, vivendo pienamente la sua statura di leader del progetto “Con Alma”, ma desidero anche sottolineare con determinazione la prestazione eccellente del suo gruppo. Il pianista Gianluca Di Ienno è uno straordinario performer e compositore che ho già avuto il piacere di proporre varie volte nel mio programma radiofonico “Animajazz” ed ogni volta riesce a stupirmi. Ieri all'Artè di Capannori Gianluca Di Ienno ci ha sorpresi e deliziati con vibranti fraseggi da grande star del piano, con una “tavolozza” espressiva che ha spaziato dall'astrazione più delicata alle più vitali e frementi pulsazioni della fuga. Eleganza, energia, sicurezza, naturalezza espressiva, ma anche straordinaria sensibilità creativa. Un'incredibile artista che meriterebbe un'attenzione mirata molto maggiore di quella che già gli viene riservata. Ma non sono rimasto certo “sordo” di fronte alle preziose performances della sezione ritmica, con il giovane contrabbassista Giulio Corini che anche se, oltre al suo impeccabile ruolo di accompagnatore, ha avuto un'unica occasione per esibirsi in un vero compiuto assolo, ha manifestato non solo grande sicurezza e viva scansione delle note (a volte proprietà non scontata tra i contrabbassisti) ma anche fantasiosa capacità improvvisativa. Ed Alessandro Rossi ha dimostrato di essere un batterista/percussionista di gran razza, capace di frizzanti intuizioni improvvisative, inserendo al volo elementi temporanei da coinvolgere sonoricamente nella fibrillazione percussiva delle sue magiche bacchette. Veramente un performer capace di coniugare eleganza ed estrema energia, con una preziosa dote dell'ascolto attento delle atmosfere del momento e di un'efficace protagonismo di rara intensità. Il secondo set ci ha catapultati nelle atmosfere Soul-Jazz del progetto “Radical Boo-Bish” creato dalla giovane organista Hammond Valentina Bartoli, una delle gemme nascenti più luminose del panorama musicale, per il momento toscano, ma presto sicuramente anche nazionale. Mia “vecchia” conoscenza degli ambienti Blues, nei quali ebbi l'opportunità, come membro di un'apposita giuria, di votarla come vincente nel concorso per la partecipazione al “Bluesacco Festival”, l'ho ritrovata “cresciuta” e dagli orizzonti sonori molto più ampi. Certo, la carica esplosiva e vitale che nelle sue accese “scorribande” Blues ci ha sempre esaltato e fatto vibrare, ha dovuto mediarsi con composizioni e strutture musicali molto più complesse e dalle caratteristiche d'immediatezza meno appariscenti, ma la sua passione viscerale, la sua voglia di crescere musicalmente, il coraggio di mettersi in gioco con nuove scommesse sonore e la sua sensibilita, sono alla fine risultate vincenti, mostrandoci un'artista capace di entrare ed uscire a piacimento dalle strutture conosciute e più frequentate, per viverne di nuove, con efficacia e felici intuizioni tecniche ed espressive. Ed anche in questo caso non posso non segnalare la straordinaria performance del sassofonista Renzo Cristiano Telloli, che in serata davvero ispirata, si è scatenato creativamente e ci ha saputo offrire degli assoli ricchi di tensioni vibranti dai colori intensi e dalla preziosa tecnica da grande performer, capaci di sorprendermi festosamente. Sempre attento, preciso ed equilibrato il grande Andrea Melani, che coinvolto nel progetto solo poche ore prima del concerto per vivere un'imprevista sostituzione, si è confermato ancora una volta come esperto musicista su cui si può sempre contare per la sua capacità d'intuito, d'ascolto e d'improvvisazione, come vero maestro della batteria. Una serata quindi dai colori differenziati e dalle plurime emozioni, che confermano l'ottima programmazione di un Festival, come il “Lucca Jazz Donna” sempre più protagonista tra i festival di spessore nazionale. Bruno Pollacci “Animajazz”
7
Ott
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